Brano: [...]] sempre più spesso, negli [...] una ricerca, specie da parte dei giovani, [...] della politica. È [...] faccia della crisi generale [...] politico, cui i partiti non riescono a [...]. Alcuni libri usciti di [...] attraverso le pagine di Gandhi o di Capitini, [...] della nonviolenza, intesa non certo come rinuncia [...] ma come un insieme [...] strumenti di lotta per il cambiamento e [...]. Sono libri che meritano [...]. [...] critica, certo, e non [...] in [...] breviari o in semplicistiche panacee. La[...]
[...] [...] ragionamenti e [...] di chi cerca il [...] al di fuori dei partiti. [...] dunque, questi libri. La collana «Aperture» di Linea [...] pubblicato tre volumetti. /// [...] /// Sulla violenza, a cura [...] G. /// [...] /// G II altri due [...] di Capitini: [...] autobiografici in un caso (Opposizione [...] a cura di P. Giacché), e [...] una sorta di breve [...] Le tecniche della nonviolenza, la cui prima edizione [...] prima della morte del [...]. Assai di recente, presso [...] di Perugia, è uscito [[...]
[...]. Troviamo [...] accanto a uno scritto [...] problema religioso, sulla teoria e la pratica [...] esperienze di lotta non violenta nel nostro [...] Gandhi alla resistenza norvegese di fronte [...] nazista alle lotte dei Le [...] nonviolenza. Gandhi e Capitini, Alcuni [...] collana «Aperture» di Linea d'Ombra: «Sulla violenza», [...] «Opposizione [...] e «Le tecniche della [...] Aldo Capitini. Intanto [...] di Perugia avvia la [...] scelte di Capitini con «Scritti sulla nonviolenza». Di Capitini, che fu [...] italiano, non si sa molto, malgrado una [...] interesse e di studi (ricorderò quelli di Bobbio, Foli, [...] Zanga, Niccolini, Ranieri, Pironi). Ne sanno assai poco, [...] e a loro vorrei dedicare le poche [...]. Aldo Capitini, nacque a Perugia [...] in una casa povera ma, come lui [...] «in una posizione stupenda, perchè sotto la [...] palazzo comunale, con la vista, sopra i [...] e [...] umbro, specialmente del monte [...] Assisi, [...] una bellezza ineffabile». [...] m[...]
[...]un modesto impiegato comunale, ma anche custode [...] tutti, in famiglia, sapevano suonare le campane. [...] per la natura, per [...] e per la storia di [...] che aveva visto il [...] Francesco d'Assisi esercitarono certo un ruolo misterioso e [...] Capitini pacifista e vegetariano. Ragazzo, Capitini ebbe simpatie [...] e nazionaliste, ma amò anche [...] «meditativi [...] lui di nove anni. Insieme, fra il 1930 [...] della prima traduzione di Gentile, [...] di un breve passaggio del Mahatma [...] e Capitini presero a [...] e a discutere dì riforma religiosa, di [...] e di antifascismo. Ma le discussioni tra [...] e gli altri giovani finirono per provocare [...] controllo e nella disciplina [...] della Scuola. [...] ebbe da Gentile una borsa [...] studi[...]
[...]lo e nella disciplina [...] della Scuola. [...] ebbe da Gentile una borsa [...] studio e si recò a [...] poi a Basilea. Elaborò [...] totale al servizio militare, [...] a restare in esilio e a [...] assai giovane, nel 1940, [...] di stenti. Quanto a Capitini, avendo [...] del Partito fascista, nel [...] fu [...] del suo posto di [...] a Perugia. [...] frequentava vecchi amici ritrovati [...] Walter Binni (lui pure cacciato dalla scuola), ma anche [...] modernisti. Elaborò in quegli anni [...] al mondo, [...]
[...]37, con [...] attenzioni nei primi anni Quaranta (Clara Cutini ne ha pubblicato i documenti in un bel [...] uscito [...] Umbra, sotto gli auspici [...] per la storia dell'Umbria contemporanea) [...]. Nel [...] a differenza della maggior [...] amici, Capitini non accettò di confluire nel Partito [...]. Era contrario [...] politica e ai metodi [...] la [...] opposizione non violenta al [...] dei suoi pochi compagni [...] di questi, Antonio [...] di Vicenza, partigiano, mori [...] tenendo in pugno il suo f[...]
