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La prima: certo il [...] è moderato sia al Nord che al Sud. La seconda: nonostante la [...] voti il Pei resta la forza principale [...]. Ma non avviene il [...] Pei al Psi tanto auspicato da taluni. Ancora: il voto divide [...] due: la questione meridionale diventa centrale per [...] tenuto conto tra [...] della forte spinta regionalista [...] Nord. La quarta: il partito [...] diventa sempre più vasto e [...] la disaffezione del cittadino verso la politica tradizionale. Proprio di fronte a [...] io ritengo che la fase costituente vada [...]. Sarebbe suicida non [...] rinunciando a mettere per [...] in modo nuovo un quarto [...]. Gli investimenti nel sindacato, nella [...] e [...] si sono rivelati non [...] della posta in gioco. Due questioni particolari: il [...] Palermo, e [...]. Il caso anomalo palermitano [...] con insofferenza. Orlando ha dimostrato che [...] De è possibile: ha tenuto insieme in un [...] massa due anime profondamente diverse, senza cedere [...]. In una città difficile [...] Palermo, [...] dalla mafia ha raccolto [...] autentica ai mali strutturali [...]. Ed ha portato [...] al governo della città. Ha riavvicinato enormemente il [...]. La situazione palermitana, va [...] fluida e non stabilizzata. Lo scontro tra spinte [...] al cambiamento è in atto. Il rinnovamento di Orlando [...] rinnovamento morale e di immagine importantissimo che [...] coi contenuti, che si è tradotto in [...] del governo della città. Ma il suo progetto [...] il progetto della sinistra. Quali i nostri errori? Abbiamo [...] rappresentare noi le istanze che ha rappresentato Orlando. Altro [...] essenziale del partito palermitano [...] dalla società, dalla gente. Un fenomeno che presenta [...] Sud d'Italia, laddove particolarmente debole e instabile [...] tessuto democratico. Infine non possiamo pretendere [...] Orlando quel che deve fare [...] del suo partito. Ma dobbiamo evitare che [...] contro Orlando ci porti ad [...] in una città come Palermo di cui conosciamo la [...] è una responsabilità che non possiamo assumerci. Non so, dopo [...] (dai meccanismi infernali che [...] tra noi), dove mi collocherete nella complicata [...]. Per quanto mi riguarda [...] rivendico è quella al genere femminile. ANTONIO SASSOLINO In un [...] della vita del partito, a me sembra [...] riunione del Comitato centrale riesca a dare [...] e chiaro ai nostri militanti e a [...] che guardano a noi -ha detto Antonio [...] -. Nel voto del 6 [...] e si accentuano, in gran parie, processi [...] hanno investito la società e lo Stato, [...] tra politica ed economia per tutti gli [...] fino a metà degli anni [...]. Sulla natura e [...] di questi processi (la solidarietà [...] e la concezione [...] i cambiamenti sociali e la [...] capitalistica) la [...] è stata talora diplomatica, altre [...] aspra. Ma non mi sentirei [...] sia stata vera e produttiva, e questo [...] siamo trascinato dietro. Un limite che è [...] riportando al passato il nostro dibattito ma [...] nodi aperti e irrisolti dentro le scelte [...] la fase costituente e il processo di [...] nuova formazione politica. Ma nel voto non [...] ed accentuazione di fatti [...] lontano. Il voto indica anche [...] atto una accelerazione della crisi democratica italiana. In questo senso starei [...] di stabilizzazione. Siamo in presenza di [...] e verso direzioni diverse: le Leghe. [...] rifugiarsi sotto [...] protettiva del sistema di [...] del [...] fatta di sfiducia, di [...] di giudizio. Siamo nel pieno di [...] della ristrutturazione italiana, che investe soprattutto il [...] del governo del territorio, del rapporto tra [...]. Sono in discussione lineamenti [...] italiana, cosi come li abbiamo storicamente conosciuti [...] abbiamo contribuito a [...]. In tutta una parte del [...] poi. Sia pure con responsabilità [...] del tutto diversi dagli altri, un problema [...] funzione investe anche noi. Anzi, la nostra crisi [...] con quella dello Stato democratico. La nostra forza si [...] con un allargamento delle basi democratiche dello Stato. Emblematico, in questo senso, [...] del Mezzogiorno. Se è cosi, le [...] riforma istituzionale ed elettorale non possono [...] a modificare le regole [...] devono porsi [...] di rinnovare le basi [...] di [...] il distacco tra governanti [...]