Brano: [...]..]. Il 23 giugno 1941, [...] di Hitler, nel quadro [...] lavoro del [...] «in condizione di guerra», [...] annuncia la formazione di [...] una troika composta da lui, [...] e Ercoli (Togliatti). Difficile immaginare che questa [...] del consenso di Stalin. Il 12 luglio, annota: «Diaz [...] Pc spagnolo, n. Stella è la [...] che qualche mese prima [...] sospetti delle sorelle [...] sul comportamento di Togliatti [...] Gramsci. Il 19 luglio [...] annota: «Diaz da noi. Esprime sfiducia politica in Ercoli[...]
[...]osca [...]. E [...] partito dalla capitale in [...] del 15 ottobre, arriva a [...] il 18 ottobre e [...] di notte è arrivato [...]. I nostri sono 49 [...] testa [...]. Ecco alcuni interrogativi per [...] Per quali motivi politici Diaz (piuttosto che Stalin) [...] Togliatti? La frase completa della [...] dato il contesto, non [...] di fatto, anzichè [...] È davvero plausibile che Ercoli [...] arresto a Mosca e poche ore dopo [...] testa del treno dei [...] a. Ma alla fine Ercoli [...] forte Alberto [..[...]
[...]emono per scappare [...]. [...] amara in questa paradossale parabola [...] che resiste in Germania a 14 anni dalla caduta [...] muro. /// [...] /// E si spinge, in questa [...] di una posizione radicalmente [...] a leggere una continuità tra Lenin e Stalin, del quale senza [...] gli orrori rivendica una «segreta [...]. Una fonte utilizzata da [...]. Chi volesse una testimonianza [...] senso impressionante, della «segreta grandezza» del dittatore [...] le quasi mille pagine del diario, pubblicato [...][...]
[...]nante, della «segreta grandezza» del dittatore [...] le quasi mille pagine del diario, pubblicato [...] Italia da Einaudi, (G. /// [...] /// Gli anni di Mosca [...] euro 55, a cura di Silvio Pons, [...] da Fausto [...] Einaudi). La figura e le [...] Stalin vi si incontrano non più di qualche [...] anno, ma si tratta di apparizioni folgoranti [...] che gettano sul personaggio e su tutta [...]. [...] cominciò a tenere il [...] fonte in nostro possesso scritta direttamente da [...] primo piano del comuni[...]
[...][...] sulla celebrazione, alla [...] Hall di New York, del [...] anniversario del processo, in suo onore. Per [...] erano presenti Lilian [...] George [...] Toscanini, [...] e [...] altri artisti, intellettuali, sindacalisti americani. Ma torniamo a Stalin. Lo incontriamo quasi subito. [...] arriva a Mosca alla fine [...] febbraio del [...] e ha un colloquio con [...] capo [...] sovietica il 7 aprile. Oltre che della futura [...] al vertice del [...] si parla della situazione [...] Europa, che seguono[...]
[...]ito. [...] arriva a Mosca alla fine [...] febbraio del [...] e ha un colloquio con [...] capo [...] sovietica il 7 aprile. Oltre che della futura [...] al vertice del [...] si parla della situazione [...] Europa, che seguono più la socialdemocrazia. Stalin si esprime in [...] la classe operaia europea ha avuto vantaggi [...] per questo diffida della rivoluzione. Di più, è «incline [...] la propria borghesia» anche sul terreno dei [...] colonialismo. Gli operai «nel loro [...] Stalin nelle parole riportate da [...] non sono [...] con la nostra politica [...]. Per [...] ci vorrà molta pazienza, [...] la crescita di [...] capi». Non mancano battute ironiche [...] di alcuni bolscevichi. Come il dirigente del [...] il quale «prevede[...]
[...]ai erano legati [...] nelle condizioni date dello zarismo potevano muovere [...] ma non ai paesi europei, dove appunto [...] non era «preparata» a una guerra civile [...]. Se la mancata rivoluzione in Occidente era evidentemente un pensiero fisso di Stalin, [...] forte sino [...] era la paura di un [...] mortale alla Russia sovietica, [...] e [...]. Da [...] il «terrore» scatenato dopo [...] di [...]. Alcune note di [...] sono agghiaccianti nella loro [...] essenzialità. [...] non ci dice che [...] no[...]
