Brano: [...]oderazione. Su un piano del [...] riflessi importanti [...] dei negoziati sulla riduzione [...] solo passi molto concreti a Ginevra, infatti, [...] efficacia alle pressioni internazionali per la [...] in Asia meridionale come [...]. Pluripartitismo, stato [...] chiese: sulle riforme in Ungheria [...] ex ministro della Cultura Perestrojka [...] II Parlamento ungherese ha [...] settembre, una legge sulle società per azioni [...] ad operatori economici stranieri di investire in Ungheria [...] garanzie e[...]
[...]iazione» che, [...] del ministro della Giustizia. [...] la formazione di partiti indipendenti [...] partito comunista». Il ministro per gli Affari [...] Imre [...] ci ha dichiarato il [...] una intervista a [...] che è in [...] per definire il nuovo stato giuridico delle Chiese [...] a queste ultime «un più libero movimento [...] attività». Che cosa vuol dire [...] sta andando [...] Rivolgiamo le domande al [...]. Béla [...] perse! La discussione prosegue [...] in corso in Ungheria [...] aspro è tra [...]
[...]che avrebbero dovuto consentire la partecipazione [...] responsabilizzazione di tutti ad un processo di [...] ora inevitabile?« Certamente. Infatti, non abbiamo potuto [...] vivendo una complessa fase di transizione in [...] i rapporti tra partito e Stato e [...] cittadini il diritto di associarsi in partiti [...]. La legge sul pluripartitismo, che [...] approvata dal Parlamento il 24 novembre, prelude ad una [...] della Costituzione. [...] legge garantirà il nuovo [...] Chiese, [...] prossimo viaggi[...]
[...]e e ad altre [...] renderanno necessarie per lo sviluppo della democrazia, [...] statale e politico una [...] garanzia costituzionali. Occorre ridefinire il rapporto [...] legislativa, potere giudiziario ma anche il rapporto [...] propriamente dello Stato ed il partito. Ecco perché penso che questo [...] processo di [...] richieda tempo e potrà avere [...] approdo entro il 1990 [...]. Ma questo processo pone [...] compiti nel suo rapporto più dinamico e [...] società, con le nuove formazioni, che, in[...]
[...] di ridefinire il ruolo [...] ormai, si sente impegnato a gestire una [...] democratica. Possiamo dire che il [...] la sfida democratica ed anche la sfida [...] non può essere solo tecnologica ma deve [...] rinnovamento morale, culturale». Il Papa è stato [...] Ungheria ed il viaggio avverrà, sembra, nel 1990. Che senso potrà avere [...] che, per un verso, rafforzerà i buoni [...] lo Stato e la Chiesa cattolica e [...] ungherese e la Santa Sede. [...] ritengo che rafforzerà pure il [...] ecumenico dato che in Ungheria la maggioranza della popolazione [...] chiara cattolica ma c'è pure [...] forte presenza [...] te». Come è stato giudicato [...] Ungheria [...] discorso tenuto da Giovanni Paolo II a Strasburgo [...] quando ha parlato non solo della cooperazione [...] Europe, ma le ha invitate a riscoprire [...] cristiane?« Si è trattato di un discorso [...] contribuito a far [...]
[...]rso [...] contribuito a far cadere tante disinformazioni [...] Europa ed a stimolare [...] le reciproche conoscenze fra cui le diversità [...] religiose di questo nostro continente. Tra queste tradizioni esistono [...] ad Est come ad Ovest». Quale è stato lo [...] da te diretta «Storia [...] fatto un lavoro di [...] storici per dimostrare, prima di tutto, la [...] magiari in terra rumena accanto ai tedeschi [...] ai rumeni. Tre popolazioni, tre lingue, [...] devono trovare il modo di vivere insieme. [...]
[...]radizioni [...] di una [...] rivolta degli statali Così [...] Francia la questione salariale JEAN RONY Esaminando la [...] a creare in Francia da qualche settimana [...] prima constatazione: se una crescente agitazione scuote [...] (funzionari dello Stato propriamente detti e grandi [...] private sono ancora immerse nella pace sociale, [...] recente alla [...] di [...] dove si era pensato [...] segnale di ripresa delle lotte nelle fabbriche. Dunque tranquillità [...] e agitazione là. I dipendenti del[...]
[...][...] di una nuova mobilità [...]. [...] è la situazione nel settore [...]. [...] non c'è alcuna attenuazione [...] dal 1982 e accettato in nome della [...] di lavoro negli anni in cui si [...]. La situazione è apparentemente [...] e impiegati dello Stato vorrebbero approfittare anch'essi [...] che il loro lavoro e i loro [...] a rendere possibile. E quindi scendono in [...]. Ma la realtà è [...] meno congiunturale. Pone dei problemi di [...] problemi salariali. Cominciamo con qualche semplice [...] [...]
[...][...] movimento, in particolare tra [...] hanno sostenuto di rivendicare soltanto per se [...] tra gli insegnanti. Terza osservazione: in Francia [...] pubblico costituisce il «nocciolo» duro [...] di sinistra. Le libertà conquistate dai [...] dello Stato repubblicano e sancite alla Liberazione [...] Statuto che garantisce la loro indipendenza rispetto al [...] una tradizione politica che, per [...] il partito socialista ha [...]. Come si vede, oggi è [...] governo socialista che deve far fronte a un[...]
[...]dizione politica che, per [...] il partito socialista ha [...]. Come si vede, oggi è [...] governo socialista che deve far fronte a una rivolta [...] del pubblico impiego. Esaurite le osservazioni, possiamo [...] più lontano [...]. Il servizio dello Stato [...] considerato in questo paese come «nobile» sul [...] generatore di speranza per quanto concerne la [...]. Il figlio del povero [...] divenuto maestro, avrà un figlio che insegnerà [...] terza generazione si potrà orientare verso le [...] ammini[...]
[...]ià c'è [...]. Non padroneggia una situazione [...] non ha visto crearsi (non più dei [...]. /// [...] /// È possibile che il [...] per stanchezza e che le torme d [...] gli [...] scioperi cruciali delle poste) [...]. Ma il problema della crisi [...] Stato ha ormai finito [...] tema dì dibattito per diventare [...] e quotidiana. Se vogliamo un simbolo [...] possiamo trovare nei gravissimi incidenti che hanno [...] il fiore [...] del servizio pubblico francese, [...] Stato [...]. Decine di morti in [...]. [...] spesso, [...] umano», categoria per tutti gli [...] al limite della psicoanalisi selvaggia. E se [...] umano» non avesse fatto [...] processo di demotivazione che ha intaccato tutte [...] pubblici dipendenti? C[...]
[...] e organizzazione sindacale e spirito di corpo [...] tutto ciò costituisce una barriera [...] responsabilizzazione. Ma chi può seriamente pensare [...] ostacolo per simile responsabilizzazione sia [...] di sanzioni? Non è che [...] una riforma dello Stato [...] di un quadro di riforma [...] generale che può rinascere un servizio pubblico [...] delle esigenze di una società [...]. Il problema è dunque [...]. Ed è il problema [...]. Massimo D'Alema, direttore Renzo Foa, [...] Giancarlo Bosetti, vicedir[...]
[...]itano tra il [...] 1925. Questo volumetto mi ha [...] cosa è oggi la stampa in Sicilia [...] Mezzogiorno. E, più in generale, [...] canali per la circolazione delle idee e [...] democratica e civile in vaste zone del [...]. /// [...] /// Ma cos'è lo Stato [...] riferimento il dottor Sica? GU apparati, gli [...] Vero. Con questa constatazione si [...] paese dove con [...] presidenti del Consiglio, ministri, [...] Regione denunciano mali e guasti di cui sono [...]. Ma nelle regioni meridionali [...] qu[...]
[...].]. Ma nelle regioni meridionali [...] questione molto più vasta e attiene alla [...] suo complesso e alla capacità autonoma di [...] aggregazioni politiche e culturali di animare iniziative [...]. La mafia e la [...] recenti e nel Mezzogiorno [...] Stato [...] stato sempre latitante. Tuttavia ci sono stati [...] nel meridione e in Sicilia la società [...] idee, tensioni che hanno richiamato [...] e la collaborazione di [...] e uomini di cultura del nord. E non mi riferisco [...] alti delle lotte del Movimento p[...]
[...]tante cose: sul teatro, sugli orientamenti [...] con ritratti di Giovanni Amendola, Croce, Gaetano Mosca, Prezzolini; [...] corrispondenze dalla Francia. Stupisce anche che il [...] avesse fatto due viaggi in Sicilia, nel [...] compagna dopo [...] sostato in casa di Giustino Fortunato [...] nel 1924 incontrando a Palermo un folto [...] intellettuali che collaboravano assiduamente alla [...] «rivoluzione liberale». Ma per tornare al [...] va ricordato come dopo la liberazione nel Mezzogiorno [...] Sic[...]
[...]uamente alla [...] «rivoluzione liberale». Ma per tornare al [...] va ricordato come dopo la liberazione nel Mezzogiorno [...] Sicilia sorsero quotidiani e riviste che diedero [...] alla battaglia democratica e civile in quelle [...] basi nuove allo Stato. Leggendo il bel libro [...] Giulio Einaudi «Frammenti di memoria», dove è rievocata la [...] «Politecnico» di Vittorini e l'opera di scrittori come Carlo Levi, Pavese, Calvino e tanti altri mi veniva in [...] di quegli anni con un incrocio di [...][...]
[...] e raccolsero ancora una [...] energie intellettuali «locali» e nazionali. [...] di Palermo scrivevano i [...] Leonardo Sciascia e Renato Guttuso e gli «esterni» Carlo Levi, Danilo Dolci e molti altri. Anche in quegli anni [...] «il territorio» e lo Stato era latitante [...] suoi prefetti e questori. Eppure dalla società arrivarono [...] da aprire grosse brecce nel sistema di [...] la vita politica e culturale meridionale. Oggi la situazione è contraddittoria: [...] rotture aperte [...] di Stato incidono ancora e [...]. Molte voci però si [...]. Altre sono diventate flebili. Anche quella di un [...]. I quotidiani, in tutto [...] Mezzogiorno [...] megafoni dei sistema di potere. La stampa nazionale che [...] le punte più alte [...] meridiona[...]