. Sono evidenti perciò la [...] impegno e la profondità e la difficoltà [...] che non può essere nel breve periodo [...] ma che deve misurarsi con [...] compito di ricostruire un [...] e una prospettiva di alternativa, ben consapevoli [...] Is situazione italiana pesa la collocazione politica [...] Psi, [...] ormai un trentennio in rapporto di collaborazione [...] De. Questa alleanza non costituisce [...] governo, ma il punto di riferimento politico [...] si sono riprodotte le classi dominanti e [...] di potere politico e sociale. Al Psi, quindi, se [...] formazione di una moderna sinistra di governo [...] tocca di portare [...] un suo rinnovamento [...] perfino più impegnativo di quello che cerchiamo [...]. Ma a un punto [...] noi. Perché o riusciamo a [...] forza protagonista di un nuovo discorso democratico, [...] una ripresa di un ruolo sociale e [...] del lavoro e di tutte le forze [...] spostiamo il confronto tra noi su come [...] e nel mondo di oggi, correggendo limiti, [...] errori di questa fase e dello stesso [...] per esempio, una eccessiva eterogeneità di culture [...] non sempre [...] con corpose questioni materiali [...]. Oppure [...] della nostra crisi può [...] che accentua pericolosamente varie forme di disgregazione. In questo senso vi [...] individuale e collettiva, e lo stare tutti [...] ambiguità dentro la fase costituente da aprire [...] attenuare la discussione, ma [...] in modo nuovo, [...] questa almeno è la mia opinione, demonizzare [...] In sé, ma tendere a superare questo tipo [...] troppo legate ad un quesito discusso al Congresso [...] poco legate ad una dialettica di merito [...] veri. Problemi di asse culturale, nel [...] di una moderna cultura delia realtà e della trasformazione [...]. Problemi non di gestione [...] residuale ma di un radicamento reale nel [...] e nella società italiana. Problemi di elaborazione programmatica [...] identità forte e di coerente opposizione per [...] tra obiettivi del domani e pratiche [...]. I problemi, infine, dei [...]. I soggetti istituzionali: quali [...] livello di autonomismo. I soggetti di massa, [...] sindacato, che è chiamato non dalle nostre [...] fatti ad un suo ragionamento [...] sulle politiche, sulla democrazia, [...]. Il soggetto partito, come strumento [...] e di massa di una critica [...] e di un progetto di [...]. Su tutto questo II [...] noi è benvenuto e salutare e può [...] positiva per rispondere meglio al paese, ai [...] dei nostri compagni. ADALBERTO MINUCCI La relazione [...] Occhetto consente, a mio avviso, un dibattito costruttivo. Un dibattito necessario, perché [...] salvezza del partito attraverso un suo autentico [...] lunghi: riguardano i prossimi mesi. Naturalmente i miei giudizi [...] sulle sue cause sono in più punti [...] quelli della relazione. [...] mi interessa in modo [...] tesi secondo cui fra : le cause [...] sconfitta vi è stato un [...] di strategia durante [...] decennio, [...] dopo che si era [...] basata [...] di un accesso al [...] crescita [...] della classe operaia e [...] grandi forze popolari, [...] in altre parole, che [...] suo culmine nella esperienza della «solidarietà democratica». Si è [...] che la «svolta» [...] congresso, la proposta della [...] ha teso proprio a superare questo vuoto [...]. E Occhetto [...] ha indicato [...] della nuova elaborazione nel [...] Congresso [...] il suo tornante decisivo nel [...] con [...] di nuove idee, di [...] della politica italiana (la critica al consociativi-smo. Ora invece» mio giudizio [...] proprio su questo punto. Noi abbiamo pagato, e [...] continuiamo a pagare, il guasto prodotto anche [...] dalle ideologie della cosiddetta «società postindustriale»; [...] se non dal vero [...] di una moderna analisi di classe; dal [...] comune della scomparsa della classe operaia e [...] sotto non so quali macerie del passato. Idee che in molte [...] sono tradotte In una prassi di disattenzione, [...] verso settori cruciali della realtà moderna e [...] elettorato: per cui poi ci si riduce [...] ultime settimane delle campagne elettorali che gli [...] che c'è una questione salariale, che c'é [...] del sindacato, e cosi via. Non mi si risponda, [...] si tratta della vecchia [...] al partito. La questione è di [...]