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Il vocabolo Valesio si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 42 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]contrario: le donne sopravvivono in maniera più [...]. Ma non meno tenace, [...] irriducibile. E se immortalità sarà, [...] certi, loro non la perderanno. Rosetta Loy In quel [...] caratura allegorica che è [...] di Manhattan (1978), prima [...] del Valesio narratore, più di un passo [...] una sorta di [...] perfino liturgico (insieme linguistico [...] recente Regno doloroso (Spirali Edizioni, [...]. /// [...] /// Paolo Valesio scopre le [...] più di un caso: e in modo [...] pregnante quando, a proposito dello sguardo di [...] scrive: «in [...] ingenuamente aperta essa ha [...] pochi tratti [...] del, e della poeta: [...] sfidare [...]. Si tratta, certo, di [...] e estrema[...]

[...]e quando, a proposito dello sguardo di [...] scrive: «in [...] ingenuamente aperta essa ha [...] pochi tratti [...] del, e della poeta: [...] sfidare [...]. Si tratta, certo, di [...] e estremamente sapiente: la stessa, insomma, praticata [...] come Valesio, impegnato fin dal primo romanzo [...] nella scrittura inventiva, anche le sue [...] risorse e esperienze di [...]. Magari, e non poco [...] di elogio della Restaurazione in ordine alla [...] ricchezza, contro la taccagneria [...] dei risparmiatori [...]

[...]n la pienezza [...] è lo stemma dominante del nostro tempo [...]. In esergo campeggia una riflessione [...] Ralph Waldo Emerson: [...] strano come sia doloroso il [...] reale [...] il regno doloroso del tempo [...] dello spazio». E non pretendeva il Valesio [...] Manhattan che occorre «costringersi a una interrogazione [...] stessi, anche se dolorosa»? Grande, la coerenza [...] di Valesio. Grande e fatale: anche [...] di «taglia [...] del primo viene a [...] «taglia esile» del secondo, senza nulla perdere [...] anzi forse [...] in sottigliezza stilistica: e [...] livelli di scandaglio magari più esigenti, in [...] della caccia e la t[...]

[...]...] livelli di scandaglio magari più esigenti, in [...] della caccia e la totalità di un [...] si confronta senza tregua con la propria [...]. E la propria immagine [...] dolorosa del suoi simili, specialmente in figura [...]. Si è visto come [...] Valesio [...] dei pochi «tratti [...] del poeta consista nel [...] n suo occhio indaga [...] dettaglio. La [...] voce parla sommesso: tanto [...] folgorante e clamoroso i il fotogramma capace [...] simbolica. La scissione ora non« Il [...] è il secondo libr[...]

[...]pochi «tratti [...] del poeta consista nel [...] n suo occhio indaga [...] dettaglio. La [...] voce parla sommesso: tanto [...] folgorante e clamoroso i il fotogramma capace [...] simbolica. La scissione ora non« Il [...] è il secondo libro di Paolo Valesio [...] di mappa dei luoghi malati [...] nostra esistenza La Città [...] ecco i suoi gironi La «tanta ài [...] Osaka che misura un metro di altana [...]. Al suo i ai [...] verifica più tra Nuovo Mondo [...] Vecchio Mondo, [...] che la coscienza critic[...]

[...]lligente, che costruisce la [...] città nel mentre la vede [...] la descrive. Come, quindi, la vede, la [...] e la descrive? [...] modo possibile, [...] e ora: [...]. Il romance, in questa [...] smantellante, resiste come sinopia. I Minima [...] che Valesio estrae dal [...] comunque per coagulare in sistema: e il [...] quello del linguaggio. La natura primaria [...] e metonimica: nel senso che [...] vari [...] vengono a [...] anche spazialmente in un ordine [...] contiguità che realizza un puzzle somma[...]

[...].] strumenti», «Le [...] (con le periferie de «I [...] «Le [...] «Le [...] «Il [...] «I corpi». Le sequenze narrative vengono [...] di elementi parentetici destinati a produrre, più [...] effetto di inciso, un suspense [...]. Il punto di vista [...] Valesio sta, come avrebbe detto Baudelaire, «sulla punta [...]. Dì [...] la bellezza di queste [...] acuminata fragilità, la loro precisione ossessiva. Tra serietà estrema ed [...] consuma il dramma dei tre personaggi che [...] (Doriana. Leo, Aurelio) come [...]

[...]uminata fragilità, la loro precisione ossessiva. Tra serietà estrema ed [...] consuma il dramma dei tre personaggi che [...] (Doriana. Leo, Aurelio) come spettri [...] si preferisce, lèmuri taglienti. Soltanto un amore furioso [...] quale quello che Valesio esprime, senza peraltro [...] la minima forzatura, può aspirare alla ricomposizione [...] tanto macerata e sfuggente. La tragedia [...] può [...] e Paolo Valesio ce Io [...] splendidamente [...] anche nel modo in cui [...] si abbottona la giacca, o In quello In cui [...] riempie una scheda in biblioteca. E In questo, c'è una [...] o una similitudine perfino atroce tra [...] e [...] tra [...] e Via Giulia. //[...]


Brano: [...]smo che da anni porta [...] un [...] « depurazione » della linguistica Mi confronti [...] della [...]. Con la [...] dichiara «ione [...] che apre un saggio su (Rendiconti» n 19 (1980), ma si [...] altresì esplicitamente a un altro [...] (1867) Paolo Valesio esprime certamente [...] disagio che non è soltanto suo, anche «e esso [...] manifesta nei linguisti Italiani di oggi [...] esiti piuttosto [...] an disagio [...] in [...] di misurarsi con [...] marxismo. In pellicolare [...] nel suo saggio del 1967[...]

[...]o [...] resto» di quella stessa [...] «amorfo, [...]. Fer rompere [...] questa « melato ra (restrittiva) [...] e [...] r« ideo logia dell» "belle" [...] ad essa sottesa, per elaborare una moderna definizione dello [...] è necessario appunto, secondo Valesio, [...] considerare tutti i livelli [...] realtà», [...] in un ambito [...] sempre più vasto. [...] una [...] questa, attivamente critica nei confronti [...] tutta una tradizione [...] e [...] e [...] generale umanistico, che allarga poi [...] invest[...]

[...] [...] generale umanistico, che allarga poi [...] investire (anche nel maggio più recente) ogni «atteggiamento di [...] letteraria [...] valore assoluto e astratto», e [...] relativa limitazione [...] con setto di stile a [...] puramente « [...] »Ma Valesio [...] nel suo ultimo scritto) tende [...] a colpire [...] illusoria e volontaristica te in [...] mistificatoria) ogni presunta contestazione [...] della società, con implicito riferimento [...] nuove avanguardie. [...] da Valevo [...] posta è quella[...]

[...]» egli [...] in definitiva quello allargamento del concetto di stile). [...] di fondo è infatti squisitamente [...] basata [...] tra una serie di discipline [...] che (a cominciare [...] sociologica) e [...] metodo strutturale. Afferma per [...] pio Valesio ne] saggio [...] « per la definizione di [...] le è indispensabile [...] colla [...] di vari fattoti, dei la [...] alla politica (prò [...] la politica, nel veneto più [...] e quotidiano della parola), dalla psicologia (. E aggiunge: «soltanto (. Do[...]

[...] e la [...] di una sfera operativa, insomma nella quale [...] » e sii «strumenti marxisti» «collaborano » [...] « fattori » a uno stesso livello [...] senso [...]. Certo, è significativo [...] una volta che (soprattutto nel [...] saggio più recente) Valesio [...] con implicita ! Ma [...] veramente il rilievo non [...] Valesio, il cui discorso anzi è assai più [...] appaia da questa nota (dove si sono [...] le questioni che possono interessare più da [...] critico); esso mira a sottolineare il pericolo [...] il disagio per la linguistica come [...] risolversi in un ritorn[...]


