Brano: [...]sovrapporsi senza mai fondersi di due [...] e di diversa origine sentimentale e culturale, [...] che, per ora, [...] il cancello di quella [...] dentro e [...] per [...] dentro e [...] i tormenti sino a [...] termini universali e umani, è, anche per Volponi, [...] a realizzare: cosi che il modo per [...] opprimente del monopolio, se può essere la [...] lotta sul piano pratico, [...] su quello concettuale, è [...] e letterario ancora una evasione in un [...] di assai rilevante fattura, ma ancora al [...[...]
[...] problema scottante del rapporto tra città [...] i mali che investono la civiltà contadina; [...] solo lo strumento e non il fine [...]. Attraverso il personaggio di Albino, [...] alla [...] origine contadina con tutte [...] da essa ha ereditato, il Volponi con [...] messo in luce il problema dei rapporti [...] originale; e apre una certa [...] di alto valore non [...] osservazioni riguarderanno un solo aspetto del Memoriale: [...] protagonista verso la fabbrica dove va a [...] il tipo di fabbrica che [...]
[...]Non solo, il protagonista non [...] mai un operaio, ne anche quando [...] nei momenti di assopimento della [...] nevrosi [...] riesce a dare qualche immagine [...] deformata o non trasfigurata del lavoro industriale. Dirò di più, collocare [...] del Volponi nella «letteratura industriale » (sempre [...] letteraria abbia un senso, cosa di cui [...] la peggiore offesa che si possa fare [...] delicata e appassionata poesia qual è indubbiamente, [...] nel dramma ossessivo, senza vie di uscita, [...]. [...][...]
[...]] dal Saluggia, bella quando appare come vuoto [...] i suoi vetri e metalli, con le [...] e tutte le macchine in fila », [...] « si riempie di gente di tutte [...] Potrei continuare con innumerevoli citazioni, quanto mai [...] personaggio creato dal Volponi, ma che negano [...] Saluggia operaio quale si vorrebbe contrabbandare, ricorrendo magari [...] presentazione [...] al contraltare grottesco dell'« [...] della nostra cultura dominante, mezzo ignorante, maccheronico [...] personaggio politico schema[...]
[...]chematico e predestinato ». Per concludere, il Saluggia, [...] un grande e melanconico personaggio, che mi [...] certi personaggi di Italo Svevo e anche Thomas Mann. Questi paragoni [...] non so se fondati [...] ribadire la mia convinzione che Paolo Volponi [...] di alto valore. Ma non ci ha [...] di fabbrica, nè suppongo [...]. In caso contrario, non [...] volta che l'opera d'arte, proprio perchè tale, [...] intenzioni programmatiche del suo autore. Angelo di [...] della Federazione nazionale dei [...[...]
[...]bbe stato se la fabbrica fosse [...] questo profilo e con questa visuale. Ma a questo si [...] un individuo paranoico che spesso rasenta la [...]. Se Albino Saluggia non [...] esclusivamente un caso patologico (un malato da [...] deve [...] di Paolo Volponi. Nella vita di questo [...] più negativo è la [...] solitudine. Attraverso un accostamento, non [...] ai compagni di lavoro, ma alla fabbrica, [...] essa, egli si illude di [...] vincere questa [...] solitudine: « Amavo a [...] la fabbrica, sempre d[...]