Brano: [...]scenziale. /// [...] /// Una legge ingiusta, parziale, [...] ormai più di [...] fa dal governo di Washington. E la «lay de [...] cubano» la legge [...] cubano che permette a qualunque [...] che tocchi, in qualunque modo, [...] territorio degli Stati Uniti di chiedere ed ottenere il [...] di permanenza nel paese, realtà negata a qualunque essere [...] arrivi da altre parti del mondo in cerca di [...] speranza di migliorare la propria vita. È una legge varata [...] la guerra fredda e tesa a stimolare [[...]
[...]l Pri [...] della prima rivoluzione del secolo) tradendo le [...] scelto un capitalismo selvaggio che ha spinto [...] enormi di contadini spogliati di ogni futuro [...] cercare, anche rischiando, uno straccio di sopravvivenza [...] Nord, [...] Stati Uniti. Nessuno, nemmeno dopo la [...] il trattato di libero [...] corrotto presidente Salinas che ha privilegiato inevitabilmente [...] Stati Uniti e del Canada piuttosto che quella [...] Messico, [...] mai pensato o scritto (come per Cuba) [...] di messicani (più di venti) che sono [...] Stati Uniti senza nessuna tutela, lo hanno fatto [...] politica. Tutti i mezzi di [...] hanno scritto che erano «flussi di migrazione [...] disequilibrio economico esistente fra il Nord e [...] Sud. Ma se questo esodo, [...] anni Ottanta, dal porto di Mariel o,[...]
[...]va dalle coste cubane era inevitabilmente [...] atto di diffidenza verso la rivoluzione. Eppure nessun cubano, conscio [...] garantita [...] e inesistente in tutto [...] continente, ha mai avuto [...] di emigrare se non [...] che non fosse gli Stati Uniti. E questo perché è [...] per legge, offre ai cubani subito quel [...] agli altri negato. Elian, che si è [...] e [...] madre e tanti altri [...] in questi anni nel braccio di mare [...] Castro e la Florida, sono rimasti vittime [...] immorale, nata [...]
[...]aspettano [...] Florida. Ha ragione Arthur Schlesinger, [...] di John Kennedy, a giudicare fuori tempo [...] scorretta del rapporto con Cuba da parte [...] Usa. E non a caso, come [...] rivelato Wayne Smith, allora primo segretario [...] degli Stati Uniti a [...] proprio John Kennedy, quando fu [...] stava pensando ad una clamorosa ripresa di dialogo con [...]. Forse, proprio per questo [...]. Per capire [...] di quella intuizione infatti [...] in [...] degli anni Sessanta, ci [...] settori della soc[...]
[...]...] di quella intuizione infatti [...] in [...] degli anni Sessanta, ci [...] settori della società nordamericana che, con la [...] una parte della Chiesa cattolica, favorirono la [...] Peter Pan, il trasferimento di migliaia di bambini [...] Stati Uniti perché alcuni sacerdoti assicuravano che [...] espropriato i genitori della patria potestà. Molte famiglie, come ha [...] recente memorabile documentario la regista nordamericana Estela Bravo, [...] propri figli in Usa per [...] dal comunismo che li[...]
[...] Cile, in Uruguay come in Brasile, in Bolivia [...] Guatemala. Ma Carter perse negli [...] Ottanta [...] elezioni contro Reagan e il suo approccio [...] andò disperso. La strategia rimase quella di [...] in una linea ostile. Così ogni anno gli Stati Uniti [...] una censura a Cuba per violazione dei [...] umani e non [...] data la realtà enormemente [...] tutti gli altri governi del continente, alla [...] veto anche alla condanna di un genocidio [...] dai dittatori che si succedevano in Guatemala [...[...]
[...]data la realtà enormemente [...] tutti gli altri governi del continente, alla [...] veto anche alla condanna di un genocidio [...] dai dittatori che si succedevano in Guatemala [...] maya. [...] scorso la commissione Onu [...] complicità degli Stati Uniti in questo olocausto [...] Clinton [...] corso a chiedere scusa al [...] del Guatemala. Ma [...] non è cambiato. La politica verso Cuba rimane [...] di richiedere la censura della rivoluzione (negli ultimi due [...] accordata) per la mortificazione d[...]
[...]n lo sa [...] di questa logica ipocrita per la quale [...] di Atlanta potrebbero ancora [...] al padre [...] un asilo politico che, [...] anni, non ha chiesto, ma gli potrebbe [...] Cuba, pur assicurando al bimbo [...] e la tutela negati [...] Stati Uniti ai figli di milioni di neri o [...] è ritenuto un luogo politicamente salubre per [...]. /// [...] /// Elian non lo sa [...] di questa logica ipocrita per la quale [...] di Atlanta potrebbero ancora [...] al padre [...] un asilo politico che, [...] [...]
[...]n lo sa [...] di questa logica ipocrita per la quale [...] di Atlanta potrebbero ancora [...] al padre [...] un asilo politico che, [...] anni, non ha chiesto, ma gli potrebbe [...] Cuba, pur assicurando al bimbo [...] e la tutela negati [...] Stati Uniti ai figli di milioni di neri o [...] è ritenuto un luogo politicamente salubre per [...].