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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1996»--Id 3308353314.

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Ne paria il (doppio) [...] «Allegoria», rivista diretta e redatta da Romano Luperini [...] un [...] studiosi che ebbero rapporti [...] Fortini [...] il suo insegnamento [...] a Siena. Un bel fascicolo, per [...] contributi e per la completezza complessiva, portata [...] meno studiati della personalità [...] come il suo rapporto [...] il mondo della scuola. Tanto più colpisce e [...] la sostanziale assenza del Fortini per così [...]. Il Fortini, anzitutto, delle [...] di «Ragionamenti», il redattore e collaboratore del «Politecnico», [...] «Officina», «Quaderni rossi», «Quaderni piacentini». Testate che vengono certamente [...] là, nei saggi e nelle note, ma [...] analizzi con contributi specifici il ruolo da Fortini [...] dei relativi gruppi intellettuali e politici. Ruolo eminentemente critico, di [...] anche attiva conflittualità. Che tra [...] ricorda la figura [...] ingrato», del compagno controcorrente [...] di pronunciare nel pieno di una manifestazione [...] Spagna, la Creda o il Vietnam, slogan [...] «Rompere [...] false [...]. Atteggiamenti e scritti che, [...]. Ma [...] Fortini delle riviste, manca nel [...] di "Allegoria» il Fortini collaboratore [...]. Del tutto assente ì poi [...] Fortini consulente e lettore di case [...] come Mondadori o Einaudi o Il Saggiatore, e perdi anche [...] della [...] (o meno) [...] decisionali su questo o quel [...] alla elaborazione di una strategia editoriale, alio sviluppo delle [...] e di collana. Sembra di ritrovare [...] un pregiudizio tradizionale, dal quale [...] appare immune neppure una rivista come «Allegoria» (i cui [...] sono certamente sensibili alle implicazioni sodali e politiche della [...] intellettuale): la tendenza [...] più o meno implicita e [...] a separare nettamente le opere di [...] dal suo lavoro in una [...] editrice, la [...] «creatività» e «politicità» individuale da [...] operatività collettiva sostanzialmente strumentale e subalterna. Dal boom alla [...] mitico Nordest, appena pubblicato [...] Baldini [...] Castoldi (p. Stella vi allinea situazioni, [...] storie, evidenzia dinamiche che danno [...] niente affatto stereotipata [...] trivene-to. E parte da lontano, [...] tanto ha svuotato e segnato [...] con milioni di veneti, [...] per terre [...] viaggiando in condizioni inenarrabili, [...] durezze inaudite. Non si capisce la [...] il lavoro incessante a cui la si [...] si risale a Alla scoperta del Triveneto Emigrazione, [...] fabbrica: sono queste le tre radici che [...] limiti della [...] operai dal Sud e [...] Marocco Immigrati che chiedono «case belle con i [...] manifestazione nel piazzale interno della Fiat [...] un [...] che [...] suo [...] Carignano. Due immagini della Torino [...] Settanta [...] marcare le profonde fratture che hanno attraversato [...] da un processo migratorio senza precedenti nel [...] Paese. A scattare quelle immagini [...] Enrico Martino, fotografo e giornalista [...] attento a cogliere i [...] nostri giorni. Ora le sue tato [...] della «città della Fiat» sono state raccolte [...] «Gente [...] (Edizioni grappo Abele, p. Un libro nato [...] della [...] e [...]. Un patto per Torino», che [...] documentato il nuora volto della [...] Immigrato dal Sud d'Italia si [...] sostituito il ragazzo marocchino coito nella [...] stanza a [...] Palazzo. Stella dimostra una grande [...] muove da li per leggere i nostri [...]. Da li -da quelli [...] da quanti restavano ma facevano la fame [...] bestiali nel lavoro dei campi o, non [...] impoverirsi, prendevano la via della fabbrica. Stella, nella [...] galleria di personaggi (per [...] presenta ex contadini, o figli di [...] con stallaggi e pezzi [...] nelle nuove produzioni polverizzate, ed ex operai [...] ritorno o loro figli, che convertono nel [...] e conoscenze apprese [...] e [...]. Sono tutti un po' [...] avventurieri, [...] intelligenti o quantomeno scaltri, [...] divorante di far da sè, di non [...] emanciparsi definitivamente e radicalmente dalla povertà e [...] contestare allo Stato e alla pubblica amministrazione [...] burocratismi, centralismi, tassazione iniqua. La lunga inchiesta intitolata «Schei» [...] soldi -racconta [...] produttive e inventive di questi [...] la loro grandezza. Ma, accanto alle vittorie [...] tutto il mondo (vi sono, tra costoro, [...] Be-netton, [...] Beggio, Carrara, Rossi, Del Vecchio [...] sconosciuti totali al pubblico nostrano che tuttavia [...] di mercato in vari paesi del mondo), [...] successi, dunque, Stella descrive i punti critici, [...] critici del modello cresciuto a Nordest. La fragilità culturale, innanzitutto: [...] solo [...] della società civile nei [...] di sviluppo economico raggiunto. Si tratta [...]