Brano: [...] DICEMBRE [...] ne [...] scrittori UN UOMO (uno Straniero) [...] sveglia In un albergo 11 giorno di Natale. Qualcuno (il telefonista, un [...] lo Informa che perla prima volta nella [...] Natale ovunque, anche nel paesi che cristiani non [...]. Un accordo internazionale prevede Infatti [...] celebri anche [...]
[...]nzi, non proprio caldo. Dal cielo, insieme con una [...] dorata [...] illumina e abbellisce ogni cosa, [...] un tepore primaverile. Non è inverno, non [...] inverno, non ci saranno altri inverni. Gli alberi sono carichi [...] (insieme) di frutti. Lo Straniero si affaccia [...] e vede dispiegarsi ai suoi piedi la Città Immersa, [...] orizzontale, ma anche verticale, [...] ché grattacieli e ville, [...] alternano con meravigliosa armonia. Una gigantesca cupola perfettamente [...] protegge la Città. Una fit[...]
[...]ente [...] protegge la Città. Una fitta rete di [...] scorre aria calda mantiene una temperatura costante [...] gradi. Altoparlanti invisibili trasmettono musiche [...] studiate per indurre alla [...] altruismo, amore. A questo punto entra [...]. Lo Straniero preme un [...] voce suadente [...] spiega che da tempo, [...] Città [...] Sole (così si chiama), grazie alle più [...] che hanno preso il posto degli artisti [...] cui gli artisti si servono con raffinata [...] arti hanno perduto [...] la gratuità, [...]
[...]oroso, è stato messo al bando [...] chiuso di sotterranei blindati, il cui accesso [...] agli studiosi di storia, sempre più rari, [...]. In verità, [...] per un passato sgradevole [...] scemando rapidamente e presto sarà completamente scomparso. Lo Straniero esce [...] e [...] a passeggiare. Manifesti variopinti, televisori accesi [...] luminose che scorrono su grandi pannelli io Informano [...] mondo regna la Pace Universale. [...] é stato meno diffìcile di [...] non fosse sembrato, per millenni, alle [...]
[...]ne soprattutto fra coloro che non potevano [...] di un nemico ha odiare, ma poi [...] Uscio. Dalle parole si passò [...] fu un certo rimescolamento di concetti, di [...] compenetrazione, e infine si scopri che della [...] fare a meno. Ora vediamo lo Straniero [...] degli immensi viali che attraversano la Città, [...] file di platani, tigli, [...] che In realtà sono molto più giovani, [...] crescita ultrarapida è stata ottenuta con artificio, [...] mutare delle stagioni e [...] di concimi efficaci ed [...[...]
[...]molto più giovani, [...] crescita ultrarapida è stata ottenuta con artificio, [...] mutare delle stagioni e [...] di concimi efficaci ed [...] inquinano, ed anzi contribuiscono a purificare la [...]. Il traffico, benché Intenso, [...] silenzioso. Lo Straniero chiede spiegazioni [...]. Con cortesia squisita, con [...] voce bellissima, sonora, ben [...] il passante lo Informa [...] se recitasse un testo mandato a memoria) [...] di tutti I mezzi di trasporto, privati [...] Città, sono mossi da [...] invisib[...]
[...]rima [...] a colori. La velocità del traffico, [...] con la perfetta rispondenza fra numero degli [...] abitazioni, orari degli spettacoli (il passante non [...] orari [...] ampiezza, orientamento e numero [...] viali. Gli automezzi [...] osserva lo Straniero [...] scorrono su binari multicolori, rossi, [...] gialli, viola. Anche le facciate del palazzi [...] dipinte a colori vivaci e rallegrano [...] occhio, rasserenano Io spirito (che [...] comincia a sospettare lo Straniero [...] non ha alcun bisogno di essere rasserenato, dal momento [...] nella Città non c'è nulla che lo turbi o [...] anche se [...]. A contrasto con tanta [...] abbigliamento dei cittadini è [...] quasi severo. È con stupore che [...] Straniero [...] ne accorge solo ora (stupore non tanto [...] in sé, che In fondo gli sembra [...] certa logica, ad un certo principio estetico, [...] ma per il fatto di non [...] notato subito, appena [...]. Lo straniero ricorda Infatti [...] quanto tempo «prima» non saprebbe [...] tutti, maschi c femmine, Indossavano [...] multicolori che scintillavano al sole, o, nelle [...] alla luce del lampioni e dei fari. Cappelli, calzoni, scarpe, si [...] principi: violenti [...]
