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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «Rinascita-settimanale ('62/'88)-ed. unica - numero di periodico»--Id 305022505.

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La storia di Saluggia [...] di un povero giovane, di un onesto [...] che la guerra ha stroncato fisicamente, moralmente [...] ritornato alia vita civile [...] relitto umano, dal mondo che ha intorno [...] ad alimentare quel sottile filo di pazzia [...] nel suo corpo che la guerra ha [...] mondo che ha intorno, quello nel quale [...] meglio si adagia e si riposa, non [...] costruzione della fabbrica, ma il suo borgo [...] boschi, il lago, tutto un mondo di [...] Sa piegarsi alle necessità di una mente [...]. La storia di Saluggia [...] la storia della [...] lucida follia: una follia, [...] considerare, è il protagonista vero del romanzo: [...] che è tutto reale poeticamente, tutto logico [...] e vivere, compiuto dal momento che sorge [...] che si estingue. Intorno a questa follia [...] nella [...] parte artisticamente [...] negli scenari che dischiude [...] nei quali la follia di Saluggia può [...] che nelle fredde pareti della fabbrica: nei [...] guaritore e della [...] amica o delle internate [...] quali, assai più che nei compagni di [...] costruiti, trova elementi di affinità fantastica. La stessa architettura del [...] struttura dello stile e della lingua, la [...] di ogni ri-gida imposizione grammaticale nei momenti [...] follia diventa più allucinante (vedi, ad esempio, [...] di Saluggia) servono a dare precisione e [...] storia di una lucida demenza. Certo nel Memoriale non [...] c'è il monopolio, la fabbrica, le «relazioni [...] il parroco e [...] sociale; e ci sono [...] fabbrica i quali riescono anche con lo [...] di dosso le catene dorate del paternalismo [...] in questo quadro anche Saluggia, che un [...] Charlot in Tempi Moderni quando agita una occasionalmente [...] viene [...] un attimo a essere [...] battaglia contro lo sfruttamento. E di questa realtà [...] ritrova oggi alla FIAT o alla Olivetti, [...] autentica in corretta chiave classista. Ma tutto questo [...] che serve anche a dare [...] romanzo un ulteriore motivo di interesse e una validità [...] non riesce a diventare [...] cosa con la storia lucida [...] accorata di un giovine [...] onesto che la guerra ha [...] distrutto. E [...] mi sembra il limite [...] questo sovrapporsi senza mai fondersi di due [...] e di diversa origine sentimentale e culturale, [...] che, per ora, [...] il cancello di quella [...] dentro e [...] per [...] dentro e [...] i tormenti sino a [...] termini universali e umani, è, anche per Volponi, [...] a realizzare: cosi che il modo per [...] opprimente del monopolio, se può essere la [...] lotta sul piano pratico, [...] su quello concettuale, è [...] e letterario ancora una evasione in un [...] di assai rilevante fattura, ma ancora al [...] forse, la volontà [...] di certi temi e [...]. Girolamo [...] regionale della [...] per la [...] di [...] perchè certamente [...] conclusione a cui giunge Saluggia [...] al romanzo un sapore pessimista; tutt'altro; sentiamo [...] logica sconfitta di Albino, nasce per noi [...] è condensato nelle parole di [...] « Non bastano i [...] la Russia a non farti [...] solo, è [...] è dal punto in [...] », cioè un impegno positivo di lotta, [...] noi, ponendosi al centro di essa, deve [...]. ///
[...] ///
Alla luce di queste [...] Memoriale rappresenta [...] di grande valore poetico [...] nuovo e moderno, sia per [...] e il contenuto sia [...] problematica, che in maniera del tutto nuova [...] investe. Il Memoriale ci porta nella [...] del neo-capitalismo, in una modernissima e [...] fabbrica, dove le eterne [...] del capitalismo vengono colte in [...] originale attraverso le [...] di un protagonista a [...] volta contraddittorio. Albino Saluggia è un [...] cerca nel lavoro di [...] una nuova vita, di [...] malanni sofferti fino ad allora. Al primo contatto con [...] sente che veramente qualcosa di nuovo è [...] vita; essa gli incute un sentimento quasi [...] possanza e levigatezza e [...]. Eppure contro di essa [...] ribella; egli, personaggio primitivo, superstizioso istintivo, privo [...] classe, sente che c'è [...] non va e che [...] nevrotica coglie in modo oscuro e allucinato, [...] trasforma in lui in una mania di [...]. Ma che cosa cerca Albino [...] trova, nella perfezione dei servizi della [...] come egli stesso dice [...] di serena lucidità, le ragioni di una [...] che le ore in fabbrica non siano [...] di sè, come una parentesi di circostanza. [...] giusta e profonda, questa [...] Albino [...] essa costituisce il motivo dominante che continuamente [...] realtà dura ed inumana della fabbrica, dominata [...] legge del massimo profitto, nel distacco più [...] dal frutto del suo lavoro. Dalle vicende, tuttavia, egli [...] non riuscirà a trarre una prospettiva nuova, [...] la vita della speranza di un mondo [...] rimane chiuso in se stesso, legato alla [...] schiavo della diffidenza verso ogni forma organizzata; [...] destinato a essere sconfitto. In fondo [...] sta il nocciolo del romanzo. [...] vero che le vicende [...] al problema scottante del rapporto tra città [...] i mali che investono la civiltà contadina; [...] solo lo strumento e non il fine [...]