Brano: [...]onsiglio Azeglio Ciampi. Nel pomeriggio giunti nella [...] subito al Celio, tre dei 22 soldati [...]. Le loro condizioni non [...]. Solo uno di loro, Pasquale La Rocca, forse perderà un occhio. /// [...] /// Accoglienza con onore per [...] caduti in Somalia. Il giorno più lungo [...] per lo Stato, quello [...] delle bare, 0 finito [...]. Ad [...] il presidente del Consiglio, Carlo Azeglio Ciampi e i più alti gradi dell'esercito: il [...] maggiore della difesa, Domenico Cordone, quello [...] Adelchi [..[...]
[...]...] di un vero e pacifico ordine civile [...] concorde convivenza sociale in un paese sconvolto [...]. Ieri pomeriggio, alle 15,30, [...] il [...] venti anni e lavora [...] di ricambi. Vive a Roma in [...] è [...]. Massimiliano Grieco è stato [...] Somalia [...] i parà della «Folgore». Per quattro mesi. È tornato perché è [...]. Il suo è il [...] ragazzo mandato ad aiutare un [...] a [...]. Una storia che potrebbe [...] uno dei tre soldati italiani uccisi venerdì. /// [...] /// Massimiliano Grieco [..[...]
[...]ive in una casa del [...]. /// [...] /// Vialoni intersecati da strette vie [...] di cemento, Via degli Olmi è una di queste. Massimiliano ha tutta la [...]. Un pezzo di quella [...] vissuto ne fa, però, un ragazzo «speciale». Lui è tornato da [...] Somalia. È stato per quattro [...] Paese lontano, [...] specializzata di un contingente [...] dovrebbe riuscire a ristabilire [...] in una terra martoriata. Quando Massimiliano è stato [...] il suo servizio militare nella «Folgore» probabilmente [...] di es[...]
[...] casa. [...] giovani, soddisfatti del loro [...] missione che stavano svolgendo, Come Massimiliano. [...] della naia sono stato in Sicilia per il controllo antimafia. È durata fino ad [...]. Non mi 6 piaciuta [...]. Poi è [...] che saremmo andati in Somalia. Noi per primi perchè [...] battaglione non hanno bisogno di un particolare [...] già viene latto quotidianamente, proprio in previsione [...]. Mi è sembrata una cosa [...] ci siamo sentiti stimolati. [...] parte i ragazzi che [...] anno di fare que[...]
[...]essaria [...]. Tu puoi anche non [...] deciso di fare [...] della «Folgore». Ma se ci [...] poi, con [...] vieni messo in condizione [...] anche ad alto rischio. Per questo siamo stati [...] Sicilia. Per lo stesso motivo [...] primi a partire per la Somalia. Siamo andati via in [...] facevo parte del terzo. La mia compagnia è [...] ha issato la bandiera [...] italiana». Massimiliano continua il suo [...]. Nelle sue parole si [...] e le curiosità di un ragazzo catapultato [...] a Mogadiscio. Ci [...] a [...]
[...]..]. Non voglio dire nulla, [...] ora aspettiamo che lo operino». Più tardi è arrivato [...] fratello di Pasquale, Massimiliano, anche lui militare [...] Caserta, [...] è lasciato sfuggire qualche commento. La mia famiglia non [...]. Pasquale era in Somalia [...]. Doveva [...] quattro mesi. [...] telefonata era arrivata una settimana [...] diceva di star bene», massimiliano (a un sorriso e [...] aggiunge. Diciamo che il novanta [...] somali gli italiani li vede sotto una [...]. Certo c'è sempre quel [.[...]
[...]osi sanguinaria nei nostri [...]. I somali odiano solo [...]. Bruciavano tutte le cose [...] gli [...] strappavano i volantini in [...]. Invece le cose che gli Sulla stampa estera una tragedia da poche [...] ROMA. La tragedia dei tre [...] uccisi in Somalia, cui i giornali di [...] naturalmente dedicato intere pagine, viene liquidata dalla [...] poche righe e senza titoli gridati. Come se fosse una [...] dal momento che [...] è in guerra e [...] checché se ne dica, non ne esistono. Sul conservatore Le [...]
[...]ito [...] paese deve ferirci? E del resto, [...] italiano, al di là [...] quei tre giovani soldati la vicenda avrebbe [...] su tutta [...] Hope», sul ruolo delle Nazioni Unite, [...] una polemica che già da tempo ha [...] comando delle operazioni in Somalia. Quando facevamo i rastrellamenti [...] trovavamo soltanto oggetti che assolutamente non provenivano [...] Stati Uniti. Per strada ce [...] invece tanti, [...]. Col bisogno che [...] questi americano non dovevano proprio [...]. Ma le persone, la [..[...]
[...]ti sotto la bandiera Onu, [...] a casa in una bara ricoperta dal [...]. E per una famiglia ciò [...] inaccettabile». Le vedove di due [...] in Congo ci raccontano al telefono quei [...] novembre del [...]. /// [...] /// Quei tre poveri ragazzi [...] Somalia mi hanno fatto ricordare la mia tragedia. Ho ripensato ai tredici [...] Congo nel [...]. Pure loro erano partiti [...] delle Nazioni Unite e non sono più [...]. E oggi come allora [...]. Capisco che sono missioni [...] andare. Sono morti in guerra, [...]
[...]. Sono passati 32 anni, [...] le stesse emozioni. Penso con dolore alle [...] vittime. Posso capire quello che [...] loro mente, cosa hanno dentro il cuore. Ho ancora [...] agli occhi quella povera [...] Lecce vestita di nero che ora piange il [...] Somalia. So cosa prova. Forse anche lei si [...] perchè. Ha raccontato davanti alle [...] che il suo ragazzo le aveva fatto [...]. Noi a quei tempi [...] con i nostri cari che erano lontani, [...] avevamo il telefono. Lettere si, [...] ricevuta qualche gior[...]
[...]e erano lontani, [...] avevamo il telefono. Lettere si, [...] ricevuta qualche giorno prima. Filippo [...] consegnata ad un ufficiale che [...] i soldati italiani sparsi nel [...] ROMA. Sono quasi 13 mila [...] impegnati in varie parti del globo. In Somalia (2400 uomini) [...] della «Folgore», [...] al battaglione «Col Moschin», [...] appartenenti al battaglione Lancieri di Montebello, della [...] Legnano, [...] carabinieri paracadutisti e dei Granatieri, In Mozambico [...] il rispetto dei patti tra le[...]
[...][...] figlie non me lo perdonerebbero. Loro [...] erano ancora [...] hanno come rimosso quei giorni. É una loro scelta e [...] rispetto. Niente nomi, per favore». Ecco il suo racconto: [...] Cosa [...] provalo quando ho sentito dei tre ragazzi [...] Somalia? Grande dolore per quelle vite spezzate. Mi sono detta: ci [...]. [...] scorso [...] a Pisa abbiamo pianto per [...] militari uccisi nei cieli [...] Jugoslavia. Perchè deve pagare sempre [...] Perché [...] essere i primi a partire. Sì mio marito era[...]