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Il vocabolo Stalin si trova nei "vocabolari":
- Lingua Italiano - Sottosistema simbolico: attinenti ad epoche e culture determinate →di personaggi non prevalentemente autori o famiglie di epoca Contemporanea (1789-)(ExItNA7+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 8759 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...] ancora e rapidamente. Potranno soltanto; quelli che [...] ad assistere ai duelli da opera dei [...] quali ministri e segretari di partiti di [...] scaricarsi la coscienza dalla responsabilità di contribuire [...] disastro il bilancio pubblico. Come Stalin distrusse molti Pc Per [...] prima volta in Unione Sovietica si ricostruiscono [...] MOSCA. Gli articoli del professor [...] intitolati «La storia avrebbe [...] e «La tragedia del [...] sono usciti il 2 [...] luglio e sono due vere e proprie [...] p[...]

[...]tolati «La storia avrebbe [...] e «La tragedia del [...] sono usciti il 2 [...] luglio e sono due vere e proprie [...] per la prima volta su un giornale [...] primi elenchi dei dirigenti di decine di [...] «Sezióni del [...] liquidati fisicamente da Stalin. [...] esprime un giudizio più [...] Stalin un disegno consapevole e distruttore. [...] delle vicende del [...] e di tulle le [...] guidate, dimostra «concreti: tentativi di Stalin di [...] della guerra, Il movimento [...] internazionale». Le repressioni cóntro i [...] si erano rifugiati in Unione Sovietica questo [...] fin da Mima del, patto. /// [...] /// [...] è purtroppo lungo e [...] può che [...] soltanto i nomi più impo[...]

[...] [...] e del Pc svizzero, [...] Lenin. Arrestato e fucilato [...] segretario generale del Pc [...]. Fucilato uno dei massimi [...] Pc iraniano, [...] membro del comitato esecutivo [...]. Uguale sorte toccò al [...]. E, dopo il patto [...] Germania, «Stalin semplicemente consegnò a Hitler un numeroso [...] che avevano cercato rifugio in Urss dopò [...]. Anche In questo caso [...] mostra li graduale scivolamento della [...] staliniana (largamente condivisa da [...] finché fu presidènte del Comitato [...] del [...] dal «settarismo dogmatico» ad una [...] ancora più profondi [...] politica staliniana [...] comunista e [...] movimento operaio internazionale furono «catastrofici». A scrivere [...] un capitolo della destalinizzazione [...] professor [...] capo cattedra della scuola [...] di Mosca. Ma non su un [...] bensi sul quotidiano [...] organo della fabbrica automobilistica [...]. DAL NOSTRO CORRISPONDENTE GIULIETTO CHIESA Stalin con [...] nel [...] che stravolse [...] , [...] della linea politica del [...]. [...] al patto con la Germania [...] forse, [...] passo obbligato». Ma che aveva premesse Ideologiche [...] nel giudizio di Stalin sul rapporti tra [...] nel 1924, cioè quindici anni prima. Queste organizzazioni non solo [...] si completano a vicenda. Sono non antipodi, ma [...]. Il fascismo è il [...] di queste due organizzazioni fondamentali». [...] modo " Scrive [...] «mentr[...]

[...]rima. Queste organizzazioni non solo [...] si completano a vicenda. Sono non antipodi, ma [...]. Il fascismo è il [...] di queste due organizzazioni fondamentali». [...] modo " Scrive [...] «mentre si infangava la [...] il fascismo». La posizione di Stalin [...] una mistura ambigua di settarismo e di [...] cui subordinare a tutu i costi il [...]. Nel 1934, al [...] Congresso del partito bolscevico, Stalin [...] affermare che non era importante in quali [...] realizza il suo potere in questo o [...] «La questione non è ti [...] se non altro perché [...] esempio in Italia, non ha impedito [...] Sovietica di stabilire le [...] quel paese». Fino ài punto[...]

[...]one non è ti [...] se non altro perché [...] esempio in Italia, non ha impedito [...] Sovietica di stabilire le [...] quel paese». Fino ài punto che, [...] «dopo la conclusione del [...] aggressione. La storia «avrebbe potuto [...] conclude [...] se Stalin non avesse [...] dividere il movimento operaio, se non avesse [...] del dirigenti comunisti, se il «baccanale di [...] illegalità dominante in Urss tra il 1936 [...] non avesse allontanato [...] Sovietica le simpatie di [...] in Inghilterra, Francia[...]

[...]e la maggioranza dei dirigenti del [...] Lenin e dello Statò sovietico, del comando [...] Rossa, era composta di [...] giapponesi». Qualcosa di più e [...] una gigantesca concatenazione di errori. Di questo aggiunge [...] «non si può incollare [...] Stalin. Una quota di responsabilità [...] a molti aliti dirigenti del [...] sebbene concezioni estremistiche fossero [...] ragioni oggettive». Ma «lu proprio lo [...] di Stalin, la [...] ingerenza autoritaria negli affari [...] partiti, a portare alla violazione dèi principi [...]. Fino alle azioni «più [...] perché si rivolsero contro partiti [...] si trovavano in posizione [...] paesi. Partiti che erano senza [...] loro [...]

[...]artiti, a portare alla violazione dèi principi [...]. Fino alle azioni «più [...] perché si rivolsero contro partiti [...] si trovavano in posizione [...] paesi. Partiti che erano senza [...] loro paesi non potevano levarsi voci di [...] violenze di Stalin e del suo entourage». Vàie per [...] ricorda gli oltre cento [...] cui [...] ha parlato nelle sue [...] nei lager staliniani), come per la Germania, [...] Romania, [...] Polonia, le tre Repubbliche Baltiche, [...] Occidentale, la Bielorussia. Ma non [...] esplicitamente: si poteva fermare [...] si poteva impedire che égli [...] come [...] movimento comunista mondiale?[...]


Brano: [...]aggio autobiografico del romanzo, [...] rogano moscovita finito in Siberia [...] per uno stupido manifesto. Furono anni durissimi, fino [...] quando invece, dinanzi alla tragedia che Incombeva, [...] ritrovò [...] Poi il dopoguerra, un curioso [...] Stalin, [...] morte di Stalin stesso, [...]. Ho proposto il libro [...] Mir e al direttore [...] piacque e più volte [...] libro sarebbe stato pubblicato nei 1967. Ma non ci riusci [...] due interi capitoli dedicati a Stalin. Poi incominciò [...] Breznev e fu un [...] al ventesimo Congresso». E II libro cambiava, [...] «La parte su Stalin diventava sempre più importante. Immaginavo un libro sulla [...] line è venuto un libro su Stalin, [...] Identificato con lui. [...] rifiutato sempre, come uomo [...] come scrittore ho cominciato a [...]. Alla line mi sono [...] e facevo come lui». Ma Stalin non è [...]. CI sono anche, nella [...] il popolare segretario del [...] Leningrado che poi fu assassinato per ordine di Stalin. E da [...] iniziarono le purghe. Ma era davvero così [...] tutto cuore che somiglia [...] personaggio di oggi, cioè [...] «Conosco poco, [...]. Perciò non posso lare [...]. Lo scrittore descrìve personaggi [...] che devono essere guidati dalle legg[...]

