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Il vocabolo Dio si trova nei "vocabolari":
- Lingua Italiano - Sottosistema simbolico: Toponimi geografico/politici, in uso nella lingua italiana contemporanea →toponimi frazioni Italia(FrIt+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 24428 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]tardi insieme ai genitori e [...]. Una domanda, la [...] che tornerà tanto spesso [...] «salvati», da Primo Levi, a Jean Amèry, [...] Elie [...] ma che in lei [...] un punto di arrivo disperato, ma come [...] partenza verso una comprensione nuova di Dio [...] con [...]. Questo punto di partenza [...] di Dio, il Dio della tradizione [...]. La domanda sottintesa è perciò: [...] è empio credere in un Dio che consente tutto [...] Ovvero: mantenere un rapporto diretto tra questa realtà insopportabile [...] Dio, non finisce con [...] stessa di Dio e, reciprocamente, [...] offende ulteriormente [...] Meglio sarebbe dunque lasciare Dio [...] gioco [...] di coniugare [...] presente con ciò che intendiamo, [...] ci rappresentiamo quando ci riferiamo a Dio: la [...] bontà, la [...] provvidenza, la [...] potenza. [...] ha invece sperimentato la [...] ha consentito di ritrovare Dio al fondo [...]. Un Dio, il suo, [...] più [...] dei cieli, ma immerso [...] più sepolto nella profondità [...]. E che perciò occorre [...] disseppellire, affinché possa manifestarsi attraverso le azioni [...]. Un Dio altresì impotente [...] storia e dunque a rispondere alla richiesta [...] prorompe dal cuore umano. Cosicché, per un sorprendente rovesciamento [...] parti, tocca piuttosto [...] aiutare Dio [...] della prova. Ora questo farsi ricettacolo [...] Dio [...] luogo esclusivo della [...] manifestazione, questo forte sentimento [...] di custodia, quasi di rassicurazione materna verso [...] Dio [...] da ogni attributo di potenza, nel caso [...] non è tanto [...] di un impulso mistico, [...] comprensione profonda degli eventi tragici in cui [...]. È in relazione alla [...] il Dio di [...] appare come [...] Dio che può avere [...] questo mondo: «Questo tempo che stiamo vivendo [...] grado di [...] riesco a [...] con entrambe le spalle [...] il peso e riesco anche a perdonare Dio [...] cose che sono come sicuramente devono essere. Avere tanto amore in sè [...] perdonare Dio! È così che, [...] più buia della storia [...] risponde al grido nietzschiano [...] morte di Dio. Al posto del Dio [...] Dio [...] unico e onnipotente, il Dio [...] religioso, protettore di popoli ed imperi, appare [...] di attributi, persino [...] del nome: «A volte [...] sembra talmente primitiva! Credo di non avere [...] parola [...]. Mi dà [...] di un grido primitivo, di [...] parola inutile. E quando[...]

[...]popoli ed imperi, appare [...] di attributi, persino [...] del nome: «A volte [...] sembra talmente primitiva! Credo di non avere [...] parola [...]. Mi dà [...] di un grido primitivo, di [...] parola inutile. E quando, alla sera, [...] rivolgermi a Dio e di [...] come un bambino: [...] non se ne può [...] come se mi rivolgessi a qualche cosa [...] me, è come se cercassi di conciliarmi [...] me stessa». Tuttavia questa realtà nel [...] è un alter ego, [...] speculare di sè; è [...] del proprio esse[...]

[...]lter ego, [...] speculare di sè; è [...] del proprio essere, ciò che lo fonda [...] che perciò trascende la soggettività, e che [...] soltanto attraverso un processo di interiorizzazione, un [...] lei lo chiama: [...] quando dico che ascolto [...] è Dio stesso che ascolta nel più [...]. Ciò che [...] di più essenziale e di [...] profondo in me ascolta ciò che [...] di più essenziale e di [...] profondo [...]. /// [...] /// Per questo [...] legata al nome di Dio [...] appare arcaica; essa rimanda a [...] esterna, che giudica e salva, [...] cui ci si appella affinché provveda laddove [...] è impotente. Si chiede a Dio di [...] nel mondo, di mostrare la [...] giustizia e la [...] bontà, dunque la [...] potenza. Ma tutto nella situazione [...] immagine e la rende desueta; essa è [...] situazione estrema, in cui oramai si è [...] camicia della propria [...]. Nietzsc[...]

[...]ondo, di mostrare la [...] giustizia e la [...] bontà, dunque la [...] potenza. Ma tutto nella situazione [...] immagine e la rende desueta; essa è [...] situazione estrema, in cui oramai si è [...] camicia della propria [...]. Nietzsche riteneva il Dio creatore [...] tradizione inconciliabile con il divenire del mondo e [...] degli uomini in esso, perciò [...] con il superuomo, cioè con [...] potenza totalmente mondana. [...] ha intuito e sperimentato [...] altra via possibile, quella che [...] Dio nel mondo senza residui metafisici e perciò lo [...] in balia della creatura; tutto, compresa [...] stessa di Dio, dipende oramai [...] potenza di amore, che è [...] contrario dalla volontà di potenza. Ne il concetto di Dio [...] Auschwitz, Hans Jonas si è reso interprete [...] non più rinviabile di [...] teorici [...] di Dio. Pur mantenendosi nel solco [...] egli constata oramai [...] di attribuire a Dio [...] onnipotenza, poiché essa appare in palese contraddizione [...] di bontà e di conoscibilità. Solo se si riconosce Dio [...] a intervenire nel corso fisico del mondo, [...] ancora pensare come essenzialmente buono e, relativamente [...] comprensibile, dal momento che egli stesso ci [...] di sè, del suo volere, delle sue [...] essenza. [...] ha intuito la necessità d[...]

[...]ndo, [...] ancora pensare come essenzialmente buono e, relativamente [...] comprensibile, dal momento che egli stesso ci [...] di sè, del suo volere, delle sue [...] essenza. [...] ha intuito la necessità di [...] nuova comprensione della nozione di Dio, ma non ne [...] fatto una questione teorica, non ha sentito [...] di salvaguardare una tradizione religiosa [...] i fondamenti teologici. Ha semplicemente trovato al [...] anima un Dio che non si lascia [...] di rivelazione, non comunica con [...] dalla [...] assoluta alterità, non elegge [...] gli renda culto. È bensì la creatura a [...] dentro di sé e a [...] di una [...] in cambio una certezza [...]. È così che mi [...] come se[...]

[...].] di rivelazione, non comunica con [...] dalla [...] assoluta alterità, non elegge [...] gli renda culto. È bensì la creatura a [...] dentro di sé e a [...] di una [...] in cambio una certezza [...]. È così che mi [...] come se stessi tra [...] mio Dio, così protetta e sicura e [...]. Come se ogni mio [...] e la più piccola azione o parola [...] sfondo e un profondo significato». /// [...] /// Come se ogni mio [...] e la più piccola azione o parola [...] sfondo e un profondo significato».


Brano: [...]cile conciliare [...] coscienza con «la verità liberatrice che è, [...] grazia, premessa e frutto del sacramento della [...]. Anzi, «si giunge a [...] morale e perfino il positivo valore di [...] offendono [...] essenziale delle cose stabilito [...] Dio». Il Papa ha voluto [...] linea con il Concilio Vaticano II, che [...] è un «sacramento di conversione», il confessore [...] un «giudice» e [...] che egli è autorizzato [...] «ministro della Chiesa» non può essere un [...] sentenza, come voleva il C[...]

[...]lceste Santini Il Papa: [...] coscienza alla Legge Su questo punto non [...] non riuscirono a capirsi, [...] da cui è nata [...] la «spuntò il più forte». Le tre religioni, si [...] greca, quella romana, e la nuova [...] rinnovata da Gesù, con [...] Dio [...] affettuoso, e re di [...] Regno [...] in cui si entrava passando da dentro [...] dove non [...]. Sul peccato non si [...]. In ebraico, era [...] radice il cui significato [...] e che è in difetto [...] non ancora pronto. E per secoli il Dio [...] spiegato ai suoi profeti che il peccato [...] esserci ancora, un dover crescere ancora. Non per nulla [...] in ebraico, significava sia [...] e non invece «colpa». Se non sei ancora [...] importa di chi sia la colpa? [...] è crescere, «non ess[...]

[...]bbe soltanto un [...] sulla via infinita della [...]. /// [...] /// Questa semplicissima filosofia [...] della verità era un [...]. /// [...] /// Quella cultura greca che [...] simili, era morente. E di sicuro gli Dei [...] si innamorarono del nuovo Dio ebraico, così esclusivamente maschile, [...] invisibile, [...] e [...] buono. Ma in questa loro passione [...] spensero, [...]. Al contrario, la religione [...] perfetta salute. E del [...]. A Roma anche dopo la [...] ufficiale al cristianesimo la [[...]

[...] Se è un potere, perché [...] donna non può [...] con [...] Bisogna [...] il sacerdozio, il prete [...] servitore [...]. [...] come Cristo e la diaconessa [...] lo Spirito Santo. È un problema legato [...] di tutta la storia [...] alla concezione di Dio [...] Padre. [...] «Una soluzione bisognerà [...]. Penso che in futuro [...] cattolici saranno sposati. In Francia spesso le [...] da laici sposati molto devoti, [...]. Allora questo papato non è [...] per [...]. Nel [...] II ha risolto la questione[...]

[...]solto la questione [...] più spinosa, quella del [...] nel Credo. Il secondo grande passo [...] fatto con [...] dicendo, [...] gli ortodossi ciò che voglio [...] la comunione, non la [...]. /// [...] /// Per [...] se è immacolata solo [...] madre di Dio, allora tutte le altre [...]. Immacolata Concezione significa che Dio [...] che Maria avrebbe detto di sì [...]. Ma [...] non forza nessuno, e la [...] fra Dio e gli uomini è una storia [...]. Maria è una donna forte [...] chiede spiegazioni [...] può benissimo rifiutarsi. Dio aspetta quel [...]. [...] insiste molto sulla libertà [...]. [...] «Una chiesa fatta di [...] attorno ad altrettanti vescovi, con un primato [...] delle chiese. /// [...] /// Già, ma [...] riunione dei sinodi dei [...] stato detto di rompere [...]. [...]

[...]m musulmano [...] somiglianze fra islam e cristianesimo, religioni del Libro [...] Profeta, Clément ha risposto che Cristo non [...] è un Volto, uno sguardo [...] e che il cristianesimo [...] religione, ma [...] Totale. Paolo De Benedetti e [...] di Dio dopo Auschwitz. Una riflessione che pone [...] Quel Dio «infelice» che ha bisogno [...] Una ricerca che si [...] più riposti della Bibbia, intrecciando e intensificando [...] tradizione ebraica. Reincarnazione I giovani ci [...] Dal [...] al 1990, fra i giovani europei dai [...] anni, è diminuita la fede[...]

[...]felice» che ha bisogno [...] Una ricerca che si [...] più riposti della Bibbia, intrecciando e intensificando [...] tradizione ebraica. Reincarnazione I giovani ci [...] Dal [...] al 1990, fra i giovani europei dai [...] anni, è diminuita la fede in Dio [...] quella nella reincarnazione. Lo ha detto ieri [...]. [...] al convegno internazionale della Pontificia Università Gregoriana, commentando una ricerca europea svolta tra 800 giovani. In in Francia, i fedeli [...] Dio sono crollati dal 73 al [...] mentre i [...] sono aumentati dal 23 al [...]. In Gran Bretagna la fede [...] Dio è scesa dal 77 al [...] i [...] sono passati dal 18 al [...] In Olanda, la fede in Dio è passata dal [...] al [...] quella nella reincarnazione dal 10 [...]. [...] col [...] di [...] si colloca al quinto posto [...] graduatoria. È possibile individuare nella [...] delle fratture, in cui si possono leggere [...] eventi che hanno segnat[...]

