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Il vocabolo Storia si trova nei "vocabolari":
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Stimato come nome proprio è riscontrabile in 17413 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: Oltre ai nove volumi [...] Storia [...] letteratura italiana, curati per Garzanti insieme a Emilio Cecchi. Stiamo parlando di Natalino [...] (19011990) di cui sabato 10 [...] ad Aosta, [...] città [...] si celebrerà il centenario della [...]. Una figura, la [...] centrale nella cult[...]

[...] culmine delle [...] sabato, con una giornata interamente dedicata al [...]. Ne parleranno in mattinata, [...] Palazzo Regionale, Agostino Lombardo, Maria Corti, Dante Della Terza [...] Guglielmo Gorni. Avrà luogo poi il conferimento [...] Premio di Storia Letteraria Natalino [...] 2001 a Jean [...] per il volume [...] et [...] 1999 [...] Einaudi 2001), con una [...] affidata a Lionello Sozzi. Che non ci sono più, [...] che, come un faro, un traguardo, un limite erano [...] sorta di colonne [...] di M[...]

[...]in lingua italiana, con links e contenuti [...] che approfondiscono i campi della cultura umana, [...] alla medicina, dalla scienza alla geografia, dalla [...] spettacolo allo sport); un atlante geografico interattivo [...] che racconta 6000 anni di storia [...] e 11 dizionari linguistici. Per navigare su sapere. E la città sembra [...] Roberto [...] Dal «body» al «land» [...] libri propongono [...] di [...] graffiante nel [...] panorama contemporaneo Lea Vergine, [...] perduta In alto un [...] «West [...]

[...]itico? In che [...] la [...] identità? Da diversi anni [...] Lea Vergine tende a trasformarsi, sempre più [...] organizzatore di eventi, in un manager, in [...] si limita a «esprimere se stesso», adottando [...] e criptico, privo di riferimenti alla storia [...]. Incapace di analizzare le strutture [...] non si preoccupa di far [...] al pubblico coscienza della qualità [...] si riduce a «impiegato compiacente», [...] aspirante tycoon. Distante da questa pericolosa [...] Lea Vergine ritiene che il crit[...]


Brano: Che di mestiere fa [...] è anche preside della Facoltà di Storia [...] di [...] Lugano. È in questa veste [...] le voci di questo «breviario [...] attingendo alla religione, [...] alla filosofia e alla [...]. Il risultato è un [...] interrogativi sulla natura [...] su come [...] dia forma al nostro [...] antiche [...]

[...]schiano una totale [...] felice incoscienza di chi scambia il reale [...] È [...] di riscoprire e far [...] dicono in molti. Un consiglio [...] anche per gli adulti. Un modo per ricollocare [...] le vicende attuali dentro uno spazio geografico [...] storia. Sempre sulla rete [...] chi consiglia libri che parlino [...] passato. Il filo rosso che [...] e moderno, passato e presente sono i [...] fanatismo e intolleranza. La storia come grande [...]. Possono aiutare i libri [...] parlino di inondazioni, fame, guerra civili. O, più semplicemente, che [...] terrorismi quotidiani (dal bullismo al rifiuto del [...] agitano nella scuola. Se ai libri di divulgazione [...] affidato i[...]

[...]della realtà filtrata anche [...]. Il romanzo come grande sollecitatore [...] emotiva». Che può portare i [...] i quasi adolescenti a [...] sulla guerra e sul [...] si parla [...]. E la letteratura per [...] di pagine appassionanti e utili. [...] la Storia di [...] di Francesco [...] (edizioni EL), fresca di [...] ricorda il piccolo schiavo pakistano dodicenne, tessitore [...] dalla [...] famiglia per un prestito [...] e ucciso dalla mafia perché aveva avuto [...] solo di ribellarsi ma di organizzare [...]

[...][...] sconvolta da terrorismi e guerra [...] attraverso le vicende di due amici, [...] possibile obiettivo dei «guerrieri [...] e [...] sostenitore e fratello di uno [...] «barbuti«. Sempre [...] scrive Leila [...] in La ragazza al [...] Mondadori), storia al femminile [...] chiuso ma che non dispera. Bill [...] nel Ragazzo che incontrò Hitler [...] seconda guerra mondiale ma soprattutto [...] che prova anche chi [...] guerra. Come [...] e Jessie abitanti della neutrale Irlanda, piccoli soldati di una[...]

