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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1996»--Id 1410843689.

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[...] garante, col suo prestigio, di [...] pacificazio-ne nazionale, è una figura pro-fetica che non solo [...] il pregiudizio di tanti diplomatici di carriera ancora adesso [...] di capire (o di [...] capi-re) la fondatezza e la [...] delle sue battaglie [...] per il riconoscimento dei diritti [...] alle popolazioni millena-rie, ma indica una via che è [...] possibile alla crisi attuale del Perù. [...] ha questa capacità per [...] so-prattutto la volontà di non rima-nere mai [...] come la voglia di rivalsa e la [...] a tro-vare soluzioni a ogni incom-prensione. Il Guatemala che oggi [...] ha infatti già vissuto [...] tragica come quella del Perù. Il 31 gennaio del [...] Lucas Gar-cia, che aveva ordinato pochi mesi [...] (terra bruciata) contro le [...] a sloggiare dalle proprie terre ric-che di [...] ordine infatti alle truppe specia-li di attaccare [...] fo-sforo e poi con granate [...] spagnola che un gruppo [...] fra cui il padre di [...] catechista cristiano, avevano occupato [...] pubblica la repressione in atto contro le [...] da sempre e ostaggio degli interessi delle [...] paese padrone [...] delle ricchezze. Morirono 39 persone, tra [...] personale [...] e due ex ministri [...] Guate-mala. Si salvò, scappando da una [...] Ma-ximo [...] Lopez e un campe-sino, Gregorio Julia [...] ferito gravemente che però fu [...] in ospedale dai militari e abbandonato cadavere davanti [...] di San Carlos. La Spagna ruppe per [...] relazioni diplomatiche con il Guatemala. Ma [...] di forza non fermò la [...] nè quella rimase una violenza iso-lata, [...] di una trage-dia durata [...] e che ha causato centomila [...] quarantamila [...] due milioni di profughi interni [...] duecentomila esiliati in Messi-co. Ci sono voluti tre [...] quali Serrano, seguace di una setta religiosa, [...] perfino un colpo di stato, prima che [...] pragmatico come Alvaro Ar-zù, eletto un anno [...] non ostaggio dei mili-tari, [...] e un minimo di credibilità a un [...] che si trasci-nava da tempo. Non a caso la [...] da capo di Stato è stata quella [...] generali e 250 ufficiali delle forze armate [...] mem-bri della polizia e di allontanare da [...] «Stato mag-giore della Guardia presidenzia-le» che controllava [...] movimento del presi-dente. Al ministero della Difesa Arzù [...] il generale Balco-ni, una personalità favorevole alla [...] che signi-fica in parole povere un eserci-to [...]. Credo che proprio in Norvegia [...] nei giorni del Nobel a [...] abbia ripre-so impulso una [...] da quando a Madrid [...] la prima volta informalmente la guerriglia e [...] governo, due mesi dopo [...] del processo di pacificazione [...]. Poi nel marzo del [...] nazionale di ri-conciliazione presieduta dal ve-scovo Quesada [...] si riunì con [...] a Oslo e in [...] partiti politici del Guatemala» trovò un accordo [...] ribelli su una ge-nerica necessità di profonde [...]. Ma il primo presidente [...] dittature, Vinicio Cerezo, non se la sentì [...] i militari e di negoziare sul serio. Fu lui purtroppo a [...] fallimento delle prime trattative e a inficiare [...] imperniato sulla de-mocratizzazione del paese. Il processo di pace fu [...] in discussione poi molte volte, dal colpo di [...] di Serrano, [...] di Ramiro de Leon Carpio, [...] procuratore dei diritti umani eletto presidente dopo il fallito [...] e ben presto [...] incapace di vincere [...] dei militari, e infine quando [...] del [...] con [...] dittatore Rios [...] vinse le ele-zioni legislative assumendo [...] presidenza del Parlamento. Fu il momento in [...] che con una piccola variazione del-la Costituzione [...] potesse diventare successiva-mente presidente della Repub-blica. Un incubo che è stato [...] con [...] di Arzù. Certo, adesso il futuro [...] è così chiaro come i veri democratici [...]