Brano: [...]ercato delle lettere [...] il contrario, e la recensione di Paolo [...] con la [...] netta separazione [...] ne è [...] più interessante e ricco [...] (tanto da indurre a considerare soprattutto questo [...] al di là di diverse indicazioni in [...]. Valesio, infatti, da un [...] critica del Mercato delle [...] suo consenso con essa in una visione [...] e unilateralmente [...] ormai divenuta improduttiva (è [...] che Valesio ignori completamente il programmatico richiamo [...] un fondamentale saggio di Benjamin, L'autore come [...] con lucida consapevolezza il problema della necessità [...] attiva e trasformatrice dentro i processi di [...] e [...] ne respinge la parte [...]

[...] attiva e trasformatrice dentro i processi di [...] e [...] ne respinge la parte [...] lo fa misurandosi con il discorso politico [...] questa stessa proposta e a quella stessa [...] un generale e generico attacco al Partito [...]. Del quale appunto Valesio [...] di riflessioni e di lotte, come preparazione [...] un « regime » non diverso dal [...]. Così, per esempio, il [...] organizzato » diventa una mera « [...] » del pci, mentre [...] Principe [...] Gramsci è soltanto un « nuovo principe [...] » ch[...]

[...]o principe [...] » che ha soppiantato quello « vestito [...] il « principe potente », in particolare, [...] si esercitano gli « opportunismi » degli [...]. Nessun altro tipo di [...] possibile tra le due sfere. Ma in realtà, dietro [...] polemica di Valesio contro il pci, sembra [...] di ogni dimensione e implicazione politica della [...] forse un caso che il Sessantotto e [...] esso scaturite, vengano completamente ignorate dal suo [...]. Più precisamente, [...] e sommaria condanna del [...] rosso lo [...]

[...]Più precisamente, [...] e sommaria condanna del [...] rosso lo porta a eludere i problemi [...] dei processi di produzione e distribuzione culturale, [...] intellettuale eccetera. Il pci, insomma, diventa [...] prescindere dalle stesse intenzioni di Valesio) un [...] e [...] della recensione (salvo alcuni [...] inevitabilmente sterile. E infatti, non sarebbe [...] per tutti se Valesio, invece di porsi [...] del « mercato delle [...] portato la [...] agguerrita intelligenza critica su [...] concreto terreno, misurandosi con le premesse e [...] da cui l'autore parte e a cui [...] con le implicazioni politiche altresì che alla [...][...]

[...]tica su [...] concreto terreno, misurandosi con le premesse e [...] da cui l'autore parte e a cui [...] con le implicazioni politiche altresì che alla [...] In « Il Manifesto », 2 giugno [...]. /// [...] /// E infatti, non sarebbe [...] per tutti se Valesio, invece di porsi [...] del « mercato delle [...] portato la [...] agguerrita intelligenza critica su [...] concreto terreno, misurandosi con le premesse e [...] da cui l'autore parte e a cui [...] con le implicazioni politiche altresì che alla [...][...]


Brano: [...] ma non [...] impressione lusinghiera). Ala [...] è soprattutto importante documento [...] e minuta di libri letti o cercati, [...] e dibattiti assidui che i due fratelli [...]. /// [...] /// Santomassimo Versi [...] per parola La valida [...] Paolo Valesio, Cesare Greppi e Nino [...] GREPPI, Stratagemmi, [...]. /// [...] /// Vediamo di [...] un breve resoconto. Iniziamo per la completa [...] poesie possiedono, quando si iscrivono nel testo. Greppi è [...] grado di disporre del [...] singole parole ric[...]

[...]na quantità di significati e, quindi, [...]. Leggendo Cesare Greppi allora matura [...] sensazione di una « discesa [...] dalla sede in cui si [...] una poesia minuziosa e artigianale al concreto. C'è dietro [...] linguistico. Opposto [...] di Paolo Valesio. Già la struttura del [...] tìtolo (Prose in poesia) identifica il dirottamento [...] nelle forme del linguaggio poetico. Si assiste cosi [...] di espressioni e dati [...] dal verso alla rima [...] c Quel roseo slabbrato [...] / raffigura alla mente[...]

