Brano: [...] Nel cimitero di Catania, [...] adorne di fiori, adesso un cordone di [...] scudo davanti ai due corpi massacrati di Santa Puglisi, [...] anni e Salvatore Botta di 14 anni. Sono figlia e nipote [...] Antonino Puglisi, capo della cosca catanese dei Savasta. Il corpo della donna, [...] interamente vestita di nero a «lutto» è [...] dentro la cappella di famiglia, già piena [...] piccole lapidi che ricordano con affetto i [...] guerra di mafia. Dentro i vasi rovesciati [...] ancora i fiori freschi che la[...]
[...]uglisi [...] i fiori nei vasi della piccola cappella [...]. Per lei era diventata [...]. Ieri eccezionalmente la donna [...] i nipoti. Dal giorno della morte [...] mentre si trovava a bordo del suo [...] di Catania, per altro zona di dominio [...] Savasta, per lei era iniziato un vero [...] al cimitero. Un tragico permesso Anche il [...] ma solo raramente, [...] accompagnata. Ieri, infatti, Salvatore Botta, [...] permesso al suo «principale» che gestisce un [...] vendita di panini e bibite sul lungo [...]
[...] attualmente in carcere per associazione [...] ascoltato poche ore dopo il duplice omicidio [...] ai magistrati di non sapere nulla. Anche come per la [...] Domenica Micci la notizia [...] gli ha provocato un [...]. Il messaggio delle cosche [...] Savasta, Cappello e Sciuto sembrerebbe più che chiaro. La guerra di mafia, [...] Catania si riaccende. IL CASO Tante donne [...] clan WALTER RIZZO [...]. La strage che si [...] Catania va [...] silenziosa e regolare ormai da [...] un totale di almeno 1500 c[...]
[...]no con [...] questori, dove tutto appariva possibile. Strage al cimitero Uccisi [...] di un boss catanese Un omicidio [...] del cimitero di Catania [...] fra le cosche. Questa volta le vittime [...] e il nipote del boss Antonino Puglisi [...] clan Savasta. Per Santa Puglisi e [...] Salvatore Botta di 14 anni, non [...] stato niente da fare. Ad assistere al duplice [...] di 12 anni, miracolosamente scampata [...]. Per gli investigatori potrebbe [...] vendetta fra i clan rivali. [...] LAZZARA «Savasta», una cosca sanguinaria Donne da sempre in prima linea Una cosca sanguinaria, la Savasta, in cui anche le donne [...] hanno ruoli importanti. Il nome «Savasta» a Catania [...] particolarmente nella zona del porto e nel [...] dove, in base a [...] fa da [...] della Direzione distrettuale [...] catanese, quasi tutti i [...] con minacce e attentati a versare il [...] di Antonino Puglisi che controlla anche u[...]
[...] il [...] a ottomila lire al chilogrammo [...] a 40 mila lire. Nel clan è forte [...]. Antonino Puglisi, quando salì [...] cronaca nera, agli inizi degli anni Settanta [...] capo di Cosa nostra a Catania, Alfio Ferlito, [...] come il figlio della «Savasta»: e il [...] era stato poi dato poi al gruppo [...] dopo [...] del suo boss su [...] Nitto Santapaola con il quale si era subito [...]. Stando ad alcuni pentiti, Antonino Puglisi [...] un sanguinario che non esitava ad uccidere [...] propri obiettiv[...]
[...]o [...] luglio del 1994, Liliana Caruso e Agata Zuccaro, [...] suocera del pentito Riccardo Messina. È imputata anche la [...] Puglisi, Domenica Micci, madre di Santa uccisa ieri. E sono pure processati [...] boss, Orazio Puglisi, [...] moglie Santa Vasta, e [...] Marco Nicolosi, nonché Concetta Spampinato e Giuseppe Salvatore Spampinato. Le due donne, caso [...] siciliana, sono accusate di associazione mafiosa e [...] omicidio. Antonino Puglisi è sospettato [...] fatto assassinare il padre e il figl[...]
[...]ersi schierato coi [...] di Riina e con Nitto Santapaola: [...] omicidio per consolidare la propria ascesa e [...] di Sciuto il 29 dicembre del [...]. Da quel momento esplose la [...] faida che vede [...] contro [...] il gruppo di [...] e la cosca Savasta. Tra i primi a [...] Puglisi furono, nel 1982, i pentiti Parisi e Lo Puzzo [...] di essere un killer [...]. [...] Il sindaco: «Hanno colpito [...] sacro per ferire i sentimenti dei catanesi» Bianco: «Vogliono [...] la città» [...]. È addolorato e no[...]
[...] bastano più. La frantumazione e la [...] collegate? Feroci per dire: abbiamo forza e [...] comando? Sì. Nuove leve stanno lottando [...]. È venuta meno [...] forte di Cosa nostra. [...] la lotta per il sopravvento. La scelta di una violenza [...] devastante è simbolica: colpisce [...] cittadina ed esibisce forza. A chi è rivolto [...] È duplice: alla città e agli altri gruppi [...] gara per il comando. Qualcuno ha tirato un [...] tavolo per dire: ecco, noi siamo capaci [...] comandare. E ora? Serve [...]