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Il vocabolo Vittorini si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 1833 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...] [...] dentro, e a tutto il suo sole, ma insieme [...] tutta la [...] ombra. Non dico, naturalmente che [...] scrivere consista nel procurarsi le condizioni per [...]. Si tratta di un [...] più complicato. Si tratta anche di [...] " piacere " ». Per Vittorini, « un [...] soltanto mio o tuo, nè rappresenta solo [...] alla verità, il mio sforzo di ricerca [...] la mia capacità di realizzazione letteraria »; [...] non appartiene, per Vittorini a chi lo [...]. A chi appartiene? Alla [...] io appartengo; alla generazione alla quale io [...]. Anche dove sono mio [...] libro è mio, dove il mio libro [...] letteraria io appartengo alla mia società e [...]. Ma [...] ed unanime è [...]. A solo 5[...]

[...]tti coloro [...] o conosciuto o comunque sfiorato la mia [...] a dire è un documento. Di [...] Americana » con cui, [...] sono, egli aprì un discorso nuovo per [...] Paese, così scrisse [...] Pintor: « Un libro [...] quello che non si. Così [...] di Vittorini, Americana, apparsa in [...] raccolta di opere di [...] e facile a confondersi in [...] nozione critica comune. Quando si parla di [...] di teatro religioso si allude a [...] scolastica, a un pretesto [...]. Ma il libro di [...] conta per un signifi[...]

[...]gioso si allude a [...] scolastica, a un pretesto [...]. Ma il libro di [...] conta per un significato diverso: vale come [...] di un [...] a chi è lontano [...] e la risposta orgogliosa [...] ai problemi del mondo [...]. Questa è stata almeno [...] Vittorini e su questa riuscita polemica si [...] discorso più vivo di quello che spetterebbe [...] antologia di testi. Americana, la brevità del [...] ricchezza delle intenzioni, evoca la fantasia dei [...] lo studio dei filologi ». Accennando alla generazion[...]

[...] macchine, e di nuove case, di [...] gli uomini. Sentire questo assoluto privilegio, [...] esaurire il compito del critico, ma è [...] per non fraintendere lo sforzo che un [...] generazione fanno per esprimersi. E questa consapevolezza si [...] che Vittorini ha anteposto a ogni gruppo, [...]. Libere da ogni influsso [...] una fantasia rigorosa e sicura, esse sono [...] notevoli esempi di storia letteraria [...] da uno scrittore; certo [...] esempi classici, come [...] della Staél o [...] romanesche [...[...]

[...] [...] una fantasia rigorosa e sicura, esse sono [...] notevoli esempi di storia letteraria [...] da uno scrittore; certo [...] esempi classici, come [...] della Staél o [...] romanesche [...] di Heine, che al [...] critici di mestiere. Il fatto che Vittorini [...] pagine qualche mese dopo Conversazioni [...] Sicilia prova quale forza [...] la nostra cultura, come il suo nome [...] i limiti di una viva amicizia per [...] storia più duratura e profonda ». [...] di Vittorini lascia una [...] storia del progresso culturale italiano. /// [...] /// PINTOR, Il sangue [...] Einaudi, 1950. /// [...] /// PINTOR, Il sangue [...] Einaudi, 1950.


Brano: [...]n basta, nel marzo [...] dalla scena politica del globo uno che [...] sconvolse sul serio, Giuseppe Stalin. Dunque, [...] ce [...] riflettere, [...] se [...] se non in [...] tracce. La cosa potrebbe lasciarci [...] fosse che per noi, allora giovani, Vittorini [...] ruolo culturale politico, dopo Politecnico e la [...] Togliatti. Più che un romanziere [...] assieme a Pavese, un operatore culturale, un [...]. Ma da queste lettere ciò [...] traspare, altrimenti che nel metodo, nel suo modo di [...] sui test[...]

