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Il vocabolo Solzenicyn si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 58 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]..] degli Stati (di tutti gli Stati, anche di quelli in formazione) le categorie di una [...] democratica planetaria e di una stabile organizzazione pacifica delle [...]. Di per sé, sennò, [...] non ci sarà nessun globo spirituale. E la frontiera di Solzenicyn [...] di [...] napoli. Granitico e ingombrante cote tutti [...] propugnatori di [...] Aleksandr Solzenicyn [...] in due fronti la cultura [...] questo secolo. Gli scrittori i gli intellettuali [...] li lui ci appaiono sempre [...] legati al mito [...] della Russia in [...] fino agli inizi del [...] Quelli venuti [...] di entro, abbiamo [...] di [...] com[...]

[...]] fino agli inizi del [...] Quelli venuti [...] di entro, abbiamo [...] di [...] come lettori [...] di un altro, [...] diverso, regime in [...] quello [...] brezneviano, ma sempre [...] prospettiva di una futura nitrazione. Uomo di frontiere dunque, Solzenicyn [...] osservatori una domandai [...] è da considerare [...] prossimo al passato o al [...] Un convegno [...] Suor Orsola [...] di Napoli, per [...] cerca in questi giorni ti [...] una risposta, solidi guida scientifica di Vittori Strada e [...] di [[...]

[...]ida scientifica di Vittori Strada e [...] di [...] di studiosi provenienti un [...] da ogni parte del mondo, [...] Vittorio Strada, anzi, sic accollato [...] non certamente grato, di precisare [...] domanda: «Se il primo livello della complessità di Solzenicyn [...] nel ritardo [...] per cosi dire, della [...] figura, il secondo livello, quello [...] artistico e [...] risponde alla situazione [...] in cui egli opera?». In altre parole: spetta [...] chiarire se, al di là del rilievo [...] come scrittore «s[...]

[...] mettere in relazione le [...] suoi libri, con la complessa realtà russa [...]. Una realtà «la quale [...] caratteristiche di relativa stabilità ha aggiunto Strada [...] epoche, ma si presenta estremamente incerta e [...] destabilizzata» e che [...] Solzenicyn non può conoscere [...] mediate. [...] storica proposta da Solzenicyn, [...] offre come strumento fondamentale di comprensione di [...] (quella scaturita dalla Rivoluzione [...] e al cui Un [...] Napoli analizza l'opera dello scrittore russo Un autore [...] modello mitologico [...] oggi in parte superato DAL NOSTRO [.[...]

[...]russo Un autore [...] modello mitologico [...] oggi in parte superato DAL NOSTRO [...] lavorano i politici e [...] Russia di oggi. Per paradosso: il superamento [...] Rivoluzione [...] implica automaticamente anche 11 superamento della critica [...] Solzenicyn. Tranne utilizzare romanzi come [...] ruota [...] per esempio, quali validi strumenti [...] lettura della storia. [...] forse soprattutto questa ricercata [...] e letteratura a garantire a Solzenicyn una [...] dibattito culturale russo ed europeo, piuttosto che [...] con la fede (della quale [...] ha parlato Irina Alberti). [...] opinione di Michel Heller [...] insegna alla Sorbona di Parigi), per esempio, [...] nodale [...] di Solzenicyn sia nella [...] dei mattatori della storia alla rappresentazione degli [...]. Quello snodo teorico, insomma, superato [...] quale lo scrittore sposta la [...] attenzione dai [...] attivi della Rivoluzione (e Lenin [...] special modo) a quanti [...] [...]

[...]i [...]. [...] sovietica (ai due estremi [...] sistemare [...] e Platonov), ma anche [...] europea (non a caso, suggeriva Strada di [...] in Occidente nel Novecento. Pure, si sono ascoltati [...] critici, almeno tendenti a prendere le distanze [...] Solzenicyn: «Si tratta [...] ha detto ancora Strada [...] schema [...] etico nei suoi confronti [...] di quelli denigratori, ne sarebbero una sorta [...] inadeguata alla complessità di questo scrittore». E sono parole, queste, [...]. Il destino di Solzenicyn [...] Occidente, [...] è stato anche e soprattutto quello di [...] modello mitologico di opposizione allo stato delle [...] Unione Sovietica: opposizione coraggiosa e testarda, nella quale [...] vedere talvolta acriticamente, mediante apologie o den[...]

