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[...] / [...] LUGLIO [...] nostro inviato VENEZIA [...] Una mostra sterminata questa [...] Emilio Vedova con momenti [...] straordinaria incandescenza Immaginativa e [...] e larghe zone ripetitive e [...] pure [...] dei segni neri e delle [...] colorate che sembra sempre la [...] di una battaglia-. Sono [...] opere dal 1935 al [...] grandi disegni, tele di cavalletto e immensi [...] modi più [...] plurimi, forme scorrenti su [...] un pércorso, che va fatto più volte [...] capire il senso del lavoro di un [...] mezzo secolo, si può dire che abbia [...] violenza, [...] allo sbaraglio in continui Interventi [...] morali vissuti e partecipati con una sensibilità [...]. Il percorso traversa la città: [...] Napoleonica [...] sale del Musco [...] a un Magazzino del Sale [...] Zattere. Un percorso che, con [...] può fare fino al 30 settembre. Un [...] ricchissimo, ben stampato dalla Electa, [...] di testimonianze e di documenti è una buona guida [...] mostra. Assai suggestiva è quella [...] catalogo dove Germano Cela [...] curatore della mostra, invita [...] pittura dì Vedova come un fenomeno di [...] laviche dalla coscienza profonda. Vedova è pittore che [...] quando disegna su piccoli fogli. Ha bisogno fisico di [...] di grandi dimensioni. [...] dipingere è quasi sempre un [...] esistenziale fisico con una superfice e con un ambiente. Le sue opere disegnate [...] tutte di seguito in mostra possono sembrare [...] carta e di tela continui per centinaia [...]. Un quadro non gli [...] per cicli fino a scaricare la tensione [...] filtrando le mille e mille informazioni che [...] conflitti più violenti del mondo siano essi [...] o di qualità oppressiva. CLARETTA PE TAC-CI, ventenne [...] anche un po' aristocratica, nemmeno troppo bella, [...] li [...] che non ebbe imitatrici [...]. Fu lei [...] del 1932 ad imporre [...] di seguire [...] Romeo rossa del Duce, [...] Via [...] Mare, fra Roma e Ostia. E così la Limousine Lancia Stura [...] Santa Sede (il padre era medico del Vaticano) [...] in sorpassi e contro sorpassi. Ad Ostia ci fu l'incontro: Claret-ta dichiarò di [...] inviato al Duce poesie, in [...] cartella verde con fiocco tricolore. Se [...] il Duce? Lui non disse [...] di no. Alcuni giorni dopo squillò [...] In casa [...]. Il signore di Ostia. Dice di [...] ritrovato le poesie. Vorrebbe rivedere [...]. [...] prevedeva che il signore [...] del denaro indicasse la prescelta, scovata talvolta [...]. Come accadde in quegli [...] Andrèe Caron: [...] Kan la vide in [...]. Claretta fece parte di [...] Irene [...] raccontò egregiamente: rumorosa, ingenua [...] «si illuse di vivere secondo un ritmo [...]. Poi tornava a casa [...] Parioli. Quando la si volle proteggere [...] nobilitare, lei e la [...] famiglia, si pensò ad una [...] più degna in via della Camil-luccia, di 35 stanze, [...] are. Premessa immobiliare per proseguire, [...] morte, sulle rive del lago di Como [...] Mussolini, il 25 aprile del 1945, le investigazioni [...] guadagni della famosa storia. Lei, Claretta, disse che [...] mal pensò di essere la [...] nostrana. Nella scala del valori [...] stabiliscono e mantengono con ostinazione, mise »Ben» [...] poi la [...] un pittore ossessionato dalla [...] reagisce con una pittura violenta. Si gira per le [...] suo segno nero è così energico e [...] mette addosso il senso del filo spinato, [...] carcere, della terra devastata dalla guerra e [...] che non rimargina. La coscienza di Vedova [...] allarme e ti vuole comunicare questo allarme [...] tracciato del segno nero che sembra quello [...] impazzito che avverte di un terremoto chi [...]. È una storia pittorica [...] sotto il fascismo, negli anni trenta, con [...] barocca veneziana e con I disegni e [...] interrogano quel moto convulso in tutte le [...] le figure umane dei Tin-toretto in «clima» [...]. Una storia pittorica continuata [...] di lotta, di scontri di situazioni, di [...] di concentramento, di fucilazioni, di aggressioni, di [...] di torture, di invasioni, di proteste, di [...] feroce, di diari [...] dalla Spagna, dalla Grecia, [...] Portogallo, [...] diari assurdi dai muro di Berlino, di [...] lacerazioni. Sono le parole che [...] delle sue opere ma che stanno ben [...] e la rivolta di cui le opere [...] create da una coscienza [...] che è sempre presente [...] nausea e della rivolta, quando si deve [...] ma gira a vuoto quando si [...] tentare, pure nella tragedia, [...] possibilità di mondo umano, liberato e liberatorio, [...]