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Il vocabolo Stati si trova nei "vocabolari":
- Lingua Italiano - Sottosistema simbolico: Toponimi geografico/politici, in uso nella lingua italiana contemporanea →toponimi frazioni Italia(FrIt+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 95943 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]olerà nel Missouri per una visita di [...] Saint Louis. [...] troverà Bill Clinton ad [...] ed è previsto un colloquio [...]. Una coincidenza ha voluto [...] il 27 gennaio del [...] il governatore del Missouri [...]. [...] che avrebbe creato a [...] Stati Uniti [...] il Papa in città [...] severe (ma prudenti) autorità del Missouri di [...] tempi più propizi. Nei giorni scorsi, gli Usa [...] il poco allegro traguardo delle 500 esecuzioni [...] 1976) la pena di morte è stata [...] statale. Anche in [.[...]

[...]e la pensano diversamente [...] su un tema del genere. Intanto è caduto un [...]. Una delle argomentazioni a [...] di morte [...] sul fatto che è [...] i colpevoli piuttosto che [...] in carcere. Tuttavia alcuni studi svolti [...] Canada [...] negli Stati Uniti hanno dimostrato che [...] della pena di morte [...] del carcere avita. Uno studio realizzato nel 1982 [...] stato di New York ha rilevato che in media [...] giudizio [...] le e gli [...] costerebbero «VECCHI» ai [...] ti [...] di dollari, [..[...]

[...]volte [...] la fucilazione pìù di [...] sedia [...] mantenere una pere iniezione letale [...] vita. Un altro sono il [...] in Florida nel [...] che i contribuenti pagano [...]. I metodi usati per [...] a morte sono (quasi) uniformati fra tutti [...] Stati [...] prevedono questo tipo di pena: iniezione letale [...] vengono adottati praticamente ovunque tranne che in California, Maryland, [...] e [...] Carolina (c'è anche il [...]. Lo scettro delle esecuzioni [...] spetta a Delaware, Utah, Montana, New[...]

[...]nez High, nero, [...] e Alexander Edmund Williams, nero, condannato nel [...]. Entrambi avevano diciassette anni [...] reato. Dal 1990 solo quattro [...] hanno giustiziato minorenni: uno in Arabia Saudita, [...] Pakistan, uno nello Yemen e sei negli Stati Uniti. In totale, dal 1985, [...] stati giustiziati negli Stati Uniti e ben [...] braccio della morte. Un triste primato per [...] avanzato del mondo Roma scende in piazza [...] Bonino: «Presto vinceremo questa battagliaI Quindici determinati [...] moratoria alla prossima assemblea [...] non sono tanti, tante. D[...]

[...]evole per due ragioni: la prima [...] gli studi sociologici e giuridici dicono che [...] della pena capitale è praticamente nullo. Il crollo del tasso [...] New York è effettivamente impressionante, ma è [...] che si è verificato in moltissimi altri Stati [...] la pena di morte o già [...] o non c'è mai [...]. E [...] del vicino Canada dimostra [...] pena capitale non comporta alcun aumento della [...] omicidi. Ma c'è una seconda [...] pena capitale, ed è la più importante. È una ragione di principio[...]

[...]nologiche e scientifiche, ed è stato [...] uno grandioso avanzamento culturale, della civiltà, e [...]. È stato anche un [...] senza precedenti, [...] nazismo o le atrocità [...] Stalin, [...] i grandi massacri politici avvenuti in alcuni [...]. Gli Stati Uniti, in [...] paese al mondo, forse, [...] prevalentemente una funzione positiva, o comunque a [...] largamente in attivo. Proprio per questo, e [...] abbiamo il diritto di [...] nel prossimo secolo cancellando la pena di [...] una barbarie, e che[...]


Brano: [...]O I [...] partecipano con tamburi e bandiere Molti i [...] I TABÙ Sui giornali e nei meeting politici [...] tutto, anche [...] NON ESISTONO SOLO DISSIDENTI CUBANI IN AMERICA LATINA. MA [...] LO SA? GIANNI MINÀ Dopo [...] di tentativi infruttuosi gli Stati Uniti starebbero per riuscire a convincere la commissione Diritti Umani [...] a condannare Cuba per i processi ai dissidenti o, [...] li chiama il governo [...]. [...] che potrebbe riuscire agli Stati Uniti per [...] strategica, al momento delle votazioni, [...] alcuni paesi pur essendo perplessi non se la sentirebbero [...] dispiacere al governo di Washington e per [...] alla condanna di una parte [...] la stessa Europa che si [...] a questa cen[...]

[...] erano in carica i governi [...]. Una stranezza, una diversità [...] comunque più che legittima quando si parla [...] le nazioni che hanno deciso questo richiamo [...] Cuba [...] avessero [...]. Prima fra tutte, la [...] due mesi fa il governo degli Stati Uniti, [...] Cia e ad alcune multinazionali, è stato [...] proprio da un rapporto Onu, come complice [...] indigeni Maya del Guatemala avvenuto negli anni [...]. [...] che non è mai cessata [...] ai giorni nostri [...]. Dopo [...] libro bianco «Guat[...]

[...]i oltre [...] pagine eseguita per le Nazioni Unite dal giurista tedesco Christian [...] a documentare 626 massacri e, [...] di resistenza alla dittatura, più [...] assassinii e sequestri attribuiti, al [...] ai militari. Per la [...] organismi degli Stati Uniti, [...] Clinton si è visto costretto a chiedere pubblicamente [...] mese di febbraio, al [...] del Guatemala. Il fatto che questa [...] avuto adeguato spazio nei media italiani, nemmeno [...] non attenua la portata devastante del suo [...] si c[...]

[...] pericoloso terrorista [...] soggiorno in Usa), aveva fatto esplodere, già [...] con una bomba al largo delle isole Barbados, [...] civile della Cubana de [...] sul quale viaggiava anche [...]. Ora lascio ai lettori [...] sarebbe successo se fossero stati i cubani [...] per collocare bombe in qualche albergo degli Stati Uniti. Perché questa realtà viene [...] e anche da buona [...] Posada [...] come il suo complice Orlando [...] vive ora libero a [...] per merito del defunto [...] Fondazione [...] Jorge Mas Canosa (addestrato [...] Cia a Fort [...] che lo fece evad[...]

[...]nte il recente [...]. Non si tratta quindi [...] ragioni del governo cubano, perché la limitazione [...] di un solo dissidente sincero, è inaccettabile, [...] sistema politico. Ma non si può [...] «strategia della tensione», da [...] innescata dagli Stati Uniti [...] Cuba. E tutto questo mentre si [...] qualunque efferatezza nel [...] in nome [...] e ora, più meschinamente, per [...] difesa [...] privilegio di pochi paesi. Per molto meno di [...] dovuto vivere Cuba, in Italia, al tempo [...] varate l[...]

[...]nte, per [...] difesa [...] privilegio di pochi paesi. Per molto meno di [...] dovuto vivere Cuba, in Italia, al tempo [...] varate leggi speciali. Non mi risulta che [...] della Florida, che ha fornito molte delle [...] storie più inquietanti degli Stati Uniti [...] di Kennedy a quello [...] Luther King) sia il più obiettivo e trasparente per [...] succede a Cuba. E poi, per onestà [...] a stabilire una differenza fra certe limitazioni [...] Cuba e la vita negata nel resto [...] dove, come hanno aff[...]


Brano: [...]ione di [...]. Nel pomeriggio, invece, sono [...] attacchi contro il Kosovo: sette esplosioni intorno [...] Pristina, [...] missili contro una caserma a [...]. Colpite anche le zone [...] e [...]. Intorno a [...] (250 km a sud [...] mattina, ci sono stati un morto e [...]. Da Roma, invece, è [...] della morte [...] della vettura su cui [...] in Kosovo) un giornalista [...] Corriere [...] Sera, Renzo [...]. [...] è stata colpita da [...] circa dieci chilometri da [...] e quattro giornalisti sono [...][...]

[...]] circa dieci chilometri da [...] e quattro giornalisti sono [...]. [...] dopo [...] dato assicurazioni sulla [...] salute, non ha spiegato se [...] auto sia stata colpita da [...] missile o da colpi di artiglieria. Tutti gli elementi del [...] sono stati trasportati a [...] da [...] località dove [...] stato [...]. [...] ucciso si chiamava [...]. Intanto, da Bonn, il [...] internazionale [...] ha confermato che: «Se [...] e i suoi collaboratori [...] al Tribunale internazionale verrà data loro la [.[...]

[...] si chiamava [...]. Intanto, da Bonn, il [...] internazionale [...] ha confermato che: «Se [...] e i suoi collaboratori [...] al Tribunale internazionale verrà data loro la [...] Jugoslavia. Se [...] e gli altri accusati si [...] dovranno essere arrestati, se rimangono [...] Jugoslavia il caso sarà più complesso perché qualcuno dovrà [...] li per [...]. Nel frattempo, da Belgrado, il [...] serbo [...] ha affermato di essere [...] sui principi generali del piano [...] per risolvere la crisi del Kosovo[...]

[...] risolvere la crisi del Kosovo ma ha definito «inammissibile» [...] presenza di truppe Nato sul [...] della provincia. In dichiarazioni [...] indipendente «Beta», [...] si è detto molto scettico [...] successo [...] diplomatica in atto accusando gli Stati Uniti di [...] sabotare. Ma se è in [...] allora bisogna accettare un qualche compromesso». Una colonna di fumo si [...] da [...] di tabacco bombardata dai raid Nato a Nis nel sud della Serbia [...] VICE PREMIER [...] ha affermato di essere a [...] [...]

[...].]. Chi vince non è mai [...]. Altrimenti non si spiega come [...] il presidente americano Truman non sia stato processato per [...] cancellato due città giapponesi. Un cittadino serbo potrebbe [...] al [...] che i piloti della Nato [...] che sono costati la [...] di civili inermi, siano processati. Ma dubito fortemente che [...] esaudita. Perché un giudizio ha [...] politico. Vede, per me la [...] non è sapere se [...] è o non è [...] guerra, ma se la decisione presa dal [...] fa avanzare o meno [..[...]

[...][...] in [...] o dietro [...] un processo geopolitico di ampio [...] e che prefigura un diverso ruolo della Nato nel [...]. Quando si leggono alcuni [...] esempio quelli di [...] si capisce chiaramente che [...] presa in considerazione, almeno [...] Stati Uniti, non è un compromesso ma la capitolazione [...] ma [...] Serbia. In questo contesto, la decisione [...] appare logica. Se non si vuole [...] modo migliore che giudicare [...] un criminale di guerra: [...] con [...] dei [...] non si tratta. Io [...]

[...]a [...] reale volontà di negoziare per addivenire ad una soluzione [...]. [...] in cui a tutte le [...] aperture di Belgrado fanno seguito [...] ostacoli frapposti da [...] parte significativa [...]. E questo perché [...] più oltranzista della Nato, Stati Uniti e Gran Bretagna per intenderci, considera [...] soluzione politica come una disfatta. E dunque, che si [...] fondo. Ma il punto è [...] è il [...] È la distruzione totale [...] Serbia? Se così è, [...] la mediazione russa. [...] sulla via dell[...]

[...][...]. Così si è recentemente [...] Luigi [...] su [...] (28 maggio). E tuttavia, dopo la [...] questa risposta appare sempre [...]. [...] del Tribunale [...] era già stata messa in [...] sin dalla [...] istituzione nel 1993, fortemente voluta [...] Stati Uniti. Era stato criticato in [...] che il Tribunale si servisse, come di [...] giudiziaria, non di forze delle Nazioni Unite [...] della Nato presenti nei Balcani [...] e [...]. E si era giudicato [...] singolare che gli Stati Uniti finanziassero puntualmente [...] Tribunale [...] mentre era conclamata la loro insolvenza nei [...] Nazioni Unite. Di più, era scandalosamente [...] opposizione alla costituzione di un Tribunale internazionale [...] a giudicare anche le grandi[...]

[...]Nato contro [...] Repubblica [...]. Poiché questo intervento rappresenta [...] del diritto internazionale, sarebbe stato doveroso che [...] Tribunale [...] assumesse un atteggiamento di distacco nei confronti [...] Nato [...] dei paesi che, come gli Stati Uniti [...] Gran Bretagna, sono più direttamente coinvolti [...]. Non solo non è stato [...] ma [...] vicenda [...] del presidente serbo sembra ispirata [...] una logica di vicendevole collaborazione [...] fra il Tribunale e le [...] della Nato. Ecc[...]

[...]riuscito a [...] per [...] di [...]. Improvvisamente le «prove schiaccianti» [...] serbo sono state acquisite in pochi giorni [...] materiale di intelligence fornito dai governi di Washington [...] Londra. [...] di [...] si basa dunque su [...] sono stati forniti da due governi che [...] a causa nel conflitto. La circostanza è tanto [...] sarebbe [...] del presidente Clinton e [...] sulla base di materiale segreto fornito da [...] dal governo serbo; 2) alla base [...] di [...] non [...] alcuna autono[...]

[...]na autonoma attività di [...] Tribunale [...] sul terreno del conflitto. Nessun rappresentante del Tribunale [...] piede nella Repubblica jugoslava, in particolare in Kosovo, [...] scoppio della guerra. La sola attività del Tribunale [...] hoc dagli Stati Uniti ha riguardato la [...] di profughi [...] e probabilmente di membri [...] frontiera fra [...] e il Kosovo; 3) [...] Tribunale, la statunitense Gabrielle Kirk Mc Donald, [...] battere ciglio un finanziamento straordinario di 27 [...] personalmen[...]


Brano: [...]i pubblici. Inoltre vengono inventati strumenti di [...] sempre [...] e [...] si premurerà [...] orbita il [...]. SCENARI [...] CONFLITTI E VIOLENZE SPINGONO IL DIBATTITO FUORI DAGLI ATENEI Il femminismo (Usa) va alla [...] MARIA NADOTTI [...] negli Stati Uniti? Con [...] sono detta non dovrebbe essere impossibile [...] conto di cosa sta [...] delle donne coscienti [...] oceano. In fondo qualche loro [...] anche da noi e siamo in tante [...] nordamericana, producendo eccellente teoria [...] ha però a[...]

[...]siamo in tante [...] nordamericana, producendo eccellente teoria [...] ha però anche creato una sorta di [...] smottamento della politica delle donne e di [...] un sofisticato e per finire inoffensivo dibattito [...]. Là dove, negli anni [...] dagli Stati Uniti ci arrivavano idee nuove [...] della loro praticabilità, da alcuni anni [...] della bilancia [...] femminista nordamericana sembra essersi [...] del discorso. A scapito di un [...] solo a rivendicazioni [...] ma anche a una [...] rapporti e ne[...]

[...]ella loro praticabilità, da alcuni anni [...] della bilancia [...] femminista nordamericana sembra essersi [...] del discorso. A scapito di un [...] solo a rivendicazioni [...] ma anche a una [...] rapporti e nelle coscienze. Poi è arrivata la [...] Stati Uniti e [...] una guerra che obbliga [...] il rapporto tra idee, discorsi e vita [...] parole, i corpi e le cose, e [...] tempo provato per questa incapacità di (o [...] saldare pensiero e pratiche di tanti femminismi [...] Usa [...] cominciato a cr[...]

[...]porto tra idee, discorsi e vita [...] parole, i corpi e le cose, e [...] tempo provato per questa incapacità di (o [...] saldare pensiero e pratiche di tanti femminismi [...] Usa [...] cominciato a crescere su se stesso. Come mai, nelle ultime [...] Stati Uniti non arrivavano segnali di vitalità politica [...] Perché [...] silenzio tanto fitto, rotto ahi noi solo [...] alla Susan Sontag? E [...] messa al computer e ho interrogato alcune [...] femministe statunitensi sul loro e sul nostro [...] che ci[...]

[...]..] a lungo presso [...] di [...] tutti vanno in giro [...] se i ragazzini si massacrano è perché [...] si dice più la preghiera (! Continuano anche a ripeterci che [...] che Gesù non è indifferente. Da giovane mi sarei [...] un modo per [...] dagli Stati Uniti. Adesso ho capito che [...] qualche strada per [...] da questo pianeta». E la scrittrice Grace [...] ottantenne e sempre attivamente [...] che dice: «Credo nella testardaggine della disobbedienza [...] ne ho affatto paura». Ribadendo [...] ope[...]

[...]un [...] che [...] non è più quella [...] alla fine degli anni Sessanta, il luogo [...] americani della diaspora, soldati, artisti e intellettuali, [...] che pur «se si esprimeva in stereotipi [...] molto profondi» non era drastico come quello [...] Stati Uniti; spiegherà che per paradosso proprio oggi mentre [...] ad allentare gli effetti di influenza e [...] vengono, in termini culturali e di politiche [...] Usa, non esiste però alcun ampio movimento che [...] impedire il sedimentarsi del pensiero [...]

[...]o che [...] impedire il sedimentarsi del pensiero della supremazia [...] quotidiana degli europei». /// [...] /// [...] come ci invita a [...] assumendo «un pensiero e delle pratiche che [...] i caratteri della brutalità e della violenza [...] degli Stati Uniti». Perché [...] deve la [...] fama a un pensiero radicale [...] concretissimo, col quale, [...] di stesura del suo primo [...] I A [...] Black [...] and [...] scritto nel 1971 quando era [...] studentessa diciannovenne va [...] quella cultura i[...]


Brano: [...]i pubblici. Inoltre vengono inventati strumenti di [...] sempre [...] e [...] si premurerà [...] orbita il [...]. SCENARI [...] CONFLITTI E VIOLENZE SPINGONO IL DIBATTITO FUORI DAGLI ATENEI Il femminismo (Usa) va alla [...] MARIA NADOTTI [...] negli Stati Uniti? Con [...] sono detta non dovrebbe essere impossibile [...] conto di cosa sta [...] delle donne coscienti [...] oceano. In fondo qualche loro [...] anche da noi e siamo in tante [...] nordamericana, producendo eccellente teoria [...] ha però a[...]

[...]siamo in tante [...] nordamericana, producendo eccellente teoria [...] ha però anche creato una sorta di [...] smottamento della politica delle donne e di [...] un sofisticato e per finire inoffensivo dibattito [...]. Là dove, negli anni [...] dagli Stati Uniti ci arrivavano idee nuove [...] della loro praticabilità, da alcuni anni [...] della bilancia [...] femminista nordamericana sembra essersi [...] del discorso. A scapito di un [...] solo a rivendicazioni [...] ma anche a una [...] rapporti e ne[...]

[...]ella loro praticabilità, da alcuni anni [...] della bilancia [...] femminista nordamericana sembra essersi [...] del discorso. A scapito di un [...] solo a rivendicazioni [...] ma anche a una [...] rapporti e nelle coscienze. Poi è arrivata la [...] Stati Uniti e [...] una guerra che obbliga [...] il rapporto tra idee, discorsi e vita [...] parole, i corpi e le cose, e [...] tempo provato per questa incapacità di (o [...] saldare pensiero e pratiche di tanti femminismi [...] Usa [...] cominciato a cr[...]

[...]porto tra idee, discorsi e vita [...] parole, i corpi e le cose, e [...] tempo provato per questa incapacità di (o [...] saldare pensiero e pratiche di tanti femminismi [...] Usa [...] cominciato a crescere su se stesso. Come mai, nelle ultime [...] Stati Uniti non arrivavano segnali di vitalità politica [...] Perché [...] silenzio tanto fitto, rotto ahi noi solo [...] alla Susan Sontag? E [...] messa al computer e ho interrogato alcune [...] femministe statunitensi sul loro e sul nostro [...] che ci[...]

[...]..] a lungo presso [...] di [...] tutti vanno in giro [...] se i ragazzini si massacrano è perché [...] si dice più la preghiera (! Continuano anche a ripeterci che [...] che Gesù non è indifferente. Da giovane mi sarei [...] un modo per [...] dagli Stati Uniti. Adesso ho capito che [...] qualche strada per [...] da questo pianeta». E la scrittrice Grace [...] ottantenne e sempre attivamente [...] che dice: «Credo nella testardaggine della disobbedienza [...] ne ho affatto paura». Ribadendo [...] ope[...]

[...]un [...] che [...] non è più quella [...] alla fine degli anni Sessanta, il luogo [...] americani della diaspora, soldati, artisti e intellettuali, [...] che pur «se si esprimeva in stereotipi [...] molto profondi» non era drastico come quello [...] Stati Uniti; spiegherà che per paradosso proprio oggi mentre [...] ad allentare gli effetti di influenza e [...] vengono, in termini culturali e di politiche [...] Usa, non esiste però alcun ampio movimento che [...] impedire il sedimentarsi del pensiero [...]

[...]o che [...] impedire il sedimentarsi del pensiero della supremazia [...] quotidiana degli europei». /// [...] /// [...] come ci invita a [...] assumendo «un pensiero e delle pratiche che [...] i caratteri della brutalità e della violenza [...] degli Stati Uniti». Perché [...] deve la [...] fama a un pensiero radicale [...] concretissimo, col quale, [...] di stesura del suo primo [...] I A [...] Black [...] and [...] scritto nel 1971 quando era [...] studentessa diciannovenne va [...] quella cultura i[...]


Brano: [...]oria segnerebbe il [...] più radicale, non certo [...]. [...] valuta il tentativo operato dal [...] di riformare [...] il regime iraniano? È una [...] impossibile»? «E perché dovrebbe [...] Vorrebbe dire che [...] è [...] che [...] società chiuse, a Stati teocratici. [...] stesso ha subito diverse trasformazione [...] giorni della rivoluzione khomeinista. Al suo interno si è [...] un conflitto tra tendenze opposte, di una delle quali [...] è [...]. Può [...] Beh, è un problema [...] forza dentro la s[...]

[...]o le norme che vietano [...] o di seguire i notiziari della Cnn. Un arretramento di [...] sarebbe un colpo di [...] di pacificazione [...] regione che proprio in [...] subito, invece, [...] grazie alle prime mosse [...]. Nonostante ufficialmente gli Stati Uniti [...] abbiano mai abbandonato la tradizionale politica del «doppio contenimento» [...] Iran e di [...] Washington considera da tempo [...] un fattore di stabilità [...] regione. Essendo la popolazione sciita [...] dei settori di più forte oppo[...]

[...]nno dovuto riconoscere il fallimento della [...] unilaterali e, mentre deplorano i contratti tra [...] francesi e canadesi con partner iraniani, hanno [...] di vendita di prodotti agricoli e di [...] Teheran. Ma gli Usa continuano [...] guerra agli «Stati mascalzoni», quelli che detengono [...] di massa in gran quantità nucleari, biologiche [...] si sottraggono a un controllo internazionale efficace, [...] loro strategia. E tra questi continua [...] documenti ufficiali anche [...]. Nel suo rapporto a[...]

[...]Sudan [...] Siria. Di [...] la difficoltà della strategia dei [...] passi. I riformatori iraniani rimproverano [...] Usa [...] non [...] loro fornito il minimo [...] potuto servire come argomento contro i fondamentalisti. Per una dannata legge [...] Stati Uniti arrivano sempre in ritardo. Recentemente hanno tolto [...] dalla lista nera dei [...] il traffico della droga dopo che da [...] Nazioni Unite avevano riconosciuto i risultati nella lotta [...] governo di Teheran. Ai primi di maggio, Clinton [.[...]

[...]..] è venuta ad incrementare [...] teocratico. Infatti, se da un [...] della potenza sovietica ha allentato [...] politico internazionale del Paese [...] di manovra in teatri che non implicano [...] con Washington [...] fra le macerie [...] di [...] Stati, deboli [...] ha reso instabili anche le frontiere settentrionali [...] Teheran, [...] che ogni chilometro del confine si è [...] potenzialmente a rischio. La fascia longitudinale del [...] è stata sì [...] storica di emanazione della [...] altretta[...]

[...]ndizionato [...]. Se vi è stato [...] cui la Repubblica islamica, in virtù di [...] ne fa il luogo di passaggio più [...] economico fra [...] centrale ed il resto [...] stata particolarmente attiva è nel cercare di [...] dei collegamenti fra i [...] stati ed [...]. Tale ambizione è stata [...] degli Stati Uniti (in [...] progetti di gasdotti ed oleodotti dal Kazakistan [...] Turkmenistan). Se non fosse ostracizzato [...] USA [...] paese sarebbe ovviamente interessato alla realizzazione della [...] in modo da creare [...] di mercato integrato lungo tu[...]

[...]do da creare [...] di mercato integrato lungo tutto [...] dei suoi confini. Una logica di cooperazione multilaterale [...] anche [...] sponsorizzazione, fatta insieme a Turchia [...] Pakistan, alla [...] di Cooperazione Economica tramite [...] degli stati musulmani [...] e [...] consacrata a Teheran [...] del 1992. Tuttavia anche le potenzialità [...] sono restate [...] per pesanti intromissioni esterne [...] e politico unite [...] destabilizzante che Islamabad ha [...] Afghanistan appoggiando i [...[...]

[...] alleanze di Teheran. Innanzitutto, tramite [...] la Russia riacquista il [...] andata perdendo in seguito alla penetrazione degli [...] C SI. Ma soprattutto Mosca e Teheran [...] profonda inquietudine il rafforzarsi della presenza turca [...] dagli Stati anglosassoni. Per le [...] ragioni di ordine [...] resta difficile valutare le possibilità [...] un [...] animato da Ankara. Quello che è certo è [...] disastroso [...] che deriverebbe [...] degli [...] disseminati lungo i vasti territori [...] due [...]


Brano: [...].] le persone in un raggio molto più [...]. In effetti, era noto [...] genere, mai però le autorità ne avevano [...] con la giustificazione che si tratta [...]. Apparentemente il motivo [...] riguarda soltanto il continuo stillicidio [...] che negli Stati Uniti accompagnano da parecchio tempo il [...] Cox nel quale sono [...] per le attività di spionaggio [...] la fabbricazione delle bombe nucleari. Il portavoce del governo [...] ha spiegato che il [...] Cox [...] assurdo e razzista». Sostenere che i[...]

[...]significa ritenere che [...] grado di eguagliare la potenza tecnologica e [...] Usa, vuol [...] i cinesi non sono [...] americani per cui non [...]. Ma la mossa cinese [...] retroterra. Intanto ha a che [...] netto peggioramento dei rapporti con gli Stati Uniti [...] parte il calcio femminile, sono peggiorati dalla [...] Kosovo in poi e aggravati sul finale con [...] cinese a Belgrado da parte di aerei Nato. E ha a che [...] le relazioni tra Cina e Taiwan. La settimana scorsa il presidente [...] Lee [...]

[...]. Alla Casa Bianca [...] il timore che a [...] ancora più assertiva nei confronti [...] Taiwan dopo che il [...] che [...] «è pronto a salvaguardare [...] territoriale del paese». Il portavoce del Dipartimento [...] Stato Rubin ha confermato che gli Stati Uniti «si [...] ogni tentativo di risolvere il problema del [...] Taiwan con mezzi [...]. La sicurezza asiatica non [...] cui gli Usa possano disinteressarsi. [...] nel [...] schiacciata nella corsa al riarmo [...] di Usa e Urss come ha spiegato il [...]

[...]isinteressarsi. [...] nel [...] schiacciata nella corsa al riarmo [...] di Usa e Urss come ha spiegato il portavoce [...] governo, significa rendere esplicita la volontà di non perdere [...] battuta oggi. E un segnale a Taiwan, [...] Giappone e agli Stati Uniti che Pechino oggi non [...] di dover mutare politica nei confronti [...] che era e resta una [...] non uno Stato. Dunque, qualora Taiwan formalmente [...] Pechino avrebbe il diritto di ricorrere alla [...]. A Pechino crescono le pressioni [...][...]

[...][...] prodotto una tragedia umanitaria, avvenga verso il [...] non in Kosovo, non in Albania o Macedonia, [...] gli undici milioni di serbi, davanti ad [...]. È importante che prima di [...]. E stata la giornata [...] nuovo corso nelle relazioni tra Stati Uniti [...] Israele [...] tre anni di gelo. Ed è stata per Barak [...] delle spiegazioni, della chiarificazione della [...] strategia di pace nel Medio Oriente, [...] sue priorità, del triplice accordo possibile con [...] siriani. Il premier israeli[...]

[...]una partita [...] mentre ne sono aperte altre due con Libano [...] Siria. E proprio su questi [...] le cose da discutere con Clinton sono [...] tutte il modo in cui Barak intende [...] con il presidente siriano Hafez Assad. Quanto al ruolo che [...] Stati Uniti devono assolvere nel processo di pace, non [...] polemiche. Barak ha confermato che [...] è giusto che sia di stimolo e [...] di responsabilità diretta sul [...] dei negoziati. La posizione della Casa Bianca [...] «nessun accordo può essere im[...]

[...]inesi [...] si perda tempo. Clinton ha accolto Barak [...] tra incontri riservati ieri ce [...] stato uno di tre [...] e un trasferimento in elicottero a [...] David, in Maryland, là [...] venne raggiunto [...] tra Egitto e Israele. Presidente degli Stati Uniti [...] Carter. Anche le mogli hanno [...] parte e Hillary, come è logico, è [...] polemiche sul fatto se sia lecito o [...] candidata al Senato partecipare a tutte le [...] First Lady. /// [...] /// Anche le mogli hanno [...] parte e Hillary, c[...]


Brano: [...] le [...]. [...] Europea deve riuscire, attraverso le [...] istituzioni, a parlare con una sola voce sui grandi [...] del mondo. Essa è chiamata a rinnovare [...] solidarietà storica e la [...] alleanza politica e militare, [...] della NATO, con gli Stati Uniti, come fondamentali garanzie di pace e di cooperazione. Nello stesso tempo, [...] deve [...] costruire un sistema di [...] e culturali con tutti gli altri grandi [...] in formazione o in [...]. Per [...] svolgere un ruolo autonomo e [...] su sc[...]

[...]rofilo sovranazionale, dandosi [...] politica estera e di sicurezza [...] e procedendo decisamente verso una forza militare, una [...]. Gli europei e le [...] consapevoli della sfida che emerge da questo [...] le altre grandi aree del mondo, e [...] Stati Uniti. Un confronto che, nella [...] eguale misura [...] delle istituzioni, la performance [...] la qualità della vita, [...] direzione politica degli eventi mondiali. La costruzione europea rappresenta, [...] gli Stati Uniti, [...] di competizione che al [...] la strada a inedite forme di cooperazione. Tra queste, la sinistra deve [...] rilanciare la strada [...] internazionale, con [...] di rendere meno erratici i [...] e con quello di ridurre [...] sistemica [..[...]

[...]...] ha dimostrato di [...] mettere in campo nella crisi [...] disposto cioè ad assumere generosamente i disagi, i costi, [...] rischi [...] umanitario. Tutta [...] e soprattutto la sinistra [...] deve riflettere a fondo sul miracolo economico [...] Stati Uniti negli anni Novanta. Diversamente da quanto molti [...] americano [...] non dipende dalla diversa [...] del lavoro. Su altri due fattori occorre [...] ha lasciato [...] arretrata in tutti i settori [...] avanzati, oltre che nelle infrastrutture[...]

[...]dipende dalla diversa [...] del lavoro. Su altri due fattori occorre [...] ha lasciato [...] arretrata in tutti i settori [...] avanzati, oltre che nelle infrastrutture e nel capitale umano [...] la flessibilità della politica monetaria. [...] degli Stati Uniti [...] Clinton è la [...] possa essere manovrata, in una [...] di stabilità dei prezzi, avendo [...]. Ecco quindi le vere [...] fronte agli Stati Uniti: più dinamismo sociale; [...] più investimenti; più ricerca e sviluppo; più [...] un diverso [...] nella conduzione delle politiche [...] dei redditi. La vera sfida non [...] smantellamento dello Stato sociale europeo. Non a caso i [...] comba[...]

[...]i; più ricerca e sviluppo; più [...] un diverso [...] nella conduzione delle politiche [...] dei redditi. La vera sfida non [...] smantellamento dello Stato sociale europeo. Non a caso i [...] combattendo una durissima battaglia per introdurre negli Stati Uniti [...] a questo scopo [...] di un bilancio federale [...] protezione sociale di tipo universalistico, e cioè [...] analoghi a quelli che animano i sistemi [...] Europa. Insomma, [...] ha accettato, con la moneta [...] una scommessa [...]. Ha pe[...]

[...]ppo dei diritti democratici, della [...] individuale. Ma che ha lasciato [...] grumo di problemi irrisolti per affrontare i [...] attiva alla costruzione europea è indispensabile. La sfida [...] quella della crescita economica. Gli anni Novanta sono stati [...] anni [...] e del risanamento. Ne ha sofferto la [...] a lungo dai livelli medi europei. La contrazione della [...] pubblico è da annoverare [...] congiunturali di questa situazione, insieme a componenti [...] sviluppo delle tecnologie e dei me[...]


Brano: [...][...] del [...] della Commissione europea nella [...] stata affidata ai portavoce. E Prodi ha fatto [...] conferenza stampa organizzata nel palazzo dove ha [...] Commissione. Non è che tra [...] cattivo sangue, [...]. E che il viaggio di Prodi negli Stati Uniti, cavilli diplomatici a parte, era interlocutorio, [...] le due sponde [...] che non riguardano soltanto le [...] relazioni commerciali fra [...] nella gestione delle crisi [...] e militari tuttora aperte. È evidente che a Bruxelles [...] si to[...]

[...]tari tuttora aperte. È evidente che a Bruxelles [...] si tollera più una certa arroganza americana in politica [...] trita e ritrita di [...] Che [...] ha [...] Non è solo Prodi ad [...] bersagliato a casa propria da chi comincia a pensare [...] gli Stati Uniti non possono permettersi che la lunga [...] per le presidenziali ne paralizzi il ruolo nella politica [...]. Anche al di là [...] che a Washington bisogna chiamare non solo [...] Casa Bianca per capire le mosse americane, ma il Dipartimento [..[...]

[...]lunga [...] per le presidenziali ne paralizzi il ruolo nella politica [...]. Anche al di là [...] che a Washington bisogna chiamare non solo [...] Casa Bianca per capire le mosse americane, ma il Dipartimento [...] Stato, il [...] repubblicani. Sono stati gli affari [...] gli incontri di [...] al Congresso poi alla Casa Bianca [...] poi al pranzo con [...]. A fine novembre comincerà [...] che avrà al centro [...] i paesi [...] e fra questi e [...] via di sviluppo le nuove regole per [...]. Sia Prodi [...]

[...]stione dei controlli dei cibi [...] Bruxelles si pensa a qualcosa [...] simile a una Autorità al di sopra delle parti, [...] Washington si ritiene debba avere solo una funzione consultiva. La stessa distanza si [...] utilizzate unilateralmente dagli Stati Uniti [...] europei vogliono siano cancellate in nome [...] competizione. Quanto alle banane, ora [...] proposte americane per superare le sanzioni contro [...] si fonda sulla definizione di nuove tariffe, [...]. [...] I tabù sulla strada del [...] [...]

[...]ento che [...] tutte le parti come una clava man [...] avvicinano gli appuntamenti elettorali. Si capisce così come [...] Round sia davvero lontana [...]. Sono ormai troppi i [...] tra i principali attori del commercio internazionale, [...] Europa e Stati Uniti che da soli controllano [...] del commercio mondiale. Molti problemi sono di [...] senso che non ci sono al momento [...] aprire un negoziato. E il caso [...] innanzitutto con il fronte [...] costituito da Usa, Canada, Brasile [...] Australia [...]