[...] [...] mettere in piedi un Politecnico, un Contemporaneo [...] Società, [...] e persino una Fiera letteraria? O vogliamo [...] Panorama [...] Mondo? Voglio solo rimarcare la distanza, negli [...] dal presente. Per questo non mi [...] questo parziale Vittorini [...]. La [...] Sta di fatto che i [...] corrispondenti sono tutti letterati, spesso [...] prima, o funzionari [...]. Da questo punto [...] il [...] utilità, e non secondaria, per [...] voglia studiare meglio un fenomeno importante come furono i «Ge[...]

[...]rtese, Ottieri, Testori, [...] ma pure stranieri come [...] Duras [...] Borges. Un bel catalogo, spesso [...]. E questi sono per [...] interlocutori delle lettere, dalle quali si apprende [...] e puntiglioso lavoro di revisione cui sottoponeva [...] Vittorini. Fino a diventare persino [...] supporto inevitabile, perciò, per comprendere il suo [...] consistenza in [...] di riduttore, quasi, a [...] di ogni testo, che diventava di Vittorini [...] La Cava, di Vittorini e Fenoglio, e così via. Ecco un bel lavoro, una [...] negli archivi di via [...] sui «Gettoni». Un [...] di politica, comunque, la si [...] vuoi come commento aspro agli avvenimenti di quei giorni [...] a Margherite Duras: «De [...]. Un [...] du mal[...]

[...]iù credito al Pci 19521955 Ecco [...] anni cruciali: morte di Stalin, guerra fredda, [...] Algeria. Ma di ciò non [...] traccia. Le lettere testimoniano invece [...] sulla scrittura dei «suoi» [...] Rigoni Stern a Fenoglio Scrittori e no, ecco [...] Vittorini Elio Vittorini affacciato su un Naviglio [...] Milano Resi noti, nella serata di ieri, i [...] quattro sezioni del [...] 2006. Per la narrativa italiana [...] Bruno Arpaia, con il romanzo Il passato davanti a [...] (Guanda). Classe 1957, nativo di [...] provincia [...]

[...]togliere [...] un equivoco tra noi. Detesto le mezze tinte [...] che si può pensare di me. Dei racconti ti dirò [...] avrò potuto [...]. Ora ho voluto affrettarmi [...] un segno dal mio battello senza vela [...] diciamo, senza approdo. /// [...] /// Vittorini Nota: il destinatario [...] Sergio Civinini, la cui raccolta di racconti «Stagione di [...] 1955 nei «Gettoni». Diventa anche romanzo, da Foscolo [...] Piovene 29/5/1952 Carissimo Silvio, hai visto come [...] cerca di portarmi sul [...] Ma io non ab[...]

[...] cui raccolta di racconti «Stagione di [...] 1955 nei «Gettoni». Diventa anche romanzo, da Foscolo [...] Piovene 29/5/1952 Carissimo Silvio, hai visto come [...] cerca di portarmi sul [...] Ma io non abbocco. Tuo Elio Lettera a Silvio Guarnieri Elio Vittorini Papa Pio XI, aprono gli archivi [...] Milano, [...] febbraio 1952 Caro Calvino, sono [...] (pressappoco) con te per [...] siciliano. Se mi mandi [...] gli scriverei [...]. Invece ho idea che [...] Terzi valga più di quanto tu dici. Vorrei comunque [[...]


Brano: [...]ti [...] e di vita; la stessa situazione, sia pure in [...] termini, si [...] ora in questo nuovo racconto. Ritornano [...] almeno due figure della Conversazione, [...] madre e il nonno; e [...] ancora, i due personaggi più [...]. Tutte le volte che Vittorini [...] a [...] la [...] parola assume un timbro [...] più sicuro. C'è anche un altro [...] libro, ed è [...] che [...] si ripresenta sotto le [...] tutto simbolico allora ed [...]. Delle [...] figure, gualche rilievo ha solo [...] marito della madre.[...]

[...]ersazione, che si svolge [...] giorno che alla loro [...] un altro operaio. La mattina dopo [...] muore, ucciso dalla tubercolosi; [...] nonno, comprendendo di [...] di peso alla famiglia, [...] nascosto per andare a morire lontano dai [...]. Sempre Vittorini è partito [...] la novità di questo racconto è [...] quella da cui parte [...] tragica realtà economica e sociale del nostro [...]. E sempre Vittorini ha [...] a risolvere i dati della realtà concreta [...] e simbolici. Ma pesta volta, questa [...] appare docile . Succede talvolta che la [...] tanto nel simbolo, che la si rintraccia [...] succede più spesso che dove essa è [...] contatto col simbo[...]

[...]nto. Non è solo la [...] si adagia male nei suoi simboli; ma [...] quella degli affetti umani, delle relazioni sentimentali [...]. Perciò il [...] non è solo di [...] ma anche delle precedenti, a [...] dal quasi inedito Garofano rosso. La realtà che Vittorini [...] dei suoi scritti è una realtà, non [...] certo elementare; e Perciò essa si riduce [...] sesso, oppure nel sesso addita la [...] radice. Per codesta [...] realtà elementare Vittorini è [...] di uno stile altrettanto elementare, [...] è quello che egli è riuscito spesso abilmente a [...] esperienza della recente letteratura americana. Ne ha ottenuto degli [...] ben riusciti, [...] falso primitivismo, equivoco e [...] sta tutta la[...]

[...] il procedimento artistico non [...] allora non rimane neanche nessun surrogato [...] e il meccanismo restando allo [...] ed evidente come [...] meccanismo, dà ai nervi a [...] suoi lettori. Ma la ragione di [...] pare che sia ancora [...]. Ed è che Vittorini, [...] narratore, è un lirico. E il suo gusto [...] primitiva deriva dal suo dono, come lirico, [...] quello che è o che appare come [...]. E [...] consiste nel trattare quel [...] fosse una matassa da dipanare. Ma un nucleo lirico [...] svolgere se[...]

[...]tassa da dipanare. Ma un nucleo lirico [...] svolgere se non per miti e simboli; [...] insiste troppo, miti e simboli rimangono privi [...] puro e povero gioco. Perchè questo breve esame [...] compiuto, bisogna aggiungere anche che il senso [...] in Vittorini aspro e sofferto, ed è [...] anche ironico. Ebbene, tutti questi elementi, [...] miti, simboli, sofferenza, ironia, idillio, si rincorrono [...] impegnandosi in un gioco serrato e diffìcile. Non è strano che [...] sia. Negli Uomini pareva che [...] [...]


Brano: RINASCI 1 [...] battaglia delle [...] del [...] molte le ragioni per le [...] il. Diario in pubblico, recentemente [...] Elio Vittorini non può essere considerato, come Veditore [...] stesso [...] vorrebbe, « la biografia [...] » di intellettuali italiani : fra [...] proprio per la estremamente [...] altro che « tipica [...] suo autore. Tuttavia, non c'è dubbio [...] là questo « dia[...]

[...]] suo autore. Tuttavia, non c'è dubbio [...] là questo « diario » ci dà [...] stati [...] e di orientamenti che [...] specifica esperienza dello scrittore, e quindi si [...] considerazione di carattere più generale. Si prenda, p. A questo proposito, Vittorini [...] sufficiente chiarezza [...] si sia avvicinato a [...] movimento comunista svolgeva in tutto il mondo [...] di avanguardia nella lotta « liberale » [...] e se ne sia distaccato quando, per [...] della situazione, ha acquistato maggior rilievo i[...]

[...] il mondo [...] di avanguardia nella lotta « liberale » [...] e se ne sia distaccato quando, per [...] della situazione, ha acquistato maggior rilievo il [...] il contenuto socialista, della nostra azione. Questa ammissione è interessante [...] come Vittorini vorrebbe, a generalizzare in questi [...] di tutte le « crisi » che [...] intellettuali venuti a noi nel corso della [...] e immediatamente dopo la vittoria sul fascismo, [...] dal nostro movimento (alcune « crisi », [...] non hanno infatti giustifi[...]