. Attraverso il personaggio di Albino, [...] alla [...] origine contadina con tutte [...] da essa ha ereditato, il Volponi con [...] messo in luce il problema dei rapporti [...] originale; e apre una certa [...] di alto valore non [...] osservazioni riguarderanno un solo aspetto del Memoriale: [...] protagonista verso la fabbrica dove va a [...] il tipo di fabbrica che emerge dai [...]. La mia opinione in [...] il Memoriale non è « il romanzo [...] », come afferma Italo Calvino in una [...] fascetta pubblicitaria. Non solo, il protagonista non [...] mai un operaio, ne anche quando [...] nei momenti di assopimento della [...] nevrosi [...] riesce a dare qualche immagine [...] deformata o non trasfigurata del lavoro industriale. Dirò di più, collocare [...] del Volponi nella «letteratura industriale » (sempre [...] letteraria abbia un senso, cosa di cui [...] la peggiore offesa che si possa fare [...] delicata e appassionata poesia qual è indubbiamente, [...] nel dramma ossessivo, senza vie di uscita, [...]. [...] mai possibile che l'Autore [...] Saluggia come «operaio», sia pure di tipo [...] è riuscito a darci un personaggio completo, [...] e bigotta, che gli avvenimenti hanno portato [...] prima che entrasse in fabbrica, e che [...] momento del suo ingresso in fabbrica ricostruisce, [...] ambiente, la [...] disperata allucinazione di uomo [...] solitudine? Può mai sussistere un equivoco tra [...] perdurante del Saluggia, e [...] operaia, che affiora solo [...] che altro perchè [...] ultima risulta fattore aggravante [...] poteva non essere [...] della malattia del [...] anche quando il Saluggia, [...] Memoriale, rompe il [...] verso il collettivo dei [...] lavoro, improvvisandosi staffetta nella proclamazione dello sciopero, [...] perfetta coerenza con tutta la [...] storia, in quanto il [...] casualmente con la [...] ossessione, perchè denuncia « [...] e psichica » che deriva [...] diventati mero strumento nelle [...]. Che dire poi della [...] dal Saluggia, bella quando appare come vuoto [...] i suoi vetri e metalli, con le [...] e tutte le macchine in fila », [...] « si riempie di gente di tutte [...] Potrei continuare con innumerevoli citazioni, quanto mai [...] personaggio creato dal Volponi, ma che negano [...] Saluggia operaio quale si vorrebbe contrabbandare, ricorrendo magari [...] presentazione [...] al contraltare grottesco dell'« [...] della nostra cultura dominante, mezzo ignorante, maccheronico [...] personaggio politico schematico e predestinato ». Per concludere, il Saluggia, [...] un grande e melanconico personaggio, che mi [...] certi personaggi di Italo Svevo e anche Thomas Mann. Questi paragoni [...] non so se fondati [...] ribadire la mia convinzione che Paolo Volponi [...] di alto valore. Ma non ci ha [...] di fabbrica, nè suppongo [...]. In caso contrario, non [...] volta che l'opera d'arte, proprio perchè tale, [...] intenzioni programmatiche del suo autore. Angelo di [...] della Federazione nazionale dei [...] doloroso ma senza [...] è senz'altro un romanzo molto [...] che si legge bene. [...] un merito innegabile [...] descritto con tanta poesia [...] fabbrica nel pieno splendore neo-capitalista, con il [...] determinato dalla fredda organizzazione e il preciso [...] a non permettere a nessun individuo di [...] a ciò che gli viene assegnato. Questa descrizione reale e [...] intravedere in maniera eloquente come anche gli [...] relazioni umane » sono collocati al loro [...] lo scopo di soggiogare [...] di [...] la mentalità che lui [...] a lavorare, a tutto il resto pensa [...] sociale, i servizi sociali, [...] la mensa, sono parte integrante della fabbrica [...] stato più rispondente e più proficuo se [...] Memoriale non fosse stato così tarato. [...] un fatto che oggi [...] cercano mano [...] tra la massa di [...] per avere una maestranza senza una coscienza [...] nessuna preparazione intellettuale, con con-cetti religiosi intrisi [...] bene sarebbe stato se la fabbrica fosse [...] questo profilo e con questa visuale. Ma a questo si [...] un individuo paranoico che spesso rasenta la [...]. Se Albino Saluggia non [...] esclusivamente un caso patologico (un malato da [...] deve [...] di Paolo Volponi. Nella vita di questo [...] più negativo è la [...] solitudine. Attraverso un accostamento, non [...] ai compagni di lavoro, ma alla fabbrica, [...] essa, egli si illude di [...] vincere questa [...] solitudine: « Amavo a [...] la fabbrica, sempre di più man mano [...] meno la gente che vi lavorava ». Egli persegue questa strada [...] di affermarsi, di diventare operaio qualificato, di [...]. ///
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Egli persegue questa strada [...] di affermarsi, di diventare operaio qualificato, di [...].

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .