Brano: [...]riunita a Roma. Si auspica, che la [...] documento abbia luogo di nuovo a Roma, [...]. Qualche brandello è già [...] aumentando lo stupore. Il Corriere della Sera [...]. Del supponente dubbio possiamo [...] non solo strutturale, ma qualitativo, è di Tucidide, [...] ateniese, solennemente sconfitto, severamente esiliato. Per [...] e nostra fortuna, sostiene [...] (V 26): [...] isolamento gli assicura fervidi [...] oltre al necessario agio per compilare la [...] indagare, ricercare, ordinare, valutare eve[...]
[...]tolinea [...] spiegare [...] la «democrazia» (II 37): «La [...] Costituzione si chiama democrazia, perché il potere non [...] di pochi ma dei più». Sarebbe una tautologia per [...] lettore, una cifrata astrusità per [...] moderno fruitore «europeo». Tucidide, in realtà, decanta [...] sistema politico ateniese, né debitore di suggestioni [...] a vantaggio (quanto dire «ad opera» dei [...] governare una «maggioranza», come [...] si traduce, non soltanto [...] correnti, ma anche da parte di specialisti, [.[...]
[...]] tale soltanto perché una legge [...] trasformata da minoranza in maggioranza, [...] può non eccitare ira ed avversione nel corpo elettorale». Un burocratico «corpo», che [...] quale coscienza civile, senso rispetto del giusto, [...] sopraffazione. Tucidide, e generalmente il greco, [...] intendeva [...] e [...] nel lessema concreto [...] usato nel nostro luogo, una [...] numerica in assoluto, il cui oppositivo è [...] che una (allora inconcepibile) «minoranza» [...] indicava la semplice globalità, qua[...]
[...]n poi, [...] risulta sospetta e minacciosa evenienza. Si identifica con la [...] ingovernabile. Il comparativo del greco [...] ma anche del latino [...] non esprime che una proporzione [...] con implicazioni qualitative, tuttavia [...]. Nello stesso Tucidide, il [...] (equivale al multi dei latini) significa la [...] ai «ricchi», in sostanza i «diseredati», quel [...] ad Orazio inviso, respinto con repulsione. Già in Erodoto, del [...] parte» indicava [...] la «plebe» (quando non [...]. Lo spregiato sti[...]
[...]odoto, del [...] parte» indicava [...] la «plebe» (quando non [...]. Lo spregiato stilema affiorava [...] Erodoto (VI 43, 131), registrando una istituzione paradossalmente favorita [...] Persiani, [...] ai tiranni, loro resistenti. [...] pertanto in Tucidide, che [...] «democratico» [...] spese delle arroganti, quando [...]. Tucidide non inventa, né [...] di «democrazia»: promuove una forma più che [...] rivoluzionaria del governare. Non rivendica il diritto [...] ma il doveroso coinvolgimento delle masse derelitte, [...] perentorio riscatto. Nel nome della pari dignità [...] ha[...]
[...], a ricordo di Erodoto (III 80), «la più [...] garantita dal solo potere delle [...] non da [...] «maggioranze». Con raffinata ironia, Platone (Politico [...] la democrazia quale «peggiore» forma del potere [...] la «migliore» tra quelle «illegali». Tucidide, con rassegnato scetticismo, [...] (II 65), che la democrazia «di nome è [...] di fatto lo strapotere inflitto da chi [...]. Si trattava in verità [...] Pericle, [...] di rinascimentale Signore. Il quadro che egli descrive [...] questa eccezionale [[...]