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Suggerimento: provare anche N.A.T.O.Il segmento testuale NATO è stato riconosciuto sulle nostre fonti cartacee. Questo tipo di spoglio lessicografico, registrazione dell'uso storicamente determinatosi a prescindere dall'eventuale successivo commento di indirizzo normatore, esegue il riconoscimento di ciò che stimiamo come significativo, sulla sola analisi dei segmenti testuali tra loro, senza obbligatoriamente avvalersi di vocabolarii precedentemente costituiti.
Nell'intera base dati, stimato come nome o segmento proprio è riscontrabile in 1036Entità Multimediali , di cui in selezione 3 (Corpus autorizzato per utente: Spider generico. Modalità in atto filtro S.M.O.G.: CORPUS OGGETTO). Di seguito saranno mostrati i brani trascritti: da ciascun brano è possibile accedere all'oggetto integrale corrispondente. (provare ricerca full-text - campo «cerca» oppure campo «trascrizione» in ricerca avanzata - per eventuali ulteriori Entità Multimediali)


da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol IV (N-Q), p. 35

Brano: [...]enze in balia degli americani.

Struttura e consistenza

La N.A.T.O. è retta da un Consiglio dei capi di governo, con sede a Bruxelles; ha il suo organo politico esecutivo nel Segretario generale e tre Comandi militari, rispettivamente per l’Europa, per l’Atlantico settentrionale e per la Manica.

Il comandante in capo per l’Europa ha ai suoi ordini circa 66 divisioni e 3.100 aerei da combattimento; nel suo territorio sono conservate

La NATO e repressione la NATO e fascismo

Manifesto del P.C.I. contro la N.A.T.O. (1970 circa)



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol I (A-C), p. 385

Brano: [...]
Con questa battaglia si chiuse la splendida avventura dei G.A.P. di Brisighella come unità combattente della 28a Brigata. Dalla metà di settembre 1944 essi furono aggregati alla 36a Brigata Garibaldi e da quel momento la loro storia, sempre fatta di audaci imprese, si sarebbe fusa con quella di tale formazione. G./Vo.

Brogi, Renzo

N. a Sesto Fiorentino T8.4.1912; pittore. Membro dell'organizzazione comunista clandestina, nel 1942 fu condannato dal Tribunale speciale a 24 anni di reclusione per attività antifascista. Dopo I’8.9.1943 partecipò alla Guerra di liberazione nelle file della Resistenza, partigiano combattente nelle formazioni S.A.P. della 2a Zona di Firenze.

Bronzo, Luigi

^ a Torino il 4.6.1903; meccanico. Membro del Partito comunista fin dalla fondazione, nel 1928 fu condannato dal Tribunale speciale* a

7 anni e 6 mesi di reclusione. Riacquistata la libertà in seguito ad

amnistia, riprese la lotta antifascista e nel 1934, nuovamente arrestato, fu per la seconda volta deferito al Tribunale speciale, che lo condannò a 2 anni di carcere. Dopo I'8.9.1943 prese parte alla Guerra di liberazione, nelle file della Resistenza piemontese.

Brosio, Cornelio

N. a Torino il 14.4.1904, avvocato. Caporale di artiglieria da montagna. Antifascista, nel luglio 1943 fu tra i promotori della ricostituzione del Partito liberale e, dopo l'8 settembre, incaricato dal suo partit[...]

[...] scale della vecchia casa di corso Siccardi 15, dove Brosio aveva lo studio e teneva la segreteria militare. Attivissimo, tenne i contatti con le formazioni partigiane del Piemonte e con il C.L.N. di Roma, che raggiungeva con viaggi fortunosi. Fece parte del C.L.N. piemontese come rappresentante, insieme col professore Paolo Greco, del Partito liberale. Arrestato nei pressi del Duomo di Torino con tutto il Comitato militare, il 2.4.1944 fu condannato dal Tribunale speciale fascista a 2 anni di reclusione.

C.B. fu liberato dal carcere di Alba

il 30.9.1944, grazie a un colpo di mano di un reparto della Divisione Garibaldi « Di Nanni ». Il 15.10.1944, mentre si recava da Alba a Murazzano per conferire con il comandante Mauri, venne gravemente ferito e fu costretto a rimanere ricoverato in ospedale fino alla fine di marzo 1945. Ancora convalescente, tornò a Torino per riprendere contatto con i compagni antifascisti e operare nei giorni decisivi della Liberazione. Dopo il 25.4.1945 fu segretario regionale del Partito liberale e membro de[...]

[...].1945), e successivamente ministro della Difesa (10.12.19452.7.1946).

Esponente della corrente repubblicana in seno al suo partito, quando vi prevalse la corrente monarchica e i liberali si ritirarono dal, C.L.N. (aprile 1946), aderì al Partito repubblicano. Fu successivamente ambasciatore a Mosca (194651), a Londra (195254), a Washington (sino al maggio 1961) e infine a Parigi, il 13.5.1964 il Consiglio Atlantico, con voto unanime, lo ha nominato segretario generale della NATO, in sostituzione dell’olandese Stikker (v. Atlantico, Patto).