[...]vvero così [...] tutto cuore che somiglia [...] personaggio di oggi, cioè [...] «Conosco poco, [...]. Perciò non posso lare [...]. Lo scrittore descrìve personaggi [...] che devono essere guidati dalle leggi delta [...] Se [...] mettere [...] contro Stalin dovevo migliorare [...] perché ci tosse qualche [...]. Forse [...] non era così bravo, [...] rimarrà come [...] descritto io, come dopo Tolstoj [...] la figura di [...] dinanzi a quella di Napoleone». Dice proprio cosi. La forza della tradizione [..[...]

[...]i [...] dinanzi a quella di Napoleone». Dice proprio cosi. La forza della tradizione [...]. Dì [...] invece, quasi neanche una parola. E chiaro, da anni [...] in Urss nessuno ne parlava mai? Nessuno [...] al suo assassinio? Rybakov [...] bella [...] Stalin voleva [...] morto: «Non sono arrivato [...] ma sono convinto, anche [...] le prove, che [...] lo uccise per ordine [...] di allora, la [...]. E la mia convinzione, [...] come scrittore. E se arriverò anche [...] periodo successivo, spero che ci sia[...]

[...]ica, [...] anno in America, ma non [...] mai incontrato». E Pasternak? «11 destino [...] Dottor [...] è dovuto alla sorte [...] Pasternak, [...] al libro». E il libro? [...] letto molto tempo fa». E di Grossmann e [...] che hanno scritto, come [...] stalinismo? «Posso parlare di Grossmann, che è [...] non posso parlare. Ha scritto Romanzi non [...]. Ecco, non sì può [...] non sono [...] proprio scritti. Il romanzo russo è sempre [...] buono, scritto in una lingua [...]. Ora è semplicemente tornata [..[...]

[...]oggi un nuovo [...] colui che ha scritto [...] cui tutti noi siamo eredi. E solo la letteratura [...]. E purtroppo, come succede [...] la buona letteratura compaiono anche i copiatori. Quelli che vogliono fate [...] prima sono stati prò e poi contro Stalin. Che vuol fare? Congiuntura. Ci sono anche loro». /// [...] /// Ma quando scompariranno gli [...] La differenza principale tra [...] del secolo scorso e la letteratura sovietica [...]. La grande maggioranza degli [...] genere degli intellettuali rus[...]

[...]. Cosi, dopo la rivoluzione [...] criticò lo zarismo. Quando finì la [...] criticò la [...]. Quando ci [...] la collettivizzazione forzata, con [...] la letteratura sovietica criticò i contadini che [...] collettivizzare. Quando [...] decretò che io stalinismo [...] letteratura sovietica con [...] giovane [...] cominciò a criticare Io [...] di [...] quando [...] venne detronizzato (chi [...] criticato troppo, come [...] e Grossmann. Oggi, Stalin e i [...] nuovamente, [...] criticati e smascherati; come [...] circondati da milioni di esseri spauriti o [...] romanzo di Rybakov (cominciato [...] di [...] e dopo la pubblicazione [...] Vita [...] no di Grossmann, sta [...] Urss Romanzi non scrit[...]

[...] smascherati; come [...] circondati da milioni di esseri spauriti o [...] romanzo di Rybakov (cominciato [...] di [...] e dopo la pubblicazione [...] Vita [...] no di Grossmann, sta [...] Urss Romanzi non scritti, di [...]. [...] in cui un demoniaco Stalin [...] narrato [...] sfondo di un [...] repertorio di torture, omicidi, crudeltà [...] e vertiginosi burattineschi giochi di potere. Tra un po', la [...] sicuramente Breznev e [...] Trifonov e alcuni altri [...] avevano già provato più o meno timidam[...]

[...]ramente Breznev e [...] Trifonov e alcuni altri [...] avevano già provato più o meno timidamente, [...] fa, precorrendo i tempi, ma [...] sorda e compatta riservata [...] (sempre con [...] aveva avvelenato loro la [...]. Intendiamoci: smascherare lo stalinismo o [...] per quei che furono realmente [...] indispensabile. E il regime al [...] oggi il letterato sovietico ha tutta [...] di essere molto migliore [...]. Ma stadi fatto che [...] una volta di più, [...] sta facendo pratica di obbedienza, di vo[...]

[...]e. E il regime al [...] oggi il letterato sovietico ha tutta [...] di essere molto migliore [...]. Ma stadi fatto che [...] una volta di più, [...] sta facendo pratica di obbedienza, di volenterosa, [...] desideri del regime. Né più né meno [...] di Stalin e di Breznev. E non perché [...] di oggi non ci [...] da criticare (provate a leggere, di A. /// [...] /// No: se i letterati [...] a cambiare registro, è Soltanto per la [...] ereditaria già da due generazioni, alla vita [...] quieto vivere [...] d[...]

[...]// [...] /// No: se i letterati [...] a cambiare registro, è Soltanto per la [...] ereditaria già da due generazioni, alla vita [...] quieto vivere [...] delle istituzioni. Quando perderanno questo vizio? Che [...] è fuori [...] e, nella foto grande Stalin [...] ne) [...]. Una nazione in crisi, e [...] vuole rinnovarsi per scampare a un [...] sfacelo (per non finire «nella [...] della storia», come ama ripetere [...] non può permettersi il lusso [...] una intellighenzia di formazione stalinista, pronta a [...] sempre ragione al potere e [...] da altoparlante, ubriacando la gente [...] il proprio conformismo. Ha bensì bisogno di [...] sia capace di guardarsi intorno, di criticare [...] presente, oltre che il passato: anche i [...] vinci[...]


Brano: [...] [...] in una (orza inarrestabile [...] un fiume straripante di eversione. Inflessibile Bordi A vent'anni dalla [...] del primo segretario del Pc [...] espulso nel [...] con [...] di trozkismo Un libro sulla [...] presenza a Mosca, le divergenze con Stalin ed il [...] Sovietica GIANFRANCO [...] Amadeo Bordiga contro Giuseppe Stalin. Lo scontro, un clamoroso [...] provocato indirettamente da Togliatti di fronte alla [...] Partito Italiano, avvenne a Mosca il 22 febbraio [...] molto tempo dopo il X IV Congresso [...] che aveva segnato la sconfitta di [...] e di [...] sulla quest[...]

[...]i ma non Gramsci. Bordiga non se ne [...] e alla riunione preparatoria della delegazione italiana [...] cruciali: «Dove va la Russia? Quali sono I [...] economia? Procede la Russia [...] o si arresta In questo processo?». Su iniziativa di Togliatti, Stalin [...] ricevere la delegazione italiana per chiarire le [...] plenum. Ecco un passo del [...] «Allo [...] di precisare la questione delle prospettive chiede [...] Stalin pensa che lo sviluppo della situazione [...] problemi [...] del partito russo sia [...] del movimento proletario [...]. Stalin: «Questa domanda non mi [...] mai stata rivolta. Non avrei mai creduto che [...] comunista potesse [...]. Dio vi perdoni di [...] fatto! Bordiga: «Il compagno Stalin [...] cosa accadrà In Russia se non si [...] certo periodo di tempo la rivoluzione proletaria [...] Europa». A [...] quesito Stalin risponde che [...] bene organizzare la propria economia svilupperà con [...] e aggiunge: [...] programma del nostro partito [...] abbiamo il dovere di diffondere la rivoluzione [...] noi lo faremo. Non è affatto escluso [...] borghesia non ci attacc[...]

