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Il vocabolo Beckett si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 1704 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]...] critica di Proust a partire dagli anni Venti, [...] non [...] agli occhi un fatto [...] inizi, accanto ai saggi di lettori francesi [...] come Jacques Rivière, si collocano i contributi [...] tedeschi, come [...] e Benjamin, di uno [...] Samuel Beckett, di autori italiani come Giacomo Debenedetti, Lorenza [...] Adriano [...] Guido Morselli. Se veniamo a tempi [...] presenza tra i proustiani di studiosi non [...] rilevante, e non solo numericamente: basti pensare [...] Philip [...] che sta curando [...]


Brano: [...]..] mistero dentro un enigma. Salinger seguì i suoi [...] eroine nel silenzio, lasciando i suoi ambienti [...] Manhattan » per residenze nel New Hampshire dietro [...] alte che non abbiamo idea se egli [...] no ancor oggi [...] parte di esse. Samuel Beckett diede il [...] di scrivere una [...] biografia, ma solo alla [...] egli non comparisse in essa. Thomas [...] esiste solo in una [...] alcuni è in realtà la fotografia di Salinger, [...] viene convocato per ricevere i premi letterari [...] astrusi ed[...]


Brano: [...]gna, Zanichelli, 1987, [...]. Tommaso Fiore, Dal Virgilio [...] premessa di Paolo Fedeli, Manduria, [...] 1987, [...]. Francesco Folino, Ebrei destinazione Calabria [...] Palermo, Sellerio, 1988, [...]. Gabriele Frasca, Cascando. Tre studi su Samuel Beckett, Napoli, Liguori, 1988, [...]. Carlo Emilio Gadda, Lettere [...] a cura di Gianfranco Colombo, nota biografica [...] Carlo Viganò, Milano, Rosellina [...] 1987, [...]. /// [...] /// Carlo Emilio Gadda, Lettere [...] a cura di Gianfranco Colombo, not[...]


Brano: [...]arie sono fortemente connesse con le altre, [...] relative ai segmenti di prospettiva del testo; [...] lui altrettanto ricordare che sono specialmente queste [...] tema [...] in [...]. Lo sviluppo del suo [...] sulla letteratura contemporanea (anche Beckett, ad esempio, [...] che ci dice che queste considerazioni del [...] tratto stimolo soprattutto da riflessioni su di [...]. Per la loro formulazione [...] ricevuto suggerimento, invece, anche [...] La negazione di Freud, esplicitamente citate. /// [..[...]


Brano: [...]nte [...] indirettamente, può essere un indice [...] osservato, [...] si siede su una sedia [...] dondolo; per la prima volta è ripreso frontalmente; lo [...] e il dolore di questa percezione (o [...] lascia poi il posto ad [...] assopimento finale. Beckett stesso dà indicazioni [...] del monologo: «soppressa ogni percezione estranea, animale, [...] percezione di sé continua ad esistere. Il tentativo di non [...] da ogni percezione estranea, si vanifica di [...] percezione di sé». Esse [...] dunque, e [...]

[...] coscienza di sé. Questa autorevole interpretazione «autentica» [...] pochi che si sono occupati di [...] ad [...] come via ermeneutica privilegiata. Salvo poi [...] ad una propria riflessione sulla [...]. E il caso di [...] il quale, partendo [...] beckettiana, trova conferma alla [...] del «procedimento» cinematografico, e arriva alla conclusione [...] di Beckett ha attraversato le tre grandi [...] cinema, quella [...] della percezione e [...]. Si tratterebbe quindi di [...] tutte le complesse implicazioni che essa può [...]. Sono spiegazioni possibili che [...] la praticabilità della vecchia aspirazione [..[...]


Brano: Siamo dunque, con Film, [...] tematiche beckettiane, come confermano anche i pochi [...] fatti. Beckettiana, ad una prima [...] la riduzione degli elementi drammatici: un personaggio, [...] emergenza. Ma prima di arrivare ai [...] e alle forme è opportuno inserire [...] cinematografica nel percorso espressivo [...] di [...]. Non è casuale [...] al cin[...]

[...]nel percorso espressivo [...] di [...]. Non è casuale [...] al cinema, dopo il [...] il radiodramma e il dramma televisivo. [...] delle varie forme di [...] come riflessione sulla comunicazione e i suoi [...]. In Film inoltre sembrano [...] tendenze beckettiane. [...] lo sforzo di isolare [...] stare addosso al suo corpo, «che è [...] al quale le situazioni regrediscono» (Adorno). [...] la perdita di elementi della [...] fisica, [...] ha il volto coperto e [...] rivela poi privo di un occhio, e tutta [[...]