Brunetti, Attilio

Medaglia d'oro al valor militare. N, a Lody, New Jersey (U.S.A.) nel 1917; stabilitosi in Italia esercitò

il mestiere dello scalpellino. All’inizio della seconda guerra mondiale, chiamato alle armi, fu inviato sul fronte grecoalbanese. L’8.9.1943, trovandosi a casa in licenza, raggiunse la formazione partigiana della «Maiella»; in seguito combattè nel Corpo di spedizione polacco, distinguendosi in ardite azioni. In una di esse, riuscì a portare in salvo il comandante polacco gravemente ferito, sottraendol[...]

[...] azioni. In una di esse, riuscì a portare in salvo il comandante polacco gravemente ferito, sottraendolo alla cattura. Nel corso dell’azione affrontò da solo alcuni militari tedeschi, eliminandone due. Attualmente è impiegato di banca a Campobasso.

Bruni, Bruno

Medaglia d’oro al valor militare alla memoria. N. a Roma nel 1923, caduto sui monti della Sabina, presso Rieti, il 7.4.1944; ragioniere. Chiamato alle armi nel gennaio 1943f fu assegnato ai Deposito truppe pa

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da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol III (H-M), p. 253

Brano: Lami Starnuti, Edgardo

deschi e internato a BourgLeopold; più tardi, rilasciato, tornò nella sua residenza di Lovanio.

Collegatosi con i gruppi della Resistenza belga, si occupò in particolare dei servizi d'informazione e della produzione di stampa clandestina. Fin dal 1940 divenne uno dei comandanti della Légion belge, direttamente ispirata e diretta dal governo in esilio di Londra. (Nel

1942 la « Légion belge » si trasformò nella Armée Secrète che andò progressivamente sviluppandosi, fino a raggiungere nel 1944 i 45.000 membri, di cui 7.000 muniti di armi).

Il Lambert, arrestato nel 1942, fu tradotto nelle carceri di St. G[...]

[...]al 1940 divenne uno dei comandanti della Légion belge, direttamente ispirata e diretta dal governo in esilio di Londra. (Nel

1942 la « Légion belge » si trasformò nella Armée Secrète che andò progressivamente sviluppandosi, fino a raggiungere nel 1944 i 45.000 membri, di cui 7.000 muniti di armi).

Il Lambert, arrestato nel 1942, fu tradotto nelle carceri di St. Gilles (Bruxelles). Processato I’8 settembre di quello stesso anno, venne condannato a morte e fucilato il 31 ottobre, nel poligono di tiro di SchaerebeekBruxelles. Alla sua memoria è stato conferito l’Ordine di Leopoldo 11 per la Resistenza.

Lamberti, Mario

Marco. N. a Bra (Cuneo) il 13.12.1915, m. a Carignano (Torino) il 7.9.1944; operaio meccanico. Sottufficiale neH’Aeronautica, dopo 1*8.9.1943 prese parte alla Guerra di liberazione, nelle file della Resistenza piemontese.

Comandante di distaccamento nel

I Gruppo Divisioni Autonome Alpine, cadde in mano ai tedeschi e fu da questi impiccato, insieme ad altri 7 partigiani (si veda la voce Carignano, Impiccati di)[...]

[...]esistenza piemontese.

Comandante di distaccamento nel

I Gruppo Divisioni Autonome Alpine, cadde in mano ai tedeschi e fu da questi impiccato, insieme ad altri 7 partigiani (si veda la voce Carignano, Impiccati di). Alla sua memoria è stata conferita la medaglia d’argento al valor militare.

Lambertini, Mario

N. a Ferrara il 4.12.1903; operaio cementista. Militante comunista e attivo antifascista durante la dittatura, nel 1934 fu condannato dal Tribunale speciale a 5 anni di reclusione; scontata la pena, riprese la lotta finché fu nuovamente arrestato e, nel 1941, condannato a

10 anni. Dopo aver trascorso parte della reclusione nel carcere di Civitavecchia, fu confinato nell’isola di Ponza.

Riguadagnata la libertà con la caduta del fascismo, dopo T8.9.1943 prese parte alla Guerra di liberazione, nelle file della Resistenza.

Lambocchi, Aldo

N. a Mantova il 26.8.1890, caduto in Spagna nel settembre 1938; falegname.

Militante comunista fin dalla fondazione del partito e attivo antifascista, negli anni della dittatura fu più volte arrestato. Deferito al Tribunale speciale nel 1927 (su denuncia del suo ex datore di lavoro), dopo 1 anno di carcere preventivo fu assolto per insufficienza di prove.

Appena libero, espatriò clandestinamente in Francia e[...]

[...] mentre era ancora studente, si era già fatto conoscere in Grecia come brillante atleta.

Strenuo pacifista, nel 1961 fu eletto deputato indipendente nelle liste dell’E.D.A (v.). Vicepresidente del Comitato greco per la pace, promosse una serie di grandi manifestazioni, fra cui la marcia di Maratona. La sua azione politica lo condusse a uno scontro aperto con le forze greche legate agli ambienti di corte.