[...]e delle questioni russe? Se non [...] di tali questioni fa notare deve essere [...]. Sul piano del metodo [...] assai dolente. E più [...] chiarisce, [...] ricattatorio, in che cosa consista tale sostanza. Se si riaprono le questioni [...] fa sapere Stalin, allora dovremo [...] in minoranza [...] cioè «togliere dalla direzione [...] il compagno [...]. Spriano ha commentato questo [...] Stalin scrivendo che »la brutalità sostanziale della replica [...]. Per questo abbiamo parlato [...] nel senso che le questioni di procedura [...] formali, ma nella sostanza questioni di democrazia) [...] non disprezzate fondando cosi una tradizione che [.[...]

[...]nuamente aveva allora argomentato [...] disciplina diventa un fatto arbitrario. In tal caso, aveva [...] linguaggio fiorito, «possono scegliersi un altro grammofono [...] sono una marionetta». Cosi alla riunione [...] il giorno dopo lo scontro [...] Stalin, egli rincaro [...] la dose. La «vecchia guardia» [...] leninista è divisa, constato BorÌ [...]. E allora la soluzione [...] quella di «basarsi su tutta [...] su tutta [...] proletaria mondiale». La nostra organizzazione, aggiunse, è [...] «ad una p[...]

[...]to [...] Antonio, ciao Amadeo. Quando Gramsci mori gli dispiacque [...] amicizia tra di loro. Politicamente si erano divisi, [...] e non [...] astio». E Togliatti? La signora De Meo [...] "Togliatti era quello che era. Bordiga era comprensivo». E di Stalin, [...] dei tenibili anni trenta, [...] Bordiga? «Poco, non ricordo molto» dice la [...] De Meo. Poi sospira di nuovo: [...] accusato di essere trozkista, e [...] il Pei [...] volutamente. /// [...] /// [...] voleva voleva che restasse [...] Russia, [...]

[...]ettiva che dividevano profondarci [...] le Bordiga dal nucleo dirigente [...] Pei anche rispetto alle questioni russe, va ricordato Che [...] , vigilia del Vi Congresso [...] comunista, [...] tosi a Mosca nel 1928, [...] , anche [...] ormai [...] va Stalin come a un [...] . [...] dandosi a Mosca con [...] Togliatti avrebbe detto: «Sono [...]. Veramente non, so che [...] e come agire per cambiare la [...] ne. È un peccato che [...] non sia [...]. Egli avrebbe svolto g [...] storico. Avrebbe detto la ve[...]

[...]ro già noto, 6 [...] sia pure significativo della biografia politica di [...] che fondava le sue certezze sulla «incrollabile [...] rivoluzionario» iniziato [...] del [...] e che Lenin ebbe [...] gli «estremisti infantili». Ma la [...] opposizione a Stalin non superò [...] i limiti della più [...] e ferrea tradizione comunista. Basti pensare che la [...] opera, dedicata alla [...] d'oggi», edita nel 1966, [...] le speranze dei lavoratori ad un "unico [...] che doveva avere per motto «chi non [...] è c[...]


Brano: [...]li scritti [...] sulla questione, quello degli scritti e degli [...] nazionale, sulla cooperazione, sul monopolio del commercio [...] quello della «Lettera al Congresso», il famoso «Testamento» [...] del conflitto che ha opposto Lenin ammalato [...] Stalin. Questi scritti a tutti [...] documenti di un ultima disperata battaglia sarebbero [...] non di una riflessione [...] e su quel che [...] ma di un mente malata? Stalin come [...] a documenti, questi sicuramente autentici, venuti alla [...] perestrojka in qualche occasione si è lasciato [...] che, a prima vista, sembrerebbero rendere plausibili [...] oggi. Subito dopo [...] letto la lettera con [...] Lenin protesta[...]

[...]ramente autentici, venuti alla [...] perestrojka in qualche occasione si è lasciato [...] che, a prima vista, sembrerebbero rendere plausibili [...] oggi. Subito dopo [...] letto la lettera con [...] Lenin protestava per [...] «grossolano» tenuto da Stalin [...] Krupskaja (colpevole di [...] permesso [...] di dettare una lettera [...] Trotzki [...] questione del monopolio estero) Stalin a [...] è la [...] avrebbe testualmente detto; [...] non è Lenin, ma [...] parla». Stalin non è però [...]. [...] canto risulta certamente anche [...] da tempo quelle della Krupskaja anzitutto oltre [...] segretarie, delle infermiere e dei medici curanti [...] professori [...] e [...] che Lenin dopo il [...] dopo il secondo attacco del m[...]

[...], ad esempio di [...] ci dicono quando ci [...] Lenin cosi dentro alla guerra civile e alla [...] da ordinare, ad esempio, di catture e [...] «da un centinaio ad un migliaio tra [...] simile canaglia», per far ricadere poi ogni [...] va detto perchè Stalin [...] anche di questa cultura. Ma sarebbe tuttavia un [...] errore, non vedere quel che distinguo Lenin [...] Stalin [...] . Una battaglia condotta sino [...] straordinaria lucidità, senso di responsabilità, coerenza. Di [...] quando si parla di [...] si riferisce soprattutto a quel che vi [...] Testamento sulla necessità di togliere a Stalin (che [...] sue mani un immenso potere» e che [...] di segretario [...] e sulla «questione georgiana», [...] rilievo la lungimiranza, il liuto politico c [...] Lenin. Dopo quel che è [...] può essere giusto però mettere in rilievo [...] da Lenin sull[...]

[...] gruppo dirigente del [...] Mosca, quanto quello del tipo di Unione [...]. Che cosa si doveva [...] Insomma? Chiedere alle varie repubbliche non russe di entrare [...] come repubbliche autonome della Federazione russa attraverso [...] come proponeva Stalin o [...] una libera Unione di veri e propri Stati [...] appunto proponeva Lenin? Su questa questione Lenin [...] il nemico da battere era il «burocrate [...] altri popoli e opera perché la «liberta [...] sia [...] pezzo di carta». Quel che bisogna (a[...]

[...]role che non hanno certamente perso [...] «distinguere sempre il nazionalismo della nazione dominante [...] nazione oppressa». Da [...] la necessità di «mantenere [...] Repubbliche socialiste per quanto riguarda [...] diplomatico», e dunque di [...] Stalin, che sono «organizzatori [...] grande russa». Seppure, [...] con qualche forniate concessione [...] Lenin, in realtà quella che è poi [...] voluta da Stalin, il [...] Lenin aveva definito «un rozzo poliziotto [...]. [...] documento lasciato da Lenin [...] di solidarietà e di incoraggiamento ai georgiani, [...] e [...] nella loro lotta contro [...]. Ed è la lettera [...] politico, estremamente lucido, pa[...]

[...]estamento [...] stato invece stilato tra il 23 dicembre 1922 e [...] I [...]. Ora le foto pubblicate [...] Italia [...] state scattate dalla sorella di Lenin viene [...] e [...] dello stesso anno e [...] o nei mesi successivi al grande scontro [...] Stalin. Quando cioè, anche secondo [...] che conosciamo, Lenin riusciva ormai soltanto «ad [...] e a cercare, di scrivere «con la [...]. [...] è durata dieci mesi [...] certamente il periodo sul quale meno si [...] che è avvenuto, e può essere avvenuto, [.[...]

[...], di scrivere «con la [...]. [...] è durata dieci mesi [...] certamente il periodo sul quale meno si [...] che è avvenuto, e può essere avvenuto, [...]. Lenin lo ha detto [...] a Bek aveva cercato [...] convincere coloro che aveva vicino, e lo [...] Stalin, [...] a disposizione del cianuro [...] da solo se e quando porre fine [...] ormai condannata. Stalin si disse [...] ma la Krupskaja si [...] cosa. Secondo altre rivelazioni Stalin, [...] per ragioni umanitarie, avrebbe poi organizzato [...] di Lenin proprio col [...] fatto eliminare poi l unico testimone). Ma queste ormai sono [...] controllabili ipotesi, che in ogni caso non [...] Lenin, [...] che in realtà era morto nel mar[...]


Brano: [...]e opere [...]. [...] del [...] italiano si [...] ringraziamento per [...] fraterno e generoso clic [...] hanno [...] al nostri fratelli del Polesine Dissero [...] al mondo. Dentro le mura de) [...] Cremlino, [...] in tre stanze, un uomo che si [...] Stalin. Lassù a notte alta [...] luce: il mondo e la [...] terra, sempre, non gli [...]. Altri [...] crearono uno Stato; nessuno come Stalin mise il suo cuore per creare la patria, e [...] e [...]. La [...] fa parte [...] suo cuore, e il suo [...] non può stare in riposo se la [...] Russia non ha mai riposo. Vi fu un tempo [...] e la polvere lo trovarono in lotta [...] banditi che voleva[...]

[...]i fu un tempo [...] e la polvere lo trovarono in lotta [...] banditi che volevano il sibilo del . E fu contro [...] e [...] contro quelli mandati [...] « a salvare la [...]. E là, lasciarono la [...] I [...] dei carnefici: noi vasto territorio [...] Stalin lavorò giorno e [...]. E più tardi, in [...] piombo, calarono i tedeschi, ingrassati da [...]. Stalin li lottò su [...] frontiere: in tutte le avanzate e [...] ritiravano; e fino a Berlino, [...] di popo. Molotov e [...] sono laggiù, 11 vedo, con [...] invincibili. Fermi come querce nevose. Nessuno di loro possiede [...] reggimenti di servi, nessuno[...]

[...]parazione [...] nuora guerra, par una spartizione del mondo,« Essi, [...] imperialisti, ila [...] lo tempo si sarebbero piò [...]. In alto a sinistra [...] destra, nel 1918. Sopra: col compagno [...] or a [...] nel [...] ogni evenienza, la parola di Stalin si è levata a smascherare i guerrafondai [...] a chiamare i popoli [...] per salvare la [...] avessero paura di indebolirsi gli [...] e fili altri e favorire una nuova rottura del [...] le imperialista i». Nel novembre 1927, una [...] Razione soviet[...]

[...] proseguire per [...] difendendo la causa della pace, dimostrando la [...] pace, smascherando i propositi rapaci dei nostri [...] in [...] loro figure di fomentatori [...]. Nel gennaio del 1934, [...] X VII Congresso del Partito [...] (li) [...]. S, Stalin, tri. [...] la politica del mantenimento della [...] e del rafforzamento dei [...] commerciali con tulli i Paesi, La [...]. Siamo per la pace e [...] la causa [...] pace. Ma non temiamo le [...] a rispondete colpo per colpo ai fautori [...]. Chi vuo[...]

[...] si [...] una organizzazione cosi delude come la Società [...] Nazioni [...]. Conclusa la seconda guerra [...] ni rinnovarsi delle provocazioni [...] e al manifestarsi dei [...] dichiarati degli imperialisti americani di scatenare min [...] compagno Stalin [...] nafte ma va la [...] del socialismo alla politica [...] Il governo di Mosca ritiene che malgrado le [...] economico e nelle ideologie, la coesistenza di [...] sistema socialista il sistema capitalista [...] n. Se due sistemi differenti [...] d[...]

[...]e, la coesistenza di [...] sistema socialista il sistema capitalista [...] n. Se due sistemi differenti [...] durante la guerra, perchè non potrebbero cooperare [...] ime e? ». [...] del 1919, in occasione della [...] della Repubblica [...] tedesca. Stalin consacrò [...] storica di tale avvenimento [...] al Presidente della Repubblica, che riassume [...] Sovietica, e procedere [...] alla moltiplicazione «Ielle forze [...] evidente [...] se [...] Sovietica non riduce ma [...] civile, non arresta, ma [.[...]

[...]zione di nuove grandiose centrali idroelettriche [...] di irrigazione, non sospende ma al contrario [...] politica di riduzione dei prezzi, essa non [...]. Ne [...] garanzia, infine, [...] dei popoli per la pace. E [...] sta la grande consegna [...] Stalin ni partigiani della pace:« [...] pace sarà salvaguardata e [...] popoli prenderanno nelle proprie numi lo causa [...] /face e la difenderanno fino in /ondo [...]. Alcuni mesi dopo, il 6 [...] nella [...] ultima intervista alia « [...] », Stalin precisa [...] tomento del suo Paese a [...] del problema [...]. Coesistenza pacifica Il principio [...] già da Lenin, il quale [...] elio « si sarebbe [...] a fianco degli Stati socialisti e capitalisti [...] più volte sottolineato dal [...] Stalin. Fin dal 1937. La democrazia americana e [...] possono coesistere pacificamente in una libera competizione. [...] della rivoluzione è una sciocchezza. Ogni Paese farà da sè, [...] lo voglia, la [...] rivoluzione, e se non lo [...] non ci sarà rivolu[...]

[...]a e [...] possono coesistere pacificamente in una libera competizione. [...] della rivoluzione è una sciocchezza. Ogni Paese farà da sè, [...] lo voglia, la [...] rivoluzione, e se non lo [...] non ci sarà rivoluzione ». Dieci anni dopo, [...] 1917, Stalin riaffermava gli [...] un [...] con [...] leader del partito ripubblicano [...] Stati [...] sistemi economici degli [...] Uniti e [...]. Da sinistra, in prima fila: [...] Stalin, Molotov, [...] dietro: [...] e [...] di pace [...]. Stalin tra [...] così terese:« La esperienza [...] ti ma guerra ha di [...] che i maggiori sacrifici di tale guerra furano [...] dal [...] tedesco e sovietico; [...] questi due popoli possiedono le maggiori passibilità [...] Europa per realizzare [...] azi[...]

[...]o [...] fra Io altre cose, lo [...] delle stesse truppe imperialiste [...] lenti in Corea, truppe che [...] a ingiusta » e « impopolare » [...] guerra di Corea, e a [...] a ciò essi adempiono il [...] al fronte formalmente ». Queste chiaro parole di Stalin [...] la loro drammatica conferma proprio in [...] giorni, [...] di loro iniziativa, queste [...] le ostilità in vista [...] con bombe atomiche di [...] te. Ma [...] vuole [...] dell'armo ed il suo controllo] [...] Sovietica è favorevole [...] atomi[...]

[...]lanciato da [...] nel grande solco della storia, [...] già 1 suol frutti. In ogni [...] è sorto o si [...] impulso [...] resistibile, il Movimento del [...] Partigiani [...] Pace». A capo dei popoli sovietici [...] dei lavoratori «li tutto il mondo, Stalin si erge [...] fronte ai regimi capitalistici sconvolti dallo [...] convulsioni della decade» za, e [...] tutti gli uomini [...] addita le vie della paco. /// [...] /// A capo dei popoli sovietici [...] dei lavoratori «li tutto il mondo, Stalin si erge [...] fronte ai regimi capitalistici sconvolti dallo [...] convulsioni della decade» za, e [...] tutti gli uomini [...] addita le vie della paco.


Brano: [...]e [...] di Mosca «È un libro [...] discutibile, ma molto interessante [...] Elena Aga Rossi e di Victor [...]. I due studiosi, peraltro [...] hanno lavorato a lungo negli archivi di Mosca [...] voluto [...] intitolare il loro saggio «Togliatti [...] Stalin». Quello che segue è [...] una lunga conversazione con [...]. A cui da un [...] poi ha preso parte anche Elena anche Aga Rossi». [...] che il Pci di Togliatti [...] di nessuna autonomia rispetto [...]. Anche la «svolta di Salerno» [...] dal leader s[...]

[...]rno» [...] dal leader sovietico. Non ritenete [...] ha lavorato sugli stessi [...] il leader del Pci come «un dirigente che ha [...] al nuovo orientamento della [...]. [...] «Per quanto riguarda la cosiddetta [...] di Salerno non [...] dubbio che fu Stalin a [...]. I diari di [...] forniscono un resoconto illuminante [...] del marzo [...] fra Togliatti e Stalin. In quella sede il [...] Pci sostenne la necessità di una strategia antimonarchica [...]. Stalin, al contrario, gli [...] imboccare la strada della collaborazione col governo [...]. Togliatti dopo questo incontro [...] e mise rigorosamente in atto la direttiva [...]. Ma [...] di più: Stalin, in [...] qualche mese dopo, dette a [...] la medesima indicazione per [...] la Francia. Non [...] dubbio: quella strategia di [...] tutte le forze antifasciste venne decisa a Mosca [...] riguardava solo [...]. Su queste questioni non [...] fra noi [...]

[...]on la scelta gradualista e moderata [...] riguarda la svolta di Salerno [...] una capacità notevole e anche [...] Togliatti nel [...]. [...] «Probabilmente Togliatti era intimamente convinto [...] bontà di una linea parlamentare e gradualista. Ma se Stalin avesse voluto [...] contrario, se avesse scelto la via [...] sono sicuro che il leader [...] Pci avrebbe fatto ciò che il Cremlino ordinava. Non poteva comportarsi diversamente. Quanto al partito nuovo, [...] scelta del [...] sulla quale tutti conco[...]

[...]] sulla quale tutti concordavano. Immagino che il ruolo di Togliatti [...] questa proposta non sia stato [...] ma [...] di costruire il partito di [...] anzichè di soli quadri, [...] il consenso di tutti. Del resto, quando nel [...] Secchia chiese a Stalin se era opportuno [...] al partito, si sentì [...] secco no». Nel vostro libro sostenete [...] Pci ha enfatizzato il peso numerico della Resistenza. È vero che il [...] era la maggioranza, ma non fu certo [...] Pci ad aumentare il numero [...]. /// [[...]

[...]i scrivete continuavano negli [...] del dopoguerra [...] due linee, una democratico parlamentare, [...] eversiva. Questa coesistenza era funzionale [...] Cremlino? Aga Rossi: «La strategia eversiva era residuale, era [...] passato. La nuova linea di Stalin, [...] Togliatti era un preciso ed [...] esecutore, era quella parlamentare [...]. /// [...] /// Da una parte, ad esempio, [...] a Secchia di appoggiare la linea di Togliatti e, [...] imponeva Secchia come vicesegretario. Il Cremlino si lasciava [..[...]

[...]iatti e, [...] imponeva Secchia come vicesegretario. Il Cremlino si lasciava [...] strade. Probabilmente, se avesse deciso di [...] e di puntare [...] avrebbe messo Secchia al posto [...] Togliatti». Perchè, se Togliatti era [...] delle direttive di Stalin, [...] durante la riunione del [...] di fine [...] lo attaccò duramente per [...] Aga Rossi: «Perchè era cambiata la situazione [...]. [...] era scesa in campo con [...] piano Marshall. A questo punto il Cremlino [...] reagire e di cambiare politica[...]

[...]tervenire. Il 31 poi cambiò [...] per [...]. Non voglio sostenere che [...] Togliatti [...] determinare il cambiamento. Fu piuttosto la politica [...] Suez. Ma quel messaggio aveva una [...] rilevanza. Il leader del Pci [...] Mosca. Dopo la morte di Stalin [...] dei grandi, dei veterani». Nonostante la vostra analisi [...] del Pci, non vi sembra comunque che [...] stato [...] «La vera anomalia italiana [...] questo paese [...] della sinistra non ha [...] come è accaduto in molte altre parti [...] per [...]

[...]di, dei veterani». Nonostante la vostra analisi [...] del Pci, non vi sembra comunque che [...] stato [...] «La vera anomalia italiana [...] questo paese [...] della sinistra non ha [...] come è accaduto in molte altre parti [...] per lungo tempo lo stalinismo». Aga Rossi: «La grande [...] e il Pci è [...]. Togliatti non era [...]. Era un politico geniale». Gabriella Mecucci [...] del libro di [...] e [...] la conoscenza dei rapporti [...] Mosca [...] il Pci nei primi anni del secondo [...] aspetto es[...]

[...] Togliatti e del Pci. Non si tratta soltanto [...] dei rapporti intrattenuti dai principali [...] italiani con [...] sovietico a Roma, [...]. Decisioni politiche fondamentali, a [...] doveva produrre la «svolta di Salerno», furono [...] contatto con Stalin e con gli altri [...] sovietica e comunista (Molotov, [...]. Lo stesso può essere [...] riguarda il [...] e altri partiti comunisti. In altre parole, è [...] fondatamente la natura del collegamento esistente tra [...] guerra mondiale. [...] purtropp[...]

[...]...]. A questo riguardo, [...] più di una volta dinanzi [...] una discrepanza tra [...] degli [...] di oscillazioni e di alternative [...] politica internazionale comunista, e [...] singole questioni, tendente invece a [...] della politica estera di Stalin. È questo il caso, [...] lancio della «svolta di Salerno»: ora sappiamo [...] effettuato dietro il diretto impulso di Stalin, [...] toglie che il processo decisionale presentò seri [...] comunista (rinunciare o meno alla pregiudiziale antimonarchica), [...] politica estera [...] unilaterale). Nel suo incontro con Togliatti [...] 34 marzo 1944, nel quale venne decisa la «s[...]

[...]so decisionale presentò seri [...] comunista (rinunciare o meno alla pregiudiziale antimonarchica), [...] politica estera [...] unilaterale). Nel suo incontro con Togliatti [...] 34 marzo 1944, nel quale venne decisa la «svolta», [...] probabilmente Stalin non dettò le coordinate di una linea [...] fissata da tempo nella politica estera [...] ma fece infine una scelta [...] due alternative, tra loro interconnesse, che in momenti diversi [...] suoi [...] (innanzitutto Togliatti). A nostro giudizio, [..[...]


Brano: Un recente studio olandese [...] luce sulla personalità di Joseph Stalin, sul [...] e sul presunto «tradimento» [...] marxista che molti storici [...]. Un nutrito gruppo di [...] Amsterdam ha infatti analizzato le note e [...] da Stalin su più di 5000 volumi [...] della [...] biblioteca privata. La ricerca copre il [...] al 1953 (anno della morte di Stalin) [...] gli esperti olandesi, che «Stalin era e [...] morte un [...] fedele ed ortodosso». Secondo i ricercatori «le [...] Stalin ha continuato ad aderire ai principi [...] stato e della creazione di una società [...]. Inoltre la corrispondenza e [...] leader comunisti quali [...] Tung e Palmiro Togliatti [...] continua nella vittoria mondiale del comunismo e [...]. Questa nuo[...]

[...]i una società [...]. Inoltre la corrispondenza e [...] leader comunisti quali [...] Tung e Palmiro Togliatti [...] continua nella vittoria mondiale del comunismo e [...]. Questa nuova teoria permetterebbe [...] accuse ideologiche da sempre rivolte a Stalin: [...] ideali [...] marxista abolizione dello stato, [...] rivoluzione mondiale con una struttura statale forte [...] il principio della rivoluzione in un solo [...] il patriottismo russo. A tali «accuse» i [...] dare risposta sulla base dei testi s[...]

[...]i [...] marxista abolizione dello stato, [...] rivoluzione mondiale con una struttura statale forte [...] il principio della rivoluzione in un solo [...] il patriottismo russo. A tali «accuse» i [...] dare risposta sulla base dei testi scritti [...] Stalin e raccolti nel corso dello studio. Dopo [...] sottolineato [...] marxista di Stalin e la [...] fede nella necessaria abolizione dello stato, gli storici olandesi [...] la tesi [...] da parte di Stalin del [...] del [...] in un solo paese», sostenendo [...] «non si tratta di un principio elaborato da Stalin, [...] di [...] formulata dal socialdemocratico tedesco Georg [...] e già presente nelle teorie [...] Karl [...] rimasto a lungo uno degli [...] marxista». Anche il «patriottismo russo» [...] Stalin che già i suoi oppositori contemporanei considerarono [...] i principi marxisti trova secondo i ricercatori [...] Amsterdam [...] spiegazione diversa: «non si tratta di un [...] si ricollega al passato zarista per sfruttare [...] e [...] meglio, ma [...]


Brano: [...]«che ebbe fede contro [...] che «ha creduto in Colui che È». Adriano Guerra Finito il [...] preparate con anticipo come quella, la prima [...] Corriere, uscita, forse per un errore del [...] febbraio anziché il 5 marzo a [...] cosa [...] di nuovo su Stalin [...] morte sono adesso gli specialisti. I quali in qualche [...] unire alla serietà del [...] della vecchia scuola, la [...]. Ieri ad esempio Ennio Caretto, [...] anni lontani è stato corrispondente a Mosca, [...] conto sul Corriere delle conclusio[...]

[...] ad esempio Ennio Caretto, [...] anni lontani è stato corrispondente a Mosca, [...] conto sul Corriere delle conclusioni cui sono [...] Jonathan Brent e il [...] Vladimir [...] autori di un libro [...] del quale si sa già il titolo, [...] crimine di Stalin. Secondo i due studiosi Stalin [...] morto perché nessuno aveva avuto il coraggio [...] al corpo immobile del despota (come, ricostruendo [...] racconto [...] da [...] si continua a ripetere) [...] assassinato da uno o a più membri [...] Politburo. E [...] si sarebbe giunti per [[...]

[...]bri [...] Politburo. E [...] si sarebbe giunti per [...] della terza guerra mondiale [...] inizio nel 1953 con [...] alle coste americane del Pacifico oppure provocando [...] probabilmente in questo caso in Europa così [...] Stati uniti a reagire. E Stalin sarebbe giunto [...] scatenare contro gli Usa una guerra preventiva [...] gli Stati uniti stessero preparandosi a colpire [...]. I due studiosi ci [...] Caretto [...] che le loro conclusioni potrebbero essere errate». Questo loro atteggiamento è [..[...]

[...]gli Usa una guerra preventiva [...] gli Stati uniti stessero preparandosi a colpire [...]. I due studiosi ci [...] Caretto [...] che le loro conclusioni potrebbero essere errate». Questo loro atteggiamento è [...]. È molto difficile infatti [...] di Stalin, esistano carte in grado di [...] quella versione. Per quel che riguarda però [...] pericoli di guerra presenti nel 195253 una serie di [...] sono via via venuti alla luce negli Stati uniti [...] e, in Asia, il coinvolgimento [...] nella guerra di C[...]

[...]mento [...] nella guerra di Corea, coi [...] di Mc Arthur e quelli riguardanti [...] atomica) e ora a Mosca [...] in alcune capitali [...] europeo. Alcune «carte» di rilevante [...] presentate da Fernando Orlandi e Vasile Buga, [...] un convegni su «Stalin sconosciuto» indetto dal [...] svoltosi a Milano lo [...]. Il documento più interessante [...] informazione, quasi un verbale, su di una [...] si è svolta a Mosca dal 9 [...] 1951 presenti ai massimi livelli, coi dirigenti [...] Stalin [...] testa, quelli di tutte le democrazie popolari. [...] di questa conferenza sta [...] nel corso di essa sono state prese [...] poi avuto un peso enorme e non [...] paesi [...]. Ad aprire i lavori [...] stesso Stalin con un discorso sulla pace [...] in gran parte nuovo. La minaccia di guerra [...] Stati uniti ha detto [...] ribadendo la posizione tradizionale. Per aggiungere però subito [...] Usa «non sono pronti a condurre adesso [...] di noi». Hanno bisogno di[...]

[...]rò subito [...] Usa «non sono pronti a condurre adesso [...] di noi». Hanno bisogno di qualche [...] e questo fatto offre a noi «una [...]. Ci apre infatti la [...] una potente e moderna forza militare». Ed è appunto questo [...]. Sulla relazione di Stalin [...] una discussione poi continuata [...] di speciali commissioni di [...] permesso di definire paese per paese i [...] militarizzazione straordinaria da portare a termine in [...]. Non siamo evidentemente di [...] pur importante, riunione «normale[...]

[...]ndendo [...] Milano penso di no. Penso cioè che anche [...] e debba essere letta come espressione di [...] insicurezza», che nato sulla consapevolezza della fragilità [...] prese con gli enormi costi umani ed [...] conflitto mondiale dominava allora Stalin. Quel che si è [...] riunione ha certamente contribuito a modificare i [...] qualitativi riguardanti i rapporti di forza con [...] militare. Ha certamente aggravato però [...] alla «fragilità» [...] e del suo sistema. La decisione presa di [...] pia[...]

[...]resa di [...] piani economici di tutte le democrazie popolari [...] pesante e su quella militare a scapito [...] leggera, ha determinato infatti in ciascun paese, [...] da [...] nella quale nello stesso [...] come sappiamo le tremende pratiche dello stalinismo [...] più gravi squilibri. La riunione del gennaio [...] la via la via dunque non già [...] «campo» ma alle crisi e alle involuzioni [...]. Quel che ci dicono [...] nuove carte è insomma che nel 1953 [...] era in una crisi profonda, crisi che Stalin [...] e in parte creato anche con una [...] e di «deterrenza» che in ogni caso [...] grave la situazione internazionale col rischio di [...] la guerra. Non a caso subito [...] di Stalin i suoi eredi non solo [...] dirottare verso [...] leggera e [...] una parte notevole degli [...] di guerra ma e [...] di modificare nel modo più netto la [...] il dialogo con gli Stati uniti e [...] una linea che doveva rapidamente portare alla [...[...]

[...]pesso del [...] vita [...] dalle lotte, e dalle [...] che hanno tentato di fermare e battere [...]. Quasi sempre facendo [...] dei «riformatori» da [...] a [...] a [...] a [...] si dimenticano coloro che, [...] intero era in lutto per la morte [...] Stalin, [...] quelle «piccole riforme» che hanno forse dato [...] contributo ad allontanare il pericolo di una [...]. Di certo non fu [...] Roberto Monteforte Lombardo, un maestro di sovversione Francesca De Sanctis Giovedì 6 marzo, aula I della Facoltà [.[...]


Brano: [...]..]. Il 23 giugno 1941, [...] di Hitler, nel quadro [...] lavoro del [...] «in condizione di guerra», [...] annuncia la formazione di [...] una troika composta da lui, [...] e Ercoli (Togliatti). Difficile immaginare che questa [...] del consenso di Stalin. Il 12 luglio, annota: «Diaz [...] Pc spagnolo, n. Stella è la [...] che qualche mese prima [...] sospetti delle sorelle [...] sul comportamento di Togliatti [...] Gramsci. Il 19 luglio [...] annota: «Diaz da noi. Esprime sfiducia politica in Ercoli[...]

[...]osca [...]. E [...] partito dalla capitale in [...] del 15 ottobre, arriva a [...] il 18 ottobre e [...] di notte è arrivato [...]. I nostri sono 49 [...] testa [...]. Ecco alcuni interrogativi per [...] Per quali motivi politici Diaz (piuttosto che Stalin) [...] Togliatti? La frase completa della [...] dato il contesto, non [...] di fatto, anzichè [...] È davvero plausibile che Ercoli [...] arresto a Mosca e poche ore dopo [...] testa del treno dei [...] a. Ma alla fine Ercoli [...] forte Alberto [..[...]

[...]emono per scappare [...]. [...] amara in questa paradossale parabola [...] che resiste in Germania a 14 anni dalla caduta [...] muro. /// [...] /// E si spinge, in questa [...] di una posizione radicalmente [...] a leggere una continuità tra Lenin e Stalin, del quale senza [...] gli orrori rivendica una «segreta [...]. Una fonte utilizzata da [...]. Chi volesse una testimonianza [...] senso impressionante, della «segreta grandezza» del dittatore [...] le quasi mille pagine del diario, pubblicato [...][...]

[...]nante, della «segreta grandezza» del dittatore [...] le quasi mille pagine del diario, pubblicato [...] Italia da Einaudi, (G. /// [...] /// Gli anni di Mosca [...] euro 55, a cura di Silvio Pons, [...] da Fausto [...] Einaudi). La figura e le [...] Stalin vi si incontrano non più di qualche [...] anno, ma si tratta di apparizioni folgoranti [...] che gettano sul personaggio e su tutta [...]. [...] cominciò a tenere il [...] fonte in nostro possesso scritta direttamente da [...] primo piano del comuni[...]

[...][...] sulla celebrazione, alla [...] Hall di New York, del [...] anniversario del processo, in suo onore. Per [...] erano presenti Lilian [...] George [...] Toscanini, [...] e [...] altri artisti, intellettuali, sindacalisti americani. Ma torniamo a Stalin. Lo incontriamo quasi subito. [...] arriva a Mosca alla fine [...] febbraio del [...] e ha un colloquio con [...] capo [...] sovietica il 7 aprile. Oltre che della futura [...] al vertice del [...] si parla della situazione [...] Europa, che seguono[...]

[...]ito. [...] arriva a Mosca alla fine [...] febbraio del [...] e ha un colloquio con [...] capo [...] sovietica il 7 aprile. Oltre che della futura [...] al vertice del [...] si parla della situazione [...] Europa, che seguono più la socialdemocrazia. Stalin si esprime in [...] la classe operaia europea ha avuto vantaggi [...] per questo diffida della rivoluzione. Di più, è «incline [...] la propria borghesia» anche sul terreno dei [...] colonialismo. Gli operai «nel loro [...] Stalin nelle parole riportate da [...] non sono [...] con la nostra politica [...]. Per [...] ci vorrà molta pazienza, [...] la crescita di [...] capi». Non mancano battute ironiche [...] di alcuni bolscevichi. Come il dirigente del [...] il quale «prevede[...]

[...]ai erano legati [...] nelle condizioni date dello zarismo potevano muovere [...] ma non ai paesi europei, dove appunto [...] non era «preparata» a una guerra civile [...]. Se la mancata rivoluzione in Occidente era evidentemente un pensiero fisso di Stalin, [...] forte sino [...] era la paura di un [...] mortale alla Russia sovietica, [...] e [...]. Da [...] il «terrore» scatenato dopo [...] di [...]. Alcune note di [...] sono agghiaccianti nella loro [...] essenzialità. [...] non ci dice che [...] no[...]

[...] [...] prove? Perché condanne così severe? «Il processo [...] annotata in tedesco è stato condotto in [...]. Perché, soprattutto, un clima [...] terrore che coinvolge centinaia, migliaia di esponenti [...] si allarga a tutta la popolazione? La [...] Stalin giunge nel discorso, a pranzo con [...] dirigenti sovietici, dopo le celebrazioni del 7 [...]. Segue questo ragionamento: una cosa [...] gli zar [...] fatta, hanno costruito uno «stato [...] sino alla [...]. E «noi bolscevichi» [...] unito per la pr[...]

[...]enza pietà distruggeremo chiunque con [...] sue azioni e i suoi pensieri, sì, anche i [...] attenti [...] dello Stato socialista. Per [...] di tutti i nemici, [...] di tutta la loro genia! [...] annota tra parentesi: «Esclamazioni di [...] al grande Stalin! Consenso generale anche alla [...] discorso «non festivo», una esaltazione dei «quadri [...] «grandi capi», dei militanti «pratici» contro gli [...] un «classico» dello «stalinismo» che avrà gran [...] dei partiti comunisti. Le annotazioni degli anni successivi [...] preziose nel documentare [...] della politica [...] prima alla ricerca di [...] antifascista con i paesi «capitalisti» [...] democratici, poi dopo Monaco vers[...]

[...]n [...] dei partiti comunisti. Le annotazioni degli anni successivi [...] preziose nel documentare [...] della politica [...] prima alla ricerca di [...] antifascista con i paesi «capitalisti» [...] democratici, poi dopo Monaco verso il patto [...]. Stalin motiva assai «lucidamente» [...] Cremlino il 7 settembre del [...] con Molotov e [...] questa scelta: la guerra [...] siamo contrari al fatto che si accapiglino [...] che si sfianchino [...]. E se il patto [...] Hitler [...] una certa misura aiuta l[...]

[...]apiglino [...] che si sfianchino [...]. E se il patto [...] Hitler [...] una certa misura aiuta la Germania», in [...] si dovrà «sospingere [...] parte». Non si poteva del [...] inglesi e francesi che «ci volevano servi [...] più senza pagare nulla! Stalin dunque sa bene [...] la guerra con la Germania. Il 21 giugno 1941 [...] registra un telegramma di [...] En Lai a Mao [...] dice che [...] afferma con insistenza che [...] Germania [...] proprio in quel giorno. Alle 7 del mattino [...] Hitler ha atta[...]