[...] le « crisi » che [...] intellettuali venuti a noi nel corso della [...] e immediatamente dopo la vittoria sul fascismo, [...] dal nostro movimento (alcune « crisi », [...] non hanno infatti giustificazioni « ideali. Ma [...] di questa ammissione di Vittorini [...] ferma al fatto [...] conferma [...] da noi comunisti più [...] questi ultimi tempi e che è stata [...] una recente riunione del Comitato centrale del [...]. Ancora più interessante è [...] tutte le pagine di questo « diario [...] a testimoniar[...]

[...][...] conferma [...] da noi comunisti più [...] questi ultimi tempi e che è stata [...] una recente riunione del Comitato centrale del [...]. Ancora più interessante è [...] tutte le pagine di questo « diario [...] a testimoniare come il distacco di Vittorini [...] non solo con la [...] rinunzia alla lotta per [...] in definitiva coincida con la [...] rinunzia anche alla lotta [...] e la democrazia, non nel senso, si [...] Vittorini non sia rimasto [...] e moralmente un liberale [...] ma nel senso che viene meno la [...] pratica, a questa lotta, in primo luogo [...] in lui e la capacità di « [...] situazione del paese, di far coincidere cioè [...] i suoi interessi e le sue rice[...]

[...]care, in modo [...] « organizzatore » di cultura. Andate a confrontare da [...] vista (cioè per il momento senza neppure [...] di consentire o dissentire con le singole [...] da lui enunciate) la « carica » [...] tre parti di questo « diario » [...] Vittorini [...] parti 19291947), i riferimenti costanti dei suoi [...] in principio nella forma allusiva e metaforica [...] regime fascista, alla situazione reale del [...] la [...] appassionata attenzione per i [...] di quegli anni (si pensi solo alla [...] [...]


Brano: Siamo, come si vede, [...] un pasticcio indigeribile, di cui [...] giustificazione può [...] trovata nel fatto che [...] Vittorini [...] ancora confusamente (non ostante « la religione [...] di Benedetto Croce), che la lotta per [...] lotta per la democrazia non può essere [...] lotta per il socialismo, ma [...] parte non riesce ad [...] fino in fondo la natura di classe [...] [...]

[...]imo luogo una lotta, su scala internazionale, [...] potere, e dunque non riesce a comprendere [...] un tale fatto di per sè comporta, [...] per quanto riguarda il partito di classe, [...] la [...] natura, ecc. Da questo punto di [...] meraviglia che Vittorini mostri di non [...] capito niente di Gramsci, [...] secondo lui, un solo libro « importante [...] vero », e cioè Le lettere dal [...] in questo egli « tiene anche conto [...] naturale degli [...] mentre negli altri libri [...] preso com'è dai propri[...]

[...]bro « importante [...] vero », e cioè Le lettere dal [...] in questo egli « tiene anche conto [...] naturale degli [...] mentre negli altri libri [...] preso com'è dai propri fini idealistici di [...]. Questo pasticcio . Anche in quel continuo [...] Vittorini di « aderire » alla realtà sociale [...] i confini della [...] ricerca intellettuale e morale, [...] qualcosa che non regge. Non ostante, la « [...] il Vittorini di quegli anni [...] sollecita, simpatia che scaturisce, [...] « giovanile » entusiasmo con cui egli [...] della natura, della storia, della cultura, si [...] in questi scritti la traccia irrimediabile di [...] culturale. In verità, insomma, proprio[...]

[...]ecita, simpatia che scaturisce, [...] « giovanile » entusiasmo con cui egli [...] della natura, della storia, della cultura, si [...] in questi scritti la traccia irrimediabile di [...] culturale. In verità, insomma, proprio [...] intellettuale » di Vittorini è [...] a farci comprendere il [...] il limite della [...] esperienza [...] e [...] di cultura : e [...] storia [...] uomo non può essere [...] « stupori », di continue « avventure [...] scoperte », e soprattutto non può ridursi [...] di far « stupi[...]