[...]o storico. Nel [...] che [...] tradotto in un terremoto per [...] vita dei concetti è stata la [...] di fronte [...] di Auschwitz, potevano restare immutate [...] nostre categorie morali, filosofiche e teologiche? Anzi, il concetto [...] eccellenza, Dio, poteva esso stesso restare immutato? Se [...] che Dio ad Auschwitz ha [...] rappresentazione [...] Sono alcuni degli interrogativi sottesi [...] recente libro di Paolo De Benedetti, «Quale Dio?». Un libro in cui la [...] che campeggia nel titolo si riverbera nelle pagine, seminando [...] quasi [...] «quale» al nome di Dio [...] il [...] meno di ogni nostra certezza. Innanzitutto lo stile del [...] continuo con quei pensatori [...]. /// [...] /// Non un riportare le [...] un [...] come fosse un midrash [...] domande che attraversano la Bibbia. [...] come se si fossero[...]

[...]o la Bibbia. [...] come se si fossero ricapitolate [...] le contraddizioni e [...] del male. Il frantumarsi, nel fumo dei [...] di queste soluzioni [...] cifra originaria delle nostre domande? Di [...] la rilettura di Giobbe come [...] del [...] con Dio, di fronte [...] di una [...]. Ma come potrà Dio [...] dei bambini annientati nella [...] De Benedetti ha pagine [...] quando commenta le poesie dedicate da Daniel [...] alla sorellina [...] (scomparsa in un lager) [...] della Galleria dei bambini: «È una galleria [...] percorre, tenendosi a un co[...]

[...]un [...] la provenienza del milione e mezzo di [...] nella [...]. [...] più di ogni altra esperienza [...] avvicina a [...] del male di cui parla [...] e lascia in chi percorre [...] cammino il senso di [...] irreparabilità, di [...] la giustizia di Dio [...] così si può [...] riesce a colmare. [...] di vite non vissute e [...] in [...]. Dire questi nomi è nello [...] tempo il segno [...] al male, e [...] più religioso che si possa [...]. Non si tocca [...] si chiede De Benedetti, [...] fragilità n[...]

[...]iesce a colmare. [...] di vite non vissute e [...] in [...]. Dire questi nomi è nello [...] tempo il segno [...] al male, e [...] più religioso che si possa [...]. Non si tocca [...] si chiede De Benedetti, [...] fragilità non solo del creato, ma di Dio [...] di Dio e [...] sta «forse» in questa [...] problema teologico di De Benedetti. Riconoscere nella fragilità il [...] Dio significa porre ogni nostro discorso su Dio [...] si può dire», del [...] rimarcare in ogni parola quel mistero che [...]. Ogni nostro pensiero su Dio [...] una «logica dei doppi pensieri»: un implicarsi [...] Dio stesso, quasi ci fosse «un lato [...] un contrasto tra bene [...] ha bisogno di redenzione. Non è solo il [...] la misura del giudizio e la misura [...] un contrasto più profondo tra la [...] bontà e la [...] assenza, tra la [...]. /// [...] /// Che[...]

[...] del giudizio e la misura [...] un contrasto più profondo tra la [...] bontà e la [...] assenza, tra la [...]. /// [...] /// Che ne è della speranza [...] in questo orizzonte di fede? [...] sì uno spazio per la [...] per De Benedetti, ha più bisogno Dio stesso che [...] «Forse la vita futura è soprattutto una necessità di Dio per redimere la propria [...] presente». Affermare che Dio stesso ha [...] di una vita futura non è tracotanza, [...] è [...] gesto di una [...] che conclude con una mesta [...] da una antica poesia liturgica ebraica del VI sec. Declinando [...] di e su [...] logica dei doppi pensieri, [...] di Dio e uomo nella salvezza, che [...] «coté» cristiano che pure animava lo spirito [...] De Benedetti nei [...]. È come se [...] si fosse spezzato: [...] stato in DeBenedetti un riconoscersi [...] più profondo [...] in quanto «religione innanzitutto di [[...]

[...]pure animava lo spirito [...] De Benedetti nei [...]. È come se [...] si fosse spezzato: [...] stato in DeBenedetti un riconoscersi [...] più profondo [...] in quanto «religione innanzitutto di [...]. Anzi, si chiede [...] cosa è [...] insufflato da Dio nel [...] (Adamo) se non lo spirito di domanda? Di [...] del testo: intarsiato di [...] commenti, quasi che, oggi, fosse possibile leggere [...] Libro [...] attraverso [...] delle domande degli altri, [...] che ritrova, ad esempio, nelle pagine di D[...]

[...] fosse possibile leggere [...] Libro [...] attraverso [...] delle domande degli altri, [...] che ritrova, ad esempio, nelle pagine di Dostoevskij [...] di un cane spunti inaspettati di esegesi [...]. In breve: è questo [...]. Ilario Bertoletti Quale Dio? Una [...] storia Paolo De Benedetti Morcelliana, [...]. Ce ne scusiamo con [...]. /// [...] /// Ce ne scusiamo con [...].


Brano: [...].] Galilea [...] al lago di [...]. Dopo [...] seguito Gesù come Maestro, [...] Profeta [...] constato [...] e la qualità carismatica, [...] punto di questo itinerario di crescita nella [...] Gesù, i discepoli si sono chiesti chi lui [...] rapporto a Dio. Era semplicemente «un» profeta [...] profeta degli ultimi tempi, era il Messia, [...] con una missione grandiosa e definitiva? Le [...] Pietro che confessano questa identità di Gesù suonano [...] se tutti ricordano che Pietro [...] una precedenza sugli altri nel riconoscere nella [...] identità di Gesù, tuttavia questa confessione di [...] in maniere differe[...]

[...]questa confessione di [...] in maniere differenti dalle comunità cristiane e [...]. Si faccia attenzione: [...] Pietro non parla a [...] anche se altre volte è presentato come [...] secondo Matteo, Pietro dice a Gesù: «Tu [...] Messia, il Figlio del Dio vivente», mosso da [...] da una rivelazione che gli poteva venire [...] Dio. Credere che Gesù è [...] Messia [...] era possibile solamente interpretando e analizzando [...] compimento delle Scritture: [...] molte ragioni favorevoli, altre [...]. Ed è per questo [...] fedeli a Dio, attenti alla venuta del Messia, [...] seguaci di Gesù. Ma a Pietro è [...] Dio [...] il Padre che è nei cieli, a [...] Gesù, e non le capacità umane di [...]. Gesù dunque ha riconosciuto nel [...] Simone una roccia, una pietra sulla cui fede poteva [...] fondamento la comunità, la chiesa. Pietro allora è detto [...] Gesù, ed è[...]

[...].] troppo umani, mondani e per essi sarà [...] Gesù «Satana», mentre alla fine della vicenda terrena [...] Gesù [...] rinnegherà per tre volte, per paura e [...] se stesso dirà di non conoscere Gesù, [...] Gesù [...] cui aveva conoscenza addirittura Dio. La chiesa del primo [...] riconosciuto che in mezzo alle differenti chiese [...] chiesa fondata da Pietro e guidata dal [...] chiesa che presiede nella carità. Pietro è il primo [...] nella chiesa è stata voluta certamente dal Signore [...] a quest[...]

[...]...]. Il voto era naturalmente [...] delegati ufficiali, e non alle altre diecimila [...] vario titolo, hanno partecipato a Graz. Il messaggio, approvato a [...] con un atto di umiltà: «Ci siamo [...] siamo credenti e perché speriamo di vivere [...] Dio della riconciliazione. Ma abbiamo anche sopportato [...] continue divisioni, che sottolineano quanto sia difficili [...]. Parola in cui molti [...] dei contrasti [...] che hanno portato ad [...] a Vienna il 21 giugno) tra Giovanni Paolo II [...] il [...]

[...]...] modo il punto di convergenza di cattolici, [...] protestanti europei. Salvo eccezioni, gli ortodossi hanno [...] vari aspetti teologici della bozza del documento finale (approntata [...] donne, colonialismo. Diceva, la bozza: «Confessiamo [...] Dio di avere, in quanto Chiese Cristiane, una [...]. [...] del Medio Evo [...] di sei milioni [...]. Gli [...] in quanto tali, ma ai [...]. Sulle donne la bozza [...] «Confessiamo [...] a Dio che le nostre Chiese hanno [...] le donne. Vedendo adombrata la possibilità [...] come la teologia cattolica ufficiale sono contrari), [...] fatto annacquare il riferimento ai «ministeri» e [...] colpa ai «cristiani», non alla «Chiesa». Infine, gli [...]

[...][...] continuare». Un concetto che figura [...] finale di Graz. Così, ciò che tutti hanno [...] «scandalo delle divisioni» [...]. Alceste Santini Il percorso [...] Fischer attraverso la storia del pensiero, [...] ai giorni nostri Anche [...] cercare Dio. In eterno È uscito [...] del progetto editoriale di [...] gruppo luganese di teologi, [...] e cultura. Perché «dire Dio»? Perché portare [...] parole [...] di fede? Perché se [...] è linguaggio, allora [...] non [...] tra altre, bensì il luogo [...] cui si articola e si esprime la comprensione che [...] ha di [...]. [...] non è un esercizio superfluo: [...] possibili[...]

[...]linguaggio, allora [...] non [...] tra altre, bensì il luogo [...] cui si articola e si esprime la comprensione che [...] ha di [...]. [...] non è un esercizio superfluo: [...] possibilità è al tempo stesso quella [...] e della possibilità. Ma «dire Dio» [...] del linguaggio significa avere la [...] che «Dio» non [...]. Aristotele nella «Metafisica» definisce [...] duplice modo: come scienza [...] in termini moderni ontologia [...] del divino teologia. Per oltre due millenni, [...] Hegel, questa definizione ha determinato la storia del [...] la storia d[...]

[...] termini moderni ontologia [...] del divino teologia. Per oltre due millenni, [...] Hegel, questa definizione ha determinato la storia del [...] la storia della filosofia ha coinciso, in [...]. Dopo Hegel, invece, e [...] di Nietzsche sulla morte di Dio, il [...] complicato. E tuttavia la domanda [...] Dio [...] è venuta, ovviamente, meno: è venuta meno [...] ridurre la [...]. Pensare Dio, il pensiero di Dio, la domanda su Dio gioca, [...] ruolo [...] e soprattutto [...] della [...]. Partendo da questa consapevolezza, [...] Fischer, autore di [...] alla ricerca di Dio, la [...] dei filosofi», traccia un percorso che attraversa [...] storia del pensiero, [...] a nostri giorni. Si tratta del secondo [...] vasto progetto editoriale che fa capo ad [...] con sede [...] un gruppo di teologi [...] diversa provenienza li[...]

[...]i [...] diversa provenienza linguistica e culturale, il cui [...] di elaborare una serie completa di manuali [...] per [...] nelle facoltà teologiche, nei [...]. Muovendo [...] di un modello spirituale e [...] centrato sulla figura [...] in cerca di Dio, dopo [...] affrontato [...] Fischer si sofferma a esaminare [...] relazione che intercorre tra il pensiero filosofico di Dio [...] la fede vivente, delineando i tragitti più significativi nella [...] di una ricerca di Dio che sono stati imboccati [...]. [...] ricerca filosofica per Fischer [...] delle aporie e degli scacchi che si [...] tenta di parlare di Dio. Una ricerca che nessuna [...]. Infatti la domanda su Dio, [...] in maniera particolare, deve fare i conti con le [...] storico, soprattutto [...] secolo. Dopo Auschwitz, il [...] quello che la tradizione filosofica [...]. E allora quale Dio [...] Come [...] Dio? Si può ancora dire qualcosa su Dio? [...] ancora uno spazio possibile [...] e [...] chiacchiera che ha ridotto Dio [...] i regimi di verità dei gendarmi ella [...]. Un Dio tappabuchi, un Dio [...] metafisico, un Dio [...] finita, umana [...] narrare il suo mistero [...] Certo sono soltanto domande, una [...] di domande, ma di Dio si può parlare unicamente [...] il nostro incessante domandare. E gli interrogativi si [...] radicale affermazione di [...] per cui la mondanità [...] Dio nel mondo sono, di per sé, [...] Dio di quanto non lo sia una [...] Dio come realtà utilizzabile nel mondo. [...] con Dio è questo mondo, [...] è [...] con gli altri, nella [...]. Riconoscere la fragilità di [...] su Dio, dunque anche di quello filosofico, [...] nostro «dire [...] si può dire» rabbinico, [...] ha ricordato recentemente Paolo De Benedetti. Un mistero che ci [...] ci fa precipitare in una logica dei [...] da ossimori, [...]. Ottavio Di Grazia [...] al[...]