. Il 15 dicembre il Congresso [...] esempio ha appro-vato la lei de [...] pre-sentata dallo stesso presidente [...] accordi firmati a ini-zio dicembre a Madrid [...] guerriglia. La legge, che nella [...] per tutti i militari [...] sparizioni ed esecuzio-ni sommarie, è stata leggermen-te [...] per le proteste dentro e fuori del [...]. Adesso in un paese [...] più alto numero di fosse comuni e [...] al numero di abitanti, sa-rà punibile chi [...] di genocidi, tor-ture e sparizioni forzate, ma [...] che hanno am-mazzato impunemente. Il passato purtroppo non [...]. A [...] sono le statistiche di [...] 1. Nella maggior par-te di [...] coinvolti membri delle forze di sicurezza e [...] Stato, [...] particolare del-la [...] che hanno colpito tra [...] del-la Chiesa cattolica, giornalisti di radio e [...] di orga-nizzazioni popolari. Ma da un incubo [...] in un attimo. Il Guatemala ha soltanto [...]. E poi, suole ripetere [...] umani Nina Montenegro, «una società afflitta da [...] purtroppo è spesso condannata a dimenticare per [...]. [...] del presidente Arzù, un neoliberista [...] a [...] di essere una sorta di [...] del Gua-temala nel mondo, è segno di una volontà [...] di ricostrui-re un paese dove sono i discen-denti di [...] civiltà millenaria come quella dei Maja che ha lasciato [...] indelebili nella storia. La speranza è che [...] Guatemala trovi un seguito anche in altri paesi [...] Latina [...] la demo-crazia è solo virtuale, la pacifi-cazione [...] avvenuta e la tentazione repressiva, come dimostra [...] Perù, [...] è mai sta-ta dimenticata. Ora al Guatemala si [...] che a febbraio inizi davvero il previsto [...] nella vita civile: è la prima tappa [...] la pace firmata og-gi non sia destinata [...] finzione. Ed è sempre facile [...] memoria a qualche fase del passato di [...] e armonia. È un esercizio classico, [...] umano. Ad esso la cultura [...] particolarmente versata. Spesso giungendo ad eccessi [...] deformare la realtà. È la sensazione che [...] lettura dello stimolante articolo di Vittorio Veltroni [...]. [...] argomentazione su cui poggia [...] degli «scenari di crisi della nostra società» [...] un contrasto irresolubile: quello tra [...] costruito negli anni del New Deal, [...] consumo di massa e dei grandi mercati [...] fase della mondializzazione che avrebbe frantu-mato tale [...] la «marginalizzazione economica e sociale di gran [...] società». Gli anni Sessanta e Settanta [...] Veltroni un modello felice di funzionamento sociale [...] di servizi e di opportunità di consumi [...] e [...] «mai più raggiunta» tra [...] collettivi. Il capitalismo attuale ha [...] connubio svuotando il peri-metro nazionale, spostando «il [...] mani dei colossi della finanza e della [...] tutti i ceti sociali a difendere «bricio-le [...] di benessere». E così al paradiso perduto [...] è sostituita [...]. Forse ho semplificato le [...] Veltroni ma non credo di [...] alterato la sostanza. Io penso che un [...] su una doppia defor-mazione: quella idilliaca del [...] quella catastrofica della globalizzazione. Lungi da me sminuire [...] progressi generati dal modello politico e sociale [...] e 70 cui la cultura [...] impresse il proprio segno, [...] possono descrivere quegli anni come [...] di armonia? Lasciamo da [...] planetari -la guerra fredda, lo sprofondamento del Terzo [...] conflitti razziali, [...] della que-stione ambientale -che [...] esplosiva. È [...] interna dei singoli Stati [...] schema proposto da Veltroni non è convincente. La società affluente di [...] percorsa da profon-de fratture di classe, generazionali, [...]. ///
[...] ///
