Brano: [...]na prospettiva radicalmente avversa [...] quella tipo «nouvelle [...] con la quale [...] guarda al lavoro di [...]. Bruno [...] e gli inganni della [...] Nei taccuini di viaggio del grande scrittore, [...] di una passione ideologica [...] infranta E Gide disse: «Sapete che [...] È la felicità di [...] di ciascuno» La visita [...] Sovietica del famoso intellettuale [...] da forti polemiche, destinate ad accrescersi e [...] e da sinistra. Ma prima di Gide [...] di viaggiatori aveva già cercato il paradiso [...] Russia. La morte [...] ieri [...] e quella grande [...] «Comunista, [...] di cuore sia di mente, io lo sono sempre [...] anche [...] André Gide nel suo Journal. Ammonendo, però: «Non [...] di conversione». Quattro anni dopo, lo [...] incarnazione compiuta del mito [...] partiva per [...] sovietica per compiere quel [...] su di lui come un dovere». Era il momento caldo [...] Fronte Popolare [...]
[...]] grido fosse sentito, avesse importanza». Quando tornò in Francia, alla [...] di agosto, stilò, con una prosa elegante e forbita, [...] de [...] che apparve in libreria [...] di novembre, destinato a sollevare [...] clamori e dolorosi distacchi tra Gide e alcuni dei [...] vecchi compagni di strada. Cominciò la [...] il 3 dicembre, sostenendo [...] era «un tipico rappresentante del ceto borghese [...] particolare per la perversione». Le accuse del giornale [...] da [...] dove Romain Rolland definì [[...]
[...].] legavamo decisamente al glorioso destino [...] stesso della cultura; e [...] tante volte. Ci piacerebbe [...] dire ancora». [...] della premessa al [...] rivela che il disinganno si [...] consumato. E pochi mesi dopo, [...] ai suoi tanti critici, Gide dava alle [...] à mon [...] de [...] (entrambi pubblicati alcuni anni [...] Bollati Boringhieri), dove la denuncia dello stalinismo era [...] il fallimento con cui veniva bollata [...] sovietica. Il mito si infrangeva. Nella «terra dove [...] stava [...]
[...]ngeva. Nella «terra dove [...] stava per diventare una realtà» [...] le immagini di miseria e [...] desolazione colte a Mosca, a Leningrado, ma soprattutto nelle [...] città. Fino a oggi, però, [...] viaggio tenuto dallo scrittore è rimasto inedito. Gide aveva espunto queste [...] suo Journal. Perciò le sue impressioni immediate [...] erano sconosciute. Adesso, sul numero di [...] Revue Français pubblica per [...] quella trentina di pagine redatte tra il [...] del 1936 con una nota di Eric Marty [..[...]
[...].] del 1936 con una nota di Eric Marty [...] che ha curato per la Pléiade di Gallimard [...] edizione della prima parte del Journal, 18871925, [...] libreria. [...] riserva molte sorprese, in [...] impressioni non rivelano prese di distanza o [...]. Gide sembra essere pervaso [...] sempre la realtà sovietica. La [...] adesione al «progetto» sembra [...] folla di un prodigioso interesse» è sempre [...] con un travaglio, di modo che si [...] assistere a un parto del futuro». Una verità che sfugge [...[...]
[...] guasti e la censura denunciati nel [...] appaiono assenti, e lo [...] non «fare il gioco del nemico». Come si spiega allora [...] de [...] i giudizi siano diametralmente [...] Marty [...] che non si trattò di [...] per paura della polizia [...]. In Gide mancava quella [...] che si coagulò al suo rientro a Parigi, [...] maggiore meditazione, lontano [...] che accompagnò il suo [...] maniera più critica le cose viste. In più, durante la [...] cominciarono a giungere le voci sui primi [...] Mosca, alt[...]
[...]...] maggiore meditazione, lontano [...] che accompagnò il suo [...] maniera più critica le cose viste. In più, durante la [...] cominciarono a giungere le voci sui primi [...] Mosca, altri elementi che accelerarono il suo distacco [...]. Le note di Gide [...] senso di una vicenda politica e personale [...] a quanto già non si sapesse sulla Russia [...] anni; ma sarebbe utile [...] con molti altri reportage [...] periodo. I richiami immediati possono [...] Maestri del diluvio di Corrado Alvaro, del [...]
[...]..] volume Un fascista al paese dei Soviet. [...] mirata a confrontare due modelli [...] società e a dimostrare la superiorità del fascismo nella [...] nuovo». Un [...] che ebbe nel dopoguerra [...] altre ragioni, [...] «pellegrinaggi» politici, che Gide [...] lui che certo non ignorava quanto scritto [...] autore forse del libro [...] Russia zarista: «Sono andato in Russia per [...] contro il governo rappresentativo, ne ritorno partigiano [...]. Carlo Carlino [...] Fabrizio [...] morto ancora giova[...]
[...]o sicuro, da quel gentiluomo onesto [...] essersi trovato in aperto [...] scelte del direttore Luciano Barca, [...] del partito, e dopo [...] il dissidio era insanabile. Fu [...] della crisi per [...] fu [...] della [...] quel [...]. Renzo Foa André Gide [...] Svezia In un volumetto edito da Laterza il prestigioso [...] nuova ondata liberista e il culto del [...] il liberalsocialismo che viene [...] Ormai [...] in tutte le lingue, lo studioso, che [...] da anni sul celebre [...] libertà. [...] è uno[...]