[...]i, vigorosi, rinnovano con zelo a [...] che / passanti 11 staccano dai rami [...] casa, con semplicità e naturalezza, senza [...]. Che sia Natale, lo [...] della folla, evidente anche [...] prevenuto o pessimista; sebbene [...] almeno così pare allo Straniero, di una [...] non proprio festosa, esultante, bensì piuttosto pacata, [...] stato [...] insomma, non subitaneo, non [...] dalla circostanza (cioè dal Natale stesso), ma [...] tempo, consolidato, forse non logorato, anzi certamente [...] diventato or[...]
[...]o pacata, [...] stato [...] insomma, non subitaneo, non [...] dalla circostanza (cioè dal Natale stesso), ma [...] tempo, consolidato, forse non logorato, anzi certamente [...] diventato ormai norma, costume quotidiano, abitudine. Una felicità [...] Straniero si chiede se [...] chiamare felicità (alla buona, alla vecchia maniera) [...] (come dire,) a buon mercato, che tutti, [...] sembrano condividere nella [...] misura, e che si [...] In [...] sempre eguali a se stessi e a [...] mal esagerati, anzi semp[...]
[...].] (come dire,) a buon mercato, che tutti, [...] sembrano condividere nella [...] misura, e che si [...] In [...] sempre eguali a se stessi e a [...] mal esagerati, anzi sempre misurati, controllati, sobri [...] I [...] del vestiti. È [...] pensa lo Straniero [...] una questione da chiarire. E subito si pone [...] da una circostanza che [...] e che solo ora lo colpisce o [...] si sentono esclamazioni, parole alterate, voci rauche [...] e ciò è piacevole; ma neanche gridi [...] risate, scoppi di allegria,[...]
[...]ella cupola [...] internazionale prevede che tutti siano felici e [...] Com'è possibile? Semplice: una [...] ha abolito politica [...] e stabilito che si [...] partiti, alle idee, agli stati eccetera eccetera, [...] scopo della vita è il piacere. Lo straniero, capitato per [...] di Natale in questo mondo senza litigi [...] forti, si chiede le seguenti cose: è [...] tutto della vita; si può [...] o no; è la [...] noia; il paradiso o [...]. O semplicemente un brutto [...]. In questa città assolata [...] fe[...]
[...] [...] se si potesse scavare nelle coscienze, di [...] carica potenzialmente ribelle ed esplosiva, ma contenuta, [...] funzione, appunto, [...] che sembra il più [...] Ideale, [...] massima aspirazione del cittadini. [...] di un ristorante, in [...] Straniero entra spinto più dalla curiosità che dalla [...] contrasto (o addirittura conflitto?) fra la pacata [...] e [...] sgargiante delle cose, che [...] di una civiltà, di una cultura, o [...] moda, dimenticata da tempo. Lampade mobili roteano appese [...[...]
[...]vono da sinistra [...] segnalare un dissenso che [...] prudente, spassionato, ragionevole). Non si vedono camerieri. Una mano invisibile ha [...] i tavoli. Non c'è neanche la [...]. Chi vuole si [...] mangia, esce senza pagare. Tornato sul viale, lo Straniero [...] scrutare la folla. Nota che non ci [...] neanche bambini. Tutti hanno [...] giovane, sana, e sono [...] bellezza che non ammette dissonanze, eccentricità, lineamenti [...] provocanti. Tutti vestono senza lusso, [...] decenza. Nessuno potrebbe [...]
[...]on ammette dissonanze, eccentricità, lineamenti [...] provocanti. Tutti vestono senza lusso, [...] decenza. Nessuno potrebbe [...] povero, nessuno ricco. È una folla omogenea, uniforme. In omaggio ai generi [...] voga, si potrebbe ora coinvolgere lo Straniero [...] poliziesca, o spionistica, o meglio ancora erotica [...] incontrare e conoscere (anche [...] della parola) un gran numero di persone, [...] per mano attraverso tortuosi labirinti, per [...] Infine il Mistero dei Misteri. La mancanza di spazio,[...]