[...] nelle forme del linguaggio poetico. Si assiste cosi [...] di espressioni e dati [...] dal verso alla rima [...] c Quel roseo slabbrato [...] / raffigura alla mente per un istante [...] cosa. Un insieme In cui [...] tiene dunque? No. Ma il lavoro di Valesio [...] ad [...] lettura: invece di prendere [...] poetico » per verificare [...] il momento della narrazione possiamo procedere inversamente: [...] racconti (o spezzoni narrativi) come nuclei e [...] cui si dispongono in modo via via [...]. Sarà allo[...]

[...]ra: invece di prendere [...] poetico » per verificare [...] il momento della narrazione possiamo procedere inversamente: [...] racconti (o spezzoni narrativi) come nuclei e [...] cui si dispongono in modo via via [...]. Sarà allora quella operata su Valesio una doppia lettura estremamente interessante. /// [...] /// Passato attraverso varie esperienze poetiche [...] mostra [...] raggiunto con questi versi un [...] equilibrio, una sorta di fiducia ne! Il materiale con cui [...] passato attraverso una se[...]


Brano: [...]ale [...]. Dobbiamo anzi dire che [...] studio [...] dipende in gran parte [...] quel problemi più generali. SI veda, ad esempio, [...] il rapporto lingua [...] letteraria: ne risulta un [...] da pregiudizi [...] e gerarchizzanti) che consente [...] Valesio [...] considerare [...] in una nuova dimensione; [...] letterario, ma anche conio manifestazione concreta ed [...] comune. Ed è su questa [...] essere esaminate le frequenti allitterazioni dei proverbi [...] dei contesti pubblicitari. [...] di una p[...]

[...]iustifica il titolo [...] libro rispetto ad un più prevedibile [...] struttura [...] ». La seconda parte della [...]. /// [...] /// [...] e si conclude con [...] allitteranti della lingua italiana e della lingua [...]. A questo proposito giova [...] Valesio avverte come necessaria, per indagini di questo [...] comparazione tipologica (ci promette infatti un prossimo [...] su diverse lingue), ma per il momento [...] come implicitamente abbiamo già accennato, ad un [...] e [...]. Di questa circostanza eg[...]

[...][...] se di sfuggita, osservazioni di notevole interesse, [...] la constatazione che il potenziale linguistico oggettivo [...] allitteranti è pressoché identico nelle due lingue [...]. Sia nella chiarificazione della [...] sia [...] analisi pratica, Valesio si [...] preparato su tutti i temi della linguistica [...] inoltre [...] conoscenza di studiosi quali [...] ed altri, con un [...] innovatore per molti versi, ancor più apprezzabile [...] della bibliografia relativa agli [...] lingua italiana: O. //[...]


Brano: Baudelaire che è anche [...] di una nuova rivista, che nasce in [...] con gli occhi rivolti [...]. Italiani, infatti, sono i [...] «YI P» (acronimo per Yale [...] Paolo Valesio ed Ernesto Livorni, [...] di Yale, e Luigi Fontanella, professore alla State [...] New York, che si sono assunti il [...] al pubblico italiano la loro creatura sotto [...] per gli studi filosofici [...] Napoli. È ancora Baudelaire a [...] alla spieg[...]

[...]edi una rivista di poesia italiana sotto [...] Yale, programmando due uscite annuali, a maggio [...]. Ragioni cui rimanda già il [...] visto che [...] suona [...] (perché), e dunque obliquamente già [...] una domanda: perché poesia italiana. E Paolo Valesio riecheggia, [...] implicita nel titolo: «Cosa significa progettare una [...] italiana in un contesto non italiano?» Le [...] finestra sulla dimensione metafisica della lingua, che Paul [...] sintetizzava con la formula [...] sé nel linguaggio» (vers[...]