[...]ziale. Ad entrambe vanno le [...]. [...] ora che ci troviamo [...] un mondo dove un comunismo diverso da [...] di noi ha sognato è fallito, e [...] simile a quello che molti hanno adorato [...] ora bisogna sforzarsi di abbandonare i pregiudizi [...] Solzenicyn in tutte le sue sfumature, positive o [...]. Cosi [...] allora, ci apparirà come [...] una letteratura di antiche radici e come [...] per resistere alla nuova modernità, deve assolutamente [...] in relazione con la realtà russa. La «verifica» di un [...]

[...]iche radici e come [...] per resistere alla nuova modernità, deve assolutamente [...] in relazione con la realtà russa. La «verifica» di un [...] lo scrittore e la situazione convulsa di [...] resto, non è procrastinabile: altrimenti, nel caso [...] Solzenicyn scegliesse di non confrontarsi con le novità, [...] il suo esilio politico in un esilio [...]. Perché ha concluso Vittorio Strada [...] storico sì è cosi accelerato che egli [...] nel passato con la [...] grandezza e il suo [...]. /// [...] /// [...[...]


Brano: Considero i miei lavori [...] più importanti per il paese di tutti [...] i romanzi di Solzenicyn». E ancora: «In Solzenicyn [...] stessa vigliaccheria che in Pasternak. Ha paura di passare la [...] perché potrebbero non [...] tornare. E proprio quello che [...] Pasternak. Solzenicyn temeva [...] con [...] e non il passaggio della [...]. Mentre Pasternak aveva incontrato [...] e i motivi erano diversi. Pasternak teneva al suo [...] e, a [...] alla vita bene organizzata. Perché rinunciò al premio, [...] capisco proprio. Riteneva [...]

[...]iteneva evidentemente che [...] di [...] come diceva, ce ne [...] più che da noi». [...] insiste ancora sulla mancanza [...] «Per me era facile parlare con Pasternak, Erenburg, [...] perché essi capivano di [...] trattava. Mentre un personaggio come Solzenicyn [...] semplicemente non capisce. Col passare degli anni [...] non diminuisce, anzi. Nel 1971 Solzenicyn è [...] dalle dimensioni di un [...] (Oleg, 19081964, membro del [...] dal 1944, autore di [...]. /// [...] /// Il 18 dicembre 1971 [...] Aleksandr [...] il celebre direttore del [...] che tra il 1962 [...] aveva pubblicato cinque opere di [...]. [.[...]

[...]ana e malevola: «Nel sentire [...] suo infarto ho pensato che [...] avesse applicato esattamente il procedimento [...] quando questi diffuse le voci sul suo cancro, ma [...] apprese che [...] era morto davvero. David [...] e George [...] biografi di Solzenicyn, dedicano [...] pagine alla descrizione dettagliata del cancro che [...] lo scrittore allo stomaco, mentre si trovava [...] nel [...] settentrionale. Venne operato li. [...] seguente ebbe una ricaduta e [...] curato a [...] in un ospedale oncologico[...]

[...]e. Venne operato li. [...] seguente ebbe una ricaduta e [...] curato a [...] in un ospedale oncologico, descritto [...] in Divisione cancro [...]. /// [...] /// A [...] London, [...] and [...] 1972). [...] di [...] non si placa nemmeno dopo [...]. A Solzenicyn sembra che [...] lo consideri «un laccatore», [...] modestamente che la verità stia a metà [...] e il rivale. [...] infierisce: Solzenicyn non è [...] un argomento come la [...] «è un disperato versificatore [...] e del tutto inservibile [...]. E ancora: «Dopo numerose [...] Solzenicyn mi sento rapinato, non arricchito». Si è parlato [...] di alcune contraddizioni, le [...] Solzenicyn: la smentita di nutrire sentimenti antisemiti [...] Strada e [...] non esplicito ma reale [...] Ego, la xenofobia, lo sciovinismo e lo [...] fìssa sulla grandezza del [...] sulla volontà dei suoi nemici di [...] e perfino di [...]. /// [...] /// Si [...]

