Brano: [...] / [...] LUGLIO [...] nostro inviato VENEZIA [...] Una mostra sterminata questa [...] Emilio Vedova con momenti [...] straordinaria incandescenza Immaginativa e [...] e larghe zone ripetitive e [...] pure [...] dei segni neri e delle [...] colorate che sembra sempre la [...] di una battaglia. Sono [...] opere dal 1935 al [...] grandi disegni, tele[...]
[...]o al 30 settembre. Un [...] ricchissimo, ben stampato dalla Electa, [...] di testimonianze e di documenti è una buona guida [...] mostra. Assai suggestiva è quella [...] catalogo dove Germano Cela [...] curatore della mostra, invita [...] pittura dì Vedova come un fenomeno di [...] laviche dalla coscienza profonda. Vedova è pittore che [...] quando disegna su piccoli fogli. Ha bisogno fisico di [...] di grandi dimensioni. [...] dipingere è quasi sempre un [...] esistenziale fisico con una superfice e con un ambiente. Le sue opere disegnate [...] tutte di seguito in m[...]
[...]ssionato dalla [...] reagisce con una pittura violenta. Si gira per le [...] suo segno nero è così energico e [...] mette addosso il senso del filo spinato, [...] carcere, della terra devastata dalla guerra e [...] che non rimargina. La coscienza di Vedova [...] allarme e ti vuole comunicare questo allarme [...] tracciato del segno nero che sembra quello [...] impazzito che avverte di un terremoto chi [...]. È una storia pittorica [...] sotto il fascismo, negli anni trenta, con [...] barocca veneziana[...]
[...] cui le opere [...] create da una coscienza [...] che è sempre presente [...] nausea e della rivolta, quando si deve [...] ma gira a vuoto quando si [...] tentare, pure nella tragedia, [...] possibilità di mondo umano, liberato e liberatorio, [...]. Vedova è pittore, tal [...] momento della rivolta e dello smantellamento di [...] idee e di comportamenti oppressivi. La parola [...] è ben trovata per le [...] pitture. Ciò che appare primario [...] che, nel dire anzi [...] il suo piccolo o [...]. Vedova non porti mai [...] dissolvimento anche come immagine; e questo proprio [...] di concentramento» (1950) [...] di Emilio Vedova. In alto, [...] mentre osserva un suo [...] A Venezia una grande mostra antologica riassume l'opera del [...] acceso, passionale, intransigente. Dai disegni ai «plurimi», [...] agli «scorrevoli», ha sempre risposto alla violenza [...] la violenza de[...]
[...], [...] morte della [...]. Perché oggi si torna tanto [...] parlare di questa figura E Claretta [...] e di fuga dalla pittura [...]. Pensiero, Immaginazione, occhio, mano, materie [...] dipingere e supporti ancora fanno una solida catena, una [...]. Vedova sovverte la tradizione [...] alla provocazione ma sempre sul solco [...] futurismo, espressionismo politico tedesco [...]. Di molto originale c'è [...] a corpo con la tela o altro [...] relazione violenta con la materia. Vedova mentre immagina nello [...] fortissimo senso del teatro: in fondo mima [...] della vita e del mondo dove lui [...]. Pittore recitante ed esistenziale, [...] Vedova [...] quel plurimi di assi sconnesse che aggettano [...] direzioni, fa anche degli autoritratti con grandi [...]. Si fa una gran difficoltà [...] definire Vedova un pittore astratto. È stato un pittore [...] e barocco (oggi m'è sembrato assai vicino [...] del Tintoretto che fece Sartre), [...] nel suo momento più [...] astratto, informale (ma il [...] s'è mai separato dalla coscienza e [...] politico), lo lo[...]