[...] di quello filosofico, [...] nostro «dire [...] si può dire» rabbinico, [...] ha ricordato recentemente Paolo De Benedetti. Un mistero che ci [...] ci fa precipitare in una logica dei [...] da ossimori, [...]. Ottavio Di Grazia [...] alla ricerca di Dio [...]. /// [...] /// Ottavio Di Grazia [...] alla ricerca di Dio [...].


Brano: [...]iflessione porta continuamente con sé. Verso [...] selvatico che giustamente [...] avvertiva, e che un [...] lo disturbava, ma nel quale [...] fiutava la possibilità di ricondurre [...] filosofia su un piano di minore astrattezza. La biografia di un Dio [...] amletica NOTIZIE . Un Dio nè onnisciente, [...] tanto meno immutabile. Ma un Dio che [...] una coscienza «assai imperfetta» e il cui [...] delle sue parole e delle sue azioni [...] un Dio dal carattere conflittuale, che agisce, [...] e viene cambiato dalle esperienze che fa. È questo il Dio [...] Jack Miles, ma non si tratta di [...] teologia nè di esegesi biblica: «Ho scritto [...] Miles, giunto in Italia per presentare il suo [...] del Signore Dio come, e soltanto come, [...] classico della letteratura mondiale: vale a dire, [...] Bibbia [...] o Antico Testamento». Dio dunque studiato e [...] personaggio letterario, come Edipo Amleto o Don [...] e che proprio per [...] di sè inconsueta e affascinante al tempo [...]. Un Dio che nel [...] una storia, muta il suo modo di [...] anche subisce il corso degli eventi; fa [...] corregge quando si accorge che non funzionano, [...] ricomincia da capo: «alla fine di tutto [...]. Quando ad esempio con [...] Diluvio [...] cancellò [...]

[...] [...] corregge quando si accorge che non funzionano, [...] ricomincia da capo: «alla fine di tutto [...]. Quando ad esempio con [...] Diluvio [...] cancellò [...] non si rendeva conto [...] presto pentito e avrebbe rimpianto [...]. Perchè definisce Dio come [...] da sindrome da personalità multipla? Storicamente Dio [...] mutevole e complessa. Israele era un [...] conosciuto differenti genti e religioni [...] le influenze. [...] letterario di questo processo [...] di un Dio dal carattere dinamico, fatto [...] diverse personalità: può essere creatore o distruttore, [...]. Dio vacilla tra diversi [...] schietto amico di famiglia [...] distante sulle nubi. Il Signore Dio di Israele [...] sè i tratti di parecchie antiche personalità [...] esempio le caratteristiche di [...] il mostro del caos [...] babilonese del Diluvio, e di [...] il feroce dio cananeo [...]. A mano a mano [...] Bibbia progredisce queste differenti personalità vengono gradualmente assorbite [...] più unitario. Dio cresce e matura [...] biblico. Come creazione letteraria, Dio [...] personaggio può essere accostato? Amleto è [...] simile a Dio. Entrambi hanno un carattere [...] intrappolati in se stessi, nelle loro contraddizioni. [...] di Amleto è [...] del suo carattere. [...] si misura la distanza con [...] archetipo letterario e culturale [...] la tragedia greca che ci [...] sempre la[...]

[...]attere stesso del [...]. Ma non è inquietante [...] il principe di Danimarca sia così diviso [...] la cultura occidentale richiede quasi e cerca [...] interiore [...] umano, quella tempesta interiore [...] degli [...] verso gli altri, facendo [...]. Dio, come Amleto e in [...] differente da Edipo, non agisce necessariamente, può fermarsi in [...] punto della [...] vicenda, la [...] storia non si svolge in [...] maniera predestinata; non [...] mai una necessità cosmica che [...] un certo punto impon[...]

[...]non agisce necessariamente, può fermarsi in [...] punto della [...] vicenda, la [...] storia non si svolge in [...] maniera predestinata; non [...] mai una necessità cosmica che [...] un certo punto impone la parola fine. Che riflessi ha avuto [...] Dio [...] che [...] si è costruito di [...] Il Signore della Bibbia è un Dio [...]. Unisce in sè il [...] Dio Re, dominatore delle forze della [...] che poco o nulla [...] vita degli uomini, e quello dolce della [...] si manifesta come un angelo guardiano che [...] umani. Due caratteri contraddittori, perchè non [...] può avere al tempo stesso la [...] del [...]

[...]ntraddittori, perchè non [...] può avere al tempo stesso la [...] del [...] e quella [...] personale. Ma è una contraddizione [...] noi ci sentiamo obbligati [...] e nello stesso tempo ad essere padri [...]. La forma estrema in [...] nel personaggio Dio questa competizione ha generato [...] nella cultura europea. Il fatto che i [...] adorato un Dio con questa divisione interna [...] a immaginare noi stessi nella stessa condizione. In Dio sono presenti [...] ma il più profondo è quello tra [...] Dio [...] crea il mondo e dice che è [...] e il Dio che poco dopo guarda [...] dice che è cattiva e la distrugge. È una cosa spaventosa: Dio [...] aveva dato dei comandamenti a cui [...] aveva disubbidito, il diluvio è [...] di un cambiamento di intenzione di Dio che resta [...] senza spiegazione. Che reazioni ha suscitato [...] Non è piaciuto soprattutto nelle comunità protestanti [...] quanti cercano un Dio che non cambia, [...] Dio che consola. È stato invece accolto [...] preferisce un Dio che interessa, anche se [...] sicurezza. Un Dio che annoia [...] un Dio che non consola. Un giovane teologo americano [...] spiegandomi che sono un teologo romantico. La teologia mi ha [...] oggi in [...] settecentesca, che ha come [...] Newton: [...] al Dio [...] dei pianeti che si [...] violando mai le regole date, ad un Dio [...] prevedibile sino [...] come un treno che [...]. Ma [...] con Darwin, la natura [...] meno armoniosa, una natura sanguinosa, piena di [...] conflitti, in cui le specie lottano tra [...] non si sa chi alla fine saranno [...]. Parallelamente la l[...]

[...] tra [...] non si sa chi alla fine saranno [...]. Parallelamente la letteratura ha [...] del romanticismo che celebra il conflitto interiore, [...] stati estremi di emozione. Forse finalmente anche per [...] arrivato il momento di parlare e di [...] Dio [...] un modo più conforme alla cultura contemporanea. È questo Dio scisso, [...] ancora ci può parlare e affascinare. [...] gesuita californiano e il gesuita [...] Italianistica . [...] discute [...] degli italianisti italiani si presenta. Creata nel giugno scorso, [...] rappresentare tutti coloro che nelle univers[...]

[...]gio Interlinea, giovane casa [...] Novara, dedica una propria collana al Natale. Dopo Vigilia con tentazione [...] Mario Soldati, va in libreria ora Inni natalizi, raccolta [...] inni di [...] padre della chiesa, in [...] a fronte, traduzione di Claudio Casaccia, prefazione [...] Carlo Carena. Il volume (p. /// [...] /// Uno scrittore per il Duemila Sanremo [...] Italo Calvino. Un convegno internazionale si [...] al primo dicembre al Teatro Ariston. Tema del convegno: «Italo Calvino: [...] per il p[...]

[...] [...] University. Attualmente è direttore dello [...] della [...] Graduate [...] in California, e collabora [...] e riviste nordamericani. /// [...] /// Una biografia» (Garzanti, p. Jack Miles ha ora [...] scrivere un libro su Gesù, visto, al [...] Dio, come protagonista letterario del Nuovo Testamento. Il libro di Carlo Maria Martini, «Vivere i valori del Vangelo» (Einaudi, p. [...] Creare o non creare? BRUNO CA VA [...] LA «Se la vita [...] come un pellegrinaggio, non è un vagare [...] neppure u[...]

[...]à piena destinata [...] e verso la quale appunto ci possiamo [...]. Il mondo dunque non [...] angoscioso del non senso, ma il luogo [...] risuona un invito alla «verità tutta intera». È questo il pensiero [...] Carlo Maria Martini, arcivescovo della diocesi di Milano, [...] Einaudi ha appena pubblicato un libro veloce, Vivere [...] Vangelo, raccogliendo sei riflessioni critiche intorno a [...] «la consapevolezza che oggi, forse più che [...] il cristiano è chiamato a trovare il [...] i valori del V[...]

[...]tegralista non è certo quello prospettato da Martini. Egli infatti ci fa [...] Chiesa è una comunità di credenti non [...] in cammino verso una Verità piena, che [...] può imporre agli altri, dal momento che [...] ricevuta come dono dallo Spirito di Dio. Lungi [...] un controllo sulla Verità, il [...] può solo [...] come una lieta novella, deve [...] farsi «portatore di una buona notizia»: quella che la Verità piena esiste, ed è leggibile come una filigrana dei [...] nella Bibbia. Si tratta di una [...]


Brano: Basta citare alcuni titoli delle [...] opere per rendersi conto di questa «fedeltà»: Diario profetico, Cristianesimo [...] e della fine. Un commento alla Bibbia, La [...] il nulla, La fede sepolta, La sconfitta [...] Dio, [...] La speranza [...]. Cosa ha significato questo [...] con il Libro? Quale ermeneutica ha guidato Quinzio [...] impresa di commentare da solo [...] Bibbia? Per rispondere vale [...] il fine inscritto nella parola ermeneutica: un [...] tracciata [...]

[...]vezza che attraversa lo Scrittore. Ma [...] nella Scrittura è equivalso, [...] Quinzio, [...] affrontare un commento «sine glossa»: non neutralizzare [...] senso, le contraddizioni, le promesse mancate, ma [...] il che non significa ingenuamente! Il Dio di Israele e Cristo sono [...] dalla medesima promessa: la certezza [...] riscatto dal [...]. [...] questa la definizione che Quinzio [...] del proprio metodo. Alcuni esegeti hanno obiettato, non [...] fondamento, [...] di preoccupazioni filologiche[...]

[...]e che Quinzio [...] del proprio metodo. Alcuni esegeti hanno obiettato, non [...] fondamento, [...] di preoccupazioni filologiche. Ma [...] non è forse altrettanto [...] ortodossa) [...] che Quinzio ci dà [...] Bibbia, [...] quanto «storia stessa di Dio»?. Di [...] il coraggio di esibire i [...] che attraversano il testo biblico, il continuo [...] del [...] delle promesse di cui vive [...] fede. Si leggano le pagine [...] Un [...] alla Bibbia. Tra Antico e Nuovo Testamento [...] appare come storia [...]

[...][...] del [...] delle promesse di cui vive [...] fede. Si leggano le pagine [...] Un [...] alla Bibbia. Tra Antico e Nuovo Testamento [...] appare come storia di macerie: una storia [...] ha il suo «omega» nella crocifissione di Cristo: [...] Cristo Dio mio, Dio mio, perché mi [...] per Quinzio la voce, il gemito della [...] che sembra essere un continuo [...] meno delle ragioni della [...]. Ad un anno della [...] «Bailamme» tenta un primo bilancio critico del [...] Quinzio. Una pluralità di voci [...] G. /[...]

