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Il vocabolo Verdi si trova nei "vocabolari":
- Lingua Italiano - Sottosistema simbolico: Toponimi geografico/politici, in uso nella lingua italiana contemporanea →toponimi frazioni Italia(FrIt+VO )
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 26123 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]doglio al termine [...] una delegazione del partito con il prefetto. Tor Bella Monaca, nomi [...] coca per i vip «Dammi una macchinetta [...] delle espressioni usate per chiedere la droga: [...] CONSIGLIO REGIONALE Nasce il gruppo federato con [...] Verdi e Sinistra democratica Tra [...] denunciate anche un regista straniero e una [...] andavano lì a rifornirsi CASE REQUISITE Il Municipio XI: «I proprietari non intralcino [...] n di Massimiliano Di Dio IN PRIMO PIANO n È stato costituito nel Consigli[...]

[...]icipio XI: «I proprietari non intralcino [...] n di Massimiliano Di Dio IN PRIMO PIANO n È stato costituito nel Consiglio [...] Lazio il «Gruppo Federato della Sinistra», il primo [...] Italia. Ne fanno parte Rifondazione [...] Comunisti italiani, i Verdi per la Pace e [...] Sinistra [...]. Il nuovo Gruppo Federato [...] ieri nel corso di una conferenza stampa [...] della senatrice dei Verdi Loredana De [...]. Il nuovo Gruppo consiliare, [...] parte 5 assessori [...] presieduto da Piero Marrazzo Giulia [...] Mario Michelangeli [...] Luigi Nieri e Alessandra Tibaldi [...] e Filiberto [...] (Verdi) e 10 consiglieri. A rappresentare la Federazione [...] rotazione, il primo è il capogruppo dei Verdi Enrico Fontana, in carica per 6 mesi, e un [...] quale sono rappresentate tutte le componenti. Il capogruppo «avrà dai [...] Gruppi [...] ha [...] la [...] in Aula e alla [...] ma ogni Gruppo manterrà la propria identità». Tra i primi appuntamenti p[...]


Brano: Per commemorare degnamente Verdi non [...] paura [...] certa eloquenza, quasi tribunizia e [...] che sappia produrre al momento opportuno la desiderata mozione [...] affetti. Verdi non è artista [...] tale che richieda una paziente opera di [...]. Le sue riuscite sono gloriosamente [...] non lasciano luogo ad altre reazioni che non siano [...] una inconciliabile avversione, 0 [...]. E [...] vorrebbe appunto, per manifestarsi, [...]

[...] una inconciliabile avversione, 0 [...]. E [...] vorrebbe appunto, per manifestarsi, [...] che raziocinio. Leggevo di recente in [...] Bernard Berenson intitolato Piero della Francesca 0 [...] sintomatica che, proprio per [...] a tutto ciò che [...] verdiana, mi parve si [...] ideale termine di confronto, come il lontano [...] da cui noi oggi [...] non re e magi, [...] di terre povere [...] per recare il nostro [...] la cui imperiosa evidenza è riuscita a [...] tanta trasformazione del gusto. Scrive [...]

[...]a in [...] attività. La loro semplice esistenza [...]. Non perdiamoci, adesso, ad [...] discutere questa professione di fede estetica. Ma tenendo presente [...] della fonte, accogliamo questo elogio [...] ascosa e guardinga [...] agli antipodi [...] verdiana, così urgentemente comunicativa e [...] di gesti [...] come un segno dei tempi [...] un punto di riferimento. [...] noi abbiamo tirato il collo, [...] il consiglio [...] sulle soglie del secolo da [...] poeta. E non ce ne [...] in [...] possiamo [...]

[...]ccasione di riconoscere [...] e di valutare la contropartita dei beni [...] quando scegliemmo certe qualità di misura, di [...] sulle quali ci è [...] edificare la civiltà e [...] del nostro tempo. E la celebrazione del cinquantenario [...] morte di Verdi non sarà forse così interamente vana, [...] uso troppo frequente delle celebrazioni, se fin dal principio [...] avrà indotti a un esame di coscienza della nostra [...] facendoci misurare così tangibilmente il dislivello storico tra la [...] dei padr[...]

[...]mentare la scomparsa [...] testimone [...] generazione felice, [...] schiatta [...] più" forti, più sani, più [...] ma soprattutto, più fortunati. Perchè, sì, anche questo [...] suggerito dal confronto che [...] ci fa istituire, di [...] generazione verdiana. Non eravamo esatti, poc'anzi, [...] scelta di determinate qualità [...] la sobrietà, la misura, [...] dominio della forma sul fondo umano e [...] e ai deliberata rinuncia [...] forse incompatibili, come il calore [...] la fiorita eloquenza e [..[...]

[...].] dominio della forma sul fondo umano e [...] e ai deliberata rinuncia [...] forse incompatibili, come il calore [...] la fiorita eloquenza e [...] vibrazione lirica [...] azione. Non [...] scelto noi, questo costume [...] tanto diverso [...] gusto verdiano. Proprio per questo noi [...] diversi, accostarci con ammirazione al mondo artistico [...]. Esso sta distante da [...] ma più come un paradiso perduto che [...] di polemica. La polemica sta da [...] e non è la nostra. La polemica è dalla parte [.[...]

[...]osa imposizione delle circostanze storiche. Da parte nostra non [...] consapevole accettazione delle differenze: è questa possibilità [...] diverso da noi [...] cioè questo storicismo [...] che ci permette di [...] pura la grandezza [...] e [...] di Verdi, senza bisogno [...] stessi, e senza tentazioni di trasformare Verdi [...] e somiglianza. Parlare di Verdi, per [...] come parlare dei padre. /// [...] /// Parlare di Verdi, per [...] come parlare dei padre.


Brano: [...]lla demenza, [...] libretto per Parigi. É al fratello spiegava [...] guerre, gli incendi, i delitti, le cospirazioni [...] ». In questa unilateralità espressiva, [...] amoroso, consiste la limitazione, il provincialismo borbonico [...] fra Rossini e Verdi. Il romanticismo sembrava volesse [...]. Nulla, da noi, [...] prometeica di un Beethoven o [...] complessità spirituale di uno Schumann. Certo, attraverso lo spasimo doloroso [...] casi d'amore, Donizetti e Bellini ricuperano al personaggio melodram[...]

[...]nta pure [...] dove sono? Quale è [...] drammatiche [...] si verifichi nel dramma [...] storico? ». E quando Mazzini, continuando a [...] questa [...] esigenza di completezza [...] umana, [...] giunge a [...] « perchè il coro. Quel genio fu Giuseppe Verdi. Toccò a lui ricondurre [...] su ben altro piano di autentico impegno [...] alla universalità di sentimenti ch'era stata già [...] Rossini. Nè [...] nè [...] paura [...] come a Donizetti [...] guerre, incendi, delitti e cospirazioni, [...] abbastanz[...]

[...] [...] alla universalità di sentimenti ch'era stata già [...] Rossini. Nè [...] nè [...] paura [...] come a Donizetti [...] guerre, incendi, delitti e cospirazioni, [...] abbastanza raramente, nella loro drammaturgia, [...] è fine a se stesso; [...] Verdi sarà un semplice ingrediente con cui portare al [...] bianco le altre passioni. Tutta la molteplice complessità [...] rientra, con Verdi, nelle possibilità [...] lirica. [...] già stata con Rossini, [...] per lo più in chiave di giuoco [...]. Verdi ne sostanzierà la [...] e drammatica con burbera serietà di impegno [...]. Il personaggio di Verdi [...] l'italiano del Risorgimento, l'italiano che Massimo d'Azeglio [...] che ha finalmente uno stato civile nella [...] isolato, [...] irregolare, [...] cittadino di tutto il [...] nessun paese, di tutti i tempi passati [...] età presente, ma un uo[...]

[...]...] cittadino di tutto il [...] nessun paese, di tutti i tempi passati [...] età presente, ma un uomo ridivenuto sociale, [...] connettivo del consorzio umano, capace di vita [...] nella molteplice rete dei negozi civili, investito [...] uno stato. Verdi non avrà [...] di mettere in scena [...] nel Simon [...] una seduta del Maggior Consiglio [...] Repubblica di Genova, facendovi intervenire la petrarchesca esortazione alla [...] fra gli Stati italiani. Nel Don Carlo darà [...] conflitto tra Stato e[...]

[...]re là passione di Manrico e Lenora raggiunge [...] concretezza di valori musicali in quella scena [...] Miserere [...] in realtà, sui loro sentimenti individuali confluisce [...] tanti dolori e di tragedie più grandi [...] quella torre . [...] nuòvo verdiano supera la limitazione [...] Mazzini deplorava [...] lirica del suo [...] cioè, «ristretta [...] degli affetti isolati che vi [...] » Il che voleva dire, in sostanza, assenza del [...] disgregazione [...] in episodi lirici per sè [...] circoscritt[...]

[...] [...] cioè, «ristretta [...] degli affetti isolati che vi [...] » Il che voleva dire, in sostanza, assenza del [...] disgregazione [...] in episodi lirici per sè [...] circoscritti [...] in forme, chiuse tradizionali. Nella concezione drammatica di Verdi [...] affetti isolati » si organizzano in un [...] si inseriscono in un ordine concreto di [...] per [...]. Gli « affetti isolati» [...] coerenza di un carattere e creano il [...] si inseriscono nella continuità di un dramma. Che ciò non avvenga sen[...]

[...]creano il [...] si inseriscono nella continuità di un dramma. Che ciò non avvenga senza [...] esteriore del melodramma e colmare [...] poco a poco la rottura fra recitativo e aria [...] declamazione melodica [...] integrata, è ovvio. Il modo con cui Verdi [...] astratto del personaggio e la [...] dispersione nei frammenti lirici [...] passione amorosa, costituisce un saggio [...] del procedere inconscio che è proprio [...] artistica. Tutto avviene [...] di una pratica artigiana che [...] preconcetti [...]

[...].] dispersione nei frammenti lirici [...] passione amorosa, costituisce un saggio [...] del procedere inconscio che è proprio [...] artistica. Tutto avviene [...] di una pratica artigiana che [...] preconcetti teorici, poetiche e programmi estetici. Verdi non si propone [...] fornire delle buone opere in musica. Chi [...] dicesse che ha superato il [...] lirico di Bellini e Donizetti per inserire il perse [...] melodrammatico [...] storico [...] mondo morale, lo riempirebbe di [...] e probabilmente n[...]


Brano: [...]olore [...] vicenda tipo viene proiettata [...] sotto un getto di luce abbagliante, che [...] sul protagonista. Ritirare la luce dalle altre [...] del dramma per [...] tutta sul personaggio principale è [...] necessità biologica di questa fase [...] verdiana. Le convenzioni melodrammatiche vengono [...] accettate, ma esasperate, e creano, intorno al [...] vuoto irreale e metafìsico, nel quale esso, [...] getto di luce [...] proietta lunghissime [...]. Gli altri personaggi, [...] storico e sociale, lo[...]

[...]a lunghissime [...]. Gli altri personaggi, [...] storico e sociale, lo [...] insomma, tutto ciò viene ignorato 0 trascurato, [...] in primo piano la parabola psicologica del [...]. Un periodo di più [...] consapevole creazione artistica comincia per Verdi coi Vespri [...] e continua col Simon [...] (1857), Ballo in maschera [...] Forza [...] destino (1862), Don Carlo (1867) e Aida [...]. [...] il periodo in cui si [...] verdiano. Umorismo, cioè arricchimento e ampliamento [...] umana. Non necessariamente comicità, sebbene [...] sia [...] nel Fra Melitone della Forza [...] nel paggio Oscar e nelle galanterie di [...] Ballo in maschera [...] come segno [...] superiore e pi[...]

[...][...] ribalta melodrammatica, tutta concentrata su un punto, [...] della vita. [...] la possibilità che [...] del drammaturgo si estenda [...] e ai personaggi marginali della vicenda. Umorismo è, come si [...] capacità di stare allo scherzo: e [...] verdiana del Rigoletto, Trovatore [...] Traviata [...] sapeva assolutamente stare allo scherzo. Tutta tesa alla conquista [...] scarniva la vicenda drammatica fino [...] senza [...] evasioni marginali, senza permettersi un [...]. Invece nelle opere che [.[...]

[...]orza [...] quello che la memoria vi riconduce prima [...] un ambiente eterogeneo e variopinto, un mobile [...] di lanzichenecchi e di questuanti, determinate forme [...] convivenza umana: la chiesa, [...] il campo militare. Il mondo sorge alle [...] verdiani. Quei ritratti che, [...] primo di afferrare il [...] vita interiore, Verdi aveva stagliato sopra un [...] ora entrano in un paesaggio. [...] dunque, è [...] passo [...] verdiana sulla via della [...] passaggio dalla vita schematica e artificiale del [...] della vita vera, dove il tragico e [...] mescolano in una realtà inestricabile, superiore a [...] di generi letterari. Shakespeare è [...] al quale Verdi si [...] consapevolmente, nella [...] aspirazione di « inventare [...]. Nei protagonisti dei due [...] di Verdi, [...] vive con intensità e [...] minori a quelle degli esasperati personaggi delle [...] è tuttora scolpito in quel tutto tondo [...] Rigoletto avevo, inaugurato. Ma attorno ad essi [...] vive di vita propria, e non solo [...] dal protagonista, com[...]

[...]potrebbero in certo [...] due traduzioni drammatiche eseguite dalla Storia. Quegli schemi che anche [...] Shakespeare [...] aveva inventato, ma accettato da favole italiane [...] aveva riempito con una realtà vissuta che [...] civiltà elisabettiana, Verdi li anima ora di [...] determinata [...] di diverse congiunture: è [...] nuovo che il secolo del Risorgimento aveva [...] penisola, anche con il concorso [...] formativa del melodramma ottocentesco [...] Rossini [...] Bellini, da Donizetti a Verdi. [...] una latina ars vivendi, una [...] tutta istintiva che sublima in [...] artistiche di portata universale [...] plasmato da secoli di [...] dolorosa ed illustre, eppure rimasto, ad onta della [...] disincantata saggezza empirica, sanamente atta[...]

[...]el crogiuolo del melodramma [...]. [...] cinismo machiavellico del riso [...] strato profondo sul quale Bellini e Donizetti [...] elemento di fede positiva, per quanto [...] italiano settecentesco che non [...] crederà ora almeno in una cosa, [...]. Verdi estende a tutto [...] dei negozi umani questa capacità di impegno [...] è il tempo in cui la pianta [...] penisola; l'italiano si rifà una patria, e [...] al mondo le responsabilità di [...] nazionale. Ma se guardiamo bene al [...] di questa immagin[...]

[...] Ma se guardiamo bene al [...] di questa immagine ideale [...] concretata nei suoni [...] lirica ottocentesca [...] cioè nel solo teatro universalmente [...] che [...] abbia avuto [...] vediamo la sorridente saggezza rossiniana [...] del personaggio verdiano come [...] profondissimo del carattere nazionale. Verdi dà la mano [...] Rossini [...] pone un segno positivo a quello che [...] come una qualità negativa [...] antico e machiavellico. Lo scetticismo si manifesta [...] costante della ragione. Ragione, che è essenzialmente [...] ricchezza di facoltà diver[...]


Brano: [...]uni aspetti, [...] un pubblico italiano, si riagganciava sempre più [...] che il lavoro avanzava, a un livello [...] lo riportava, alla fine di una elaborazione [...] di colpo verso indici più alti, varcando [...] di un gusto nuovo. [...] di Boito a Verdi, provocato [...] circospezione da Giulio Ricordi, con la complicità parziale, come [...] della Strepponi e di [...] dopo il risentimento di Verdi, [...] verso il ,63,68, nei confronti di Boito a motivo [...] italiana e in genere delle [...] idee entusiastiche per la cosiddetta « musica [...] », porta Boito, già verso [...] fine del [...] a stendere uno schizzo di Otello, [...] a libretto [...[...]

[...]nei confronti di Boito a motivo [...] italiana e in genere delle [...] idee entusiastiche per la cosiddetta « musica [...] », porta Boito, già verso [...] fine del [...] a stendere uno schizzo di Otello, [...] a libretto [...] la cui presentazione a Verdi [...] alle prime lodi per il [...] nuovo librettista. [...] Ricordi ha in mente, [...] progetto per accelerare la realizzazione del suo [...] vorrebbe far finire a Boito il libretto, [...] veda [...] e il compiacimento di Boito [...] che il Credo di[...]

[...]oito [...] che il Credo di Jago non sarebbe [...] rappresentazione [...] per [...] parigina: « Ho sentito [...] il Credo di Jago non figurerà nella [...]. Sarebbe stato un grande [...] Lettera di Boito del 9 giugno [1887], in Carteggio [...]. Gatti, Verdi, Milano, Mondadori, [...]. Boito, Opere, Milano, Garzanti, [...]. /// [...] /// Boito, Opere, Milano, Garzanti, [...].


Brano: [...] da scrivere anche il libretto [...] Otello. [...] con Verdi ci indica la [...] della scrittura [...] nelle sue linee generali. Il lavoro di riduzione [...] del testo rimase problema aperto e complesso [...] suoi aspetti, certamente anche là dove [...] con Verdi tace. [...] più macroscopico, quello dello [...] del i Atto, soprattutto, del testo shakespeariano, [...] il in buona parte, fu il primo [...] semplificazione, che portò, tra [...] degli atti da 5 [...] media, [...] delle opere di Verdi [...] Traviata, ad eccezione del Ballo in maschera, del Simon [...] e del [...] tutte in 3 atti [...] 5 atti fu scelta da Verdi solo [...] Vespri, siciliani) e resta comunque quella prevalente in [...] produzione. Sparisce nel libretto di Boito, [...] testo shakespeariano, non soltanto uno dei personaggi [...] di fatto sulla scena; ma, accanto al [...] Venezia, anche il sena[...]


Brano: [...]personale, una [...] consistenza verbale, alcuni gruppi [...] invece da [...] di adattamento, in qualche [...] elementi del dramma shakespeariano, anche da almeno [...]. Non vi è dubbio [...] di riferimento primo e fondamentale resta per Boito [...] Verdi il testo shakespeariano; e qualche scambio di [...] i due lo [...]. Ma è [...] anche attraverso un rapido sondaggio, [...] nella stesura almeno di alcuni passi Boito ha tenuto [...] conto proprio di quella traduzione del dramma shakespeariano che Verdi in una lettera dichiara di [...] (forse quello stesso che Boito [...] lamentato di [...] dimenticato nella villa di Verdi, [...] S. [...] e che una successiva indicazione [...] in una lettera di Giulio Ricordi a Verdi ci [...] di identificare come la traduzione francese fatta [...]. Si tratta non del [...] Victor, [...] romanziere e poeta più famoso, ma del [...] Hugo, condannato nel 1851 [...] di carcere per motivi politici, e compagno [...] fratello, a Jersey e[...]


Brano: Un anno dopo la [...] Verdi e Boito [...] delle Nazioni, [...] novembre 1863, si era [...] Scala I profughi fiamminghi, prima opera di Franco Faccio, [...] esponente della « giovane scuola » lombarda. In un banchetto per [...] contrastato, [...] Arrigo Boito, giovane, scapigli[...]

[...]n segreto pensierino a [...] stesso e [...] progetto del Mefistofele. Purtroppo la cosa non si [...] 11, [...] un [...] goliardica [...] banchetto fra giovani artisti. [...] venne pubblicata, il 22 novembre, [...] « Museo di famiglia » [...] Treves. Verdi la lesse e [...]. In una lettera a Tito Ricordi [...] asciutto asciutto: « Se [...] tra gli altri, ho [...] lo netti ed io sarò il primo [...] accendere un moccolo » (citato in: Giuseppe Verdi, Autobiografia [...] lettere, a cura di Carlo Graziosi [ma: Aldo [...] Milano, Mondadori, 1946, [...]. Questo spiega facilmente perché [...] molte lettere di Boito: evidentemente non vennero [...] persona non grata. A rimuovere questo tremendo [...][...]

[...]uesto tremendo [...] anni dopo, la paziente diplomazia di Giulio Ricordi, [...] e le ripetute asserzioni [...] avere chiuso col teatro, mal si rassegnava [...] prodotti di quella gallina dalle uova [...]. Come abbia agito piano [...] un contatto tra Verdi sdegnato e Boito, [...] aveva versato alquanto acqua fresca nel vino [...] lo ricostruisce assai bene Mario Medici [...] prefazione. Il 26 gennaio 1871 (Boito [...] revisione del Mefistofele dopo il fiasco alla Scala, [...] aveva adocchiato quel sog[...]


Brano: Si affaccia [...] il primo esempio di quella [...] devozione di Boito verso il maestro, spinta fino [...] che non sarebbe poi mai [...] meno nei venti anni della loro collaborazione. E stranamente Verdi, che [...] verso i diritti del [...] non montò in cattedra di correttezza, non [...] ma in due lettere del 28 e [...] tergiversò. Gran progetto, voi dite! E poi (mentre Ricordi [...] Boito, sotto la di Lei direzione, farebbe bene, [...] « [...] a vo[...]

[...]] più tardi? » (prefazione, [...]. Non se ne fece [...] il grande ostacolo era rimosso. Otto anni più tardi Ricordi [...] carica col nuovo progetto di Otello, probabilmente [...] Boito con una certa brutalità [...] di affari, senza nemmeno [...] che Verdi fosse [...]. Certo è che [...] 1879 Boito informava ripetutamente [...] uomo di fiducia di Ricordi, [...] progressi nella stesura del libretto. E il 24 agosto: [...] Domani [...] posdomani affronterò i primi versi [...] Atto. Tutto sarà finito in te[...]

[...]erò i primi versi [...] Atto. Tutto sarà finito in tempo [...] (ibidem). E un mese più [...] Se io non consegno a Giulio questa settimana Desdemona [...] strozzi me » (prefazione, [...]. Quando da questa parte [...] fatto suo, Ricordi chiese [...] a Verdi di [...] venire a [...] in compagnia del poeta, [...] basi [...]. Questa volta sì che Verdi [...] dietro un reticolato di precauzioni, di prudenza [...] e così facendo ci fornì, tra [...] la vera istoria del [...] Otello. /// [...] /// Questa volta sì che Verdi [...] dietro un reticolato di precauzioni, di prudenza [...] e così facendo ci fornì, tra [...] la vera istoria del [...] Otello.


Brano: Certo sarebbe soverchia ingenuità il [...] che [...] di Verdi non sia una [...] fortuna materialmente parlando! Verdi conosceva bene i [...] i suoi editori, italiani e francesi, ed [...] a lasciarsi abbagliare da simili sparate, ma [...] prudentemente qualcuna delle sue barriere difensive. Il 10 novembre 1879 [...] del libretto a Ricordi. Lo leggerò stasera, perché[...]

[...]se nel [...] lungo silenzio, almeno allo stato attuale dei [...]. Passano nove mesi di [...] lettera del nostro Carteggio, che reca la [...] agosto 1880. /// [...] /// Il 24 luglio scriveva [...] Boito: [...] È necessario svegliare un poco il nostro Verdi! Una lettera di Giuseppina Verdi Strepponi [...] Ricordi, volta a ritardare la decisiva visita [...] Boito, [...] patrocinata da Ricordi, illustra bene la [...] sa, come avvenne [...] per questo perfido Jago. Si può dire che Verdi [...] alla cieca e senza [...] in questa specie di [...]. Una cosa ne ha chiamata [...] e da un niente, da una semplice parola lanciata [...] bicchiere [...] alla mano, è nato un [...]. Verdi lo ha preso, [...] impegno [...] più volte sentito dire, [...] Io mi lego [...] cose vanno troppo [...] voglio [...] costretto a fare, quello [...] etc. Può darsi che sia una [...] inconscia. Ma Giuseppina era abbastanza [...] malignetta per non ric[...]


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