[...] per mano attraverso tortuosi labirinti, per [...] Infine il Mistero dei Misteri. La mancanza di spazio, [...] timore dei tribunali, la stanchezza di una [...] ce lo vieta. E tuttavia un finale [...] a meno che non si concepisca il [...] ciclica (lo Straniero torna in albergo, si [...] è Natale, apprende che nel mondo regna [...] e cosi via). Ma sarebbe una soluzione, da [...] lato troppo audace, [...] troppo comoda. Molti non la capirebbero. /// [...] /// CHE LA Città nasconda [...] misteri è comunque i[...]
[...]] antropomorfiche, che ricordano cioè, ma in modo [...] eliche, ruote, antenne, ciminiere, [...] animali, di uomini, di donne: mosse da [...] li esseri che compongono la folla sarebbero [...] (ed è questo [...] fulmineo sospetto che attraversa [...] Straniero), non [...] i e donne, ma [...] Imitazioni perfette, ingegnosi assemblaggi di plastiche, vetri, metalli, [...] Ma se fosse così; se, cioè, non [...] di trattasse, bensì di automi (cosa resa [...] raggiunto dalla Città), allora, [...] rifugiati gli u[...]
[...]i perfette, ingegnosi assemblaggi di plastiche, vetri, metalli, [...] Ma se fosse così; se, cioè, non [...] di trattasse, bensì di automi (cosa resa [...] raggiunto dalla Città), allora, [...] rifugiati gli umani? In quali catacombe, in [...] che lo Straniero si ponga davvero queste [...] sia sinceramente Interessato a trovare risposte esaurienti. A tale scopo, sale [...] che si accinge a partire per un [...]. /// [...] /// Durante il viaggio, che [...] Straniero scopre altri dettagli che finora gli [...] che concorrono non a chiarire, ma purtroppo [...] della Città: fra essi, [...] di farmacìe, di bandiere, [...]. Sì, non ci sono [...] penetra ovunque, emessa non solo [...] immobile al centro del [...] in u[...]
[...]olte conclusioni possibili. /// [...] /// Al capolinea, nessuno [...] de. /// [...] /// Si viaggia per viaggiare, non [...] giungere a una meta. Tutti tornano indietro, perché [...] della cupola trasparente c'è il nulla più [...] più fitto. Anche lo Straniero torna [...] questa Verità malinconica, consapevole di essere prigioniero [...] imperscrutabile e incomprensibile, ma rassicurante, e disposto [...]. OPPURE: al di là [...] c'è un altro mondo, che è [...] poi quello da cui [...] Straniero: un mondo con . AI termine del viaggio, I [...] essere accolti da un vegliardo imponente, maestoso, [...] divisa da controllore del , trasporti pubblici. Il vegliardo potrebbe [...] esprimersi nel linguaggio dei testi [...] buddisti, [...]. In tal c[...]
[...]do con . AI termine del viaggio, I [...] essere accolti da un vegliardo imponente, maestoso, [...] divisa da controllore del , trasporti pubblici. Il vegliardo potrebbe [...] esprimersi nel linguaggio dei testi [...] buddisti, [...]. In tal caso, Io Straniero [...] il ; controllore e Dio, e la Città [...] Paradiso. Però il con [...] potrebbe avere un aspetto [...] essere un giovane dalla barba nera, il [...] naso grifagno, gli occhi di fiamma (coda [...] sono indispensabili, i travestimenti del Demonio s[...]
[...]aradiso. Però il con [...] potrebbe avere un aspetto [...] essere un giovane dalla barba nera, il [...] naso grifagno, gli occhi di fiamma (coda [...] sono indispensabili, i travestimenti del Demonio spesso [...] meno). In questa seconda ipotesi, Io Straniero [...] convincerebbe che la Città è [...] e che quelle che [...] delizie, sia pure sdolcinate e stucchevoli, sono [...] di una pena ben nota, sottile, ma [...] crudele e insopportabile: la noia. C'è, infine, una conclusione [...] scontata, un vero so[...]
[...]una pena ben nota, sottile, ma [...] crudele e insopportabile: la noia. C'è, infine, una conclusione [...] scontata, un vero sotterfugio, [...] scappatoia. Si sente il suono di [...] sveglia; una voce (di donna, di bambino) grida: [...] Na [...]. Lo Straniero apre gli [...] groviglio del sogni, esulta. Non è più stranie [...]. Lo circondano le vecchie, [...] oggetti familiari, i volti amati. Forse ieri sera ha [...] troppo e stamane ha dormito più a [...]. Ripensa alla Città del Sole [...] al ricordo di [...]