Ma questo mito non [...] tenace, in America e fuori [...] anche perchè la nuova [...] che da quel ceto è uscita, non [...] cercando magari di [...] apparire come « inconvenienti [...] che sono [...] le caratteristiche fondamentali del [...] feroce impero capitalistico della storia, cercando fin [...] la riunione in poche mani delle ricchezze [...] uomini come uno sviluppo logico della primitiva [...] come una manifestazione di « democrazia trionfante [...] di Andrea [...] il primo «re» [...] fin [...] per svolgere una gigantesca [...] ideologica nei confronti degli altri strati della [...]. Oggi [...] europeo cosciente, il quale [...] quale mostruosa realtà di oppressione e di [...] . Ebbene; la chiave del [...] nel fatto che a un certo momento [...] America si sviluppava in condizioni tali che [...] sorgere dal suo seno, mentre la [...] posizione e la [...] funzione dirigente rispetto agli [...] erano tali che questa « concezione del [...] essere imposta anche alle grandi masse popolari [...] alle masse dei [...] immigrati da tutti [...] perchè, per un certo tempo, i bisogni [...] riuscivano ad assorbire grandi aliquote di proletariato [...] minuto, trasformando in agricoltori indipendenti, operai artigiani, [...]. Ebbene, Walt Whitman è [...] il poeta della borghesia americana in questo [...] sviluppo, il suo « [...] » altro non è [...] del « piccolo e medio proprietario fondiario [...] che, affermando i suoi diritti, ritiene di [...] dovere parlare in nome di tutti gli [...] alle sue condizioni di vita non solo [...] esse sono quanto mai transeunti, ma anzi [...] siano il segno di un nuòvo « [...] » da estendere a tutto il mondo, [...] di guarire i mali anche della vecchia Europa [...] ». Walt Whitman sa, infatti, [...] Europa è travagliata di mali, sa che [...] oppressione e sfruttamento : ma, per lui, [...] tutti i mali è da [...] nel « feudalesimo », [...] classi e nei pregiudizi di casta che, [...] il feudalesimo crea. Egli non può accorgersi [...] in classi e i pregiudizi di casta [...] non hanno più la loro base nel [...] non più soltanto nei residui del feudalesimo [...] mondo) ma nel nuovo modo di organizzazione [...] il vecchio mondo ha già trasmesso al [...] disseccherà presto anche [...] della libertà americana. Tutta la [...] visione della società è [...] questa idea : « Prima dell'era americana [...] di una nazione si presentava così : [...] re, poi nobiltà e alta borghesia, terza [...] dei meccanici agricoltori, uomini che viaggiavano sul [...] le persone che lavoravano. La prima e la [...] ignote ai principi che informano questi [...] ; ciò che rappresenta [...] terza nel vecchio ordinamento, è destinata ad [...] infatti ad ogni scopo e fine, la [...] ». Whitman non può accorgersi [...] alla « nazione » americana è in [...] di differenziazione profonda, tanto più rapido appunto [...] capitalismo in America si espande liberamente, sopra [...] dai residui feudali, cosicché si sta creando [...] una « favolosa concentrazione » della, ricchezza [...] pochi, [...] una schiera sterminata di [...] soltanto dai « meccanici », ma da [...] indipendenti, anch'essi vittime [...] del capitalismo. Ma quando Whitman vive [...] indipendente gli può apparire ancora la base [...] politico americano, ed egli, [...] nome, crede di parlare ancora in nome [...] nazione, come se il sogno di Jefferson [...] oramai liquidato. Certo, Whitman sente che [...] sociale e politico si profilano gravi minacce. Ma da parte di [...] Da [...] dei « trecentocinquantamila proprietari di schiavi » [...] corrotti, degli affaristi il cui « [...] piano segreto è quello [...] degli [...] ». Ma « forse dunque [...] degli Stati Uniti è ritardato »? No [...] Whitman. ///
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Ma « forse dunque [...] degli Stati Uniti è ritardato »? No [...] Whitman.