Brano: [...] a Carlo Scognamiglio per la presidenza [...] Senato [...] scorsa legislatura. Giornalista anche il più [...] Consiglio Giulio Andreotti. Tra gli attuali leader [...] Massimo [...] e Gianfranco Fini, nonchè [...] del consiglio Valter Veltroni. BILLY WILDER È una bella [...] bruna, con addosso un costoso ermellino sopra un abito [...] sera che pare una corazza di argento e una [...] sul fianco. Mi ha «ordinato» al suo [...] nove portate, innaffiate da una bottiglia di [...] dry. Tra una portata e [...][...]
[...][...]. Al figlio Samuel, nato [...] del 1906 a [...] in Galizia (molto, molto [...] dei sogni) impose così il nomignolo di Billie. Quando la famiglia, agiata [...] vigilia della prima guerra mondiale si trasferì [...] Vienna, [...] destino di Billie Wilder era perciò, se [...] accompagnato per un bel pezzo dal sogno [...]. Sarà per questo che Billie [...] un mestiere «americano», quello del reporter, e [...] andò ad [...] nella metropoli più «americana» [...] Berlino. Seguendo, manco a [...] un americ[...]
[...]esto che Billie [...] un mestiere «americano», quello del reporter, e [...] andò ad [...] nella metropoli più «americana» [...] Berlino. Seguendo, manco a [...] un americano (vero, questo): Paul [...] capo di una [...] famosa. Quando [...] del [...] Wilder non restò che la [...] il luogo [...] non poteva essere che quello: [...] Usa Billie diventò Billy e fece la carriera che [...] conoscono. Una piccola casa editrice tedesca, [...] ha raccolto e pubblicato ora [...] «pezzi» che il cronista Billie Wilder scrisse tra il [...] e [...] del [...] per i giornali della catena [...] la [...] B. Sulla copertina del libro («Der [...] von [...] il principe di Galles va [...] vacanza) [...] una foto di lui che [...] uscita da uno dei suoi film. Appoggiato al p[...]
[...]cio. Gli manca solo la [...]. La porzione di selciato [...] piedi tradisce, è vero, [...] da vecchia città europea, [...] resto fa tanto Chicago (e [...] non ci fu qualcuno [...] Berlino la «Chicago sulla Sprea»?). Dentro, nel libro, [...] di tutto. Wilder, come ogni buon [...] rispetti, aveva il dono della versatilità. Scriveva di problemi cittadini, [...] impegno sia che si trattasse della spalatura [...] del destino urbanistico del centro storico. Raccontava incontri con personaggi [...] Charlie Ch[...]
[...]..] Adolphe Menjou. Ma aveva un occhio [...] cinematografico, anche per gli eroi bizzarri del [...] ogni metropoli: [...] signora che per mestiere [...] di maledizioni per conto terzi; la venditrice [...] B. Poi ci sono i [...] bozzetto [...] in cui Wilder (democratico [...] uno yankee) mette alla berlina la fatua [...] Principe di Galles; i racconti dei primi tentativi [...] qualcosa per il cinema, insieme con Robert [...] Edgar Ulmer e altri [...] le recensioni, prima teatrali e poi sempre [...] a t[...]
[...]...] Edgar Ulmer e altri [...] le recensioni, prima teatrali e poi sempre [...] a testimonianza di un interesse che comincia [...] articoli brevi, spesso poche righe, che potrebbero [...] da modello. Le pagine più interessanti [...] però, quelle che Wilder scrisse per la B. [...] il ballerino solo, era una [...] di casto gigolò che faceva danzare, pagato dalla direzione [...] le clienti che altrimenti avrebbero fatto da tappezzeria. Dame con accompagnatori non [...] bruttine di famiglie in [...] signo[...]
[...]enti avrebbero fatto da tappezzeria. Dame con accompagnatori non [...] bruttine di famiglie in [...] signore solitarie alla ricerca di una serata [...]. A [...] di scrivere le proprie [...] fu lo scrittore espressionista [...] alias Alfred [...] che Wilder aveva conosciuto, [...] tisi, proprio facendo ballare la moglie. Lo ricordò lui stesso, [...] pagine di «Tempo» in un delicatissimo ritratto [...] della morte del poeta. Da «Cameriere, per favore [...]. Una piccola casa editrice [...] e pubblicato g[...]
[...].] tisi, proprio facendo ballare la moglie. Lo ricordò lui stesso, [...] pagine di «Tempo» in un delicatissimo ritratto [...] della morte del poeta. Da «Cameriere, per favore [...]. Una piccola casa editrice [...] e pubblicato gli articoli che Billy Wilder [...] per i giornali della catena [...] tra il 27 e [...]. Prima cioè di [...] negli Stati Uniti per [...] antisemite. Una raccolta che rivela [...] scriveva con lo stesso impegno di una [...] Berlino e del destino del centro storico. E poi le recen[...]
[...]alter Matthau), sia la sala stampa [...] si svolge buona parte [...] esistono. Sono disseminate nei giornali [...] tutto il mondo, anche se magari hanno [...] di Matthau e cronisti meno brillanti di Lemmon. E [...] sopra Paolo Soldini vi [...] Billy Wilder stesso era stato un cronista, [...] i tic, le follie e soprattutto la [...] lavoro che regnano [...]. Perchè, parliamoci chiaro: i [...] eroi. Se si trovano fra [...] in Sotto tiro, non fanno i rambo, [...] sotto (salvo eccezioni). Se vengono contat[...]
[...]ina da scrivere: «Tesoro, ti prego. Sto andando alla grande! Beh, che ci crediate [...] scena pur nel paradosso tipico della commedia [...]. Obbligate un vecchio cronista [...] Susan Sarandon e uno scoop. E nove volte su [...] sceglierà [...]. Billy Wilder conosceva i [...]. Probabilmente, da giovane, aveva [...] stampa di quel tipo, dove si fuma, [...] carte nei ritagli di tempo e si [...] novellini lo scotto [...]. Personalmente, la prima volta [...] nella redazione spettacolo [...] di Roma mi trova[...]
[...] è un [...] autenticità anche e soprattutto per come descrive [...] e surreali di questo mestiere. Quante volte chissà quanti [...] pensato che si potrebbe girare un Prima [...] o al Corriere o in qualunque altro [...]. Il problema è che [...] Billy Wilder alla regia: il suo tocco, [...] decisivo, anche perchè la commedia di [...] e Mc Arthur, quando [...] cinema Lewis [...] o Howard Hawks è [...] comico straordinario ma senza la freschezza e [...] ha saputo [...] il grande Billy. Noi del mestiere, qu[...]