[...]estro contro [...] Inghilterra, [...] di un nuovo compagno di [...] che sostiene di [...] incontrato Hitler. [...] di titoli e autori potrebbe [...] a lungo. Ci sono Donatella Ziliotto [...] Un [...] di piume un chilo di piombo, edito [...] E. Elle, storia di chi [...] la guerra e Andrea [...] con [...] del lungo camino (Mondadori), [...] crematori di Auschwitz. Robert [...] è forse uno degli [...] ha messo al centro dei propri romanzi [...]. Così come Christine [...] o Uri [...] sino a David Grossman[...]

[...]dal mondo occidentale e, ancora [...] fintamente tutelata dal dolore. Molti di questi libri [...] per far capire il valore della pace. Senza nessuna voglia pedagogica. Ma capaci, più di molte [...] per adulti, di far riflettere [...] attingendo alla storia o scoprendo [...] remoti. Giulio Ferroni Nel XX [...] non è stato soltanto meccanismo spettacolare ed [...] grande circo [...] regolato dai ritmi della [...] comunicazione «in tempo reale», ma spesso ha [...] significati ed esperienze assolute, quas[...]

[...]di grande rispetto per la vita, [...] nel bellissimo racconto dedicato al grande fondista [...] Emil [...] la «locomotiva umana» (La [...]. La strenua resistenza della corsa [...] intreccia [...] strettamente alla dignità di una [...] di fronte alla storia e al potere iniquo; il [...] campione, sostenitore di [...] caduto in disgrazia dopo [...] sovietica della Cecoslovacchia, non si [...] ai compromessi a cui vorrebbe [...] il regime filosovietico, preferisce continuare [...] «resistenza» nel duro la[...]


Brano: [...]stimonianze [...] presenti, nei luoghi del crimine, combinate con [...]. Tutto il contrario delle [...] Spielberg. Come pretendere [...] di immaginare [...] ciò che è stato [...] nero [...] E da quale punto [...] Il bivio non è solo quello tra [...] Storia e fedeltà alla Memoria, tra mimetismo [...] iconoclastia ebraica. Invece di indurre una [...] spettatori nelle vittime come ha fatto Spielberg [...] e carnefici potessero essere congruenti, anche solo [...] di [...] consiste [...] inventato quella t[...]

[...]imetismo [...] iconoclastia ebraica. Invece di indurre una [...] spettatori nelle vittime come ha fatto Spielberg [...] e carnefici potessero essere congruenti, anche solo [...] di [...] consiste [...] inventato quella triangolazione [...] di cui la storia [...] della [...] non possono più non [...]. Per questo gli spettatori [...] si identificano nei testimoni, [...]. Ma i sopravvissuti siamo [...]. I film di [...] ci trasmettono la [...] rendendoci testimoni, cioè responsabili. Ci mettono nella situ[...]

[...]l suo ruolo attivo in essa, [...] di un ufficiale nazista mentre costui, nella [...] riservata al sarto, si faceva misurare un [...]. Il film è il [...] girato [...] di [...] che nel [...] non incluse nel suo [...] che effettivamente costituisce una storia a sé [...] toccata al [...] ebraico durante il nazismo. E se [...] costituiva una desolata e [...] Morte (e del resto non poteva essere [...] della rivolta di [...] pur nella tetraggine della [...] racconta, rappresenta a suo modo una scintilla [...[...]

[...] Boringhieri nel [...] sotto il titolo Giacomo Leopardi [...] la letteratura italiana). Ed è lo stesso Bollati [...] che Leopardi è «figura culturale sempre sottesa [...]. Anche e soprattutto quella [...] saggio [...] apparso a conclusione del [...] Storia [...] Einaudi, e poi ripubblicato [...] altri scritti nel 1983 e nel 1996. Per chi voglia consultare [...] voci della figura intellettuale [...] Giulio Bollati è interessante un opuscolo realizzato [...] Bollati Boringhieri in occasione della prima [...]