[...]rienza religiosa era più congeniale [...] tragica e malinconica [...] moderna: di [...] la [...] consuetudine e le sue frequentazioni [...] gli ambienti laici, che qualche volta gli venivano rimproverate. Come [...] provava imbarazzo a parlare [...] Dio [...] i credenti, o almeno tra certi credenti. Nel suo orizzonte la [...] con il dubbio più radicale, perché è [...] di conoscenza. Paolo ha detto: «Ciò [...] se visto, non è più speranza; infatti, [...] già vede, come potrebbe ancora [...] Noi cred[...]

[...]redenti. Nel suo orizzonte la [...] con il dubbio più radicale, perché è [...] di conoscenza. Paolo ha detto: «Ciò [...] se visto, non è più speranza; infatti, [...] già vede, come potrebbe ancora [...] Noi crediamo e speriamo [...] sappiamo. Quando Dio tace la [...] con il dubbio. La verità è che [...] contrapposizione di culture o tra credenti e [...] ha dato una lettura assai più profonda, [...] là di una interpretazione semplicemente sociologica. Nella prima pagina del [...] La [...] di Dio, Quinzio individua proprio nel «parlare [...] Dio» [...] terreno [...] tra il credente il [...] lungi dal rappresentare [...] irenistico al dialogo, quel [...] coscienza moderna, panacea di tutti i mali, [...] segnale [...] della perdita della differenza [...] non fede. La fede non sta nel [...] di[...]

[...] [...] terreno [...] tra il credente il [...] lungi dal rappresentare [...] irenistico al dialogo, quel [...] coscienza moderna, panacea di tutti i mali, [...] segnale [...] della perdita della differenza [...] non fede. La fede non sta nel [...] di Dio, bensì nel parlare con Dio, [...] o [...] Dio che parla. Parlare di Dio è già [...] cifra dello smarrimento. Quinzio scrisse che [...] del Dio guerriero non [...] presa molto sul serio dai teologi, che [...] razionalizzare il Dio della Bibbia nel Dio [...] di là degli episodi che testimoniano la [...] il Dio della guerra rappresenta soprattutto il Dio [...] supremo, e perciò, [...] filosofico e teologico [...] interamente contenuto nel suo [...]. Dove [...] la guerra, [...] la possibilità della vittoria, ma [...] della sconfitta. Se la rivelazione biblica [...] Dio fa la guerra, allora vuol dire che [...] già scontato. Il problema di Dio che, [...] razionalistica, si presenta come il dilemma tra il suo [...] o non essere, è molto meno angoscioso [...] che alla luce della salvezza [...] diviene il dilemma della [...] vittoria e della [...] sconfitta. [...] di Dio Quinzio non ha [...] dubitato, ma della [...] vittoria sì, [...] di questa immane battaglia contro [...] morte ha patito il terrore fino [...] giorno. Il futuro, quello autentico, [...] essere dedotto dal passato sulla base di [...] è angoscia, risc[...]

[...] [...] malattia della ragione, gli sembra la deriva [...] di quella stessa storia che denuncia le [...]. Da ciò il bisogno [...] tempo, [...] al messaggio della rivelazione, [...] che rivolge lo sguardo al futuro: [...] guarda ancora [...] pur [...] Dio, nel silenzio del Dio vivente e [...] onnipotenza, perché «non ha [...]. /// [...] /// De Sanctis Convegno oggi [...] Napoli Si svolge oggi a Napoli, alla sala degli Angeli [...] Universitario Suor Orsola Benincasa, la tavola rotonda «Lo [...] il cristianesimo difficile [...]

[...]ncasa, la tavola rotonda «Lo [...] il cristianesimo difficile di Sergio Quinzio», dedicata [...] biblista a un anno dalla [...] morte. Alla tavola rotonda, presieduta [...] Francesco [...]. De Sanctis (di cui [...] della relazione), intervengono Claudio Ciancio, Domenico A. Conci, Erri De Luca, Fabrizio Desideri, Roberto Esposito, Bruno Forte, Ugo Perone, Gianni Vattimo, Vincenzo Vitiello. [...] sotto, troverete uno scritto [...] Sergio Quinzio, che abbiamo tratto da «Monoteismo e [...] 1997, lire [...]

[...]inconciliabili? Solidarietà per [...] il valore che ci unisce Non [...] un effetto «pratico» e [...] un atto di giustizia: la [...] interpretazione è alla base [...] In genere i cattolici, [...] loro, vedono nella Bibbia ebraica la rivelazione [...] Dio non solo giusto, ma [...] terribile. A questo Dio volentieri [...] in poi, il Dio [...] Gesù, [...] come il Dio misericordioso che perdona. Senza dubbio è vero che [...] della Bibbia [...] e ordini divini di impressionante [...]. Per la verità, anche [...] se ne dimenticano volentieri, pagine violente simili [...] Bibbia ebraica si leggono [...]. Ma non è meno [...] addir[...]

[...][...] compiere tanto perché da essi ci si [...] trasformazione delle condizioni di vita degli uomini, [...] superamento, in particolare, [...] fra amico e nemico, [...] che sono anzitutto dei gesti di testimonianza, [...] giustizia e misericordia di Dio [...] realizzate solo nel suo regno escatologico. Il rapporto fra «solidarietà» [...] insomma attraverso il giudizio finale di Dio. Gli atti giusti e [...] che il credente compie non hanno adeguata [...] sono piuttosto come il seme che se [...] non è contraddetto dalla realtà della storia [...] porta frutto. Questo non significa minimamente rendere [...] vincolante [...] di [..[...]

[...]e Gesù. Se la stessa eccelsa [...] può essere violata per rendere testimonianza alla [...] appare a mio avviso lontana [...] di un comportamento prescritto [...] un fine pratico e politico da conseguire [...]. Rendere testimonianza alla verità [...] Dio [...] per il credente, o dovrebbe essere, più [...] di risolvere i problemi del mondo contemporaneo. Anzitutto su questo i credenti [...] grandi religioni [...] dovrebbero a mio parere essere [...] o cercare [...]. Solo su questo, e [...] della nost[...]

[...]ù [...] di risolvere i problemi del mondo contemporaneo. Anzitutto su questo i credenti [...] grandi religioni [...] dovrebbero a mio parere essere [...] o cercare [...]. Solo su questo, e [...] della nostra testimonianza, si può anche sperare [...] Dio unico ci conceda fin [...] i segni e le [...] piena redenzione futura [...] e del cosmo che [...] Lui promette. /// [...] /// Solo su questo, e [...] della nostra testimonianza, si può anche sperare [...] Dio unico ci conceda fin [...] i segni e le [...] piena redenzione futura [...] e del cosmo che [...] Lui promette.


Brano: [...][...] /// Secondo il Vangelo di Marco, Gesù [...] insegnato alla gente che lo seguiva anche [...] racconti ricchi di immagini chiare e trasparenti, [...] compiute dai protagonisti, in cui però è [...] evento o un dinamismo che ha a [...] il Regno di Dio, con la parola [...] Dio. Per noi oggi [...] «Regno di Dio» è [...] bocca di Gesù e per le orecchie [...] suo tempo era familiare e significava un [...]. Così [...] che inizia la parabola [...] questo senso dinamico: «Accade che Dio regni [...]. Nel nostro brano, ricco [...] e contadine, Gesù voleva dire come avviene [...] Dio [...] nel cuore degli uomini, nella storia. Ecco allora il messaggio: Dio [...] regnare e dunque instaura il suo Regno [...] in cui avviene la semina. Viene sparso in terra [...] di grano, un granello che sembra secco, [...] ricco di potenzialità ed è fecondo. Alla parola di Dio, [...] realtà piccola e insignificante, basta essere seminata [...]. Anche se agli occhi [...] non vale niente, non è realtà impressionante, [...] fa «audience», essa va seminata e affidata [...] uomini: allora la parola di Dio farà [...] crescerà e darà il suo frutto, cioè [...] parola di Dio accompagnata dallo Spirito Santo, [...] in «pace, giustizia, amore, gioia e libertà» [...] uomini e tra di loro. Se questo è [...] di Gesù comune alle [...] parabola del seme che spunta da solo: Marco [...] quella del grano di senapa: Marco 4,3032),[...]

[...]..] di Gesù comune alle [...] parabola del seme che spunta da solo: Marco [...] quella del grano di senapa: Marco 4,3032), [...] esse è poi accentuato un aspetto: nella [...] avvertire il lettore che ciò che importa [...] seme seminato sia parola di Dio e [...] uomini e che il terreno che deve [...] sterile, chiuso. Certo, al contadino, come [...] sfugge come tutto questo accada. Ecco perché egli non [...] la seminagione: sia che lui dorma sia [...] a vegliare, il seme e la terra [...] e alla cresc[...]

[...] seminagione: sia che lui dorma sia [...] a vegliare, il seme e la terra [...] e alla crescita di una spiga fruttifera. Non dipende [...] non dipende dagli uomini [...] la parola dà il suo frutto: questi [...] di seminare, di annunciare la parola di Dio [...] altre parole, perché il regno di Dio [...] tra Dio e [...] ma resta un dono, [...]. La preoccupazione della chiesa [...] al processo di crescita o di fruttificazione [...] Dio conosce e opera. Dice Paolo: «Pregate perché [...] Signore sia seminata e sia accolta. La seconda parabola consola [...] sì, accade che Dio regni in modo [...] una piccolezza e [...] sorprendenti, come un piccolo [...] messo sottoterra. [...] è esiguo, non sembra degno [...] di uno sguardo. Così, la comunità dei [...] piccolo gregge, ma [...] minoranza tra gli uomini [...] forza straord[...]

[...]i potenti di questo mondo. I credenti non temano: [...] accorgeranno di essere stati un albero sui [...] trovare rifugio e cantare in libertà anche [...]. Sì, i cristiani debbono [...] piccolezza perché il tesoro che essi hanno [...] della parola di Dio e dunque [...] che Dio regna su [...] voi è stato consegnato il mistero del Regno [...] Dio»: Marco 411) è una grande forza che [...] a volte nascosta, a volte visibile, ma [...] suscitare [...] pace, giustizia, amore, gioia, [...]. È un evento che [...] tre anni a Pentecoste, [...] nella vallata della Loira. /// [...] /// Niente televisio[...]

[...]411) è una grande forza che [...] a volte nascosta, a volte visibile, ma [...] suscitare [...] pace, giustizia, amore, gioia, [...]. È un evento che [...] tre anni a Pentecoste, [...] nella vallata della Loira. /// [...] /// Niente televisione, né radio. Sono circa 400 [...] incontro nazionale. Alcuni sono partiti il [...] Savoia, [...] dalla Bretagna, da [...] Pirenei, da Marsiglia e dal [...] della Francia. Hanno viaggiato tutta la [...]. Sono stanchi, ma contenti [...]. /// [...] /// Si vede qua[...]

[...]ella creazione che lo circonda. È una fede che significa [...]. Il secondo tempo su [...] assemblea riflette è: «Aprire [...] per [...]. Ciò che lega [...] agli altri lavoratori è la [...]. Ed è questo essere [...] fa vivere la propria relazione con Dio. La Chiesa [...] una parte [...] che cerca, nel nome di Gesù Cristo, di proporre il regno di Dio a tutti. Vengono proposte testimonianze che [...] speranza per [...]. Per un compagno non [...] di un prete operaio ha aperto prospettive, [...] realtà del lavoro che vivono insieme. Un giovane prete operaio, [...] nella missione operaia, un anziano[...]

[...]e [...] loro [...]. [...] ma a [...] a prendere parte. È questo il piccolo [...] Chiesa che il prete operaio, costruttore di speranze [...] insieme con altri credenti nel mondo. Fa il suo cammino [...] i propri compagni di lavoro ricercando il [...] Dio nella realtà delle persone con cui vive. Ed è questo ministero [...] «luogo di Chiesa» nella classe operaia in [...] credenti che i non credenti possono esprimere [...] la loro vita, la propria [...]. Il [...] avvenire che lega tutta [...] a vivere [...]

[...]classe operaia in [...] credenti che i non credenti possono esprimere [...] la loro vita, la propria [...]. Il [...] avvenire che lega tutta [...] a vivere nella speranza di [...] società e di una vita migliore per tutti. Si ha una grande fede [...] Dio, ma anche una grande fede [...] che realizza Dio nella propria [...]. E Dio si fa presente [...] vita [...] e [...]. La preghiera di Pentecoste [...] nella ricerca di Dio e [...]. Un vescovo ha presieduto [...] altro ha svolto [...]. Il gruppo dei venti [...] ha espresso le intenzioni nelle varie lingue. Una comunione partecipata a [...]. Il motivo del canto [...] quotidiano: «Cristo assume il volto di uomo [...] Dio: Cristo [...]. Al termine dei lavori [...] Cattedrale tornerà agli antichi splendori come si [...] del diciottesimo secolo. Un libro di Mariella Carpinello [...] figure delle prime cristiane, appassionate e creative [...] Caste, potenti, autorevoli,[...]

[...] dei lavori [...] Cattedrale tornerà agli antichi splendori come si [...] del diciottesimo secolo. Un libro di Mariella Carpinello [...] figure delle prime cristiane, appassionate e creative [...] Caste, potenti, autorevoli, quelle donne liberate da Dio Da Maria [...] a [...] storie di conversioni che [...] modo di vivere la femminilità e [...] dalla figura maschile. Decisamente libere queste «Libere [...] Dio». Dispongono di sé, dei [...] ma anche dei mariti (quando ci sono), [...] soprattutto delle figlie, ma anche delle madri, [...] quelli spirituali), dei cugini e degli amici, [...] sorelle, della politica e della fede. Dispongono di lingua, saperi, [[...]

[...]ienza». [...] monache, ascete che segnano la [...] delle origini del movimento monastico di una [...] ordinari, la femminilità è elemento [...] irrinunciabile, la donna è considerata un essere dotato di [...] superiore nella via di approssimazione a Dio. Perciò queste donne coltivano [...] di sé, si danno valore nella sacrosanta [...] migliori. A questo scopo è [...] virtuoso degli apprezzamenti, incoraggiamenti, amore e stima [...] relazioni tra loro sante e tra loro [...] santi con cui hanno a ch[...]

[...]erché [...] viene persa in infinite pene [...] sottomissioni fisiche e psichiche, non ultime le numerose e [...] gravidanze. E tutto ciò anche con [...] miglior marito, [...]. Una vita perciò inutile [...] tutti, ma soprattutto per se stesse e [...] Dio. [...] ma anche di offesa. Si pensi soltanto allo [...] migliaia e migliaia (perché corrono a frotte [...] queste «madri») di donne sottratte [...]. Eva finalmente riscattata? Forse. Certamente Dio finalmente riscattato, [...] desiderio finalmente abitabile da creature umane, donne, [...] che restando fedeli al proprio sesso, [...] lo trascendono. Fu così che si [...] possente che cambiò [...]. /// [...] /// In ogni modo, la stessa [...] la st[...]

[...] che, a volte, [...] aggiusta troppo le sue «eroine» nella logica della complementarietà [...] gli «eroi» maschi, [...] in qualche modo la [...] originale. Ma qualcuna le sfugge [...] di mano come [...] Maria [...]. Rosetta Stella Libere donne [...] Dio Mariella Carpinello Mondadori [...]. /// [...] /// Rosetta Stella Libere donne [...] Dio Mariella Carpinello Mondadori [...].


Brano: CAPITOLO I LA RIVELAZIONE DELLA SAPIENZA DI DIO Gesù rivelatore del Padre 7. Alla base di ogni [...] Chiesa compie vi è la consapevolezza di [...] un messaggio che ha la [...] origine in Dio stesso [...] Cor 4, 12). La conoscenza che essa propone [...] non le proviene da una [...] propria speculazione, fosse anche la [...] alta, ma [...] accolto nella fede la parola [...] Dio [...] 1 Tess 2, 13). [...] del nostro essere credenti vi [...] un incontro, unico nel suo genere, che segna il [...] di un mistero nascosto nei secoli [...] 1 Cor 2, 7; [...] 16, 2526), ma ora rivelato: [...] Piacque a Dio nella [...] bontà e sapienza rivelare se [...] e far conoscere il mistero della [...] volontà [...] 1, 9), mediante il quale [...] uomini per mezzo di Cristo, Verbo fatto carne, nello Spirito Santo hanno accesso al Padre e sono resi partecipi [...] [...]

[...]à e sapienza rivelare se [...] e far conoscere il mistero della [...] volontà [...] 1, 9), mediante il quale [...] uomini per mezzo di Cristo, Verbo fatto carne, nello Spirito Santo hanno accesso al Padre e sono resi partecipi [...] divina natura ». Dio, in quanto fonte [...] farsi conoscere, e la conoscenza che [...] ha di lui porta [...] altra vera conoscenza che la [...] mente è in grado [...] il senso della propria esistenza. Riprendendo quasi alla lettera [...] Costituzione Dei [...] del Conci[...]

[...]...] del Vaticano II ha [...] cammino di intelligenza della fede, riflettendo sulla Rivelazione [...] biblico e [...] tradizione patristica. Nel primo Concilio Vaticano, [...] Padri [...] sottolineato il carattere soprannaturale della rivelazione di Dio. La critica razionalista, che [...] veniva mossa contro la fede sulla base [...] e molto diffuse, verteva sulla negazione di [...] non fosse frutto delle capacità naturali della [...]. Questo fatto aveva obbligato [...] Concilio [...] ribadire con f[...]

[...]o [...] Concilio [...] ribadire con forza che, oltre alla conoscenza [...] umana, capace per [...] natura di giungere fino [...] Creatore, [...] una conoscenza che è peculiare della fede. Questa conoscenza esprime una [...] fonda sul fatto stesso di Dio che [...] è verità [...] perché Dio non inganna [...]. Il Concilio Vaticano I, [...] la verità raggiunta per via di riflessione [...] verità della Rivelazione non si confondono, né [...] « Esistono due ordini [...] non solo per il loro principio, ma [...] loro oggetto: per il loro pri[...]

[...] ordini [...] non solo per il loro principio, ma [...] loro oggetto: per il loro principio, perché [...] la ragione naturale, [...] con la fede divina; [...] oltre le verità che la ragione naturale [...] è proposto di vedere i misteri nascosti [...] Dio, [...] non possono essere conosciuti se non sono [...]. Questa, infatti, poggia sulla [...] e si muove alla [...] intelletto. La filosofia e le scienze [...] della ragione naturale, mentre la [...] illuminata e guidata dallo Spirito, riconosce nel m[...]

[...]ggia sulla [...] e si muove alla [...] intelletto. La filosofia e le scienze [...] della ragione naturale, mentre la [...] illuminata e guidata dallo Spirito, riconosce nel messaggio della [...] la « pienezza di grazia e di verità » [...] 1, 14) che Dio ha [...] rivelare nella storia e in maniera definitiva per mezzo [...] suo Figlio Gesù Cristo [...] 1 [...] 5, 9; [...] 5, 3132). Al Concilio Vaticano II i Padri, puntando lo sguardo su Gesù rivelatore, hanno illustrato il [...] salvifico della rive[...]

[...]ivelare nella storia e in maniera definitiva per mezzo [...] suo Figlio Gesù Cristo [...] 1 [...] 5, 9; [...] 5, 3132). Al Concilio Vaticano II i Padri, puntando lo sguardo su Gesù rivelatore, hanno illustrato il [...] salvifico della rivelazione di Dio nella storia e ne [...] espresso la natura nel modo seguente: « Con questa [...] Dio invisibile [...] Col 1, 15; 1 [...] 1, 17) nel suo immenso [...] parla agli uomini come ad amici [...] Es 33, 11; [...] 15, 1415) e si intrattiene [...] essi [...] Bar 3, 38) per [...] ed [...] alla comunione con sé. Questa economia della Rivelazion[...]

[...] uomini come ad amici [...] Es 33, 11; [...] 15, 1415) e si intrattiene [...] essi [...] Bar 3, 38) per [...] ed [...] alla comunione con sé. Questa economia della Rivelazione [...] e parole intimamente connessi tra loro, in [...] opere, compiute da Dio nella storia della [...] rafforzano la dottrina e le realtà significate [...] le parole dichiarano le opere e chiariscono [...] esse contenuto. La profonda verità, poi, [...] Dio [...] sulla salvezza degli uomini, per mezzo di [...] Rivelazione [...] a noi in Cristo, il quale è [...] e la pienezza di tutta la rivelazione [...]. La rivelazione di Dio, [...] nel tempo e nella storia. [...] di Gesù Cristo, anzi, [...] pienezza del tempo » (Gal 4, 4). A duemila anni di [...] sento il dovere di riaffermare con forza [...] cristianesimo il tempo ha [...] fondamentale ». La verità che Dio [...] su se stesso e sulla [...] vita si inserisce, quindi, [...] nella storia. Certo, essa è stata [...] per tutte nel mistero di Gesù di Nazareth. Lo dice con parole [...] Costituzione Dei [...] «Dio, dopo avere a [...] in più modi parlato per mezzo dei Profeti, [...] nei nostri giorni, ha parlato a noi [...] 1, 12). Mandò infatti suo Figlio, [...] Verbo eterno, che illumina tutti gli uomini, affinché [...] uomini e ad essi spiegasse i segreti [[...]

[...]o avere a [...] in più modi parlato per mezzo dei Profeti, [...] nei nostri giorni, ha parlato a noi [...] 1, 12). Mandò infatti suo Figlio, [...] Verbo eterno, che illumina tutti gli uomini, affinché [...] uomini e ad essi spiegasse i segreti [...] Dio [...] 1, 118). Gesù Cristo, Verbo fatto carne, [...] come [...] agli [...] le parole di [...] 3, 34) e porta a [...] di salvezza [...] dal Padre [...] 5, 36; 17, 4). Perciò Egli, vedendo il [...] anche il Padre [...] 14, 9), con tutta [...] e con la[...]

[...] soltanto la scelta [...] inserirsi nella verità, costruendo la propria abitazione [...] della Sapienza e abitando in [...]. Solo in questo orizzonte [...] comprenderà il pieno [...] della [...] libertà e la [...] chiamata [...] e alla conoscenza di Dio [...] attuazione suprema di sé. Il mio ultimo pensiero [...] Colei che la preghiera della Chiesa invoca [...] Sede [...] Sapienza. La [...] stessa vita è una vera [...] capace di irradiare luce sulla riflessione che ho svolto. Si può intravedere, in[...]

[...]ta è una vera [...] capace di irradiare luce sulla riflessione che ho svolto. Si può intravedere, infatti, [...] tra la vocazione della Beata Vergine e [...] filosofia. Come la Vergine fu [...] tutta la [...] e femminilità affinché [...] Verbo [...] Dio potesse prendere carne e farsi uno [...] la filosofia è chiamata a prestare la [...] e critica, affinché la teologia come comprensione [...] feconda ed efficace. E come Maria, [...] dato [...] di Gabriele, nulla perse della [...] vera [...] e libert[...]

[...]quindi, [...] ha in sé la possibilità di accogliere [...]. Il modo in cui i [...] vivono la fede è [...] permeato dalla cultura [...] circostante e contribuisce, a [...] volta, a [...] le caratteristiche. Ad ogni cultura i [...] verità immutabile di Dio, da Lui rivelata [...] nella cultura di un [...]. Nel corso dei secoli [...] riprodursi [...] di cui furono testimoni [...] a Gerusalemme nel giorno di Pentecoste. Ascoltando gli Apostoli, si [...] Costoro che parlano non sono forse tutti Galilei? E[...]

[...]abitanti della Mesopotamia, della Giudea, [...] Cappadocia, del Ponto e [...] della Frigia e della Panfilia, [...] delle parti della Libia vicino a Cirene, [...] Roma, Ebrei e proseliti, Cretesi e Arabi e [...] nelle nostre lingue le grandi opere di Dio [...] 2, 711). [...] del Vangelo nelle diverse culture, [...] esige dai singoli destinatari [...] della fede, non impedisce loro [...] conservare una propria identità culturale. Ciò non crea divisione [...] dei battezzati si distingue per una [...] [...]

