Brano: [...]cipali hanno [...] pubblici nei quartieri dove degli autobus erano [...] militanti di sinistra. La notte precedente, un [...] polizia era stato ucciso a cento chilometri [...] Istanbul [...] in città [...] stati scontri con barricate [...] i negozi. Dini scrive al ministro [...] «A [...] rapporti con Ue» La situazione [...] a creare nelle carceri [...] susseguono decessi di detenuti che hanno intrapreso [...] fame per protesta contro le condizioni di [...] il governo italiano. [...] informa un comun[...]
[...]rotesta contro le condizioni di [...] il governo italiano. [...] informa un comunicato della Farnesina [...] prestato, nel quadro delle sue relazioni bilaterali [...] al rispetto dei diritti umani. In questo spirito, il [...] Affari esteri, Lamberto Dini, ha rivolto un pressante [...] collega turca perchè si realizzino i miglioramenti [...] detenzione nelle carceri del paese con [...] che la situazione impone. Gli eventi sono infatti [...] avere ripercussioni negative [...] internazionale della Turc[...]
[...]asi nulla. Altri venivano torturati per ore [...] le scosse elettriche. Alla fine, in [...] fummo trasferiti alla prigione di Van. Un carcere normale, per [...]. Ci racconti una giornata lì. Ero in una camerata con [...] quattordici detenuti. I secondini, però, erano [...]. Tutti originari di Van, [...]. La giornata cominciava con [...] pane, un pezzetto di formaggio vecchio, del [...]. A pranzo, un altro [...] e tè. Per cena, invece, [...] una specie di zuppa con [...] tanta acqua e poco altro. Del[...]
[...]ogni [...] un buco, alla turca. /// [...] /// Per lavarsi, [...] solo uno stanzone dove ci [...] tutti insieme una volta a settimana. Lì potevamo lavarci. Ma solo con dieci, [...] tempo. La giornata prevedeva ancora solo [...] ore fuori. Però i secondini non erano [...] detto. Non ce [...] con noi. E pagando qualcosa, si [...] extra. Dopo poco, comunque, ci [...] che è un carcere [...]. Ma lì non [...] posto. E ci hanno spostati a [...] anche quella una prigione per [...]. E lì cosa succedeva [...] [...]
[...]ato tutto quello che [...]. Poca roba, naturalmente, ma [...] tranne i vestiti che portavamo addosso. Soldi, carta, libri, si [...]. Io avevo una radio: me [...] presa. A un altro hanno [...]. Sono rimasto solo con [...] cucchiaio, i vestiti. I secondini erano cattivi, [...]. Erano quasi tutti del Partito [...]. /// [...] /// Anche il direttore del [...]. E al [...] erano fondamentalisti islamici. Non ci picchiavano, ma [...]. Io ero in una camerata [...] 34 persone. La camera numero due. Trenta met[...]
[...]r un quarto [...] ogni quindici giorni. Per il resto, il [...] subire controlli. Il primo era [...]. Tutti in piedi, in [...] contare e controllare. Poi lo rifacevano altre [...] giornata, ogni volta che cambiava il turno [...] nuova squadra di secondini. [...] sempre due ore [...] e sempre un solo posto [...] lavarsi una volta a settimana per dieci minuti. In 34, sotto una ventina [...] docce di acqua fredda. Come è andato il [...] Prima [...] tutto, con uno di quei trasferimenti in [...] chiuso, s[...]