[...]he Bollati cerca di riprodurre con altri [...] definizione di un «carattere» nazionale tuttora incerto [...] cui Bobbio, [...] Sanguineti, Volponi e altri). In fondo il suo [...] indicato in quel suo contributo agli inizi [...] quando parlando della storia di [...] e delle chiusure moralistiche [...] Manzoni aveva indicato nel cuore del Risorgimento stesso [...] nella «modernizzazione» italiana originata dalle separatezze tra [...] tra classi dirigenti e [...] tra sviluppo [...] politica. Particolarme[...]


Brano: [...]a metà degli anni Cinquanta, [...] della corazzata mediatica [...] con Hollywood pronta a [...] che valesse una platea [...] tensione tra creatività e mercato? Fa impressione [...] mezzo secolo di produzione culturale americana (inclusi [...] con la storia sociale e i grandi [...] smilzo volumetto di 120 pagine. Eppure è possibile, secondo Dai [...] a [...] jr. La prima impressione è [...] che ha condizionato e orientato tre o [...] si possa tentare un pacato [...] privilegiando la chiarezza, la [...][...]

[...]trascorrere degli anni [...] caselle di una ricostruzione, vagamente opacizzandosi, lasciando [...] solo i picchi, per il resto [...] di polvere. Ma poi i conti [...] tornare quando si percepisce che lo stesso [...] per i paralleli accadimenti della Storia americana, [...] nella complessità, [...] che li [...] nello spaventoso coefficiente [...] emotivo e politico che [...] tutto il mondo, mantengono il peso e [...] hanno resi la porzione più sensazionale della [...] mezzo secolo. Un saggio panoramico[...]

[...]le della [...] mezzo secolo. Un saggio panoramico come [...] la [...] sbrigativa intenzione di stabilire [...] contestuale al [...] dei prodotti culturali crea [...] le cui cause risiedono proprio nella valenza [...] di narratività attraverso cui la Storia americana [...] parallela produzione culturale, al punto da [...] non solo origine e [...] tiranna, maestra e musa. Si tratti del Vietnam [...] nel campus della Kent State, di [...] della Baia dei Porci, [...] si tratti di leader [...] consumate, sc[...]

[...]ampus della Kent State, di [...] della Baia dei Porci, [...] si tratti di leader [...] consumate, scandali repressi, porcherie sotto il tappeto, [...] sesso orale nello studio Ovale, si tratti [...] sopra Kabul, Baghdad e Saigon [...] della [...] la storia americana è [...] americana e lo stesso non va detto [...] e culture. [...] anche un altro fattore: un [...] a spot come questo deve per necessità [...] alle principali tappe storiche di [...] storia nazionale, le stesse iscritte nei libri di testo. Ma così facendo si [...] a tutto tondo la [...] temperie psichiche collettive che hanno definito la [...] ne hanno reinventato le produzioni culturali e [...]. Un agente per tutti: [...]. E con esso,[...]

[...]ei sentimenti. La frenesia del successo, [...] fallimento. /// [...] /// Palinsesti fissi della cultura [...] loro oscillare, ricambiarsi e [...] attraverso scrittori, pittori, musicisti, [...]. A fianco delle grandi [...] questi i veri generi della storia socioculturale [...] Novecento americano, [...] in film, canzoni, romanzi, [...]. Un percorso contraddistinto da [...] nodi di una storia che non può [...] fattore psichico che di volta in volta [...]. Non si racconta lo [...] prescindendo dal dosso di Dallas [...] cinepresa di [...] passando per il Playboy [...] Coppola sulle rive del fiume, transitando per la [...] Bob Kennedy che [[...]


Brano: Quelle macerie fino a [...] costituivano il cuore della più grande fabbrica [...] concepita nella storia del genere umano. Le truppe naziste in [...] di occultare le prove del crimine. Ma quei pochi sopravvissuti, [...] tragedia assoluta, poterono raccontare e grazie al [...] costruì poco alla volta, penosamente e faticosamente, [...] quanto era avvenu[...]

