Brano: [...]// [...] /// Non dimentichiamo [...] e semplificatori dei miti [...] Hitler, Mussolini e Giuseppe Stalin». Gabriella Mecucci Trovata una lettera [...] inviata nel 1925 [...] ministro Casati. Il poeta chiedeva un [...] per carità, un lavoro». Firmato Ungaretti La missiva [...] dei rapporti, noti, tra il poeta e [...] Duce. Parla [...] il romanziere che ha [...] amicizia. È lo stesso uomo [...] Mussolini aveva garantito un sussidio di mille lire [...] tra giugno 1924 e aprile 1925? Sì, [...]. Il tormentone[...]
[...]rate, Francesca Petrocchi. Petrocchi da tempo è impegnata [...] studiare il rapporto tra scrittori e regime durante il [...] e, si direbbe, a [...] in anticipo i frutti (già [...] «filtrò» la notizia del ritrovamento [...] lettera, [...] inedita, di Ungaretti a Mussolini. Ora sembra comunque che [...] pubblicazione, per [...] Guido Izzi). [...] di oggi, dunque, è [...] poeta scrisse il 18 aprile 1925 ad Alessandro Casati, [...] ministro della Pubblica Istruzione, personaggio influente in [...] Italiana, [...]
[...]e, [...] al Duce si sentiranno [...] Maurizio [...] autore di un gran [...] poche stagioni fa, Il coraggio del pettirosso, [...] ambientata tra Alessandria [...] e la Garfagnana, tra [...] piazzò come una stravagante, imponente e suggestiva [...] di Ungaretti. Amici veri» ribatte [...]. Quando, nel [...] gli chiese il sussidio, gli [...] anche simpaticamente, sul tono [...] beccati [...]. La lettera sarà inedita, ma [...] succo è noto». [...] conserva in libreria [...] Ungaretti edito da Mondadori, [...] pubblicate le lettere tra i due che [...] documentano, anche sotto questo profilo alimentare, il [...]. E ricorda che lì [...] a La Spezia, dalle Edizioni Apuane fu [...] edizione di Il porto sepolto, la raccolta [...] dedi[...]
[...]e [...] documentano, anche sotto questo profilo alimentare, il [...]. E ricorda che lì [...] a La Spezia, dalle Edizioni Apuane fu [...] edizione di Il porto sepolto, la raccolta [...] dedica del Duce. Sarebbe un bel colpo, [...] un altro scritto di Ungaretti, un bigliettino [...] una notte in Questura: «Tornato dal Brasile, [...] una sera in trattoria cominciò a inveire [...] razziali. Fu arrestato e rilasciato [...]. Quello che non è [...] è che a [...] liberare fu Mussolini stesso, [...] chiesto, e ot[...]
[...]ello che non è [...] è che a [...] liberare fu Mussolini stesso, [...] chiesto, e ottenuto, di mandare un messaggio». Sul rapporto tra i [...] il Duce, e il [...] il Poeta è stato [...]. /// [...] /// Si sa del fascino [...] di Mussolini esercitò su Ungaretti, come su [...] di Papini, nel primo dopoguerra e nei [...] regime, si sa della difficoltà tremenda a [...] scrittore, con moglie e figlia a carico, [...] benché ormai noto [...] per la [...] sperimentazione sulla parola poetica. [...] alla [...] sta[...]
[...][...] sperimentazione sulla parola poetica. [...] alla [...] stando a questa lettera ritrovata [...] un posto qualunque, anche da usciere; [...] in gattabuia [...] finito perché protestava contro le [...] del [...]. [...] che lui suscitava nel Duce, Ungaretti provò, anni dopo, a darsi una spiegazione: « Non [...] perché, ma gli ero apparso come un mito del [...] della credulità, se si vuole, o [...] sincerità negli slanci [...] senza mai calcoli» spiegò un [...] Leone Piccioni. Maria Serena [...] La lung[...]