[...]enza [...] e [...] di cultura : e [...] storia [...] uomo non può essere [...] « stupori », di continue « avventure [...] scoperte », e soprattutto non può ridursi [...] di far « stupire » gli altri [...] stupore ». Così, quando verso la [...] libro Vittorini ci comunica che c'è « [...] della letteratura che gli riesce inespiabile : [...] avverte, deliberata, [...] speculativa [...] » (egli, per intenderci, [...] di Thomas Mann come uno degli esponenti [...] filone), ci dà [...] che non è soltanto [...] [...]

[...].] di Thomas Mann come uno degli esponenti [...] filone), ci dà [...] che non è soltanto [...] ci dà [...] su se stesso che [...] perchè forse proprio a questa mancanza di [...] va riportata non solo la malinconica conclusione [...] « impegnato » di Vittorini, ma anche [...] come scrittore, come narratore (e quella d'altri [...] generazione). Mario [...] popolare degli scritti e [...] Scelta e commento di Carlo Salinari [...]. Roma, Editori Riuniti, 1957. /// [...] /// Soltanto due tentativi di [...] Ant[...]


Brano: Quanto alle case editrici [...] tanto per fare un nome delle prime, Vittorini [...] metà degli anni Trenta aveva stretti contatti [...] Mondadori per la quale lavorava e presso la [...] di pubblicare Il garofano rosso nel [...] possibile che non vi [...] Mondadori relativa a questa [...] vicende? Darei per sicuro che Lorenzo [...]

[...]e del nostro epistolario, per un [...] maggiore che non lo spazio considerato dal Greco. E comunque, se avesse [...] il lettore avrebbe dovuto essere informato ugualmente [...] stata fatta. Per quanto riguarda le [...] distinte fra quelle alle quali Vittorini probabilmente [...] articoli polemici nei confronti dei suoi sul «Bargello» [...] « [...] » di Ascoli e [...] «Civiltà Fascista») e quelle alle quali collaborò. Abbiamo già alluso a [...] Letteratura [...] accennando a [...]. Per « [...] » il [...] [...]

[...]ello» [...] « [...] » di Ascoli e [...] «Civiltà Fascista») e quelle alle quali collaborò. Abbiamo già alluso a [...] Letteratura [...] accennando a [...]. Per « [...] » il [...] ha attinto alle lettere [...] da noi citate sopra. Ma negli anni [...] Vittorini collaborò almeno ai seguenti [...] « [...] Letteraria », « [...] », « Occidente », « Pègaso », « Pan », « Il Lavoro » di Genova, « [...] Italiana », « Italia Vivente [...] «Omnibus», «Corrente», «Il Tesoretto », «Campo di Marte », [...] Il Tempo », [...]

[...]Occidente », « Pègaso », « Pan », « Il Lavoro » di Genova, « [...] Italiana », « Italia Vivente [...] «Omnibus», «Corrente», «Il Tesoretto », «Campo di Marte », [...] Il Tempo », « Il Messaggero », « Il Piccolo ». Ebbene, direi che sarebbe [...] che Vittorini abbia avuto scambi epistolari con [...] questi periodici, tenendo presente che allora più [...] teneva la corrispondenza anche con persone che [...] città. Il caso, già visto, [...] Bargello » insegna. Certo, non per tutte [...] sopra si deve pensar[...]

[...]sare che le lettere, al [...] della rivista, abbiano preso la strada [...] privato; e quindi occorreva [...] privati. In altri casi, però, si [...] ammettere sicuramente [...] di archivi [...] e li occorreva cercare. Il risultato di questa [...] che Vittorini non sembra essere stato negli [...] Trenta [...] personaggio introdotto, [...] spesso, ma comunque profondamente, [...] e politico. E ora va considerata [...] strada che porta alle istituzioni fasciste (mai [...] È anche possibile) e [...] di spicco[...]