. Noi diciamo spesso (e [...] Occhetto) che nella critica del passato non [...] il bambino con l'acqua sporca, ma vogliamo [...] una eredità originale del comunismo italiano. Ebbene, il «bambino», o [...] questa eredità, è una concezione democratica del [...] classe operaia e delle classi lavoratrici (non [...] come Cossiga, del molo di classe generale») [...] di una politica nazionale e di governo [...] della sinistra. La stessa [...] nazionale non può essere [...] politica di un certo periodo, o alla [...]. Si tratta di ben [...]. In Gramsci e Togliatti [...] della classe operaia e dei comunisti verso [...] una risposta alla incapacità delle classi dominanti [...] e [...] generale del paese. In un paesaggio [...] radicalmente diverso, trasformato, modernizzato [...] passato anche recente, non è vero tuttavia [...] dato [...] di credere) che le [...] borghesia industriale e finanziaria, abbiano ormai superato [...] del passato e siano in grado di [...] nazionale. Non è cosi, e [...] lo conferma. La modernizzazione non ha [...] spostato in [...] contraddizione. Non a caso la [...] Stato si radicalizza oggi in una più acuta [...] Nord e Sud e nelle spinte centrifughe di [...]. E [...] c'è Romiti, il più «moderno» [...] del capitalismo Italiano, che dichiara di sentirsi [...] un elettore potenziale delle Leghe. Ora, nella nostra idea [...] classe operaia e [...] nazionale, c'è un dato [...] che permane, «aggiornandosi» in ogni stagione e [...]. Per questo la correzione» [...] riguarda solo la nostra capacità di raccogliere [...] sociale; ma di far partire di [...] di una nuova analisi [...] scelta strategica. E [...] vorrei fare due brevissime precisazioni. In primo luogo, se [...] convenzione programmatica [...] delle nuove necessità, bisogna [...] caratterizzi come un «grande bagno» nella realtà, [...] di analisi della nuova società italiana. Per far questo le commissioni [...] studio sono indispensabili. Ma il punto vero [...] riusciamo a fare della convenzione [...] di un processo sociale [...] vasto, nel quale ciascuna delle nostre idee [...] lavoro a quello della scienza, dal progetto [...] «tempi delle donne» alla messa a punto [...] presenza [...] nel Mezzogiorno), venga messa [...] alla prova, La convenzione, in altre parole, [...] di un periodo intenso di iniziative e [...]. Non sarà facile, ma non [...] altre strade. La seconda precisazione è [...]. [...] tutti insieme per bloccare [...] evitiamo che al centralismo burocratico di un [...] la pluralità di centralismi burocratici di un [...]. Ma cerchiamo di vedere anche [...] le correzioni necessarie. Fin [...] della «svolta», mi sembrò doveroso [...] una logica [...] nel modo stesso con cui [...] proposta di una nuova [...] formazione politica veniva avanzata. Subito dopo, mi è [...] una conferma sia in un anacronistico unanimismo [...] In un uso spesso di parte della [...]. E dico questo senza [...] Igno--rare [...] eventuali errori della mozione che ho sostenuto. Ma le responsabilità, come [...] De, sono in primo luogo di chi [...]. Ora non 6 vero [...] e regime delle correnti non c'è una [...] ci può , essere un pluralismo aperto, [...] regole precise. E ci deve essere [...] primo luogo (del resto non nuova nel [...] una dialettica reale negli stessi gruppi dirigenti [...] il segno di una reale efficienza. Lavoriamo meno per mozioni, [...]. /// [...] /// Ma cominciamo a mettere [...] possibili occasioni di un [...]. In questo ambito il [...] sembra venire da lontano, comincia dal [...]. Per porre rimedio alle [...]. Occhetto ci propone di partire [...] caratteri essenziali [...] fissati al [...] Congresso [...] e dalla costruzione di un [...]