[...] sa bene [...] la guerra con la Germania. Il 21 giugno 1941 [...] registra un telegramma di [...] En Lai a Mao [...] dice che [...] afferma con insistenza che [...] Germania [...] proprio in quel giorno. Alle 7 del mattino [...] Hitler ha attaccato. Stalin [...] noto non ci aveva [...] ma dimostra di non essere davvero sorpreso: «Sorprendente [...] sicurezza», annota [...]. E poi colpisce in [...] il sicuro ottimismo nella vittoria finale. Quando Stalin ordina in [...] Mosca, lo dice come se proponesse «bisogna [...]. È la fase in cui [...] passa allo scioglimento [...] e [...] ai partiti comunisti di agire [...] nei diversi paesi, nel quadro della «lotta patriottica» contro [...] nazifascismo. Int[...]

[...]ire [...] nei diversi paesi, nel quadro della «lotta patriottica» contro [...] nazifascismo. Interessanti [...] i colloqui con Togliatti [...] che fanno giustizia di [...] genesi della «svolta di Salerno». La vittoria, come sappiamo, [...] svolta di Stalingrado, e farà grande e [...] di Stalin, nonostante gli orrori dello stalinismo. Il «vantaggio» di Stalin [...] occasione del cinquantenario della morte Giuliano Ferrara [...] fu un incubo, non prometteva sogni». Questo mi sembra solo [...]. In un discorso del 22 [...] del [...] sempre riferito da [...] Stalin predice che [...] «razzista» come quella nazista è [...] morta, non può durare a lungo». E contrappone il leninismo [...] di amicizia e di [...] popoli, di uguaglianza tra le razze». Credo che [...] statale comunista sia sopravvissuto [...] gulag e [...]


Brano: [...][...] di Francoforte ospitò una grande [...] intitolata in modo lapidario Shopping. Un anno dopo, nella [...] che sorge, moderna, nel cuore della Francoforte [...] mostra, [...] ovvero «Fabbrica di Sogni Comunismo», [...] «La cultura visiva [...] di Stalin». Qual è il legame [...] esposizioni? Max [...] direttore della [...] sposa questa tesi: [...] sovietica di epoca staliniana [...] la nuova cultura di massa, fu [...] che serviva a vendere, [...] i mille prodotti che il consumismo vendeva [...] Ovest, [...] in assenza di un mercato, di prodotti [...] solo, il Comunismo e il suo sogno [...] Nuovo. [...] dunque, è un it[...]

[...]..]. Mentre nei padiglioni della [...] nei giorni scorsi uno [...] trattati era il «diario dal gulag», e [...] Russia ospite [...] della Fiera mostrava i [...] noir e postmoderni ormai [...] già nei cromosomi, [...] ecco tutto ciò che [...] tempo di Stalin poteva far sognare le [...] mondo nuovo, piccoli padri, treni veloci come [...] grattacieli alti come i suoi ideali, e [...] il [...] fiero come il sangue, regale [...] il colore Rosso. È, questa mostra, [...] semiologica: [...] di Stalin cerca i segni, [...] media attraverso cui veniva inviato il messaggio. Perciò ha fatto correre [...] da alcuni asettica ed estetizzante, nel momento [...] in corso la liquidazione storica finale [...] totalitarismo del Novecento, il Comunismo. A noi[...]

[...]ciò ha fatto correre [...] da alcuni asettica ed estetizzante, nel momento [...] in corso la liquidazione storica finale [...] totalitarismo del Novecento, il Comunismo. A noi sembra che [...] esattamente per quello che è: un cammino [...] in cui lo stalinismo rappresentò se stesso. E dentro i suoi [...]. In senso cronologico, infatti, [...] movimenti pittorici in esposizione: [...] periodo [...] Russa, tra il 1928 [...] il Realismo Socialista, tra il 1922 e [...] la meno nota, imprevedibile [...] Art[...]

[...] pompierismo [...] non [...] da preoccuparsi, non vi fa [...] gran figura. Ora arriviamo nelle sale, [...] provenienti dalla Galleria [...] dal Museo Storico di Mosca [...] Biblioteca Russa di Stato, per una parte [...] pubblico [...] della morte di Stalin, [...]. Ma facciamo [...] premessa: [...] non è cronologico ma, come [...] una pellicola di [...] usa abilmente il montaggio; ed [...] multimediale, passa anche per film e documentari televisivi. Diciamo che, se si [...] possa essere usata la [...] [...]

[...]er film e documentari televisivi. Diciamo che, se si [...] possa essere usata la [...] genere negli allestimenti coincide con qualche computer [...] tele appese) vale la pena di fare [...] salette dello [...]. Alexander [...] è [...] del Ritratto di Stalin [...] padre georgiano è ripreso con la tecnica [...] despoti, lievemente dal basso così che il [...] ma [...] è autore anche dello Stalin [...] uno dei temi prediletti da questa iconografia [...] di [...] (1948, [...] per eccesso di realismo, [...] Christopher Lee nei panni di [...] e di un Lenin [...] arringa le masse in un tripudio di [...]. È [...] più classica, quella che [...] be[...]

[...]panni di [...] e di un Lenin [...] arringa le masse in un tripudio di [...]. È [...] più classica, quella che [...] bene in mente. Più affettuosi gli interni [...] la visita alla Casa [...] mazzi di fiori che escono dagli smalti [...] russo, con uno Stalin sorridente accanto a [...] (anno 1936, in quadri [...] vistosamente); e la veglia funebre di Stalin, Molotov [...] intorno a [...] morto. Incassato in una parete, [...] mostra le sequenze della Caduta di Berlino, [...] Mikhail [...] (1949) dove [...] che il georgiano vincitore, [...] mai vi mise piede, visiti la capitale [...] Reich [...] Hitler v[...]

[...]nze della Caduta di Berlino, [...] Mikhail [...] (1949) dove [...] che il georgiano vincitore, [...] mai vi mise piede, visiti la capitale [...] Reich [...] Hitler va verso la [...] orribile sorte. Sembra che [...] il film fosse piaciuto molto [...] Stalin: non [...] che risultavano, lui e [...] due caricature [...]. Come un sogno inquieto, [...] onirico, a fine sala ci saluta il [...] Soviet che furtivo e sorpreso occhieggia da dietro [...] di una macchina, nella tela Ho visto Stalin [...] da bambino anno 198182 di [...] i due dissacranti inventori [...] Art. Per la tela immensa [...] Isaak [...] Il secondo congresso del [...] (1924) e per le [...] preparatori, [...] in mostra, con i [...] i leader, Bordiga e [...] e [...] che c[...]

[...][...] di nuovo utili delle tecniche impressioniste) di [...] e [...] accanto alle fotografie crude [...] nudi nel bagno di casa propria, nudi [...] greto di un fiume, di Boris [...]. Qualcosa manca? Sì, qualcosa [...]. /// [...] /// Di loro [...] di Stalin, che celebrò [...] tecnologiche, non ci ha tramandato niente. /// [...] /// Ma li avete visti [...] Libero, Giornale e Tempo? Sembrano la succursale [...] La [...]. Danno addosso a Fini [...] («fermati sciagurato! Raccontano di rivolte nella [...] A[...]


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