[...]alla coscienza e [...] politico), lo lo direi [...] e gestuale astratto che, per la [...] aggressiva politicità, è in [...] di [...] e di Kline e [...] indifferente di ripresa dada che è nel [...] soprattutto nei suoi veli [...]. Sulla politicità di Vedova, [...] una lunga discussione; anche perché, nella tradizione [...] rivolta e nella rottura egli coinvolge primo [...] non vuole più comunicare secondò II linguaggio [...] prima [...] e [...] primario mette in crisi [...] della comunicazione [...]. Vedova stima e ama Tintoretto, [...] Greco, [...] Boccioni (è uno del pochi [...] capito anche se non ha [...] provato a dipingere una qualche «Città che sale»), Grosz, [...] Picasso del 1937, [...] ma In contraddizione fatta eccezione [...] la tecnica del[...]
[...]rovato a dipingere una qualche «Città che sale»), Grosz, [...] Picasso del 1937, [...] ma In contraddizione fatta eccezione [...] la tecnica del dipingere e [...] dei supporto in tutte le [...]. Ma, ogni volta, più [...] con la storicità delle forme Vedova sembra [...] primordiale ma cosciente del suo io; e [...] come se volesse superare, nel suo comportamento [...] I rituali del comportamento sociale e culturale borghese [...] fatto e fa esperienza continua. Per [...] in termini futuristi [...] spess[...]
[...]e volesse superare, nel suo comportamento [...] I rituali del comportamento sociale e culturale borghese [...] fatto e fa esperienza continua. Per [...] in termini futuristi [...] spesso ha un volume di [...] enorme per colpire un piccolo obiettivo. Vedova non è mai stato [...] mal sarà un pittore di armonia col mondo, con [...] classe sociale. Le sue [...] sono umani sudari immensi con [...] di ferite, di sangue, di sperma. Funzionano come grandi segnali [...] di umiliazioni: sono nati da un allarme [...]
[...]mai stato [...] mal sarà un pittore di armonia col mondo, con [...] classe sociale. Le sue [...] sono umani sudari immensi con [...] di ferite, di sangue, di sperma. Funzionano come grandi segnali [...] di umiliazioni: sono nati da un allarme [...]. Vedova si ripete come [...] di segno vivendo situazioni [...] le più diverse. [...] momenti poetici più forti e [...] mi sembrano essere stati quello giovanile [...] e barocco, quello [...] fortemente strutturato al limite della [...] (allora sembravano a [...]
[...]à dopo, [...] impresa di animazione luministica e coloristica con [...] vetro proiettate [...] del padiglione italiano [...] di Montreal del 1967. Tintoretto con la [...] luce della coscienza che [...] le grandi ombre ritorna sempre nel lavoro [...] Vedova [...] e barocco della luce e [...]. È un Tintoretto «sotterraneo» [...] sue ragioni esistenziali tiene a bada la [...]. Vedova ha in sé [...] che spingeva Tintoretto a dipingere tanto, a [...] umano, religioso e storico per [...] fuori 1 suol diamanti [...]. Anche per Vedova 11 [...] un grande impulso di vitalismo e di [...] o [...] di esserci: cosi per [...] per produrre diamanti, brucia montagne di scorie. Spesso la [...] coscienza sembra [...] a una catena di montaggio [...] Infinite, monotone ripetizioni di immagini[...]
[...]mo e di [...] o [...] di esserci: cosi per [...] per produrre diamanti, brucia montagne di scorie. Spesso la [...] coscienza sembra [...] a una catena di montaggio [...] Infinite, monotone ripetizioni di immagini [...] un po' troppo uguale [...]. Il Vedova che conta, Il Vedova [...] durerà è, a mio giudizio, quello più [...] pulsione profonda [...] e qualità del [...]. Oggi la [...] tedesca che è di [...] espressionisti selvaggi riconósce in Vedova un maestro; [...] Vedova, [...] consapevole e politico, farebbe bene a prendere [...] nette da [...] volgare che fa scempio [...] della [...]. Tutto II suo percorso [...] ma così generoso appartiene a un altro [...] artista europeo che ha memoria storica, ha [...] e delle r[...]