. Proprio perché sono [...] mi preme sottolineare due aspetti. Il primo riguarda il [...] pur sempre essenziale il processo di un [...] Innovazione nella sfera del pensiero e [...] il che richiama in [...] primaria dei gruppi dirigenti, centrali e periferici. Il secondo concerne la [...] nel patrimonio che ereditiamo dal [...] Congresso un lievito connettivo [...] o rimasto implicito: la problematica del rapporto [...] della «modernità» -che il voto, con il [...] localismi e particolarismi, manifesta rimanere drammaticamente irrisolta [...]. Assumere tale problematica significa [...] permanente e irriducibile tra universalità e differenza, [...] differenza sessuale non è solo testimonianza emblematica [...] possibilità stessa del prodursi di altre differenze. Significa riconoscere il persistente [...] discriminante di classe e al tempo stesso [...] esse non sono più il centro esclusivo [...] identità, individuali e collettive. Significa riconoscere che le identità [...] sempre più [...] mobili e dinamiche, con una [...] aggregativa meno organica e più associativa. Significa riconoscere che la [...] individualità a cui assistiamo non produca solo [...] utilitaristico, [...] di senso, anomia, distruzione [...] genera anche risolse [...] perfino una sovrabbondanza di [...] tra loro in conflitto. Significa prendere atto che [...] di un antagonismo [...] su [...] figura sociale fortemente omogenea [...] nettamente [...] -miticamente risolutiva di tutti I [...]. Su tutti questi aspetti [...] moltissimo da dire, a partire dalla dolente [...] stesso lieta consapevolezza delle pluralità (e talora [...] riferimenti [...] talora del senso di [...] ai processi di formazione delle loro identità. PIETRO INGRAO La relazione [...] partito -ha osservato Pietro Ingrao -mi conferma [...] il dissenso fra di noi è già [...] sulla cultura stessa con cui si guarda [...]. Il segretario del partito [...] sconfitta nostra e della sinistra -è risalito [...] vicenda del decennio, Mi sta bene. Ma dalla [...] analisi degli anni Ottanta sono [...] protagonisti decisivi. E non si tratta [...] se ne sta chiusa in qualche fascia [...]. Fanno politica a tutto [...]. Davvero c'è bisogno di [...] sul controllo della [...] decisivo per [...] quale libertà, e quindi [...] Stato [...] sarà in Italia? Oppure il conflitto [...] sul polo chimico, essenziale [...] vera [...] e per il volto [...] bisogno di ricordare che questo decennio è [...] Italia e in Europa, da una sconvolgente [...] capitalistica che ha inciso drasticamente sulla società [...] prima di tutto alle [...] ni sociali che ha [...] tappa del [...] capitalistico, della produzióne per [...] e [...] alla per-vasività ed incidenza [...] clamorosamente assunto in altre, essenziali sfere della [...] Penso [...] ruolo, sempre più [...] e onnivoro, che è [...] nuova grande impresa, [...] flessibile; e ai terremoti [...] d sterminato nelle stratificazioni sociali: non solo [...] ma nelle forme di aggregazione collettiva in [...] tanta parte degli equilibri nazionali e della [...] in cui si è votato giorni fa. Se non muoviamo da [...] si capiscono nemmeno i processi politici e [...] del pentapartito; e il [...] del 1984 rischia davvero [...] un traditore passato al nemico. [...] poco leggibili I processi di [...] sociale, di [...] di corsa selvaggia [...] consumistico. Anche le rivalse: di [...] ritrovare identità perdute diventano incomprensibili. E non si capiscono [...] di scomposizione e di «neutralizzazione» dei conflitti, [...] diventati protagonisti gli Stati, secondo pratiche e [...]. La tesi del segretario [...] che siamo dinanzi ad uno «scollamento tra [...] Stato». Che significa? Siamo a [...] In verità, io non sono convinto nemmeno [...] In altro punto della relazione -che accumulazione [...] siano compiute in questi anni al eli [...] Stato: non è vero, perciò che lo Stato [...] e indirettamente) alla ristrutturazione capitalistica; non è [...] flussi di risorse pubbliche che hanno canalizzato [...] De e [...] del Psi nel Mezzogiorno. E non credo che [...] cosi duramente nelle metropoli per un oscuro [...]. Le periferie mute e [...] ha parlato Occhetto sono figlie anch'esse di [...]. Occhetto respinge [...] di una svolta a destra. Invece io la ritrovo [...] in questa caduta culturale, che non sa [...] specifici nessi fra trama sociale e vicenda [...]. [...] questa ricerca critica sulla sconfìtta [...] sinistra nel decennio. Troveremo che nella grande [...] Ottanta si sono determinati del punti critici, [...] oscillazione: naturalmente in modo differenziato da paese [...]. Ad un certo punto è [...] fuori Romiti a [...] il bisogno di [...] e di consenso, che sono [...] anche [...] del nostro tempo. Quella lezione di Romiti [...] la segnalazione impressionante che [...] alienazione nel lavoro e del lavoro non [...] ciarpami, ma terreni -decisivi di possibile [...] le, politica? E la [...] del sindacato, di cui noi non parliamo [...] non sta anche nella [...] difficoltà di esprimere questa [...]. Quel tema [...] di lavoro, che ha visto [...] battaglia cosi importante e poi. Tema essenziale anche per [...] di vita: la condizione femminile, il volto [...] la loro vivibilità, il tempo degli affetti [...]. C'è un grande discutere [...] politica. Ma come [...] se non sappiamo cogliere [...] nuove soggettività che nel conflitto (anche tendenzialmente) [...] progetto di trasformazione? Ha ragione Occhetto quando [...] di un nuovo meridionalismo, [...] democristiano nel Sud. In verità io non [...] che la De nel Sud sia solo [...] con poteri illegali. A suo modo essa [...] sociale ed è anche cinghia fra grande [...] Nord e ceti subalterni del Sud. Il punto è allora [...] « con quali soggetti noi mettiamo in [...]. Bene: nel Mezzogiorno è [...] anno un movimento con caratteri di lotte [...] con la politica. Cicchetto ha (tarlato dei [...]. Non ha nominato gli [...]. Una distrazione in una [...] Ma quella omissione corrisponde al silenzio del [...] degli studenti. Quante prediche si sentono [...] della società civile! In realtà se cade un [...] i [...] della trama della società e [...] conflitto, diventa opaco anche [...] fatto, e non si [...] lo spazio per [...]. Perciò non credo nemmeno [...]. Non credo ad una riforma [...] sé. Ho detto prima quanto [...] informazione pesa per decidere quale Stato. E [...] i vedono la connessione [...] sullo Stato e la riforma della pubblica [...] volto delle Regioni, e le correzioni drastiche [...] apportare [...] bicameralismo attuale. Occhetto ci ha presentato [...] di sostegno ai referendum e un timido [...]. Cosi andiamo in un [...] frantumato al confronto. Occorre, perciò, un pacchetto [...] un vero e proprio [...]. Altrimenti crescerà lo spazio [...] plebiscitario. [...] considerazione sui fatti [...]. Nessuno di noi è [...] pensare che eventi cosi sconvolgenti come [...] dei regimi comunisti [...] non abbiano influito duramente [...] sul voto degli italiani. Noi, della minoranza, abbiamo [...]. Abbiamo [...] che quegli eventi reca-vano [...] ma avevano aperto anche uno spazio inedito [...] iniziativa. È da cinque anni [...] ha messo nelle mani [...] la carta del disarmo; ed ha aperto [...] per il superamento dei blocchi. [...] sentieri, a [...] bene, non li abbiamo [...] tentati come battaglia di massa. [...] abbiamo aperto su ciò nemmeno [...] scontra vero con il governo. Come a dire che [...] duro a morire. Cosi la gente ha [...] i; non [...] innovatrice. Ancora uno o due [...] era super [...] è in [...]. È solo colpa [...] io non ho nominato la «Cosa». Non ce [...] molto bisogno. Ho [...] una critica e una proposta [...] strategico, [...] culturale, i protagonisti [...] di una risposta [...] capitalistica [...] anni Ottanta. Invece di agire per [...] la svolta di novembre ci ha fatto [...]. Il risultato elettorale ne è [...] una malinconica conferma. Avete [...] proposta? lo non [...] trovata nella [...] ione del segretario. Ma se [...] cosi a chi conviene procedere [...] buio? Perché rifiutarsi ad una comune, dichiarata riflessione autocritica [...] ad unti correzione? Un tempo di fronte a un [...] elettorale simile, ambedue queste cose sarebbero [...]. Noi della minoranza, testardamente, [...] relazione del segretario, riproponiamo la domanda. È inutile dire che [...] e patetici i [...] sulla fine del centralismo [...] sono ridicoli [...] fogli che prima ci [...] nostro monolitismo e oggi gridano allo scandalo [...]. Se dio vuole, [...] congresso è ormai [...] ed abbiamo imparato -dispiace [...] la legittimità ma anche I» fecondità del [...] individuale ma collettivo, come è fisiologico in [...] democratica alle soglie del Duemila. Sono convinto che di [...] sapremo [...] un uso giusto: perché [...] ci preme é costruire il nuovo. TULLIO VECCHIETTI Credo che [...] (letto Tullio Vecchietti -di commettere [...] di attribuire il grave [...] sola cause. Certo le elezioni ci [...] mezzo al guado nel nostro sforzo di [...]. E le [...] ci hanno portato a presentarci [...] elezioni come partito comunista che tale non sarebbe [...] stato nel futuro. M,i è questa la sola [...] ne? Non lo credo. Su di noi hanno [...] altri fattori: anzitutto la crisi, anzi il [...] comunismo reale. Non possiamo [...] a dire, come si dice: I-fa noi che [...] con tutto dà? [...] al partito non può farci [...] che [...] matrice storica è comune, non [...] previo almeno in parte il [...] storico del socialismo reale per non subire le conseguenze [...] della [...] catastrofe. Abbiamo pagato anche il [...] la decisione di arrivare alla costituente: quei [...] elettori comunisti che si abbarbicano al mito [...] la realtà, non et hanno votati, si [...] hanno votato scheda bianca o nulla. Solo in misura esigua [...] il Psi. Segno che i voti [...] quando quei compagni e quegli elettori vedranno [...] Bologna non si è decisa la rinuncia alla [...] rinnovamento della lolla su basi più avanzate [...]. Abbiamo perso voti anche [...] la nostra politica di alternativa quanto i [...] sono apparsi chiari. Abbiamo perso voti inoltre [...] politica e morale che attraversa il paese [...] uno spostamento a destra, oltre che a [...] paese reale da quello legale. Ci sono anche nostre [...] spesso troppo tardi ad afferrare e valutare [...] del cambiamento . /// [...] /// Non voglio attribuire [...] al fatto che non [...] mobilitato nella campagna elettorale. Tuttavia deficienze ci sono [...] formazione delle liste. Ma niente è pregiudicato [...] e Ripidamente portare ti termine le scelte [...] Bologna. I compagni che [...] la scelta delirio» debbono [...] di noi ha condiviso una scelta cosi [...] decisa a Bologna se non come il [...] crudo esame dilla realtà. Siamo ormai in presenza [...] sociali e due costituzioni materiali. Il tutto aggravato dal [...] (unito a un inevitabile [...] sistemi di regolazione dello Stato nazionale) sconvolge [...] Italia [...] che altrove i rapporti tra le regioni [...] povere per cui viene in discussione quel [...] Stato democratico che è una certa coesione [...]. Il volo questo ha [...] modo peggiore e più preoccupante, Ci ha [...] la prima osservazione) non solo il problema [...] gioco ma una crisi del rapporto tra [...] Stato, e quindi ci impone una linea di [...] guardi solo alla governabilità di vertice ma [...] allargare la democrazia a [...] campi. Diritti e poteri, soprattutto [...] poteri come quelli evocati da Ingrao. Ma Occhetto proprio questo [...]. Perciò a me sembra [...] risultato elettorale come conseguenza della scelta congressuale [...] so quale svolta a destra dopo il [...] mese?) non è giusto. È vero che i [...] ci propongono anche una lettura di più [...] sconfitta sociale di questi anni, [...] di una identità antagonista, [...] grandi gruppi. /// [...] /// Ma che di per [...] conto alla complessità dei problemi economici, sociali [...] stanno davanti a noi. E soprattutto non ci [...] La novità e [...] delle correzioni da fare. Domando a Ingrao: che [...] facciamo se non ricollochiamo la questione sociale [...] una crisi della democrazia e dello Stato [...] (e già ha mutato) il rapporto tra [...] in modo ben più organico e stabile [...] di [...] nei luoghi di lavoro? Lasciamo [...] Gramsci. Ma se il Nord [...] Alpi considerando il Sud un fardello e il Mezzogiorno [...] internazionalizzazione passiva (dumping sociale, lavoro nero, illegalità) [...] al sistema clientelare come succedaneo di uno Stato [...] c'è più, il risultato è che il [...] e la classe operaia si [...]