Brano: [...]innocenti è ancora [...] negli occhi, con un dolore sordo che [...]. E allora? Allora la [...] marcia della pace [...] su e giù per [...] per ventiquattro chilometri. Dopo tanto orrore, la [...] È possibile? Quella straordinaria «invenzione» di Aldo Capitini [...] un momento di paura e di angoscia [...] ferite e vecchissime polemiche. Si può invocare la [...] orrore? Pensi alle Torri Gemelle, appunto, e [...] urlare per tutto [...]. Poi guardi, in Tv, [...] Afghanistan: bambini laceri e affamati, donne [...]
[...] [...] assurdo e ingiusto, folle e senza senso. Sì, ti viene in [...] lotta grandiosa di Gandhi, la [...] «non violenza» nei confronti [...]. E rivedi, davanti agli [...] Giorgio La Pira, Ernesto Balducci, don Lorenzo Milani, Danilo Dolci [...] Aldo Capitini, [...] della marcia della pace, [...]. Che uomini strani e [...]. In fondo degli isolati. A sinistra, negli anni [...] mondo era diviso in due blocchi e [...] non faceva dormire, quei personaggi parevano dei [...] non capivano la voglia di lotta e [[...]
[...]de e [...] parole di Cristo. Un uomo di Chiesa, [...] benedire o accompagnare quelli che erano stati [...] la morte ad altri uomini, ad altri [...]. Ed era [...] con loro persino don Mazzi, [...] a Firenze. Doveva essere cacciato e [...]. Ecco: Aldo Capitini era [...]. Un «pazzo», un utopista [...] La Pira che, sindaco a Firenze, continuava ad inseguire, [...] dimenticandosi delle fogne. Capitini era nato a Perugia [...] dicembre 1899, da una famiglia più che [...]. Il padre era un [...] campanile del Comune. Era persino addetto a [...] campana». La madre faceva la [...] e guadagnava quattro soldi con grandissima fatica. Lui era subito appar[...]
[...]arcia della pace, in [...] mondo che pareva volere la guerra ad ogni costo. Partì in una mattina [...] 24 settembre 1961 e fu incredibile, straordinaria. Bisogna ricordare lui e [...] proprio in questi giorni di angoscia, per [...] e i meno giovani. Capitini spiegava sempre a [...]. E lo faceva con [...] «Non violento, non vuol dire ignavia, paura, immobilità. Non vuol dire non [...] gli uomini e il mondo. Vuol dire tentare di [...] in modo diverso. Io, uomo in Cristo, non [...] mai contro un mio nemico[...]
[...] e [...] anarchici mangiapreti di Carrara, [...] mezzi morti, qualche garibaldino con la camicia [...] valdesi, ebrei, liberi religiosi, teosofi, cittadini del [...] coscienza, esperantisti, pacifisti, marxisti, vegetariani, libertari, liberi [...]. Capitini aveva detto e [...] «Non [...] che alla marcia ci siano solo i [...]. Vogliamo tutti, ma senza [...] o di ideologia e senza cartelli offensivi. Almeno per un giorno». /// [...] /// Lui, Capitini, portava un [...] scritto: «Non violenza, [...] con tutti per [...]. La seconda marcia si [...] settembre del 1978 (nel 1963 [...] alla pace era stata [...] Giovanni XXIII con [...] Pacem in [...] con lo slogan «Mille [...] pace». [...] quelli della[...]
[...]ella Città del Vaticano. Moltissimi con mogli, figli [...] gatti al guinzaglio. Tutti ricordano due bambini [...] faticosamente un cartello sul quale era scritta [...] di Einstein ad un poliziotto americano che [...] passaporto: «Razza: umana». Aldo Capitini non [...] già più. Era morto il 19 [...]. Antonella Marrone ROMA Cibo, [...] per [...] questo era lo slogan [...] Perugia Assisi 2001. /// [...] /// Perché sotto le bombe [...] polemiche nostrane, quello slogan, ricco e bellissimo, [...] nulla. Inve[...]