[...]rata [...] «Noi sulla rampa di [...] abbiamo visto scaricare famiglie [...] abbiamo potuto soccorrere migliaia di bambini che, [...] o un orsacchiotto in mano, venivano spinti [...] a gas». Di questi ricordi, di [...] costruisce la memoria di quella storia, una [...] qualche parte, prima e dopo, ma anche [...] si è cercato di nascondere o ridimensionare. Preservare quella «memoria» è [...] tanti, impegno realizzato in vario modo e [...] ultima questo straordinario «Destinazione Auschwitz», due cd [...[...]

[...]al [...] è probabilmente il libro [...] sul movimento chiamato No [...] alla luce delle giornate [...]. Interventi pregevoli con saggi [...] tra cui ricordiamo, fra i tanti, Bascetta, Colombo, Marazzi, Negri, Vecchi. Un volume che spazia [...] nella storia dei movimenti a chi sono, [...] Black [...] dalla loro nascita e [...] Usa, alla coscienza di alcuni «militanti» di [...] da nazi o polizie. Potrebbe sembrare un paradosso [...] lotta contro il logo che ha permesso [...] farsi conoscere in tutto il [...]

[...][...] Chiesa evangelica e strappando i [...] dal naso e dai [...] ragazze. Tutto questo assomiglia ad [...] nelle peggiori tradizioni della [...]. Infine, una preziosa segnalazione, [...] di Diario, Enrico Deaglio nel Ragazzo e [...] con bellezza la Storia di una città [...] «Storia di uomini». Mentre «gli otto grandi» [...] tutte le contraddizioni del mondo e le [...] storie attraversavano la città per tenere aperta [...]. Si può parlare di Genova [...] Giuliani», [...] dalla storia o lasciando [...] soli la documentino. La storia di Carletto ragazzo [...] fuori dal tempo. In quella vita gettata [...] forza, in quel corpo martoriato per terra, [...] in tanti. Soggetti «non politicizzati», non [...] ultrà, gente che non sa cosa siano [...] né i Black [...] tanti che giorno dop[...]


Brano: [...] da particolari [...] che, per esempio, i «diritti umani» derivano [...] passato cristiano e monoteista. Questo vuol dire che [...] per democrazia, libertà di espressione e rispetto [...] in paesi «non cristiani»? No, spiega Francesco Villari, [...] Storia [...] del Nord alla Sapienza, [...] adottate negli Stati Uniti per facilitare [...] delle minoranze: con il [...] per esempio, che nelle società buddiste è [...] di «compassione», e che non è poi [...] dallo stesso luogo, né compiere lo stesso [...][...]

[...]altro tema che [...] la revisione dei libri di testo e [...] dare più spazio alle diverse culture e [...] delle minoranze nei processi storici. Per alcuni versi, questo [...] in un arricchimento, soprattutto nel campo della [...] in certi casi della storia. Ma in alcuni casi [...] di cadere in una sorta di relativismo [...]. È il caso [...] una riscrittura della storia [...] che vede [...] e il fondamento della civiltà. La storia dello schiavismo, [...] finisce per perdere ogni fondamento scientifico. Lei è [...] con queste critiche? Io [...] di un liberal come Arthur Schlesinger che [...] soprattutto nei manuali di [...] fondamentali oggetti di controversia. Ma il vero risc[...]

[...]amici, [...] la guerra ma soprattutto per garantire il [...]. Nel caso [...] è pertinente parlare di [...] Non credo. Apparentemente sarebbe questa semmai [...] Bin [...]. Sono [...] invece con il francese Gilles [...] autore di Jihad, ascesa [...]. Storia del fondamentalismo islamico: il [...] è un fenomeno di crisi [...] da mettere in relazione con [...] declino del nazionalismo arabo negli anni fra il [...] e il [...] (le guerre [...] della potenza finanziaria e politica [...] che [...] chiama il [[...]

[...][...] ha proibito [...] del chador nelle scuole [...] religione islamica. È stato un modo [...] la concezione laica dello Stato. Si deve andare nel senso [...] e del mantenimento delle identità culturali, che implica anche [...] scolastici in cui la storia [...] trovi lo spazio e [...] che effettivamente ha avuto. Ma il multiculturalismo è [...] che rinnega sé stesso? Questo [...] o meno, sia Schlesinger che [...]. Io credo che, se [...] senso radicale, [...] da parte nostra di [...] può consentire al[...]