[...] [...] prove? Perché condanne così severe? «Il processo [...] annotata in tedesco è stato condotto in [...]. Perché, soprattutto, un clima [...] terrore che coinvolge centinaia, migliaia di esponenti [...] si allarga a tutta la popolazione? La [...] Stalin giunge nel discorso, a pranzo con [...] dirigenti sovietici, dopo le celebrazioni del 7 [...]. Segue questo ragionamento: una cosa [...] gli zar [...] fatta, hanno costruito uno «stato [...] sino alla [...]. E «noi bolscevichi» [...] unito per la pr[...]
[...]enza pietà distruggeremo chiunque con [...] sue azioni e i suoi pensieri, sì, anche i [...] attenti [...] dello Stato socialista. Per [...] di tutti i nemici, [...] di tutta la loro genia! [...] annota tra parentesi: «Esclamazioni di [...] al grande Stalin! Consenso generale anche alla [...] discorso «non festivo», una esaltazione dei «quadri [...] «grandi capi», dei militanti «pratici» contro gli [...] un «classico» dello «stalinismo» che avrà gran [...] dei partiti comunisti. Le annotazioni degli anni successivi [...] preziose nel documentare [...] della politica [...] prima alla ricerca di [...] antifascista con i paesi «capitalisti» [...] democratici, poi dopo Monaco vers[...]
[...]n [...] dei partiti comunisti. Le annotazioni degli anni successivi [...] preziose nel documentare [...] della politica [...] prima alla ricerca di [...] antifascista con i paesi «capitalisti» [...] democratici, poi dopo Monaco verso il patto [...]. Stalin motiva assai «lucidamente» [...] Cremlino il 7 settembre del [...] con Molotov e [...] questa scelta: la guerra [...] siamo contrari al fatto che si accapiglino [...] che si sfianchino [...]. E se il patto [...] Hitler [...] una certa misura aiuta l[...]
[...]apiglino [...] che si sfianchino [...]. E se il patto [...] Hitler [...] una certa misura aiuta la Germania», in [...] si dovrà «sospingere [...] parte». Non si poteva del [...] inglesi e francesi che «ci volevano servi [...] più senza pagare nulla! Stalin dunque sa bene [...] la guerra con la Germania. Il 21 giugno 1941 [...] registra un telegramma di [...] En Lai a Mao [...] dice che [...] afferma con insistenza che [...] Germania [...] proprio in quel giorno. Alle 7 del mattino [...] Hitler ha atta[...]
[...] sa bene [...] la guerra con la Germania. Il 21 giugno 1941 [...] registra un telegramma di [...] En Lai a Mao [...] dice che [...] afferma con insistenza che [...] Germania [...] proprio in quel giorno. Alle 7 del mattino [...] Hitler ha attaccato. Stalin [...] noto non ci aveva [...] ma dimostra di non essere davvero sorpreso: «Sorprendente [...] sicurezza», annota [...]. E poi colpisce in [...] il sicuro ottimismo nella vittoria finale. Quando Stalin ordina in [...] Mosca, lo dice come se proponesse «bisogna [...]. È la fase in cui [...] passa allo scioglimento [...] e [...] ai partiti comunisti di agire [...] nei diversi paesi, nel quadro della «lotta patriottica» contro [...] nazifascismo. Int[...]
[...]ire [...] nei diversi paesi, nel quadro della «lotta patriottica» contro [...] nazifascismo. Interessanti [...] i colloqui con Togliatti [...] che fanno giustizia di [...] genesi della «svolta di Salerno». La vittoria, come sappiamo, [...] svolta di Stalingrado, e farà grande e [...] di Stalin, nonostante gli orrori dello stalinismo. Il «vantaggio» di Stalin [...] occasione del cinquantenario della morte Giuliano Ferrara [...] fu un incubo, non prometteva sogni». Questo mi sembra solo [...]. In un discorso del 22 [...] del [...] sempre riferito da [...] Stalin predice che [...] «razzista» come quella nazista è [...] morta, non può durare a lungo». E contrappone il leninismo [...] di amicizia e di [...] popoli, di uguaglianza tra le razze». Credo che [...] statale comunista sia sopravvissuto [...] gulag e [...]