. Vedova è pittore, tal [...] momento della rivolta e dello smantellamento di [...] idee e di comportamenti oppressivi. La parola [...] è ben trovata per le [...] pitture. Ciò che appare primario [...] che, nel dire anzi [...] il suo piccolo o [...]. Vedova non porti mai [...] dissolvimento anche come immagine; e questo proprio [...] di concentramento» (1950) [...] di Emilio Vedova. In alto, [...] mentre osserva un suo [...] A Venezia una grande mostra antologica riassume l'opera del [...] acceso, passionale, intransigente. Dai disegni ai «plurimi», [...] agli «scorrevoli», ha sempre risposto alla violenza [...] la violenza della [...] arte. Che è molto [...] «Ben» mai ammansita. Quindi pennelli e pianoforte, [...] romanzi ungheresi. Sveglia alle 10 la [...] Ietto; amava le vestaglie. Si sa con certezza [...] Duce pensò a questo tipo di omaggio, in [...]. La storia [...] è già un film. [...] il regista e la Cardinale [...] Claretta. Lo si vedrà a [...] di Venezia. Riguarda la fine della [...] di Como. Si suppone che sarà drammatica, [...] e rantolante. Storia di interni con [...] camion. Ma anche Rai I [...] «Io e il Duce», quattro ore, 8 [...]. Regia di Alberto Ne-grin. /// [...] /// Barbara De Rossi è Claretta [...] Annie Girar-dot è Rachele. Il telefilm comincia allo [...] 30. Forse Negrin ci dirà [...] di quel decennio. Più caute e manierate [...] anni Venti, per via della fine della [...] e della fine [...] spirituale femminile», così come [...] Duce sul finire del 1927. Di quelle che le [...] raccolsero la Due registi ripercorrono la vita, [...] morte della [...]. Perché oggi si torna tanto [...] parlare di questa figura E Claretta [...] e di fuga dalla pittura [...]. Pensiero, Immaginazione, occhio, mano, materie [...] dipingere e supporti ancora fanno una solida catena, una [...]. Vedova sovverte la tradizione [...] alla provocazione ma sempre sul solco [...] futurismo, espressionismo politico tedesco [...]. Di molto originale c'è [...] a corpo con la tela o altro [...] relazione violenta con la materia. Vedova mentre immagina nello [...] fortissimo senso del teatro: in fondo mima [...] della vita e del mondo dove lui [...]. Pittore recitante ed esistenziale, [...] Vedova [...] quel plurimi di assi sconnesse che aggettano [...] direzioni, fa anche degli autoritratti con grandi [...]. Si fa una gran difficoltà [...] definire Vedova un pittore astratto. È stato un pittore [...] e barocco (oggi m'è sembrato assai vicino [...] del Tintoretto che fece Sartre), [...] nel suo momento più [...] astratto, informale (ma il [...] s'è mai separato dalla coscienza e [...] politico), lo lo direi [...] e gestuale astratto che, per la [...] aggressiva politicità, è in [...] di [...] e di Kline e [...] indifferente di ripresa dada che è nel [...] soprattutto nei suoi veli [...]. Sulla politicità di Vedova, [...] una lunga discussione; anche perché, nella tradizione [...] rivolta e nella rottura egli coinvolge primo [...] non vuole più comunicare secondò II linguaggio [...] prima [...] e [...] primario mette in crisi [...] della comunicazione [...]. Vedova stima e ama Tintoretto, [...] Greco, [...] Boccioni (è uno del pochi [...] capito anche se non ha [...] provato a dipingere una qualche «Città che sale»), Grosz, [...] Picasso del 1937, [...] ma In contraddizione fatta eccezione [...] la tecnica del dipingere e [...] dei supporto in tutte le [...]. Ma, ogni volta, più [...] con la storicità delle forme Vedova sembra [...] primordiale ma cosciente del suo io; e [...] come se volesse superare, nel suo comportamento [...] I rituali del comportamento sociale e culturale borghese [...] fatto e fa esperienza continua. Per [...] in termini futuristi [...] spesso ha un volume di [...] enorme per colpire un piccolo obiettivo. Vedova non è mai stato [...] mal sarà un pittore di armonia col mondo, con [...] classe sociale. Le sue [...] sono umani sudari immensi con [...] di ferite, di sangue, di sperma. Funzionano come grandi segnali [...] di umiliazioni: sono nati da un allarme [...]. Vedova si ripete come [...] di segno vivendo situazioni [...] le più diverse. [...] momenti poetici più forti e [...] mi sembrano essere stati quello giovanile [...] e barocco, quello [...] fortemente strutturato al limite della [...] (allora sembravano a portata di mano), quello della rivolta [...] alla Spagna franchista e, infine, [...] della collaborazione teatrale a «Intolleranza [...] di Luigi Nono. Questo splendido lavoro teatrale [...] In movimento certa pittura strutturata precedente ma [...] prova della [...] spazio che verrà dopo, [...] impresa di animazione luministica e coloristica con [...] vetro proiettate [...] del padiglione italiano [...] di Montreal del 1967. Tintoretto con la [...] luce della coscienza che [...] le grandi ombre ritorna sempre nel lavoro [...] Vedova [...] e barocco della luce e [...]