. Piazza della Gran [...] di tipo assoluto, con [...] di superstizioni e credenze, di sette, di [...] che si alimenta di pochissime letture e [...] di una formazione in senso lato) dominata [...] una crisi del sistema di scolarizzazione e [...] che rischia dì minare in radice proprio [...] , che oggi necessita sempre più di [...] flessibile, preparata, intelligente (e sono infatti gli [...] a dare [...] su questo). Stella, poi, tra i [...] alcune aree territoriali non in linea con [...] il rodigino o la stessa area di Venezia [...] Serenissima non Dietro le strepitose vittorie sui [...] il mondo si nasconde una società civile [...] fragilità culturale I costi pagati [...] riconosciuta capitale da tanti [...] Nordest e tuttavia sempre là, altera e aggredita, [...] tentata di recuperare col nuovo millennio della [...] tecnologica ciò che la pesantezza e la [...] automobilistica degli ultimi secoli di questo millennio [...] hanno sottratto). E ancora ecco i [...] diffusissimo inquina-mento provocato da uno sviluppo economico [...] e quelli sociali, pagati sia in termini [...] soprattutto dagli immigrati (alcune delle cui mansioni [...] Stella con un realismo raccapricciante: si veda [...] mattatoio dei polli) sia in termini di [...] soprattutto nelle nuove generazioni, pochissimo educate e [...] a studia-re, a progettare il futuro tenendo [...] di conoscere e aggiornarsi, di non farsi [...] di avere, di avere soldi c sempre [...] più «schei» appunto Stella affronta il lato [...] Nordest con la stessa precisione e documentazione [...] solare e come da quello uscivamo ammirati [...] da questo usciamo sconcertati e agghiacciati, con [...] almeno, del segreto forse banale, che spiega [...] quella di Pietro Maso, o dei ragazzi [...] a vent'anni senza apparenti perchè, o di [...] sassi dai viadotti e di tanti altri [...] accorgiamo, sgomenti, solo quando escono dalla loro [...] ed entrano nelle cronache nere. Altri hanno già scavato [...] d'ombra, in questi anni (basterebbe citare il Candido Nord [...] Oreste Pivetta, pubblicato da Feltrinelli, o le [...] Ferdinando Camon o lo stesso libro edito da Neri Pozza [...] direttore del Gazzettino, Giorgio Lago, [...] Nordest). Un esempio recentissimo lo [...] piccolo testo appena edito da Renzo Franzin, [...] Veneto orientale, Pulizie di Pasqua (Oppure edizioni, p. Si tratta di un [...] immersioni nella vasta e ricca ma appunto [...] delle sue ambizioni e velleità, dèlie sue [...] egoismi, dei suoi sogni struggenti o sbagliati, [...] acque, erbe e case antiche e [...] di appetiti e di [...] che ne sconvolgono tradizioni, ritmi, stili di [...] la medesima angustia di certo piccolo mondo [...] «In [...] c'è tanta voglia non di uscire da [...] redimersi [...] ma di [...] una, cento, mille uguali, [...] alla [...] di questo nulla che [...] e cui siamo mortalmente attratti». È un epitaffio che [...] in calce a Schei (che pur documenta [...] critica e autocritica in tanti protagonisti del [...] Nordest»). Gian Antonio Stella, come [...] Renzo Franzin, è pur sempre un figlio autentico e [...] che narra, oltre che uno straordinario reporter [...] modulato respiro dello scrittore. La comunità e i [...] fronte alla presenza [...] visitatore che percorre le [...] di Amsterdam mentre ammira [...] fiamminga assiste alla progressiva costruzione di una [...] individuali e collettive, alla fondazione di un [...]. Austeri mercanti [...] mercantesse che coltivano pallide [...] come la filatura, o leggono libri edificanti, [...] cui trionfano corpi umani e animali di [...]. Questo insieme di scene [...] di coronamento ideale in un vertiginoso dipinto [...] Rem-brandt, «La ronda dì notte», che raffigura la [...] che custodisce i confini [...] e del suo ordine. Un gruppo di annali [...] dalla tela con la [...] ambigua carica di violenza [...] arbìtrio tracotante. [...] che avvolge la scena sembra [...] nella «forza» il cuore di tenebra [...] la [...] insanabile antinomia, quella stessa che [...] della «ronda» una altissima metafora dello stato di eccezione [...] della forza 6 suscettibile di [...] quando diviene [...] garanzia [...] e, soprattutto, delle insidie derivanti [...] e dalla [...] della forca stessa. Le veglie per [...] cultura definisce se stessa, il [...] spazio materiale ed immateriale soprattutto attraverso un confine, una [...] di demarcazione [...] che si fonda su una [...] su una contrapposizione tra il dentro e il fuori [...] confine, tra [...] e il diverso, tra noi [...] gli altri. In realtà è proprio [...]