Due anni dopo le elezioni fu assassinato a Salonicco, dove si era recato per tenere un comizio. L’attentato' risultò organizzato direttamente dalla polizia di Salonicco e fu eseguito da un sicario, sotto gli occhi del capo della polizia in persona.

La Gioventù «■ Lambrakis »

Grandi furono lo sdegno e la protesta delle masse popolari. A centinaia di migliaia, i cittadini greci manifestarono la loro indignazione, sia durante il funerale di Lambrakis che in seguito, in una serie di dimostrazioni avvenute in tutto il paese. La mobilitazione popolare provocò la caduta del governo Karamanlis. Nel nome del caduto sorse il movimento G[...]

[...] il funerale di Lambrakis che in seguito, in una serie di dimostrazioni avvenute in tutto il paese. La mobilitazione popolare provocò la caduta del governo Karamanlis. Nel nome del caduto sorse il movimento Gioventù Democratica Lambrakis che in breve si estese raccogliendo numerosi militanti comunisti. L’organizzazione fu poi messa fuorilegge e spietatamente perseguitata dalla Giunta militare insediatasi al potere in Grecia, con l’appoggio della NATO, dal 21.4.1967. * f

L'assassinio di Grigoris Lambrakis è rievocato nel film Z L’orgia del potere, tratto dal libro omonimo di Vassili Vassilikos.

Lami, Francesco

N. a Forlì il 6.8.1910; organizzatore sindacale.

Antifascista militante nel movimento di « Giustizia e Libertà », nel 1935 diede vita a un’organizzazione clandestina e al giornale La Voce del Popolo, diffuso illegalmente in diverse regioni d’Italia. Più volte arrestato negli anni del regime, dopo T8.9.1943 prese parte alla Guerra di liberazione, nelle file della Resistenza, assistendo e organizzando prigionieri di guerra[...]

[...] Starnuti, Edgardo

N. il 3.3.1887 a Pontedera (Pisa), m. il 4.5.1968 a Roma; avvocato. Militante nelle organizzazioni del Partito repubblicano, nel 19071908 fu segretario nazionale della Gioventù repubblicana. Sindaco di Carrara dal 1914 al 1922, si occupò attivamente dei problemi ' delle masse lavoratrici, dello sviluppo urbanistico della città e dell’Ente portuale. Per la sua attività politica fu tra i primi perseguitati dal fascismo e confinato, dal 1926 al 1928, nelle isole di Favignana, Ustica, Lipari.

Tornato in libertà, si trasferì a Milano, dove mantenne costanti contatti con gli ambienti dell’antifascismo (Parri, Gronchi, La Malfa, Bonfantini). Allo scoppio della seconda guerra mondiale aderì al Partito socialista (v.) insieme a Luigi Battisti, Giuseppe Bruno e Fernando Schiavetti.

Dopo il 25.7.1943 partecipò alla riorganizzazione del partito. Nel 1946 fu eletto all’Assemblea Costituente. Nel 1947 appoggiò Giuseppe Saragat, contribuendo attivamente alla scissione socialista di Palazzo Barberini. Eletto senatore nel 1958 e nel 1963, ministro delle Partecipazioni statali nel secondo governo Fa[...]

[...]atti con gli ambienti dell’antifascismo (Parri, Gronchi, La Malfa, Bonfantini). Allo scoppio della seconda guerra mondiale aderì al Partito socialista (v.) insieme a Luigi Battisti, Giuseppe Bruno e Fernando Schiavetti.

Dopo il 25.7.1943 partecipò alla riorganizzazione del partito. Nel 1946 fu eletto all’Assemblea Costituente. Nel 1947 appoggiò Giuseppe Saragat, contribuendo attivamente alla scissione socialista di Palazzo Barberini. Eletto senatore nel 1958 e nel 1963, ministro delle Partecipazioni statali nel secondo governo Fanfani (1.7.195826.1.1959), diresse il Gruppo parlamentare socialdemocratico al Senato. Fu anche presidente dell’Accademia di Belle Arti di Carrara.

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Grazie ad un complesso algoritmo ideato in anni di riflessione epistemologica, scientifica e tecnica, dal termine NATO, nel sottoinsieme prescelto del corpus autorizzato è possible visualizzare il seguente gramma di relazioni strutturali (ma in ciroscrivibili corpora storicamente determinati: non ce ne voglia l'autore dell'edizione critica del CLG di Saussure se azzardiamo per lo strumento un orizzonte ad uso semantico verso uno storicismo μετ´ἐπιστήμης...). I termini sono ordinati secondo somma della distanza con il termine prescelto e secondo peculiarità del termine, diagnosticando una basilare mappa delle associazioni di idee (associazione di ciò che l'algoritmo isola come segmenti - fissi se frequenti - di sintagmi stimabili come nomi) di una data cultura (in questa sede intesa riduttivamente come corpus di testi storicamente determinabili); nei prossimi mesi saranno sviluppati strumenti di comparazione booleana di insiemi di corpora circoscrivibili; applicazioni sul complessivo linguaggio storico naturale saranno altresì possibili.
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