. È un Tintoretto «sotterraneo» [...] sue ragioni esistenziali tiene a bada la [...]. Vedova ha in sé [...] che spingeva Tintoretto a dipingere tanto, a [...] umano, religioso e storico per [...] fuori 1 suol diamanti [...]. Anche per Vedova 11 [...] un grande impulso di vitalismo e di [...] o [...] di esserci: cosi per [...] per produrre diamanti, brucia montagne di scorie. Spesso la [...] coscienza sembra [...] a una catena di montaggio [...] Infinite, monotone ripetizioni di immagini [...] un po' troppo uguale [...]. Il Vedova che conta, Il Vedova [...] durerà è, a mio giudizio, quello più [...] pulsione profonda [...] e qualità del [...]. Oggi la [...] tedesca che è di [...] espressionisti selvaggi riconósce in Vedova un maestro; [...] Vedova, [...] consapevole e politico, farebbe bene a prendere [...] nette da [...] volgare che fa scempio [...] della [...]. Tutto II suo percorso [...] ma così generoso appartiene a un altro [...] artista europeo che ha memoria storica, ha [...] e delle ragioni della violenza e soffre [...] partecipare da pittore a [...] mondo umano possibile. /// [...] /// Preferirono mostrarsi con collettini [...]. [...] le fotografò con una mano [...] al volto per accentuare il loro raccoglimento. Claretta [...] non fu fedele al [...] iniziatrice di stile: nelle foto anche lei [...] tante altre, molto rimmel e molti ricciolini. Semmai furono le loro [...] spavalderia calcolata. La signora Giuseppina [...] (la madre) fu pervasa [...]. Claretta ci costringe ad Interpretazioni [...]. Da quel che è [...] fatidico incontro sulla Via dei Mare non [...] unica [...] della [...] vita. Tant'è che nel 1934 [...] Riccardo Federici, che della [...] smodata passione politica: lui era presente al [...] Duce. Non è dato di [...] parlò allora di [...] d'amore» o di matrimonio [...]. Ma durò poco. Fu annullato a Budapest [...]. E alle sentenze raggelanti [...] la [...] ci rispondeva con lacrime [...]. Mai interrogò la bizzarria [...] Duce, per lei era solo il «destino». Quindi non stupisce una rassegnata [...] nei confronti di «Lui». Lui che alternava gaiezze [...] «gelata indifferenza e quasi cattiveria», anche «selvaggia [...] Claretta); manca il segno di qualcosa di [...] mansueto. Ma ciò è banale e [...] alle cronache. Nei settimanali dei primissimi [...] nella generale aria di bonomia molto vicina [...] donne compromesse con il vecchio regime. Le copertine delle riviste furono [...] a Myriam [...] (sorella minore di Claretta, attrice), [...] attrice francese [...] sopra Claretta [...]. In «Ito le attrici [...] sullo schermo: da sinistra Barbara De Bossi [...] Claudia Cardinale in abiti di [...] nel suo paese per «Indegnità [...] In Italia In cerca di scrittura. [...] anche [...] blonda signora che rilasciava [...] «più temibile di dieci Panzer». Tutto era dimenticato. La stessa stampa, a larga [...] molto filo democristiana, filo papalina, filo aristocratica, anticomunista, glorificava [...] le norme [...] che [...] di chiamare Gelsomina le neonata [...]. I comunisti erano sempre [...]. Ai giorni nostri ci [...] modo certo diverso sulla personalità di [...]. Non si sa se «Io [...] Duce» riferirà del genere casalingo della [...] Claretta, o degli atteggiamenti [...] o della vocazione alla [...] ripetizione «"Ben" io sono te, tu sei [...]. Si prevederanno distinguo sul [...] o sulla [...] avida [...] quello che si sa [...] si sia trattato di un genere di [...]. Ma non residuale nel [...] che non si pongono la domanda «cosa [...]. Ma che aspettano, «in [...] meno graziosamente passivi, che un uomo venga [...] e la provveda di un destino» -(Henry James, [...]. Nel 1932 provvidenza e [...] in coppia in Italia. /// [...] /// Insieme a molte lettere [...] chiedevano sussidi e condoni rivolgendosi a [...] eccellenza [...] ebbe la [...] parte, anche di tragedia. Mal avrebbe potuto pensare a [...] fine cos L [...] di piazzale Loreto ne seguirono [...]. [...] del 1947, Inseguendo le [...] tesoro nascosto tra i vestiti della [...] la Pubblica Sicurezza di Milano [...] della salma: trovarono un anello. Ma il destino di [...] sotto falso nome, fu riconsegnata alia famiglia [...] di ottusità burocratiche congiunte [...] crudeltà. /// [...] /// Ma il destino di [...] sotto falso nome, fu riconsegnata alia famiglia [...] di ottusità burocratiche congiunte [...] crudeltà. (0) (0) ![]()
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