[...]] Strada e [...] non esplicito ma reale [...] Ego, la xenofobia, lo sciovinismo e lo [...] fìssa sulla grandezza del [...] sulla volontà dei suoi nemici di [...] e perfino di [...]. /// [...] /// Si è parlato [...] di alcune contraddizioni, le [...] Solzenicyn: la smentita di nutrire sentimenti antisemiti [...] Strada e [...] non esplicito ma reale [...] Ego, la xenofobia, lo sciovinismo e lo [...] fìssa sulla grandezza del [...] sulla volontà dei suoi nemici di [...] e perfino di [...].


Brano: [...]opo [...] la terra su cui si camminava diventò [...] impossibile vivere come prima». Il punto di rottura [...] pubblicazione di un romanzo breve dal titolo [...] «Una [...] di Ivan [...]. Luogo di pubblicazione: Mosca. /// [...] /// Autore Aleksandr Solzenicyn, allora [...] Occidente. Aleksandr [...] direttore della rivista letteraria [...] il romanzo, era andato fino in Crimea [...] da [...] in persona. [...] del libro in questione [...] innocente. Vi si raccontava, sì, [...] Solzenicyn, [...] 80 anni senza più nemici Il gulag, [...]. E oggi la Russia sembra [...] con [...] di un uomo semplice, la [...] seguiva passo passo, con [...] ossessione descrittiva di particolari minimi [...] vita quotidiana: un cucchiaio, una crosta di pan[...]

[...]rosta di pane, [...] nello stivale, uno sguardo, un [...] MOSCA, ANNO [...] Ivan [...] bomba [...] e [...] un rumore secco. Ma il tutto avveniva [...] campo di lavoro forzato, un lager, nel [...] Gulag», titolo di [...] ben più ciclopica opera [...] Solzenicyn, dove milioni di persone, «spie, nemici [...] della patria, fascisti, imperialisti, cosmopoliti e quant'altro. Solzenicyn, che oggi compie [...] catapultato da quel momento sulla scena mondiale [...] della letteratura «dei campi di concentramento», colui [...] il velo [...] del [...] del regime [...]. Il piccolo [...] internato per una non [...] al servizio del nemico,[...]

[...]velo [...] del [...] del regime [...]. Il piccolo [...] internato per una non [...] al servizio del nemico, diventerà il primo [...] valanga di memorie, di voci, di grida [...] successivi invaderanno le redazioni di riviste e [...]. Alla denuncia di Solzenicyn [...] anni di lager e tre di confino, [...] aveva raccontato la verità, molte altre «verità» [...] testimoniare quello che non avrebbe più dovuto [...]. È a tutt'oggi molto [...] sia stato ormai detto e spiegato, capire [...] e con le viscere cosa d[...]

[...]scere cosa deve essere [...] sovietici quel momento, nel quale si è [...] anni, pensare di [...] descrivere, lasciare a futura [...] soltanto sfogarsi sulla [...] cui erano stati condannati [...] Ivan [...] della Russia. Come si sa, quel [...] poco. Solzenicyn alzò il tiro, ingaggiando [...] il potere uno scontro serrato e senza esclusione di [...] che porterà alla [...] progressiva esclusione dalla vita pubblica [...] scrittore in patria, direttamente proporzionale alla fama [...] fino alla pubblicazione[...]

[...]eso che aveva acquisito nel mondo letterario [...] fra i suoi innumerevoli lettori non gli [...] abbassare la guardia, neppure quando aveva vinto [...] Premio Nobel nel [...] e non era andato [...] convinto, a ragione, che non [...] fatto rientrare. Solzenicyn era «la voce [...] eccellenza, contestata da molti e anche da [...] per il suo «slavofilismo, oscurantismo, messianismo. In questa insanabile contraddizione [...] la più autorevole fra [...] dei grandi dissidenti, accostata [...] e intransigenza a q[...]