A ben vedere la [...] di crisi attuali» è proprio nella logica [...] del modello che Veltroni idealizza. La crisi fiscale del [...] o il declino del [...] si possono imputare alla globalizzazione. Essi sono il prodotto [...] un meccanismo economico e sociale consumistico e [...] significato un generale progresso ed avanzamento ma [...] si è colta la portata destabilizzante nel [...]. AL [...] di quegli anni, ma [...] che con es-so venne ad un produttivo [...] (con il senno di poi naturalmente) un [...] non [...] cal-colato il costo che [...] sviluppo della società affluente stava scaricando sui [...] anni a venire e sulle pro-spettive di [...] future. Insomma non è la [...] frantumato [...] ma le premesse insite [...] capitalismo nazionale. Ma è anche nella [...] fase at-tuale che le tesi di Veltroni [...]. La sinistra deve [...] di im-maginarsi vitale solo [...] perenne con il proprio tempo. Veltroni sti-gmatizza il fallimento culturale [...] politico delle generazioni della contestazio-ne del [...] e del [...] vittime delle illusioni della subcultura [...] ma finisce poi con il [...] lo stesso [...] logica paralizzante. In primo luogo rilanciando [...] tra interessi delle giovani genera-zioni e un [...] le stesse modalità approssimative che pro-curarono la [...] della contestazione. Ma non si è [...] Vel-troni [...] il rischio è proprio nel contrario? Una [...] giovani av-verte la contraddizione tra le opportunità [...] globalizzazio-ne e della società [...] e il peso rappresentato [...] prodotto dal [...] degli anni [...] e dai sistemi di [...] solo i padri accrescono incertezza e scaricano [...]. Sono convinto che questa [...] generazionale più che quella di «una nuova [...] vicino e sente la paura» sia il [...] i giovani di oggi. La sinistra deve stare [...] larga parte, il modello sociale che procura [...] identificato con i valori e la cultura [...] è stata portatrice. Altro che anticapitalismo! Quale generazione del pas-sato [...] disposizione le opportunità di dominio della realtà [...] oggi a chi, viaggiando in Internet, può [...] di controllare un nuovo linguaggio e [...] di relazioni sconosciute ad [...] precedente? È suggestivo [...] che Veltroni fa dei [...] Filippine che «producono scarpe che non metteranno mai». Ma siamo convinti che [...] giovani di oggi più che le [...] economi-che delle tigri asiatiche [...] non esiste più [...] Terzo mon-do ma una [...] allo schema del Nord ricco e del Sud [...] Ma anche in un altro senso le argomentazioni [...] Veltroni [...] di apparire tutto sommato rituali. Nel vagheggiamento di «un [...] tra prosperità individuale e redistribuzione generale» che [...] senza riformare a fondo il modello sociale [...] e del [...]. [...] sembra emergere la medesima [...] ha perduto le generazioni della contestazione: la [...] una cultura in grado di «connettere i [...] nessi di una società che non ha [...] ideologiche o politiche» e di disegnare la [...] su cui «esercitare pressioni». Non vorrei che Veltroni rin-corresse [...] di una nuova ideologia totalizzante. Stiamo entrando in un [...]. Sarebbe assai più educativo [...] di oggi la cultura di sinistra sapesse [...] di sobrietà. Non [...] scena-rio apocalittico ma la convinzione [...] si può! Il nuovo Guatemala inizia [...] Direttore [...] Giuseppe Caldarola Condirettore: Piero Sansonetti Direttore editoriale: Antonio Zollo Vicedirettore: Marco Demarco (vicario) Giancarlo Bosetti Redattore capo [...] Luciano Fontana Pietro Spataro [...] 2) [...] Società Editrice de [...] S. ///
[...] ///
[...] anzitutto [...] e inderoga-bile appuntamento governativo per [...] e le politiche positive per lo sviluppo e [...]. [...] la scadenza altrettanto indero-gabile della Bicamerale e delle ri-forme costituzionali. Ed è proprio [...] di questa agenda a suscitare [...] spiegare [...] di mosse politiche e di [...]. Il panorama spazia dalle ipotesi [...] grande coalizione [...] e bila-terale dibattito sul cosiddetto Cen-tro, [...] oratorio del presi-dente di Confindustria [...] il go-verno allo [...] attivismo re-ferendario. Il dato dominante è [...] che la transizione al bipolarismo perfetto è [...] per-chè è incompiuto il processo di as-sestamento [...]. Il Polo è in [...] di sin-drome di Parkinson, in cui gli [...] organi non rispondono più ad un impulso [...]