[...] economisti si [...] non esista, neppure abbozzata, [...] di un mercato comune [...] Città del Messico alla Terra del Fuoco. Uno spazio immenso, dove [...] stessa lingua e hanno, tutto sommato, problemi [...]. Rafforzare le regole democratiche [...] Stati, superare il debito e colmare il ritardo [...] di fronte al resto del mondo. Secondo tutti gli osservatori [...] sudamericana» prima o poi nascerà. Ma non [...] nessuna certezza sulle tappe, né [...] strategie. E soprattutto manca una volontà [...] [...]

[...]i libero [...] che vada dal Canada [...] da attuare entro il primo [...] del prossimo secolo. È probabile che se [...] al vertice del Wto, [...] la proposta langue soprattutto per [...] che ha incontrato tra [...] Congresso Usa. Ma più che con [...] Stati Uniti [...] dei paesi sudamericani per [...] gli Stati del primo mondo impongono alla [...] prodotti è verso gli Europei. [...] vertice nel luglio scorso [...] Brasile, [...] stata poco più che una passeggiata dei [...] le bellezze di Rio de Janeiro. E ora, a [...] i [...] tornano con le stesse richiest[...]


Brano: [...]te gli agricoltori e sogna magari [...] commercio via Internet. E, sempre in tema [...] Clinton ha dovuto prendere atto anche delle dure [...] Fidel Castro: «Non ho neanche chiesto il visto [...] Usa in quanto è stato ben presto evidente [...] degli Stati Uniti è contrario alla mia [...]. Ma se il vertice [...] non sarà un fallimento del resto dovrà [...] via al negoziato che durerà tre anni [...] aspettative sui risultati sono assai magre e [...] commercio toccherà fare carte false per trovare [...][...]

[...] nuove regole del [...] commercio mondiale. Nessuno di solito si [...] un vertice internazionale rischia il fiasco, al [...] una passerella un [...] traballante per leader politici [...] Stato. Negli scorsi decenni tariffe [...] di esportazione sono stati materia di duri [...] stanze di qualche grande albergo (guerre del [...] vino a parte). Questa volta è diverso. Questa volta i rappresentanti [...] il fiato sul collo di opinioni pubbliche [...] meglio rappresentate. E a [...] non ci saranno solo [.[...]

[...]o round di negoziati in [...] riusciti a far applicare gli accordi di [...] (1994) per i loro [...] tessili. Su tutti questi punti, [...] modello di negoziato (settoriale o globale, chiuso [...] limite oppure aperto) le differenze di approccio [...] Stati Uniti poggiano in realtà su uno [...] la necessaria liberalizzazione del commercio internazionale, concepita [...] ineluttabile della «mondializzazione» che come strumento essenzialmente [...] le società. Eppure, una breve disamina [...] accordi [..[...]

[...]les [...] il compito di fornire, prima di [...] un bilancio in cifre [...] realizzata? E non è forse un paradosso [...] solo il Congresso americano, per misurare le [...] abbia richiesto un bilancio [...] qualsiasi futura ratifica degli accordi? Gli Stati Uniti [...] un procedimento di questo tipo: negoziano in [...] sostenuto da un esercito di lobbisti e [...] dalle multinazionali, di fronte ad [...] Europea che trova una [...] intorno al più piccolo comune denominatore (difesa [...] Politica [...] [...]

[...]o proteggerà efficacemente i servizi sociali che coinvolgono [...] generale, oppure esso preparerà il [...] smantellamento. E questo vale anche [...] evidente che la concezione culturale europea relativamente [...] e salute è diversa di quella degli Stati Uniti. Il principio europeo di [...] vengono [...] solo dopo che si [...] certezza che non sono nocivi si contrappone [...] prodotti vengono [...] fino al momento in [...] dimostrata la loro eventuale nocività. Da questo dipendono la [...] la protez[...]

[...] [...] dimostrata la loro eventuale nocività. Da questo dipendono la [...] la protezione dei cittadini. I futuri accordi commerciali [...] sottoposti alla ratifica dei [...]. Anche la Commissione di Bruxelles [...] le sue proposte al controllo degli Stati [...] Parlamento europeo. È infine indispensabile che [...] più breve tempo possibile, un bilancio sulle [...] precedenti accordi sui paesi in via di [...]. [...] degli accordi preferenziali (compatibilmente [...] di Lomé) e, per i paesi più [...] t[...]

[...]emocratizzazione dei dibattiti di questa istituzione. E [...] sistema di penalizzazione non [...] consentendo allo Stato vittima di esercitare misure [...] 360 gradi, che coinvolgono quindi anche dei [...] hanno a che fare con la disputa [...] degli Stati Uniti in [...] sulla carne agli ormoni e gli OGM), [...] il diritto commerciale internazionale. Esso istituisce una sorta [...] dichiarato, al quale deve invece essere contrapposta [...] della cosa sottoposta a giudizio, limitata [...] del contrasto[...]

[...], limitata [...] del contrasto. La democratizzazione [...] è quindi ancora da fare. Ma pur essendo uno [...] organizzazione rappresenta anche una posta in gioco: [...] una regolazione del commercio mondiale, anche se [...] quale [...] politica degli Stati può [...] un mercato mondializzato selvaggio, in cui regna [...] della volpe nel pollaio. [...] pubblica esprime dei timori legittimi, [...] dobbiamo evitare di cadere nella trappola di una opposizione [...]. Tra [...] e la sottomissione vi è [...] [...]


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