[...]la costringe a [...] la condizione di partenza. E [...] metafisica avvolge e coinvolge lo [...] poeta, per il quale, sostiene Fontanella, [...] poetico è una necessità, uno [...] assertivo, la sfida [...] al silenzio». Condizione eroica, ribadita da Valesio [...] la poesia «una professione come per san Francesco [...]. La figura di san Francesco [...] poli tra cui oscilla il mestiere di [...]. Oggi, tra gli altri, [...] e la commercializzazione della cultura». Osservatorio e laboratorio [...] di [...] [...]


Brano: Infatti, che Valesio scelga [...] fuori della storia » (formula non nuova, [...] che si raffiguri la situazione italiana secondo [...] maniera (« [...] il più raffinato paese [...] Terzo Mondo »), che non voglia piegarsi al conformismo [...] arrivando a definire la guer[...]

[...]quando invece rappresenta una [...] laboratorio di categorie interpretative e di metodi [...] e politica [...] che estranei alla tradizione [...]. Travolta dal suo stesso [...] », [...] opposto alla lingua del [...] anzi, secondo il gusto barocco di Valesio, [...] preso », la proposta non ha poi [...] nel dibattito se non nella replica finale [...] Asor Rosa, che non ha potuto non richiamarsi ad [...] metafisica » tra una concezione del mestiere [...] testimonianza » e [...] diversa, come « impegno [..[...]


Brano: [...]diventa quella [...] » questa « ambivalenza », di farne [...] molto più estetica che moralistica (nonostante, ancora [...] dichiarate intenzioni), e che fra [...] si lascia alle spalle [...] apocalittiche » e le requisitorie antipartito, senza [...] Valesio [...] accorga delle contraddizioni più o meno vistose [...]. Una « spaccatura » [...] analoga (ma con segno rovesciato) a quella [...] discorso di Valesio, si ritrova nella recensione [...] Angelo Guglielmi [...]. Nella quale, appunto, il [...] critica dei processi di [...] mercato, è nettamente separato dalla difesa letteraria [...] Gruppo [...] nei confronti del giudizio che ne dà II [...] lettere: [...]


Brano: [...].] protese fuori dal lettino, [...] In [...] disperato tentativo di mettersi in salvo. Non respirava più. La donna sconvolta ha [...] ha preso [...] bimbo tra le braccia [...] In strada in cerca di [...]. Un [...] che era al suo [...] mercato di via Valesio ha fatto salire [...] bambino sulla [...] « Ford Taunus » [...] a tutta velocità per [...] San Giovanni. Disgrazia nella disgrazia, proprio [...] la vettura è rimasta bloccata per un [...]. Dopo qualche prezioso [...] è intervenuta una pattuglia [..[...]


Brano: Introduzione ella linguistica, a [...] P. Valesio, Einaudi, Torino 1969, [...]. /// [...] /// I meriti del linguista [...] per una classificazione morfologica delle lingue, considerazioni [...] strutturalismo americano, visione del fatto linguistico come [...] non istintivo (e da questo la dissipaz[...]

[...]on il pensiero, (v. [...] La linguistica strutturale, Einaudi, Torino [...]. Quanto s'è detto non [...] modo giustificare [...] di un [...] umanista senza il retroterra [...] teoriche e scientifiche. La molteplicità dei suoi [...] trarre in inganno: Valesio afferma giustamente che [...] fu sempre, prima di [...]. X I II); lo [...] delle sue esperienze etnografiche (v. Arcaini, Principi di linguistica [...] Il Mulino, Bologna, 1967, [...]. La traduzione di Paolo Valesio [...] e precisai ed anche di più; la [...] atteggiamento riconoscente che si concretizza nel puntuale [...] secondo le reali esigenze [...] italiana, senza per questo alterare il rigore [...] scientifico: dove si vede come la traduzione [...] intell[...]


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