[...]to negli [...] Trenta [...] personaggio introdotto, [...] spesso, ma comunque profondamente, [...] e politico. E ora va considerata [...] strada che porta alle istituzioni fasciste (mai [...] È anche possibile) e [...] di spicco del regime coi quali Vittorini [...] rapporti: prima di tutti il boss fiorentino Alessandro [...] (e Corrado?), che durante [...] carriera a livello nazionale tenne comunque stretti [...] città [...] e col gruppo del [...] Bargello [...] di cui era stato direttore. /// [...] /// [...]

[...]nque stretti [...] città [...] e col gruppo del [...] Bargello [...] di cui era stato direttore. /// [...] /// E ora va considerata [...] strada che porta alle istituzioni fasciste (mai [...] È anche possibile) e [...] di spicco del regime coi quali Vittorini [...] rapporti: prima di tutti il boss fiorentino Alessandro [...] (e Corrado?), che durante [...] carriera a livello nazionale tenne comunque stretti [...] città [...] e col gruppo del [...] Bargello [...] di cui era stato direttore.


Brano: [...]e significative figure di [...] definire un nostro esistenzialismo letterario: a cominciare [...] Cesare Pavese. Ma mentre Pavese dorme [...] siglato [...] dalla tragedia, si ha [...] (con linguaggio moderno potremmo [...] alla categoria del « [...] Vittorini, forse per la [...] più scapestrata figura di [...] agitatore culturale, ha continuato ad essere oggetto [...] grazie anche a discrete ma significative pubblicazioni, [...] ventesimo anniversario della morte da alcuni inediti [...] \Appunto [...] ca[...]

[...]e pubblicazioni, [...] ventesimo anniversario della morte da alcuni inediti [...] \Appunto [...] cadere di questo anniversario, nel febbraio [...] ha dato occasione a [...] interventi che, pur nel dichiarato interesse che [...] o quello dei libri di Vittorini, e [...] quel dato del suo carattere e della [...] tuttavia riserve non leggere sulla [...] qualità di scrittore. Citerò per tutti, e [...] in un articolo circostanziato e intelligente, niente [...] soglie degli anni Ottanta ricordiamo, a cura [...][...]

[...]o carattere e della [...] tuttavia riserve non leggere sulla [...] qualità di scrittore. Citerò per tutti, e [...] in un articolo circostanziato e intelligente, niente [...] soglie degli anni Ottanta ricordiamo, a cura [...] G. Gronda, Per conoscere Vittorini, Milano, Mondadori, 1979, e successivamente i [...] A. [...] Il romanzo del lavoro. Saggio su Elio Vittorini, Lecce, [...] 1982; L. /// [...] /// Vittorini, lo [...] Gadda, Milano, Il Saggiatore, [...]. Zancan, Il progetto «Politecnico [...] Venezia, Marsilio, 1984; R. [...] Il presente vince sempre. Tre studi su Vittorini, Palermo, Sellerio, [...]. Di Vittorini sono stati [...] (varie altre cose sono apparse in rivista) Il [...] papa, a cura di S. Pautasso, Milano, Rizzoli, 1985, [...] I [...] la città, il mondo. Lettere 19331943, a cura di C. [...] Torino, Einaudi, 1985. /// [...] /// [...] Torino, Einaud[...]


Brano: Siamo inoltre in quel [...] la sopraffazione, [...] P« offesa » di [...] intere classi sociali, si verificano nella pienezza. [...] a tal punto che [...] limite delle impostazioni del Vittorini; che si [...] tradizionale che costituisce la base etica fondamentale [...] e dello stesso Vittorini. Nella impostazione vittoriana il dramma [...] di quella contingenza storica, ma anche della stessa [...] (Uomini e no; Il Sempione strizza [...] al [...] si riassume [...] nell [...] ione a cui è stato [...] ed è esposto [...] durante la storia. [.[...]