. Il centro-sini-stra, più serenamente, [...] di trasfondere la comune vo-lontà di governo [...] sentire politico di prospettiva. Così, mentre le forze [...] Polo erano partite per prime con [...] di aggregarsi per controbilanciare [...] sono del tutto bloc-cate e [...] su che cosa davvero [...] Berlusconi, [...] è in-vece nel centro-sinistra che prende avvio [...] di [...] delle componenti centriste che nulla [...] vedere col sogno del terzo polo ma [...] sta-bilizzare [...] moderata organi-ca [...]. [...] di [...] di ri-volgersi alle componenti [...] della maggioranza perchè si aggreghino, in forma [...] sulla base dei valori della [...] riformatrice ri-sponde -a noi [...] ad [...] di coesione parla-mentare e [...] se-gnali di frantumazione (il che po-trebbe esporsi [...] tattici-smo) ma a qualcosa di più pro-fondo [...] ha richiamato: [...] cioè, di dare espressione [...] centro-sinistra alla vasta area del moderatismo sociale, [...] e delle professioni che [...] già investito [...] e che in prospettiva [...] una visione [...] e democratica contro il [...] e il liberi-smo senza regole. A ben vedere, un [...] nella pratica, seppure non negli ideali, la [...] moderati cattolici e laici, completerebbe [...] come vasta e coesa [...] nella giuntura tra liberalismo pro-gressista e socialismo [...]. Ciò che, in termini [...] blocco sociale. Non è difficile immaginare [...] un tale proces-so giunto ad esito: sarebbe [...] nel cui seno si svolgereb-be una dialettica [...] due componenti, sarebbe più age-vole il dialogo [...] di-rei anche [...] di un clima di [...] i moderati [...] Polo e, soprat-tutto, si [...] di valore storico al maturare, per la [...] nostra storia, di una coscienza civica, di [...] liberale nella borghesia italiana. Inutile di-re che, [...] la memoria corre [...] opposta, che certa im-prenditoria dà [...] sé attraverso [...] e perfino minacciosa pro-sa del [...] di Confindustria. Ancora ieri il dr. Fossa ha alzato grida [...] al di sopra dei motivi reali di [...]. Siamo alla vera e [...] riguardo al metodo che dovreb-be appartenere a [...] aderi-re al principio di concertazione. Viene da chiedere: che [...] ostilità verso il governo e questa enfatizzazione [...] che quando ha governato [...] del male al Paese e [...] come dimostrano i dati [...] le reazioni dei mercati? Che cosa vuole [...] Fossa? Solo qualche compensazione fiscale e protezio-nistica, o [...] Vuole [...] le mani [...] in vista della stagione [...] e sociali per lucrare preventivamente una più [...] potere materiale? O pensa più in grande, [...] storica: vuol compensare [...] deficit di incidenza e [...] politica riservandosi un diretto ruolo politico? Comunque [...] un altro e assai grave elemento di [...] superato (co-me chiede, del resto, una parte [...] imprendito-ria) in nome di una convivenza democratica [...] bellico-sa contrapposizione tra corporati-vismi. La risposta è, appunto, [...] delle poten-zialità politiche e di governo [...] e nel dialogo tra [...] ovunque collocati, vogliono mettere al sicuro la [...]. Attraverso la tv il [...] pratica detto di sapere più cose di [...] il magi-strato. Ha avuto ragione Di Pietro [...] contro questa singolare iniziativa. Il rispetto delle regole [...] di forza di una democra-zia. La discussione di questi anni [...] protagonismo dei giudici aveva su [...] aspetto una [...] fondatezza. Sarebbe un ve-ro guaio [...] pericolo se gli uomini dei corpi armati [...] a questo punto, che spetta a loro [...] o sulla colpevolezza di un cittadino. Ciascuno al suo posto, [...] gen. Iannelli non preve-de esternazioni, [...] ai confini della legalità. A meno che il [...] a quel posto e agli obblighi di [...] sobrietà che sono dove-rosi. ///
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A meno che il [...] a quel posto e agli obblighi di [...] sobrietà che sono dove-rosi.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(264)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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