[...] percorso [...] a un unico traguardo: il rispetto La [...] è pericolosa quando assume forme arroganti, ma [...] è un relativismo culturale che crea divisioni [...] La seconda guerra civile americana regia di Joe Dante Usa 1997 Jihad Ascesa e declino Storia del [...] Gilles [...] Carocci pagine 426 euro [...]. [...] euro 23,75 (lire 46. /// [...] /// [...] euro 23,75 (lire 46.


Brano: [...] una rete ben [...] spesso misconosciuta e circondata da un senso [...] connessa al regime fascista e alla [...] tragica alleanza la Germania [...]. Inoltre la convivenza civile [...] vengono messe in crisi continuamente da altri [...] connessi alla storia delle nostre democrazie in [...] civili, spesso per le categorie più deboli [...] straniero, [...] o del diverso, vengono [...]. Il Giorno della memoria [...] che le forme della violenza e [...] sembrano essere perennemente in [...] tempo sotto form[...]

[...]e le forme della violenza e [...] sembrano essere perennemente in [...] tempo sotto forme sempre nuove e differenti. Nel 1930, il generale Rodolfo Graziani [...] a compimento la "pacificazione" della Libia con [...] massa che non ha precedenti nella storia [...] centomila civili seminomadi del Gebel rinchiusi in [...] di concentramento realizzati nella Sirtica. Dopo tre anni di [...] tutti i deportati rimasero in vita poco [...]. Nel 1935, a poche settimane [...] del conflitto [...] un nuovo campo di [...]

[...]lo a condizione [...] non avesse "carattere ufficiale de [...] ma soltanto di pratica [...] di soccorso". Giugno 1940 maggio 1944: [...] concentramento dimenticato. La reclusione degli ebrei [...] "Villa Oliveto". Questo il titolo della [...] per la Storia e le Memorie della Repubblica, [...] Comune di Civitella in Val di Chiana e [...] Provincia [...] Arezzo. Il "Giorno della Memoria" [...] Sindaco Massimiliano [...] migliore per recuperare un [...] storia della comunità che è rimasto da [...] dimenticato ma per la maggioranza dei cittadini [...]. Nel corso degli anni [...] Civitella in Val di Chiana ha svolto [...] memoria, sulla strage nazifascista del 29 giugno [...] è intrecciata felicemente con s[...]

[...]un seminario dedicato al fenomeno storico [...] concentramento e al riprodursi, fino ad oggi, [...] politiche di reclusione e di segregazione. Il programma prevede una [...] realizzate da Giovanni Contini e gli interventi [...] Valeria Galimi su "La storia del Campo di Oliveto" [...] Costantino Di Sante con "I campi di concentramento [...]. Al termine della mattinata [...] il pranzo e poi Leonardo Paggi aprirà [...] su "La cultura della reclusione ieri e [...] di C. Spartaco [...] Antonino [...] Nicol[...]

[...], Claudio Natoli, Riccardo Panattoni, Salvatore Senese e Nicola Tranfaglia. Nella sala del seminario [...] una piccola mostra costruita con la riproduzione [...] attestanti la vita e le vicende del [...] immagini fotografiche di epoca attinenti alla storia [...] piccolo centro abitato di Oliveto. Vale la pena di [...] sulla storia del campo abbiamo due memorie [...] tra loro ma entrambe significative. La prima è [...] medico condotto Luciano [...] il quale, in un [...] memorie, Medico fra la gente (Firenze, Vallecchi, [...] partigiana che portò alla liberazione degli ultimi [[...]

[...] sono [...] Italia. A Roma, presso il Goethe [...] domani alle 18. Helga [...] da [...] i disegni di una bambina, [...] dal Centro di cultura ebraica, il Goethe [...] e [...] della Repubblica Federale di Germania. [...] Roma Tre dedicherà la [...] a Storia e memoria. [...] leggi razziali, deportazioni con [...] video dalle 9 alle 21, quando verrà [...] India La ragazza che non sapeva inginocchiarsi, [...]. Il comune di Valderice (Trapani), [...] dei cancelli di Auschwitz con [...] dibattito previsto o[...]


Brano: [...], Micol, [...] quando [...] di religione esce [...] e va in sala computer, [...] la ribellione degli altri: «Perché lei può giocare con [...] computer mentre noi dobbiamo studiare? Non è giusto: lei [...] divertirsi e noi [...] a scrivere». [...] di Storia di recente ha [...] la teoria [...] chiarendo come [...] derivi da un particolare tipo [...] scimmia, anzi è una scimmia, [...] tra le [...] specie esistenti ad essere nuda, [...] sprovvista di peli, o quasi. Quella di religione, invece, [...] di Ad[...]

[...]ire [...] che la lacerava. Ma [...] figlia oggi la incalza: «Mamma, [...] mi avevi detto che la religione cristiana [...] Dio?». Si dice monoteistica». Nella spaziosa aula di Maria Giulia [...] sono tre finestre e tanti cartelloni da [...]. Scienze, Storia, Religione: la creazione [...] mondo, [...] le cellule germinali. Con entusiasmo, e qualche [...] la classe del sapere che le convinzioni [...] convenzioni, dispongono. Su uno la bambina [...] disegnare, incollare, scrivere. Dal giorno in cui Antoni[...]

[...]te Veneto . E Alberto Bosisio, presidente [...] Lega Padana, conclude: «In Svizzera i cittadini sono armati [...] niente. È in Italia che [...] quelli sbagliati». /// [...] /// Nel giorno dedicato al [...] di sterminio, di una delle pagine più [...] storia [...] ricordi, il congresso [...] si è stretto intorno [...] Arrigo Diodati, sopravvissuto [...] nazista di Cravasco, in [...] Genova, e tra i fondatori [...]. In platea i delegati [...] un adesivo con la stella gialla a [...] la scritta «Mai più». [...]


Brano: [...]ambolesco, che piacerà agli amanti della capitale [...] locali, della [...] musica. Abbiamo incontrato [...]. Come mai proprio gli anni Sessanta? «Posso dire che non ho scelto deliberatamente quel decennio, [...] di [...] cominciato a raccontare una storia [...] vi si collocava naturalmente. Il protagonista del mio [...] Harry [...] è un gangster che [...] anni. Man mano scrivevo il [...] gli anni Sessanta erano una parte importante [...]. Dei celebri [...] ha fornito però [...] meno stereotipata: «Gl[...]

[...]plomato [...] di Brera, a Milano. Da sette anni vive [...] Lubiana, [...] Slovenia, e lì ha già realizzato una [...] installazioni, performance, molte delle quali con [...] delle tecnologie digitali. [...] Body, del 1999, è una [...] che racconta la storia di una «odissea isotopica» scatenata [...] esami di medicina nucleare. [...] del 2000, è una performance [...] in cui le onde cerebrali dei due antagonisti creano [...] virtuali in continua trasformazione. [...] lavoro di Davide Grassi, realizzato [[...]

[...]hai un problema [...] Dalla Slovenia arriva [...]. Il tema si ripropone. Il dibattito sul paesaggio [...] arricchisce oggi del contributo prezioso di un [...] poco conto. Fulco Pratesi, presidente del WWF Italia, [...] pubblicato un libro dal titolo Storia della [...] (Editori Riuniti, Euro 16,53). Il lettore potrà subito [...] di fondo posta [...]. Il testo di Pratesi, [...] troverebbe, infatti, a nostro parere, la [...] collocazione più legittima tra [...] paesaggio. Questa osservazione è legittimat[...]

[...]arere, la [...] collocazione più legittima tra [...] paesaggio. Questa osservazione è legittimata non [...] da considerazioni squisitamente epistemologiche, ma è presente nella stessa [...] che riconosce [...] più attinente agli obiettivi del [...] «Storia del paesaggio naturale [...]. Il volume racconta infatti [...] un territorio quello italiano degradato [...] di 300 generazioni. Storia del paesaggio, dunque, [...] scrive lo stesso Pratesi, «non esiste nel [...] luogo che possa in qualche maniera essere [...]. [...] contraddizione è parte del nostro [...] culturale e ideologico, dove persiste [...] confondendo [...] con il risultat[...]

[...]ando [...] è venuto al mondo. Questa relazione ha prodotto opere [...] nate [...] della libera azione [...] che trasforma la natura per [...] i suoi luoghi [...] i suoi paesaggi, che, [...] rimangono sempre il prodotto della [...] di un [...]. Ma la storia della trasformazione [...] natura da parte [...] è [...] narrata nel suo aspetto di [...] la sottrazione nel tempo di territorio sempre più antropizzato [...] naturale. Proprio [...] è il vero oggetto del [...] scenario di un conflitto perenne. [...[...]


Brano: [...]drete che prima o [...]. Non bisogna [...] meglio [...] fare. Peccato non [...] potuto utilizzare a Porto [...]. Ma [...] pure per la Somalia, il Sudan, [...] e [...]. Dalla Comune al [...] fotografica degli eventi che [...] anni hanno rovesciato la Storia Marco [...] è un libro uscito [...] Francia [...] raccoglie, forse per la prima volta, [...] documentazione fotografica sui principali [...] Comune di Parigi ai nostri giorni. La rivoluzione è [...] un rovesciamento, rovescia le [...] piuttosto rime[...]

[...]tografica [...] evidenza, con molta finezza, [...] e storico Marc Augé, [...] le foto di stampa o di agenzia [...] al presente, le rendono il suo spessore, [...] la [...] imprevedibilità. [...] vi prendono tutto il posto [...] non ne consegue che la storia non vi trovi [...] ragione. Uno dei compiti dello storico, [...] vuole comprendere [...] è di [...] il presente, di [...] le possibilità, di sfuggire [...] retrospettiva. Affermare [...] della foto per la [...] rivoluzionari non implica che si tratt[...]

[...].] spesso opera di anonimi? Attinge a fonti [...] stampa ma anche musei, archivi e collezioni [...] Parigi, Budapest, Amsterdam, Berlino, passando per Praga e Monaco. [...] offre un viaggio nel tempo [...] nello spazio rivoluzionario, un tuffo nella storia ben lungi [...] finita. Le foto sono molto [...] i testi, esse possono essere interpretate in [...] basta un titolo per [...] il significato, o anche [...] loro contrario. Una parte rilevante della [...] a esse un titolo preciso. Walter Benjamin, in[...]

[...] di [...] un esempio di impiego [...] «miccia che avvicina le scintille critiche della [...]. Alla nascita della fotografia [...] secolo, i settori più [...] dominanti si spaventarono di queste nuove scoperte. Se, come sottolineava [...] nella [...] Storia della rivoluzione russa [...] tratto più incontestabile della rivoluzione è [...] delle masse negli avvenimenti [...] doveva necessariamente imprimersi sulla carta sensibile dei [...]. Ciò che [...] coglie in movimento, in [...] trasformazione degli[...]

[...]ivoluzione è [...] delle masse negli avvenimenti [...] doveva necessariamente imprimersi sulla carta sensibile dei [...]. Ciò che [...] coglie in movimento, in [...] trasformazione degli esclusi, degli oppressi, delle classi [...] della loro propria storia, in soggetti della [...]. Le fotografie registrano nero [...] momento storico privilegiato dove si interrompe la [...] dominazione. Il seguito discontinuo di [...] costituisce la tradizione degli oppressi, tradizione che [...] molto anteriori [...] [...]

[...]voluzioni, [...] o sconfitte, possiedono dunque una potente carica [...]. Esse rivelano allo sguardo attento [...] una qualità magica o profetica, che le rende sempre [...] sempre sovversive. Esse ci parlano del [...] un altro avvenire possibile. La storia è lungi [...] finita. /// [...] /// Henri Lefebvre Cosa fu [...] Comune [...] Parigi? [...] fu [...] e grandiosa festa, una [...] parigino, essenza e simbolo del [...] in generale, volle offrire a se [...] mondo ex libris Ma le immagini aiutano [...[...]


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