[...]a il dramma [...] di quella contingenza storica, ma anche della stessa [...] (Uomini e no; Il Sempione strizza [...] al [...] si riassume [...] nell [...] ione a cui è stato [...] ed è esposto [...] durante la storia. [...] sta il centro della [...] Vittorini, nel discriminare nel corso della storia, ma [...] che è stato debole, dominato, umiliato ed [...] da colui che è stato forte), sopraffattore, [...] umano non è (Uomini e no) [...] del genere rivela da [...] simpatia, [...] aperto verso chi è [...] [...]

[...]ffre il male rispetto a chi lo [...]. [...] una posizione pertanto che impedisce [...] chi subisce il male altro atteggiamento in quanto meno [...] ed in quanto fare a propria volta il male [...] trasformarsi in « non uomo ». Sembrerebbe così che il Vittorini [...] sacralità radicale ed astorica della persona. Al contrario si deve [...] del Vittorini risente di un compromesso etico, [...] conciliare la storicità con la sacralità umana, [...] riscattarsi del male ed insieme di non [...]. Ci troviamo di fronte [...] di empirismo etico, insicuro ed arbitrario riguardo [...] dovrebbero guidare [...][...]

[...]cità con la sacralità umana, [...] riscattarsi del male ed insieme di non [...]. Ci troviamo di fronte [...] di empirismo etico, insicuro ed arbitrario riguardo [...] dovrebbero guidare [...] il quale partecipa alla [...]. E tutto questo nasce [...] Vittorini voluto conciliare due fatti praticamente inconciliabili, [...] conciliazione, ossia la rivendicazione della sacralità umana, [...] fare il male agendo nella storia che [...] tale sacralità. La presunta conciliazione [...] del Vittorini avviene attraverso [...] di « uomo », di quella parte [...] dominatrice, facendo si che nei riguardi di [...] più rispettare la sacralità umana in quanto [...] esclusa. /// [...] /// La presunta conciliazione [...] del Vittorini avviene attraverso [...] di « uomo », di quella parte [...] dominatrice, facendo si che nei riguardi di [...] più rispettare la sacralità umana in quanto [...] esclusa.


Brano: Ancora una volta si [...] tempera mentali del suo [...] senso di « sanità », di « [...] puro e semplice « andare [...] ». Ed ancora una volta [...] parallelismo più o meno consapevole tra gli [...] Vittorini e quelli delle classi egemoni le quali [...] indistinto senso della positività, della generica laboriosità, [...] presunta, di negatività, non possono che [...]. Il Vittorini si mostrava inoltre [...] ai fenomeni della crisi non già in una positività [...] superamento, bensì in una positività di [...]. Vi era in ciò [...] temperamento e la paura del negativo e [...] ed alla crisi sentite come situazioni di [...] che spin[...]

[...]va inoltre [...] ai fenomeni della crisi non già in una positività [...] superamento, bensì in una positività di [...]. Vi era in ciò [...] temperamento e la paura del negativo e [...] ed alla crisi sentite come situazioni di [...] che spingevano il Vittorini a trovare il [...] posto, a fuggire dal dubbio, ad adattarsi, [...]. Si può così fare [...] Vittorini [...] più o meno cosciente della tendenza [...] attuale per [...] di individualismo populistico, di [...] positività, di laboriosità impaziente, di liberazione dal [...] ideologie, sentiti come stato di inferiorità e [...] spirito come il suo che, o[...]

[...]tà, di laboriosità impaziente, di liberazione dal [...] ideologie, sentiti come stato di inferiorità e [...] spirito come il suo che, o rimane [...] se stesso nella immediatezza biografica, ovvero si [...] della mediazione culturale. Si può fare del Vittorini [...] attuali correnti [...] per la tendenza a [...] delle classi popolari e delle classi egemoni, [...] incapacità a valutare la crisi, il superamento, [...] senso di fiducia nel tecnicismo puro e [...]. Tali considerazioni fatte servono [...] dal [...]