[...]tura, favorendo il progresso di [...] essa vi è di implicito verso la [...] nella verità. Conseguenza di ciò è che [...] cultura non può mai diventare criterio di giudizio ed [...] meno criterio ultimo di verità nei confronti della rivelazione [...] Dio. Il Vangelo non è [...] od a quella cultura come se, incontrandosi [...] di ciò che le [...] obbligasse ad assumere forme estrinseche che non [...]. Al contrario, [...] che il credente porta [...] nelle culture è forma reale di liberazione [...] int[...]

[...]Il secondo, derivante dal [...] questo: quando la Chiesa entra in contatto [...] precedentemente non ancora raggiunte, non può lasciarsi [...] che ha acquisito [...] nel pensiero [...]. Rifiutare una simile eredità [...] il disegno provvidenziale di Dio, che conduce [...] Chiesa lungo le strade del tempo e della [...]. Questo criterio, del resto, [...] Chiesa di ogni epoca, anche per quella [...] si sentirà arricchita dalle acquisizioni realizzate [...] approccio con le culture [...] in questa ered[...]

[...]o per via orale. Alla luce di queste considerazioni, [...] rapporto che deve opportunamente instaurarsi tra la teologia e [...] filosofia sarà [...] della circolarità. Per la teologia, punto [...] fonte originaria dovrà essere sempre la parola [...] Dio [...] nella storia, mentre obiettivo finale non potrà [...] di essa via via approfondita nel susseguirsi [...]. Poiché, [...] parte, la parola di Dio [...] Verità [...] 17, 17), alla [...] migliore comprensione non può non [...] la ricerca umana della verità, ossia il filosofare, sviluppato [...] rispetto delle leggi che gli sono proprie. Non si tratta semplicemente [...] discorso teologico, [...[...]

[...]sono proprie. Non si tratta semplicemente [...] discorso teologico, [...] o [...] concetto o frammento di [...] decisivo è che la ragione del credente [...] capacità di riflessione nella ricerca del vero [...] movimento che, partendo dalla parola di Dio, [...] raggiungere una migliore comprensione di essa. E chiaro, peraltro, che, [...] due poli » parola di Dio e [...] », la ragione è come avvertita, e [...] guidata, ad evitare sentieri che la porterebbero [...] Verità rivelata e, in definitiva, fuori della verità [...] essa viene anzi stimolata ad esplorare vie [...] non avrebbe nemmeno sospettato di [...[...]

[...]data, ad evitare sentieri che la porterebbero [...] Verità rivelata e, in definitiva, fuori della verità [...] essa viene anzi stimolata ad esplorare vie [...] non avrebbe nemmeno sospettato di [...] percorrere. Da questo rapporto di [...] parola di Dio la filosofia 42. Nella teologia scolastica il ruolo [...] ragione filosoficamente educata diventa ancora più cospicuo sotto la [...]. Per il santo Arcivescovo [...] Canterbury [...] priorità della fede non è competitiva con [...] della ragione. Ques[...]

[...]iero [...] del suo tempo. In [...] in cui i pensatori [...] tesori della filosofia antica, e più direttamente [...] il grande merito di porre in primo [...] intercorre tra la ragione e la fede. La luce della ragione [...] fede provengono entrambe da Dio, egli argomentava; [...] contraddirsi tra loro. La fede, dunque, non [...] ma la ricerca e in essa confida. Come la grazia suppone [...] la porta a [...] così la fede suppone [...] ragione. [...] illuminata dalla fede, viene [...] e dai limiti deriv[...]

[...]e in essa confida. Come la grazia suppone [...] la porta a [...] così la fede suppone [...] ragione. [...] illuminata dalla fede, viene [...] e dai limiti derivanti dalla disobbedienza del [...] la forza necessaria per elevarsi alla conoscenza [...] Dio Uno e Trino. Pur sottolineando con forza [...] della fede, il Dottore Angelico non ha [...] della [...] ragionevolezza; ha saputo, anzi, [...] e precisare il senso di tale ragionevolezza. La fede, infatti, è [...] « esercizio del pensiero »; la ragi[...]

[...] infatti, è [...] « esercizio del pensiero »; la ragione [...] annulla né si avvilisce dando [...] ai contenuti di fede; [...] ogni caso raggiunti con scelta libera e [...]. Mi piace ricordare, in [...] ha scritto il mio Predecessore, il Servo [...] Dio Paolo VI, in occasione del settimo centenario della [...] Dottore Angelico: « Senza dubbio, Tommaso possedette al [...] coraggio della verità, la libertà di spirito [...] problemi, [...] intellettuale di chi non [...] del cristianesimo con la filoso[...]

[...]enza divina. Essa conosce per connaturalità, [...] e arriva a formulare il suo retto [...] dalla verità della fede stessa: « La [...] i doni dello Spirito Santo è distinta [...] è posta tra le virtù intellettuali. Infatti [...] si acquista con lo studio: [...] invece [...] come si esprime san Giacomo. Così pure è distinta [...]. Poiché la fede accetta [...] così [...] invece è proprio del [...] giudicare secondo la verità divina ». Intimamente convinto che « [...] a [...] a [...] san Tommaso amò in[...]


Brano: [...].] Sacro Cuore. Nel 1765, per decisione [...] Clemente X I II, diventa una festività ufficiale [...]. La [...] istituzione va vista anche [...] Giansenismo», il movimento che nasce nel 1638 [...] olandese [...] che richiamandosi ad Agostino [...] di Dio e la [...] trascendenza. Per i giansenisti la [...] corrotta dal peccato originale, [...] sono conseguenza del peccato originale e solo [...] che va in modo gratuito ai [...] cancella tale corruzione. Emerge così il problema [...] libertà umana e gr[...]

[...]tuito ai [...] cancella tale corruzione. Emerge così il problema [...] libertà umana e grazia divina, tra predestinazione [...]. Da questa visione scaturisce [...]. La contemplazione e la [...] guardare con diffidenza ed anche la preghiera [...] con Dio è messo in discussione. Nel tempo si è diffuso [...] negativa del termine giansenista che richiama [...] di chi evoca un Dio [...] e una religiosità impregnata di terrore. Il movimento, che influenzerà [...] culturale e religioso di quel tempo, per [...] sarà considerato eretico dalla Chiesa ufficiale e [...] di Francia, Luigi X IV. Anche a questo clima [...] inteso rispo[...]

[...]ppò la loro [...] Alì Muhammad che fu [...] luglio 1850, dopo essere stato accusato dal [...] manovre rivoluzionarie. Maria Angela [...] Luigi [...] C'è una domanda che [...] continuo ad ognuno e che diventa spesso [...] soprattutto per chi crede in Dio: [...] da dove il male, [...] ha avuto nel corso [...] risposte, eppure quando ci troviamo dinanzi a [...] dinanzi a drammi di persone innocenti, ogni [...] meno, e [...] si trasforma in [...] domanda: dov'era Dio, perché [...] C'è in queste parole un senso di [...] addirittura di rabbia. E in quei momenti [...] che non basta avere dato delle risposte [...] occorsi, dal momento che le ragioni [...] non soddisfano appieno le [...] il cuore umano vanta. Questo [...]

[...] quei momenti [...] che non basta avere dato delle risposte [...] occorsi, dal momento che le ragioni [...] non soddisfano appieno le [...] il cuore umano vanta. Questo rimase per lungo [...] di Agostino, incapace di coniugare le proclamazioni [...] Dio provvidente e buono con la sofferenza. Ma costituisce anche il [...] contemporanei che non credono in Dio a [...] presunta passività dinanzi alla dolore degli innocenti. È il dramma che, [...] Albert Camus, si spiega semplicemente riconoscendo che tutto [...]. [...] cosa che vale è [...] gli individui. Questo modo di riflettere [...] concezione di Dio concepito in senso greco, [...] antropocentrica. In fondo il pensiero [...] al principio che [...] è misura di tutto [...] di Dio. I concetti applicati a Dio [...]. Ecco che allora la [...] la nostra corruzione [...] la temporaneità [...] la potenza [...]. Non aveva torto [...] un pensatore cristiano del II [...] che i filosofi «non si sono degnati [...] Dio quanto riguarda Dio, ma ciascuno ha [...] partire da sé stesso» (Supplica 7). Se ci si muove [...] antropocentrica i drammi umani, messi a confronto [...] di Dio, rimarranno sempre insoluti. La posizione di Camus [...] protesta contro questa particolare immagine di Dio, [...] tradizione cristiana, ma che ha talora messo [...] realtà stessa di Dio come ci è [...] Gesù. Egli, infatti, tramite la [...] ha presentato un volto nuovo di Dio. È il Dio che [...] sofferenza attiva non per mancanza d'amore bensì [...]. Se Egli sotto ogni [...] sarebbe anche capace [...]. Ma se è capace [...] altri, allora si apre pure alla sofferenza [...] per gli altri. Non è una finzione dire [...] Dio soffre, è triste, ecc. La sofferenza di Dio [...]. Chi, infatti, è misericordioso [...] degli altri, assume su di sé il [...] soffre per gli altri. Certo, un «patire» nel [...] accidente, di qualcosa sopraggiunta [...] è per [...] divina davvero impensabile. Ma dal momento che [...] Lui [...] corrisponde alla libertà la quale n[...]

[...]gli altri, assume su di sé il [...] soffre per gli altri. Certo, un «patire» nel [...] accidente, di qualcosa sopraggiunta [...] è per [...] divina davvero impensabile. Ma dal momento che [...] Lui [...] corrisponde alla libertà la quale non è [...] Dio, in tal caso la sofferenza assunta liberamente [...] del casuale, [...]. E dunque appare esatto [...] di Dio che è frutto della [...] libertà, cioè del suo [...] essenza. Tra la presunta impassibilità [...] Dio, [...] la sofferenza [...] v'è perciò questa terza [...] non subita, ma attiva. Leggo [...] di queste riflessioni la [...] Sacro Cuore dove viene esaltata la forza simbolica [...] centro della persona, ma anche come immagine [...]. Potrebbe apparire[...]

[...]i Giovanni sul Cristo crocifisso dal cui [...] sangue ed acqua. Nel suo Vangelo che [...] di simboli, questo sangue indica [...] di Cristo per [...] e l'acqua rimanda allo Spirito [...] e dà vita. Andando al di là [...] festa ci rimanda al fatto che Dio, [...] umana di Gesù, si manifesta con un [...]. Ancora quel cuore che [...] rimanda al principio della solidarietà come espressione [...] di Dio verso di noi: è la [...] cui si parlava prima. La sofferenza di [...] che nel momento di [...] delle creature accetta anche le conseguenze che [...] comporta. Non le libera dalla [...] morte, legate alla [...] del loro esistere, ma [...] dimensioni [...]

[...]do da salire al Regno, [...] bere il vino che ha promesso di [...]. Siamo pertanto noi che, [...] vita, ritardiamo la [...] gioia» (In Lev. Queste parole gettano ulteriore [...] della festa del Sacro Cuore: un simbolo [...] comprensione per dire che Dio non è [...] Dio, contro di noi, lontano da noi, ma [...] un cuore umano si aspetterebbe che fosse. Monaci buddhisti in Cambogia Il [...] Alberto [...] Uno europeo fra i [...] Giovanni Paolo II, si dispiacque pubblicamente, alla [...] perché nella carta europea dei [...]

[...]no da noi, ma [...] un cuore umano si aspetterebbe che fosse. Monaci buddhisti in Cambogia Il [...] Alberto [...] Uno europeo fra i [...] Giovanni Paolo II, si dispiacque pubblicamente, alla [...] perché nella carta europea dei diritti mancava [...] Dio. Allora la cosa passò fra [...] insofferenza un [...] sulle presunte ingerenze vaticane e [...] usuali voci [...]. In realtà dietro [...] qualcosa di più grande. In ognuna delle grandi [...] culturali del Novecento [...] la grande Guerra, la [...] l[...]

[...] [...] usuali voci [...]. In realtà dietro [...] qualcosa di più grande. In ognuna delle grandi [...] culturali del Novecento [...] la grande Guerra, la [...] la cultura cattolica intransigente, [...] negli eventi una occasione preziosa per il [...] Dio non solo degli uomini e delle donne, [...] nel loro insieme. Citare Dio nelle costituzioni, garantire [...] valori morali tramite le leggi, è stato a lungo [...] come una garanzia che le società riconoscevano per [...] delle loro libertà ad una [...] pacifica. Dietro [...] una idea della società e [...] idea della guerr[...]

[...] europeo, inghiottito dalla ferocia [...] non è abbastanza per [...] ed è ancora carica [...] di [...]. E [...] nasce, paradossalmente, il valore della [...] europea: che raccoglie [...] di fermare quella tendenza a [...] la guerra (anche in nome di Dio) che ha [...] per secoli. La politica può rispondere [...] di pace che anche il papato ha [...] ricordare la Pacem in [...] di Giovanni XXIII e [...] di Giovanni Paolo II) [...] identificare la propria causa con la causa [...]. La politica può dialo[...]


Brano: [...]rta [...] deve essere fedelmente rispettata, sia approfondita e [...] che corrisponda alle esigenze del nostro tempo [...]. E bene per il [...] il suo lavoro corrisponde « al dinamismo [...] stessa » e che oggetto proprio della [...] « la Verità, il Dio vivo e [...] di salvezza rivelato in Gesù Cristo ». La mole dei problemi [...] impongono, infatti, richiede un lavoro comune, anche [...] metodologie differenti, perché la verità sia di [...] espressa. La Verità, che è Cristo, [...] come autorità un[...]

[...]e solo [...] Spirito [...] Signore risorto conosce. Lo scopo fondamentale a [...] teologia consiste nel presentare [...] della Rivelazione ed il [...]. Il vero centro della [...] riflessione sarà, pertanto, la contemplazione [...] mistero stesso del Dio Uno e Trino. A questi si accede [...] del Figlio di Dio: [...] uomo e sul conseguente suo andare incontro [...] alla morte, mistero che sfocerà nella [...] gloriosa risurrezione e ascensione [...] Padre, da dove invierà lo Spirito di [...] e ad animare la [...] Chiesa. Impegno primario della teologia, [.[...]

[...]o andare incontro [...] alla morte, mistero che sfocerà nella [...] gloriosa risurrezione e ascensione [...] Padre, da dove invierà lo Spirito di [...] e ad animare la [...] Chiesa. Impegno primario della teologia, [...] diventa [...] della [...] di Dio, vero grande [...] mente umana, alla quale appare insostenibile che [...] la morte possano esprimere [...] che si dona senza [...] cambio. In questa prospettiva si [...] di fondo ed urgente una attenta analisi [...] primo luogo, dei testi scritturis[...]

[...][...] della filosofia. Un primo aspetto problematico [...] tra il significato e la verità. Come ogni altro testo, [...] fonti che il teologo interpreta trasmettono innanzitutto [...] va rilevato ed esposto. Ora, questo significato si [...] verità su Dio, che da Dio stesso [...] il testo sacro. Nel linguaggio umano, quindi, [...] linguaggio di Dio, che comunica la propria [...] mirabile « condiscendenza » che rispecchia la [...]. Quanto ai testi biblici, [...] ai [...] la loro verità non [...] alla narrazione di semplici avvenimenti storici o [...] fatti neutrali, come vorrebbe il positivismo[...]

[...]ne che la Chiesa compie di tali [...] dei secoli, [...] immutato il significato originario. E urgente, pertanto, che [...] si interroghi sul rapporto che intercorre tra [...] il suo significato; rapporto che costituisce il [...] storia. La parola di Dio [...] ad un solo [...] o a una [...]. Ugualmente, gli enunciati dogmatici, [...] volte della cultura del periodo in cui [...] una verità stabile e definitiva. Sorge quindi la domanda di [...] si possa conciliare [...] e [...] della verità con [...] [...]

[...]ato ed esigente è la comprensione della verità [...] o [...]. Come già ho accennato, [...] richiede [...] di una filosofia [...] che consenta innanzitutto sempre il [...] dei Proverbi che orienta in questa direzione quando esclama: [...] E gloria di Dio nascondere le cose, è gloria [...] re [...] » (Pro 25, 2). Dio e [...] nel loro rispettivo mondo, [...] un rapporto unico. In Dio risiede [...] di ogni cosa, in Lui [...] raccoglie la pienezza del mistero, e questo costituisce la [...] gloria; [...] spetta il compito di investigare [...] la [...] ragione la verità, e in [...] consiste la [...] nobiltà. [...] tessera a questo m[...]

[...]] spetta il compito di investigare [...] la [...] ragione la verità, e in [...] consiste la [...] nobiltà. [...] tessera a questo mosaico [...] Salmista quando prega dicendo: « Quanto profondi [...] tuoi pensieri, quanto grande il loro numero, [...] Dio; [...] li conto sono più della sabbia, se [...] con te sono ancora » (139 [138], [...]. Il desiderio di conoscere [...] e comporta un tale dinamismo, che il [...] del limite invalicabile, sospira [...] che sta oltre, perché intuisce che in [...] la [...]

[...]e invalicabile, sospira [...] che sta oltre, perché intuisce che in [...] la risposta appagante per ogni questione ancora [...]. Possiamo dire, pertanto, che Israele [...] riflessione ha saputo aprire [...] via verso il mistero. Nella rivelazione di Dio [...] in profondità quanto con la ragione cercava [...] riuscirvi. A partire da questa [...] di conoscenza, il [...] eletto ha capito [...] deve rispettare alcune regole di fondo per [...] meglio la propria natura. Una prima regola consiste [...] de[...]

[...] natura. Una prima regola consiste [...] del fatto che la conoscenza [...] è un cammino che [...] la seconda nasce dalla consapevolezza che su [...] ci si può porre con [...] di chi pensa che [...] di personale conquista; una terza si fonda [...] di Dio », del quale la ragione [...] sovrana trascendenza ed insieme il provvido amore [...] mondo. Quando [...] da queste regole, [...] al rischio del fallimento e [...] per [...] nella condizione dello « stolto [...]. Per la Bibbia, in [...] insita una m[...]

[...] molte cose, ma in realtà non è [...] lo sguardo su quelle essenziali. Ciò gli impedisce di porre [...] nella [...] mente [...] Pro 1, 7) e di [...] un atteggiamento adeguato nei confronti di se stesso e [...] circostante. Quando poi giunge ad [...] Dio non esiste » [...] Sal 14 [13], 1), [...] chiarezza quanto la [...] conoscenza sia carente e [...] sia dalla verità piena sulle cose, sulla [...] sul loro destino. Alcuni testi importanti, che [...] su questo argomento, sono contenuti nel Libro [...[...]

[...]] chiarezza quanto la [...] conoscenza sia carente e [...] sia dalla verità piena sulle cose, sulla [...] sul loro destino. Alcuni testi importanti, che [...] su questo argomento, sono contenuti nel Libro [...] Sapienza. In essi [...] sacro parla di Dio [...] conoscere anche attraverso la natura. Per gli antichi lo [...] naturali coincideva in gran parte con il [...]. Dopo [...] affermato che con la [...] intelligenza [...] è in grado di « [...] la struttura del mondo e la forza degli elementi [...[...]

[...]ne quindi riconosciuto un [...] Rivelazione divina, costituito dal meraviglioso « libro [...] leggendo il quale, con gli strumenti propri [...] si può giungere alla conoscenza del Creatore. Se [...] con la [...] intelligenza non arriva a riconoscere Dio creatore di tutto, ciò non è dovuto tanto alla [...] di un mezzo adeguato, quanto piuttosto [...] frapposto dalla [...] libera volontà e dal suo [...]. La ragione, in questa [...] ma non sopravvalutata. Quanto essa raggiunge, infatti, [...] ma acqui[...]

[...]quista [...]. In una parola, [...] con la ragione raggiunge [...] illuminato dalla fede scopre il senso profondo [...] e, in particolare, della propria esistenza. Giustamente, dunque, [...] sacro pone [...] della vera conoscenza proprio nel [...] di Dio: « Il timore del Signore è il [...] della scienza » (Pro 1, 7; [...] Sir 1, 14). La conoscenza, per [...] Testamento, non si fonda [...] attenta osservazione [...] del mondo e della [...] anche un indispensabile rapporto con la fede [...] contenuti [...]

[...]] si trovano le sfide [...] eletto ha dovuto affrontare e a cui [...]. Riflettendo su questa [...] condizione, [...] biblico ha scoperto di non [...] comprendere se non come « essere in relazione »: [...] se stesso, con il [...] con il mondo e [...] Dio. Questa apertura al mistero, [...] dalla Rivelazione, è stata alla fine per [...] di una vera conoscenza, che ha permesso [...] di immettersi in spazi di infinito, [...] possibilità di comprensione fino [...]. Lo sforzo della ricerca [...] per [...][...]

[...] comprensione fino [...]. Lo sforzo della ricerca [...] per [...] sacro, dalla fatica derivante [...] i limiti della ragione. Lo si avverte, ad [...] con cui il Libro dei Proverbi denuncia [...] al tentativo di comprendere i misteriosi disegni [...] Dio [...] 30, 16). Tuttavia, malgrado la fatica, [...] si arrende. La forza per continuare [...] verso la verità gli viene dalla certezza [...] Dio [...] ha creato come un « esploratore » [...] 1, 13), la cui [...] non lasciare nulla di intentato nonostante il [...] dubbio. Poggiando su Dio, egli [...] e dovunque, verso ciò che è bello, [...]. San Paolo, nel primo [...] Lettera ai Romani, ci aiuta a meglio [...] sia la riflessione dei Libri Sapienziali. Sviluppando [...] filosofica con linguaggio popolare, [...] esprime una profonda ve[...]

[...] ai Romani, ci aiuta a meglio [...] sia la riflessione dei Libri Sapienziali. Sviluppando [...] filosofica con linguaggio popolare, [...] esprime una profonda verità: attraverso [...] creato gli « occhi della mente » possono arrivare [...] conoscere Dio. Egli, infatti, mediante le creature [...] intuire alla ragione la [...] « potenza » e la [...] « divinità » [...] 1, 20). Alla ragione [...] quindi, viene riconosciuta una capacità [...] sembra quasi superare gli stessi suoi limiti naturali: non [.[...]

[...]isulta che [...] si trova in un cammino [...] ricerca, umanamente interminabile: ricerca di verità e ricerca di [...] persona a cui affidarsi. La fede cristiana gli [...] la possibilità concreta di vedere realizzato lo [...] ricerca. Superando lo stadio della [...] essa immette [...] in [...] di grazia che gli [...] al mistero di Cristo, nel quale gli [...] conoscenza vera e coerente del Dio Uno [...] Trino. Così in Gesù Cristo, che [...] la Verità, la fede riconosce [...] appello che viene rivolto [...] perché possa dare compimento a [...] che sperimenta come desiderio e nostalgia. Il mistero [...] resterà sempre il centro a [...] rife[...]

[...]e riconosce [...] appello che viene rivolto [...] perché possa dare compimento a [...] che sperimenta come desiderio e nostalgia. Il mistero [...] resterà sempre il centro a [...] riferirsi per [...] comprendere [...] umana, del mondo creato e [...] Dio stesso. In questo mistero le sfide [...] la filosofia si fanno estreme, perché la ragione è [...] a far [...] una logica che abbatte le [...] in cui essa stessa rischia di rinchiudersi. Solo [...] però, il senso [...] raggiunge il suo culmine. Si re[...]

[...]e [...] la filosofia si fanno estreme, perché la ragione è [...] a far [...] una logica che abbatte le [...] in cui essa stessa rischia di rinchiudersi. Solo [...] però, il senso [...] raggiunge il suo culmine. Si rende intelligibile, infatti, [...] Dio e [...] nel mistero del Verbo [...] e natura umana, con la rispettiva autonomia, [...] insieme si manifesta il vincolo unico che [...] reciproco rapporto senza confusione. E da osservare che [...] più rilevanti della nostra condizione attuale consis[...]

[...]ro i limiti della propria [...] riferimento al trascendente. Una filosofia priva della [...] incorrerebbe nel grave pericolo [...] ragione a funzioni soltanto strumentali, senza alcuna [...] la ricerca della verità. Per essere in consonanza [...] di Dio è necessario, anzitutto, che la [...] dimensione sapienziale di ricerca [...] e globale della vita. Questa prima esigenza, a ben [...] costituisce per la filosofia uno stimolo [...] ad adeguarsi alla [...] stessa natura. Ciò facendo, infatti, essa [[...]

[...]pirici per [...] ricerca della verità, a qualcosa di assoluto, [...] fondante. E [...] questa, implicita sia nella [...] sapienziale che in quella a carattere analitico; [...] propria della conoscenza del [...] cui fondamento ultimo è il Bene sommo, Dio [...]. Non intendo [...] parlare della metafisica come di [...] scuola specifica o di una particolare corrente storica. Desidero solo affermare che [...] la verità trascendono il fattuale e [...] e voglio rivendicare la [...] possiede di conoscere q[...]

[...] per [...] con [...] e, dunque, con la riflessione [...]. Ovunque [...] scopre la presenza di [...] e al trascendente, lì gli si apre [...] la dimensione metafisica del reale: nella verità, [...] valori morali, nella persona altrui, [...] stesso, in Dio. Una grande sfida che [...] termine di questo millennio è quella di [...] passaggio, tanto necessario quanto urgente, dal fenomeno [...]. Non è possibile fermarsi [...] anche quando questa esprime e rende manifesta [...] la [...] spiritualità, è nec[...]

[...]] spiritualità, è necessario che [...] raggiunga la sostanza spirituale e il fondamento [...]. Un pensiero filosofico che [...] metafisica, pertanto, sarebbe radicalmente inadeguato a svolgere [...] nella comprensione della Rivelazione. La parola di Dio fa [...] riferimenti a ciò che oltrepassa [...] e persino il pensiero [...] ma questo « mistero » [...] potrebbe essere rivelato, né la teologia potrebbe [...] in qualche modo intelligibile, 102 [...] la conoscenza umana fosse rigorosamente limitata[...]

[...]sino il pensiero [...] ma questo « mistero » [...] potrebbe essere rivelato, né la teologia potrebbe [...] in qualche modo intelligibile, 102 [...] la conoscenza umana fosse rigorosamente limitata al mondo [...] sensibile. /// [...] /// La parola di Dio fa [...] riferimenti a ciò che oltrepassa [...] e persino il pensiero [...] ma questo « mistero » [...] potrebbe essere rivelato, né la teologia potrebbe [...] in qualche modo intelligibile, 102 [...] la conoscenza umana fosse rigorosamente limitata[...]


Brano: [...]] Apostoli, possiamo scorgere il luogo simbolico [...] tra la fede cristiana [...] greca. Quali sono gli elementi [...] la concezione [...] «Paolo, nel discorso ai [...] Atene, opera un bilancio della cultura greca. Egli ha trovato in Atene [...] al Dio ignoto, che gli suggerisce che [...] Dio [...]. Paolo afferma che tale Dio [...] ignoto alla cultura popolare greca, [...] alcuni [...] Grecia, da lui citati per [...] detto [...] del Suo genere, [...]. Ciò serve a Paolo [...] se noi dobbiamo pensare a Dio, dobbiamo [...] partire [...] che è fatto appunto [...] immagine. Paolo in sostanza arriva [...] cose fondamentali: che possiamo convincerci [...] esistenza di Dio e [...] attributi a partire dalla nostra esperienza, come [...] avvenuto per i grandi filosofi greci; e [...] della stirpe di questo Dio, quindi è [...] superiore alla natura: infatti egli possiede una [...] Greci chiamavano [...] logos, attraversata [...]. Ci sono però anche [...] e di differenza con [...] pone in evidenza laddove, [...] della fede come [...]. La critica di Paolo [.[...]

[...]ti egli possiede una [...] Greci chiamavano [...] logos, attraversata [...]. Ci sono però anche [...] e di differenza con [...] pone in evidenza laddove, [...] della fede come [...]. La critica di Paolo [...] due aspetti importanti del cammino verso Dio. Uno è oggetto in [...] esperienza umana, il cui vertice per i Greci [...] ragione con cui si può arrivare alla [...] e, a partire [...] ad un Dio che [...]. [...] aspetto è quello che comincia [...] predicare Paolo, la [...] cioè [...] che trascende la ragione. Già in Paolo si [...] la ragione serve come preparazione alla fede: [...] serve alla [...] dei [...] dice Paolo. [...] parte la rivel[...]

[...]. [...] aspetto è quello che comincia [...] predicare Paolo, la [...] cioè [...] che trascende la ragione. Già in Paolo si [...] la ragione serve come preparazione alla fede: [...] serve alla [...] dei [...] dice Paolo. [...] parte la rivelazione di Dio, [...] è al di sopra [...]. Ma direi che la [...] più drammatica in quanto il Cristianesimo parla [...] Dio che crea il mondo per amore. In ciò è posto [...] ancora più arduo da comprendere per i Greci, [...] problema del male e della libertà [...]. Paolo perciò è il primo [...] cercare di vedere da un lato [...] provvidenziale di Dio e [...]. Sempre San Paolo dice che [...] può conoscere Dio [...] ea [...] attraverso le cose create. Dunque il primo aiuto [...] fornisce alla fede è la dimostrazione [...] di Dio. È giusto dire che in Aristotele [...] «Aristotele è il primo che [...] in germe la struttura del [...] in due aspetti: la dimostrazione [...] esiste; e il tentativo di [...] qual è la perfezione di questa realtà. Questo viene chiamato dallo [...] A[...]

[...]rme la struttura del [...] in due aspetti: la dimostrazione [...] esiste; e il tentativo di [...] qual è la perfezione di questa realtà. Questo viene chiamato dallo [...] Aristotele [...] o [...] perché contro [...] della cultura greca secondo [...] Dio è evidente [...] dimostrare non un Dio [...] divino in generale, ma dimostra quel Dio [...] Dio Assoluto, che certo noi non vediamo. In tale assunzione [...] una certa convergenza [...] col mondo biblico. Giovanni dice che Dio [...] nessuno. E allora, se non [...] visto, [...] esiste? Aristotele dice che su Dio, non essendo immediata la percezione della [...] esistenza, [...] bisogno di stabilire un cammino: [...] a formulare, allora, quelle che poi vengono [...] i percorsi per arrivare alla [...] esistenza e alla [...] natura. Per concludere mi sembra [..[...]

[...]istenza, [...] bisogno di stabilire un cammino: [...] a formulare, allora, quelle che poi vengono [...] i percorsi per arrivare alla [...] esistenza e alla [...] natura. Per concludere mi sembra [...] dire che Aristotele unisca due aspetti del [...] Dio: quello della filosofia della [...] cioè [...] soggettivo della relazione con Dio; [...] della teologia [...]. [...] una differenza fra la teologia [...] di S. Tommaso [...] e quella di S. Agostino, che sono i [...] «Agostino non tratta esplicitamente [...] lasciando soltanto alcune riflessioni [...] sul tema di Dio. Egli affronta più maturamente nel [...] vera [...] il problema di quale sia [...] compito della teologia naturale, [...] nello stabilire se Dio sia [...] o molteplice e quale sia la [...] natura. Su questo Tommaso, quando nella [...] contro i [...] o nella [...] pone le prime questioni sul [...] e della natura di Dio [...] preamboli [...] Agostino. Invece Agostino insiste molto sul [...] soprattutto nella interiorità [...] si può trovare un approdo [...]. Per Tommaso, in che [...] cose create si può giungere a Dio? E [...] una conoscenza diretta di Dio. E questo lei sottolinea [...] e non solo gnoseologici. Vogliamo fermarci su questi [...] «Tommaso riprende [...] vie tradizionali, che partono dalla [...]. Ma sono anche vie morali, [...] con [...] che partono [...]. Se noi stiamo a [...] fondament[...]

[...]el relativo, che riporta a [...] fondazione assoluta. Tutto ciò è una esplicitazione [...]. Ed in che modo in San Tommaso [...] anche una via più antropologica? «Direi che per esempio nella [...] cosa bellissima: tramite [...] noi possiamo conoscere Dio. Noi conosciamo [...] per una rifrazione dei nostri [...]. Sappiamo che [...] un principio, conosciamo la [...] esistenza. Certo noi non possiamo conoscere [...] in trasparenza completa; tuttavia, conoscendo [...] nostra, possiamo conoscere Dio. Anche [...] un approdo di tipo agostiniano. In uno dei suoi ultimi [...] i [...] ai [...] Tommaso scrive che noi viviamo [...] di essere. È una prova antropologica bellissima [...] approfondire. Possediamo degli atti e riflettendo [...] essi abbiam[...]

[...]..] di essere. È una prova antropologica bellissima [...] approfondire. Possediamo degli atti e riflettendo [...] essi abbiamo [...] che siamo, che abbiamo [...] ma, allo stesso tempo, abbiamo [...] che non siamo tutto [...]. Tommaso dice: io sono e Dio è; ma io sono per partecipazione, Dio invece è [...]. [...] mai una conoscenza diretta di Dio. San Tommaso intende ciò [...] per analogia, partendo dalla conoscenza della perfezione [...]. Noi, afferrando la perfezione [...] perciò qualcosa che deve essere per forza [...] cose per San Tommaso sono partecipazione [...] Dio. [...] fare un salto per [...] in assoluto. Il momento finale è [...] fra il razionalismo, che crede nella nostra [...] e lo [...] non è possibile conoscere [...]. Questa è la via [...]. Noi arriviamo a conoscere qualcosa [...] un modo limitato. E q[...]

[...]ducational nata [...] collaborazione con [...] Italiano per gli Studi Filosofici [...] della Enciclopedia Italiana. Ideata e diretta da Renato [...] è curata da Giampiero Foglino [...] Raffaele Siniscalchi. La giostra multimediale impegna [...] la radio, la tv, Internet, la televisione [...]. Sulla rete generalista [...] va in onda tutti [...] lunedì al venerdì, dalle 13 alle 13,30, [...] «Il Grillo», realizzato in alcuni licei italiani [...] di studenti con autorevoli filosofi e prestigiosi [...] [...]

[...] [...] forum di discussione permanente sarà a disposizione [...]. Infine [...] pubblica il testo integrale [...] interviste che saranno trasmesse solo parzialmente nella [...] televisione, rinviando al tempo stesso i lettori [...] una trasmissione radiofonica della Enciclopedia Multimediale, realizzata [...] «Radio Tre Suite», che va in onda [...] dalle 21. La trasmissione, che di [...] ospita un filosofo, è in diretta, e [...] agli studenti, ai lettori del giornale e [...] Internet di prendere parte alla discussione sui [...] corso della settimana sui vari me[...]

[...] un filosofo, è in diretta, e [...] agli studenti, ai lettori del giornale e [...] Internet di prendere parte alla discussione sui [...] corso della settimana sui vari media. Il coordinamento è affidato [...] Silvia [...] e Francesco [...]. Per la radio a Rita Manfredi [...] Stefano Catucci. Incontri filosofici in tv [...] radiotelevisivi di filosofia di Rai Educational IL GRILLO RAI TRE ORE 13. /// [...] /// Incontri filosofici in tv [...] radiotelevisivi di filosofia di Rai Educational IL GRILLO RAI TRE ORE 13.


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