[...]ntrario [...] politica e ai metodi [...] la [...] opposizione non violenta al [...] dei suoi pochi compagni [...] di questi, Antonio [...] di Vicenza, partigiano, mori [...] tenendo in pugno il suo fucile in [...] aveva mai sparato). Dopo la guerra, Capitini [...] Cos, Centri di orientamento sociale, che dovevano [...] di una discussione collettiva e dal basso [...] e sociali, amministrativi, culturali. Organizzò convegni sul problema [...] buona parte dell'élite intellettuale italiana, e fondò [...] Mo[...]
[...]). Nel 1924 entrò alla Scuola Normale Superiore di Pisa, dove si laureò con Attilio Momigliano. Giovanni Gentile, allora direttore [...] Scuoia, [...] offri nel 1930 il posto di segretario, [...] restare a Pisa. In [...] vivace, durante e dopo [...] Capitini strinse amicizie con molti giovani antifascisti, [...] Walter Binni a Lamberto Borghi, da Umberto Segre a Claudio Varese. Si legò soprattutto a Claudio [...] filosofo, più [...] Benedetto Croce (che non [...] idee, ma ne apprezzava [...] e lo spirit[...]
[...]ngole figure di [...] città: fra gli altri, Piero Calamandrei, Tristano Codignola, Enzo [...] Agnoletti, Norberto Bobbio, Carlo Ludovico [...] Guido Calogero (a [...] si deve il nome [...] assunse, [...] primi arresti arrivarono nel [...]. Lo stesso Capitini passò [...] Murate di Firenze e [...] dopo, di nuovo, nel [...] Perugia. Era schedato tra i [...] unico «colore politico» quello di antifascista, dal [...] Questura e carabinieri gli dedicarono particolari e [...] corale di una «società [...] da! Capitini scrisse molto anche [...] alcune delle idee e delle istituzioni sclerotiche [...] degli anni Cinquanta e Sessanta. Non si stancò mai [...] della subordinazione dei mezzi ai fini, e [...] «non collaborazione» e la «non menzogna». Fu protagonista di m[...]
[...]zione» e la «non menzogna». Fu protagonista di molte [...] difesa (assai ardua allora) [...] di coscienza a quella [...] dalla condanna dei maltrattamenti agli animali al [...]. Fu lui a [...] vita, nel 1961, alla [...] da Perugia ad Assisi. Conobbi Capitini a metà [...] Cinquanta a Pisa, dove insegnava Filosofia morale (tenendo [...] Kant) ed era tornato ad essere segretario della Scuola Normale. Aveva [...] assai mite e modi [...]. Era piccolo di statura [...] pingue, a dispetto delle sue diete rigoro[...]
[...]imi, che io ricordi, [...] e, in qualche misura, seguaci, Uno di [...] Carlo Ascheri, persona straordinaria e filosofo di grande intelligenza. La maggior parte di [...] colpita, e ne faceva oggetto dei propri [...] affettuosi, dalle «stravaganze» di Capitini, come il [...] zanzariera per non essere tentato di offendere [...] a Pisa [...] o come quel suo [...] pretendere di discutere di religione, da pari [...] un papa. Capitini non mostrava di [...] cattiveria, e con infinita pazienza riprendeva ogni [...] argomentazioni. In anni più recenti ho [...] di [...] e male, quella frequentazione. E mi sono interrogato [...] questo fatto. [...] indubbiamente, la baldanza e [...] g[...]
[...]Che erano comunque egemonizzate [...] da tre grandi filoni di pensiero: il [...] il cattolicesimo politico. Nessuno di questi filoni [...] molto spazio, in quegli anni, agli eretici. Questo spiega, almeno in [...] del tutto marginale e isolato che a Capitini [...] per molti anni, soprattutto da parte della [...] allora assai presuntuosa. Capitini morì nel 1968. La questura di Perugia [...] «in riferimento alla ministeriale [...] nominato in oggetto è deceduto in Perugia [...]. La vita di [...] franco e mite era [...] senza interruzioni dai rapporti di polizia, per [...] quarant'anni, fino [.[...]