[...]...] per la tendenza a [...] delle classi popolari e delle classi egemoni, [...] incapacità a valutare la crisi, il superamento, [...] senso di fiducia nel tecnicismo puro e [...]. Tali considerazioni fatte servono [...] dal di dentro il romanzo del Vittorini, [...] di fare il romanzo. Il romanzo italiano attuale [...] ben distinte di fare romanzo. Esse si possono ricondurre [...] Moravia ed a quella di Vittorini. La differenza sostanziale tra [...] consiste [...] temi a parte [...] nella diversa maniera di [...] alla cultura, alla mediazione della realtà, alla [...]. Con il Moravia si [...] importante esempio di romanzo che coglie la [...] mediazione della [...]


Brano: [...]a, a [...] e a [...] in vari modi. /// [...] /// Va al fatto che [...] da lui, dopo tanto tacere, [...] si aspettava qualche cosa clic [...] » ristabilire la [...] presenza in un [...] letterario. Viene dunque da questa [...]. A giudizio dello [...] Vittorini essi [...] infatti il prima e il [...] della [...] narra [...]. In quale ebbe a [...] Li stesura di Erica: avvenne allora che [...] punto e per [...] motivi che vedremo tv. /// [...] /// Può sembrare strano, a [...] uno scrittore come lui. [...] lo [...]

[...][...] infatti il prima e il [...] della [...] narra [...]. In quale ebbe a [...] Li stesura di Erica: avvenne allora che [...] punto e per [...] motivi che vedremo tv. /// [...] /// Può sembrare strano, a [...] uno scrittore come lui. [...] lo [...] Vittorini ne sa qualche cosa. Ma secondo noi la [...]. Dire [...] ed esili [...] non significa [...] indirizzare la narrazione ne; [...] psicologica: e [...] un tale indirizzo egli si [...] allora [...] era veramente estraneo ri la [...] natura di scrittore. [...]

[...][...] impegnativi e di latro [...] come [...] appunto essere questo di lirica, [...] può risolvere facilmente in puro gioco, in mero virtuosismo, [...] perfino può indurre I autore, anche suo malgrado, a [...] il verso a se stesso. [...] perciò come Vittorini dovesse [...] questo racconto; ma ne aveva anche altri [...]. Quella storia [...] dovuto costituire solo [...] di mi crosso romanzo, lungo [...] quale la protagonista, benché partita da una condizione [...] disastro assoluto, « si sarebbe [...] in t[...]

[...]to racconto; ma ne aveva anche altri [...]. Quella storia [...] dovuto costituire solo [...] di mi crosso romanzo, lungo [...] quale la protagonista, benché partita da una condizione [...] disastro assoluto, « si sarebbe [...] in tutto quello [...]. Vittorini persisteva dunque nel [...] tua proprio [...] gli avvenne di precipitare [...]. Per [...] e [...] dovette tralasciare i suo lavoro [...] «cultore, e quando ricominciò a scrivere, verso i! Ri cordate quel mirabile [...] ero. /// [...] /// [...] qualc[...]

[...]o solo allora, c non prima. Chi ebbe a . /// [...] /// [...] Garofano era [...] acerba e inesperta, in cui [...] non aveva [...] 11 [...] totale franchezza alla piena ricognizione [...] se medesimo, e [...] andava rifatta alla prossima occasione. Ma Vittorini vi aveva [...] terreno «no vero. Quel che è essenziale [...] che i fatti, veri o immaginari. Bisogna che appunto in [...] scrittura che è in lui dica io, [...] posa non [...]. Perciò Erica, con [...] le [...] buone intenzioni, dopo il Garofano, [...[...]

[...] esito? Varie [...] libretto ritornano [...] e vi ritornano i [...] in Sicilia, della madre vacca e del [...] I [...] il procedimento interlocutorio e corale «Iella «conversazione». Ma [...] non è più quello. Non si nega che [...] piacevoli: 111:1 a Vittorini non si [...] solo pagine piacevoli. [...] Vittorini non dice io: non [...] più [...] a quel modo. F non già perché [...] abituato a ritrarre i [...]. Chiacchiere, l a verità è [...] i [...] non si possono far ripetere [...] volontà. Questo racconto non è [...] esigenza interiore che per uno scrittore[...]


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