. E [...] fortemente contrastata, [...] dello straniero, o dello [...] al noi [...] vedere se stesso e [...] riflessi come in uno specchio. Senza [...] insomma, noi non esisteremmo; [...] pericolo costituito delle presenze aliene che si [...] confini [...] nostra coesione collettiva, la [...] tenderebbe ad indebolirsi e trasformarsi in opposizione [...] slittamento della soglia [...] finendo necessariamente per esasperare [...] e trasformare in [...] in straniero chi fino [...] dentro iì confine. È quel che avviene [...] costruzione di presunte identità etniche come quella [...]. Non a caso è [...] definizione del confine, cioè dal taglio di [...] «costituito» come altro, come diverso, come [...] che la Lega tenta [...] suo centro; una identità che non può [...] una sorta di deriva etnica del noi, [...] luoghi costituiti dalle derive fluviali per deposito [...] essi «sono» tutto ciò che la corrente [...]. La vera partita [...] si decide dunque sul [...] e non al centro. Nessuna cultura può consentirsi [...] la linea perchè è proprio il che [...] insidie maggiori per [...] nei vacui e nei [...] aprono alla [...] periferia. La custo-dia dei margini [...] in molte società era un compito affidato [...] dallo statuto particolare, delle forze a foro [...] periferiche. Forze poco definite per [...]. Quasi che [...] non voglia «sporcarsi» addentrandosi [...] e ne affidi la normalizzazione a delle [...] rappresentano solo in maniera obliqua e latente: [...] gruppi giovanili, quindi [...] ronde che incarnano la [...]. Nel mondo greco, per [...] della polis oltre i quali si apriva [...] dei Barbari era custodito da alcune ronde [...] giovani non ancora iniziati, non ancora inseriti, [...] civile della polis. Era il caso degli «Efebi» [...] dei «Cripti» spartani. Le forme di organizzazione [...] stesso, di questi gruppi [...] la [...] la [...] a quei margini insidiosi, [...] estraneo che essi avevano la funzione di [...]. Luttuosamente vestiti di nero, [...] -tipico della marginalità iniziatica giovanile, ieri come [...] si impegnavano a difendere [...] pietre confinarie e si esercitavano in attività [...] agli Iloti (schiavi) e altri membri di [...] quasi sempre [...]. Erano dunque la [...] con [...] del margine e del [...] individuale e sociale, di [...]. Forse le ronde che [...] periferie, i margini oscuri e incogniti delle [...] pensate anche alla luce dei numerosi esempi [...] la stori aci offrono. In parte i trecento [...] San [...] esprimono, in una maniera [...] avvertito da un numero sempre maggiore di [...]. Primo fra tutti il [...] di avere un minimo riscontro della propria [...] di dare a tale identità dei confini. E niente serve a [...] meglio [...] con [...] meglio ancora se straniero, [...] di religione diversi. Certo non è il [...] la sacrosanta domanda di legalità che suggerisce [...] ronde. Tuttavia si ha spesso [...] domanda di legalità sia solo uno degli [...]. Intanto perchè in più [...] i difensori [...] si battono non per [...] legalità diffusa ma per [...] del proprio ordine. Al [...] da dichiarare di non volere [...] della polizia nel proprio quartiere, [...] da prostitute, da spacciatori, da [...] di ogni sorta, perchè questo disturberebbe altri «affari". E poi viene spontaneo [...] ronde prendano talvolta di mira persino attività [...] certamente non pericolose come [...] degli extracomunitari, mentre non [...] per la mente degli stessi cittadini indignati [...] altre forme di illegalità e di anomia [...] o le violenze degli ultras -non meno [...] culturalmente meno lontane, più familiari. Meno esecrabili soprattutto se [...] sono gli altri, non sono quelli che [...] loro posto», cioè al di là del [...]. In un paesaggio senza centri [...] senza confini caratterizzato da una crescita esponenziale delle periferie [...] dei margini, e da [...] crescenti, sarà dunque decisiva [...]. Non [...] nella forma riduttiva ed [...] bensì come convinzione che solo [...] ci fa esistere, ci [...] che siamo. Altrimenti ciascun confine diverrà [...] dì una pretesa identità da difendere, di [...] di un ordine do salvare. Ma quel giorno le [...] più a presidiare rabbiosamente le rovine [...]. ///
[...] ///
Ma quel giorno le [...] più a presidiare rabbiosamente le rovine [...].

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .