Brano: Domanda: Veltroni ha svolto [...] propria controrelazione, cioè si è contrapposto frontalmente [...] oppure ha semplicemente ribadito [...] politiche conosciute, tendendo però una mano al [...] Pds e al leader del nuovo partito nascente? La [...] aperta, forse è irri[...]
[...][...] propria controrelazione, cioè si è contrapposto frontalmente [...] oppure ha semplicemente ribadito [...] politiche conosciute, tendendo però una mano al [...] Pds e al leader del nuovo partito nascente? La [...] aperta, forse è irrisolvibile. Veltroni ha appena finito [...] Stati generali della sinistra, pronunciando per tre [...] del discorso, la parola [...] e ora le interpretazioni [...] fioccano dagli spalti, sul parterre e specialmente [...]. Augusto Barbera, [...] ex riformista, dice che [.[...]
[...]appena finito [...] Stati generali della sinistra, pronunciando per tre [...] del discorso, la parola [...] e ora le interpretazioni [...] fioccano dagli spalti, sul parterre e specialmente [...]. Augusto Barbera, [...] ex riformista, dice che [...] Veltroni è stato di contrapposizione. Walter Vitali, sindaco di Bologna, [...]. Miriam Mafai, giornalista di Repubblica [...] politologica riconosciuta in questo campo, propende per [...] Barbera: «È stato un discorso molto importante, [...] e di radicale co[...]
[...]o io, [...] posto le condizioni perché la cultura del [...] e referendaria, possa vivere con successo dentro [...] politica». Il dibattito prosegue acceso [...] con i giornalisti schierati sui due fronti [...]. E [...] Cosa pensa il segretario [...] Veltroni? [...] come ripeterà nelle conclusioni [...] discorso di Veltroni gli è piaciuto, e [...] visto come un intervento di apertura. E perché allora non [...] la mano, come tutti [...] ha mandato Minniti? Questione di carattere, di [...]. Evidentemente non gli è [...]. Veltroni ha iniziato a parlare [...] minuti prima [...] e ha letto un discorso [...] esatta. Un bel discorso, spesso [...] carismatico. Ha parlato in un [...] e di silenzio straordinari. Nella [...] biografia politica questo discorso [...] della sinistra ent[...]
[...] è il discorso [...] come leader storico di questo partito. [...] giovane leader storico che questo [...] abbia, oltre a [...]. Il clima di attenzione [...] con il quale pubblico e delegati hanno [...] intervento non ha [...] con nessun altro [...]. Veltroni con questo discorso [...] giovinezza politica ed entra [...]. Persino [...] fisico, [...] nel modo di parlare. Ha 43 anni e [...] ormai, e fa impressione ricordando il ragazzetto [...] romana. Parla senza gesticolare, senza mai [...] ad una espressi[...]
[...]cchetto che però non [...] e alla [...] svolta [...]. Lo fa polemizzando implicitamente [...] Giuliano Amato, e difendendo [...] «benedetta» e il coraggio [...] Occhetto, in quegli anni, tirò la sinistra [...]. Il secondo passaggio importante, [...] Veltroni prende il primo di otto applausi a [...] quello nel quale il vice premier da [...] del buon lavoro che [...] «È in questi quattro anni, quelli della segreteria [...] che dal punto di [...] del partito e [...] di governo, abbiamo compiuto [...]. È un[...]
[...]oro che [...] «È in questi quattro anni, quelli della segreteria [...] che dal punto di [...] del partito e [...] di governo, abbiamo compiuto [...]. È una frase breve, [...] due righe delle circa 400 righe di [...] ha dare un segno a tutto [...] di Veltroni e a [...] polemici che il vicepremier userà poco dopo. Il terzo passaggio importante [...] polemico. Probabilmente è il passaggio [...] suo discorso. [...] «Quanto è grande la [...] O [...] quanto è grande la domanda di sinistra? Certo [...] quanto [...]
[...]lieremmo a [...] partito che stiamo costruendo, dentro la storia [...] movimenti che hanno segnato la vicenda della [...] Novecento. Non costruiamo a tavolino una [...] più piccola di ciò che già siamo e di [...] che potremmo essere». Il dissenso di Veltroni [...] è tutto sintetizzato in [...]. Veltroni riafferma [...] del partito [...] anche se ammette che per [...] questo obiettivo non è ragionevole e che comunque non [...] con la costruzione di una grande sinistra, e dunque [...] di [...] nella quale Veltroni si riconosce [...] fondare un nuovo partito. Riafferma il suo accordo [...] dichiarazioni di [...] che propone un coordinamento [...] europei e tutte le altre organizzazioni riformiste [...] dai democratici di Clinton. E conclude rivendicando la [..[...]
[...]anche sogno, speranza, progetto. Poi torna al suo [...] palco. /// [...] /// [...] è anche lui in [...] dalla parte opposta del palco. A tre o quattro [...]. Batte le mani, ma [...] lo faccia con enorme calore. /// [...] /// Il primo ad andare [...] Veltroni è Giorgio Ruffolo, uno dei padri [...] centrosinistra, poi si avvicinano [...] Mussi, Giovanna [...]. [...] un capannello intorno a Veltroni, [...] gli occhi puntati. [...] si farà largo? No, [...] parlotta con Minniti e poi Minniti si alza e va lui a congratularsi. Piero Sansonetti La svolta [...] Occhetto? Un atto di benedetta incoscienza LUCIANO VIOLANTE «Costruiamo [...] 1. /// [...][...]