Brano: [...]alla fine, dopo [...] dominato in lungo e in largo il match. Splendida la costruzione del [...] della suspense, e splendida anche la rappresentazione [...] psicologico, tra i due pugili Antonio Franchini Vincenzo [...] già picchiati MARIO B A RENGHI FORTINI [...] noterelle critiche su autori [...] Solitario e bellicoso attraverso il [...] anni dalla scomparsa di Franco Fortini, [...] libri ce ne richiamano la figura e [...] invitano a tornare a meditare una lezione [...] con la [...] intelligenza e con le [...] le più ricche del secondo Novecento. Fra le più controverse, [...] ben immaginare anche chi si trovasse a [...] [...]
[...]..] libri ce ne richiamano la figura e [...] invitano a tornare a meditare una lezione [...] con la [...] intelligenza e con le [...] le più ricche del secondo Novecento. Fra le più controverse, [...] ben immaginare anche chi si trovasse a [...] con Fortini, per la prima volta, proprio [...] questo Breve secondo Novecento, volumetto che allinea [...] noterelle su autori della nostra contemporaneità: perché [...] schizzi di fulminante incisività, che nel bene [...] segnano a fuoco, e al di là [...] cost[...]
[...]] crepuscolo»; nei romanzi di Eco si avverte [...] il semicolto»; la comicità gaddiana è «non [...]. Ma anche vi si [...] versi» di Franco Loi, la poesia «vera [...] Amelia Rosselli, e la «luce glaciale» che [...] Zanzotto il paesaggio. La parola di Fortini [...] (diremo con metafora sportiva) «spiazzante», e queste [...] una volta di più; [...] o [...] richiede un corpo a [...] sempre per insegnare qualcosa: e forse può [...] ora e ai giovani, ai quali accade [...] di [...] confrontare soprattutto in [...]
[...] e ai giovani, ai quali accade [...] di [...] confrontare soprattutto in fatto [...] discorsi che siano anche giudizi, e che [...] una nettezza che non permette di [...] con una alzata di [...]. Luperini osserva giustamente, nella [...] rapporto che Fortini instaura ogni volta tra [...] il suo partire «da particolari minuti, per [...] risalire a una prospettiva generale», che magari [...] di fatto «un giudizio e una prospettiva [...]. Ed era una capacità che [...] in lui, dal non avere mai praticato la[...]
[...] che [...] in lui, dal non avere mai praticato la letteratura [...] ma [...] vissuta come luogo e momento [...] «educazione e comprensione generale della specie umana, del suo [...] nella storia e della esistenza di ognuno in quella» [...] lo stesso Fortini, firmando la voce Letteratura [...] Einaudi). Fortini è stato poeta [...] stato pensatore politico e saggista, ma è [...] critico, della letteratura come della società, ed [...] critica, di uomo abituato a non accontentarsi [...] teso a scoprire la verità delle cose, [...] e coerenza a tutto il suo lav[...]
[...]olitico e saggista, ma è [...] critico, della letteratura come della società, ed [...] critica, di uomo abituato a non accontentarsi [...] teso a scoprire la verità delle cose, [...] e coerenza a tutto il suo lavoro [...] a [...] attualità. Scriveva Fortini nel 1962: «A [...] chieda quale sia la funzione del critico [...] dovrei rispondere: compiere scelte, individuare [...] costruire [...] che siano scelte, [...] discorsi e linguaggi [...] una società nella quale [...] libero sviluppo di ciascuno [...[...]
[...].] discorsi e linguaggi [...] una società nella quale [...] libero sviluppo di ciascuno [...] sviluppo di [...]. È il saggio che [...] al volume Verifica dei poteri, e in [...] di letteratura e industria culturale, e del [...] nella società moderna; Fortini non esitava a [...] Manifesto del Partito comunista, perché per lui essere [...] è anche essere critico «della posizione che [...] della vita umana e [...] degli istituti letterari, e degli istituti senza [...] società: politico». Più [...] proclama[...]
[...]ue convinzioni e a [...] questa severa moralità, non era sempre facile [...] lui; certo [...] e il rigore anche [...] cui insisteva su certi principi gli alienavano [...] altrui, e mettevano a rischio rapporti a [...]. Proprio alla posizione e [...] Fortini nella nostra cultura ci richiamano diversi [...] che [...] ricordiamo, intitolato da un [...] Fortini Uomini usciti di pianto in ragione [...] p. Fortini, potremo aggiungere, ha [...] testimone, ancor più che «del nostro tempo», [...] che non si inscrive nella storia umana [...] dimensione e nella prospettiva [...]. È il tempo del [...] nome del quale il presente va vissuto [...] se [...] delle poesi[...]
[...]amici» è perché il poeta ha paura [...] con la soddisfazione e [...] essi sono capaci di garantire nel nostro [...] concreto, possano distrarre da quel tempo che [...] e che realizzeremo solo [...] interamente. Giuseppe Nava, infatti, parla [...] di Fortini come rivolta a un pubblico [...] di [...] che [...] e che per questo [...] il tempo futuro; e la stessa forma [...] da Fortini, [...] che la caratterizza, come [...] modello» (così [...] rilasciata a Mavì De Filippis) [...] società futura: problematica formulazione, in cui le [...] marxista critico sembrano confondersi con quelle spesso [...]. Ma anche delle contraddizioni [...]