Brano: [...]...] avrebbe potuto dissolversi cento volte [...] corso della [...] lunga storia. Poteva sparire nel 1946 quando Adriano Olivetti non aveva una lira per far ripartire [...] oppure [...] più tardi, o magari alla [...] della lunga stagione di Carlo De Benedetti oppure con Roberto [...] il timoniere di Mantova. Invece, sarà un forse un [...] dei tempi, [...] scompare quando [...] Silvio Berlusconi al governo e [...] padrone [...] è Marco Tronchetti Provera. Probabilmente la fusione [...] è indispensabile, c[...]
[...]ozioni. Per chi vuole ricordare [...] mille prodotti, ci sono le macchine da [...] Lettera [...] e la Valentine, i simboli di un [...] al Museo [...] Moderna di New York, [...] primo computer italiano, ed anche la [...] di Time con un [...] Carlo De Benedetti con una tastiera di computer tra [...] testimoniare un momento particolarmente felice [...] nel passaggio tra meccanica [...]. Ma, almeno per noi, [...] dissodare il duro terreno della memoria per [...] del 1956 quando [...] decise, prima azienda it[...]
[...]a serie [...]. Ma, ovviamente, il destino [...] almeno negli ultimi [...] è stato segnato, da una [...] da strategie e gestioni spesso contraddittorie e, [...] dalla povertà, se non dalla [...] assenza di una politica industriale del Paese. Carlo De Benedetti, che [...] di secolo è stato il primo azionista [...] è certo il paradigma [...] dei guai [...]. [...] prende [...] di macchine da scrivere e [...] trasforma nel primo produttore europeo di computer, ha delle [...] importanti, come quella di portare[...]
[...]o produttore europeo di computer, ha delle [...] importanti, come quella di portare [...] a un grande matrimonio [...] ma i suoi tentativi, prima [...] e poi con la [...] due colossi americani delle telecomunicazioni [...] naufragano velocemente. De Benedetti, poi, non [...] attimo: dovrebbe essere felice di guidare [...] prestigiosa come [...] invece si mette a [...] Buitoni, cerca la [...] e la Mondadori (e [...] scontri con Berlusconi e [...] de la Repubblica ma [...] e della [...]. Infine vuole prend[...]
[...]certo la più bella [...] italiana creata [...] quarto di secolo, oggi finita [...] mani del gigante angloamericano [...]. Ma [...] rimasto senza risposta è perchè [...] Paese, i vari governi non abbiano saputo tutelare [...] informatica italiana. De Benedetti poteva anche [...] politica e da Berlusconi, poteva anche essere [...] i grandi giochi e passare il resto [...] a girare il mondo in barca, ma [...] un pezzo decisivo, strategico [...] nazionale magari assieme a [...] Niente, non è successo niente. [...]
[...]a stretto contatto con Roberto Olivetti. Poi diventai una sorta [...] anche se allora non si chiamava così, [...] divisione commerciale per [...] negli anni [...] andai negli Stati Uniti [...] il numero due [...] quindi tornai a Ivrea [...] Carlo De Benedetti prima e come responsabile [...]. Alla fine degli anni [...] diventai amministratore delegato [...] network e nel 1992 mi [...] della attività innovative, cioè delle telecomunicazioni. Nel 1996 sono uscito [...] e membro del consiglio di amministrazi[...]
[...] fase di [...] 1964 il gruppo finanziario ci impose di [...] General [...] la nostra divisione di [...]. Era un momento difficile, [...] lavorare per [...] praticamente da zero per [...] grado di [...] anche con [...]. E poi arriva la [...] Carlo De Benedetti. E poi, [...] fase, sono arrivate le [...] e [...] che ancora oggi sono [...] vive dentro [...] e [...]. Cosa significava lavorare [...] per lei? «Guardi, [...] sicuramente la consapevolezza di fare [...] di una realtà importante, e questo valeva pe[...]