Brano: [...]ari [...] alle masse dei [...] immigrati da tutti [...] perchè, per un certo tempo, i bisogni [...] riuscivano ad assorbire grandi aliquote di proletariato [...] minuto, trasformando in agricoltori indipendenti, operai artigiani, [...]. Ebbene, Walt Whitman è [...] il poeta della borghesia americana in questo [...] sviluppo, il suo « [...] » altro non è [...] del « piccolo e medio proprietario fondiario [...] che, affermando i suoi diritti, ritiene di [...] dovere parlare in nome di tutti gli [...] all[...]
[...]in nome di tutti gli [...] alle sue condizioni di vita non solo [...] esse sono quanto mai transeunti, ma anzi [...] siano il segno di un nuòvo « [...] » da estendere a tutto il mondo, [...] di guarire i mali anche della vecchia Europa [...] ». Walt Whitman sa, infatti, [...] Europa è travagliata di mali, sa che [...] oppressione e sfruttamento : ma, per lui, [...] tutti i mali è da [...] nel « feudalesimo », [...] classi e nei pregiudizi di casta che, [...] il feudalesimo crea. Egli non può accorgersi[...]
[...], uomini che viaggiavano sul [...] le persone che lavoravano. La prima e la [...] ignote ai principi che informano questi [...] ; ciò che rappresenta [...] terza nel vecchio ordinamento, è destinata ad [...] infatti ad ogni scopo e fine, la [...] ». Whitman non può accorgersi [...] alla « nazione » americana è in [...] di differenziazione profonda, tanto più rapido appunto [...] capitalismo in America si espande liberamente, sopra [...] dai residui feudali, cosicché si sta creando [...] una « favolosa [...]
[...]sidui feudali, cosicché si sta creando [...] una « favolosa concentrazione » della, ricchezza [...] pochi, [...] una schiera sterminata di [...] soltanto dai « meccanici », ma da [...] indipendenti, anch'essi vittime [...] del capitalismo. Ma quando Whitman vive [...] indipendente gli può apparire ancora la base [...] politico americano, ed egli, [...] nome, crede di parlare ancora in nome [...] nazione, come se il sogno di Jefferson [...] oramai liquidato. Certo, Whitman sente che [...] sociale e politico si profilano gravi minacce. Ma da parte di [...] Da [...] dei « trecentocinquantamila proprietari di schiavi » [...] corrotti, degli affaristi il cui « [...] piano segreto è quello [...] degli [...] ». Ma « forse d[...]
[...] minacce. Ma da parte di [...] Da [...] dei « trecentocinquantamila proprietari di schiavi » [...] corrotti, degli affaristi il cui « [...] piano segreto è quello [...] degli [...] ». Ma « forse dunque [...] degli Stati Uniti è ritardato »? No [...] Whitman. /// [...] /// Ma « forse dunque [...] degli Stati Uniti è ritardato »? No [...] Whitman.