. E non basterà una «cultura [...] conflitto». Bisognerà mettere in campo [...] anche di tipo statuale, politico. E come possiamo ridefinire [...] come forza di opposizione se non partiamo [...] slamo in presenza di una crisi che [...] accennate) non determina come altrove una tranquilla [...] piuttosto tende -mi pare -ad acuire un [...] di tipo autoritario (anche Istituzionale) oppure sempre [...] obiettivamente, sempre più necessarie riforme democratiche. E questo spazio, che poi [...] una necessità nazionale, perché non " dobbiamo [...] noi? Solo cosi si combatte [...] declino. Con ciò io non [...] realtà le preoccupazioni di Magri circa il [...] cose possono spingere verso soluzioni plebiscitarie. Ma tanto più allora [...] cosa si propone. [...] -egli dice -si allontana [...] -come soluzione governativa a breve, non come [...]. E quindi -egli [...] -non resta che [...] lo spazio di una opposizione [...] e ideale senza pensare a sbocchi politici che inevitabilmente [...] col rendersi . Ma un grande partito politico [...] regge (soprattutto in una situazione di movimento come questa) [...] non ha una prò-posi a politica. In questo caso [...] davvero vince e si [...] nostro. La mia risposta è [...] non voglio rassegnarmi e affermare la mia [...] devo rilanciare le ragioni di una rifondazione [...] Pei. Quali ragioni? Intendiamoci bene. Uscire dai vecchi confini [...] il salvabile dal crollo [...] e fuggire in [...] per liberare forze e aprire una nuova [...] e mettere la sinistra in condizione di [...] come somma dei suoi pezzi ma come [...] Stato democratico e del concreto blocco di potere. Se ragiono cosi io [...] limiti [...] (ci intendiamo) e anche [...] come sommatoria di valori, di dover essere. Ma proprio se ragiono [...] di prima la necessità di una grande [...] una idea più chiara del problema italiano: [...] che non è più [...] e che deve fronteggiare [...]. E quindi un progetto [...] da incidere, ma con la propaganda, sul [...] massa che si è coagulato dietro alle [...] di cui non discutiamo più come se [...] anche solo nel lavoro dipendente possa prescindere [...]. Va come possiamo fare [...] ingabbiati in due correnti tanto composite quanto [...] Questo [...] la paralisi, [...] di Impostare lotte e [...]. Questo significa mettere a [...]. È tempo, quindi che [...] parlate in prima persona. ALFREDO [...] FASSINO Come dare uno sbocco [...] costruttivo al nostro contrasto? Discutere sul passato serve. Ma soprattutto serve partire [...] per capire quali scelte essa ci Impone, [...] fare e in che direzione. Nel voto c'è la [...] crisi ma c'è tinche una nuova realtà [...] nodo di problemi, finora sottovalutato e che [...] al termine di quella che. Questa è la cosa [...] e su cui bisognerebbe riflettere. Diventiamo la [...] inta potenza mondiale e al [...] stesso, comincia la crisi delta prima Repubblica. E dico crisi perché [...] solo del logoramento del sistema politico e [...] è piccola cosa [...] è esso che ha [...] legittimità di massa alla Repubblica). Si tratta del degrado [...] inevitabile, data la crescente privatizzazione e lottizzazione [...] Stato. Il che poi è [...] questo strano mercato, sempre più segmentato e [...]. Si tratta, soprattutto, del rapporto [...] che passa dal divario economico [...] sono tra quei compagni -ha detto Piero Fassino -che [...] che senza la coraggiosa svolta del Congresso di Bologna, [...] Pei non [...] probabilmente ottenuto neanche quel [...] che a molti compagni appare [...] deludente. Dico questo non già per [...] davvero inutile, ma perché considero [...] difficoltà di lungo periodo, assai [...] e non riducibili soltanto a limiti soggettivi di questi [...]. /// [...] /// Dico questo non già per [...] davvero inutile, ma perché considero [...] difficoltà di lungo periodo, assai [...] e non riducibili soltanto a limiti soggettivi di questi [...]. (0) (0) ![]()
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