Brano: [...]ivo di turbamento [...] Bobbio. Ci faccia sopra una bella [...]. Un giovane scrittore ha [...] in curva tra i tifosi [...]. Ha visto una bella festa [...] ragazzi normali, e quelli che facevano gli [...] giorno a S. Siro tra gli [...] MILANO. Il Bar Stadio, proprio dietro [...] curva nord del [...] è già pieno due ore [...] della partita. Un locale buio, di [...] nelle case vecchie, pieno di orme pesanti [...] ammucchiata agli angoli dal passaggio continuo di [...]. [...] è odorosa di birra [...] risc[...]
[...]re più tranquillo [...] fa tutte le domeniche, e adesso è [...] i [...] di tifosi che arrivano [...] Milano, per [...] entrare tutti insieme. È un lavoro mica [...] a far la spola dal bar ai [...] contatto col servizio d'ordine. Quando finalmente lo stadio [...] i tifosi cominciano a entrare a piccoli [...] alla volta al controllo dei poliziotti. Il San Siro è [...] a [...]. I primi ultrà si [...] po' fra i muri pieni di scritte [...] vanno a prendere il loro posto c [...] gli striscioni. Lo stadio deserto amplifica [...]. Si sente qualche porta [...] e alzarsi i primi cori solitari che [...] cemento nudo e assumono vibrazioni metalliche. [...] tutto molto calmo, quasi [...] dalle cadenzo puntuali con cui [...] svolgendosi la domenica. La (est[...]
[...]cemento nudo e assumono vibrazioni metalliche. [...] tutto molto calmo, quasi [...] dalle cadenzo puntuali con cui [...] svolgendosi la domenica. La (està comincia con [...] delle due squadre, sotto un cielo basso [...] sembra scendere fin dentro lo stadio e [...] fitto vapore perfino i cartelloni luminosi. Stanno tutti in piedi, [...] a me, uno appoggiato [...] a urlare cori c [...]. Il [...] un tipo tarchiato e [...] bonaccione, sta seduto sulla ringhiera rivolto verso [...] microfono in mano. Ordin[...]
[...]nque chilometri sopra a Reggio Calabria. [...] invece, quasi [...] è un «romano di merda». [...] un motivo ricorrente, questo. Sono solo quattro ore che [...] sceso a Linate, e sarà la decima volta che [...] parlare di Roma. Il tassista che mi [...] stadio, un ragazzo simpaticissimo oltretutto, appena ha [...] accento ha attaccato una litania che non [...] la gente di Roma che non lavora, [...] tasse e via dicendo. Dentro lo stadio le [...] azzurre con la scritta in nero che [...] Milano [...]. /// [...] /// E immagino che domenica [...] analoghe, rosse con la scritta nera. Milano sembra presa [...] di Roma, in un intrico [...] tifo e di politica in cui è [...] trovare una via[...]
[...]agazzo vicino [...] si è mosso. Guarda il cartellone che [...] gol del Milan e se ne va, [...] rabbie solitarie e silenziose, stringendo i denti [...] che riesco a sentire nonostante il frastuono. È fatta, ormai. Dopo poco qualcuno comincia [...] lo stadio ancora sussulta agli ultimi fuochi [...] che comunque ormai non può più cambiare. Ai tre fischi scappano [...] in un [...] d'occhio i mille percorsi [...] incrociandosi o scendendo a [...] le torri. Una scena suggestiva, che [...] film [...]. Dentro[...]
[...]ora sussulta agli ultimi fuochi [...] che comunque ormai non può più cambiare. Ai tre fischi scappano [...] in un [...] d'occhio i mille percorsi [...] incrociandosi o scendendo a [...] le torri. Una scena suggestiva, che [...] film [...]. Dentro lo stadio restano [...] a entrare e ultimi a uscire. Con gesti lenti raccolgono [...] li [...]. Qualche gruppo invece aspetta, [...] sigaretta a luci spente, a [...] la serata con gli [...]. /// [...] /// Salvate [...] fonti degne di lede, la [...] Corte di C[...]