[...]o la visione, [...] un motivo ricorrente: «lo sai di che [...] mamma [...] Di oscurità», dice [...] in Finale di [...] «cieco e mezzo scemo» [...] del padre evocato da Henry in Ceneri. Il processo di distruzione, [...] fisica) si realizza spesso, in Beckett, in [...] senza mobili di Finale [...] stanza di Malone, il vano «di media [...] Murphy «da mesi, forse da anni, mangiava, beveva, [...] e si svestiva». In quegli spazi il [...]. In Film il silenzio e [...] buio [...] sono la sanzione [...] la perdi[...]

[...]tanza di Malone, il vano «di media [...] Murphy «da mesi, forse da anni, mangiava, beveva, [...] e si svestiva». In quegli spazi il [...]. In Film il silenzio e [...] buio [...] sono la sanzione [...] la perdita di senso è [...] che cessa di vedere. Beckett pare «sfidare» il linguaggio [...] le sue sicurezze, e lo porta ad un progressivo [...]. [...] sembra diventare il luogo [...] sul linguaggio, forse perché in essa il [...] doppio e [...] del tempo diventano più [...]. Come il rapporto della [...] e[...]


Brano: [...]ora [...] ha sostenuto Fabrizio [...] sorta di appello alla riconquista [...] una dimensione perduta, alla sottrazione [...] «soltanto [...] di uno sguardo non viziato, [...] un occhio che abbia sperimentato la vertigine del Silenzio [...] del Vuoto beckettiano, di uno sguardo non corrotto, può [...] [il cinema] al superamento . [...] dunque al fondo, in Film, [...] sforzo di andare [...] alla radice, secondo una consolidata [...] beckettiana. E non è il [...] ritorno, un tentativo votato allo scacco di [...] «I personaggi di Beckett, a partire da [...] dimostrano [...] nostalgia per lo stato [...] precedente alla dannazione [...] e più vicino a [...] rappresenta la condizione ideale» (Bertinetti). Film potrebbe quindi essere la [...] a ripristinare una condizione [...] annullar[...]


Brano: [...]Jones. La forte presenza di [...] inglese di questo periodo è poi esemplificata [...] capolavori del genere, [...] di Laurence Sterne. Segue una carrellata di [...] Settecento [...] postmoderna, che comprende, ovviamente, Ulysses [...] Joyce, Samuel Beckett, gli americani Doctorow, [...] e [...] e gli inglesi John Fowles (The [...] e Salman Rushdie [...]. [...] scrittore porta Billi a [...] parodia contribuisce inoltre a mettere in rilievo [...]. Si passa cosi agli [...] libro, che illustreranno come n[...]


Brano: [...]sperazione [...] umanista deluso, [...] utopista sconsolato, [...] mago di fascinazioni che ha [...] lo sguardo, non vede nemmeno la notte dei ciechi [...] neppure il niente. Iniziata con grande fame divoratrice [...] «antropofagia» finisce [...] di Beckett. In questo senso [...] è un poeta moderno, [...] che è senza illusione, senza umanesimo, senza [...]. [...] sa questo e lo dice, [...] con rassegnazione ma perentorio. Consapevole e determinato, egli [...] coscienza, forza e [...] a quella contraddi[...]

[...]senza [...]. [...] sa questo e lo dice, [...] con rassegnazione ma perentorio. Consapevole e determinato, egli [...] coscienza, forza e [...] a quella contraddizione, [...] ma nostra, tra il [...] la fisiologia conservatrice: perché, a differenza di Beckett, [...] tradizione della parola e, a differenza di Joyce, [...] tradizione della lingua storica, rinnovate nella pienezza [...] che unisce letteratura, musica ed arte, organizza [...] geografie fantastiche, distilla [...] dei quadri in quadri [...] a[...]


Brano: [...].] Walter Benjamin [...] 1955), impresa tanto più [...] Peter [...] pur convinto del valore [...] previsto la scarsa popolarità iniziale. Funzione di pioniere egli [...] campo della letteratura europea. Si deve a un [...] in Germania [...] di Samuel Beckett e [...] Marcel Proust. Del primo, conosciuto personalmente a Parigi in occasione di una messinscena del [...] ammira la personalità e comincia [...] a pubblicare [...] appare nel 1953. Di Proust esisteva una parziale [...] infelice traduzione tedesc[...]


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