[...]orza visionaria di uno dei grandi [...] di questo secolo. E anche gli scenari [...] nel suo paese, sono diventati più complessi. Quando è tornato in Russia [...] DOPO LA FINE DEL COMUNISMO Il paese [...] il vecchio [...] riesce [...] la caduta [...] Solzenicyn ha avuto in dote, [...] che una casa dove [...] vivere e scrivere, un pulpito [...] dal quale parlare. La trasmissione è stata [...] molto tempo. Qualcuno ha detto per mancanza [...] audience, [...] per censura. Tre mesi fa è [...] ultimo libro, «La[...]

[...]Russia nel disastro», edito [...] (come se in Italia ne avessero pubblicate [...]. Forse la nuova Russia non [...] più ascoltare quello che il vecchio patriarca ha da [...] O forse [...] detto troppo tardi? Difficile dare [...] risposta. Certo è che Solzenicyn, [...] suo ottantesimo comi [...] e al tramonto di [...] ha visto sconfitti i suoi nemici storici, [...] molto più solo di quando, quasi quarant'anni [...] di [...] Mir», in piena era [...] direttore aveva voluto a tutti i costi [...] del detenuto [[...]

[...].] e al tramonto di [...] ha visto sconfitti i suoi nemici storici, [...] molto più solo di quando, quasi quarant'anni [...] di [...] Mir», in piena era [...] direttore aveva voluto a tutti i costi [...] del detenuto [...]. /// [...] /// Certo è che Solzenicyn, [...] suo ottantesimo comi [...] e al tramonto di [...] ha visto sconfitti i suoi nemici storici, [...] molto più solo di quando, quasi quarant'anni [...] di [...] Mir», in piena era [...] direttore aveva voluto a tutti i costi [...] del detenuto [[...]


Brano: [...]dino democratico, [...] sulla fine squallida del [...] vogliono forse indicare che, ci si ribelli [...] o si collabori con essa, la propria [...]. [...] settimanale [...] (31 luglio 1995), [...] formula delle accuse esplicite contro [...] scrittore (Solzenicyn [...]. /// [...] /// Lettera aperta al grande [...]. Con il suo colpevole [...] Solzenicyn, assumendo un atteggiamento [...] vampiro della mitologia popolare slava) ignora le [...] Cecenia, i lager dove spadroneggiano aguzzini più [...] di Stalin, i bambini uccisi di cui [...] neppure il numero, gli spettacoli agghiaccianti osservati [...[...]

[...]gnora le [...] Cecenia, i lager dove spadroneggiano aguzzini più [...] di Stalin, i bambini uccisi di cui [...] neppure il numero, gli spettacoli agghiaccianti osservati [...] stampa in Cecenia. /// [...] /// [...] E dove ci sono [...] non roventi?) Solzenicyn ricorda di [...] difeso varie volte i [...] loro capo [...] di compromettersi in affari [...] mafia moscovita e, in Cecenia, di commettere [...] dei forestieri. Ben più rilevante gli [...] torna [...] ad uno dei suoi [...] «catastrofe demografica» i[...]

[...] da [...]. Prima della [...] espulsione [...] nel febbraio 1974, le patrie [...] e gli intellettuali ligi al regime lo avevano coperto [...]. Un caso anomalo è [...] (19071981), un dissidente irriducibile [...] penserebbe, un compagno di sventura di Solzenicyn. Detenuto per 17 anni, autore [...] Racconti della [...] (Milano, Adelphi, 1995), [...] prova per SolZenicyn [...] violenta, che esprime più volte [...] suoi [...] [Quaderni di appunti] vergati tra [...] 1953 e il 1979 e pubblicati in parte da Irina [...] nel mensile [...] (n. Si tratta di una [...] pagine, in cui sono buttate alla rinfusa [...] genere, da[...]

[...]a [...] nel mensile [...] (n. Si tratta di una [...] pagine, in cui sono buttate alla rinfusa [...] genere, dai giudizi, per lo più severi, [...] Maupassant, Cervantes, Majakovskij, [...] Tolstoj, Dante, sulla storia [...] ai pensieri, alle massime. Solzenicyn vi è citato [...] volte, sempre con tono acre e sprezzante. Si erano conosciuti nella [...] Mir» (1962) nel breve [...] Solzenicyn ottenne dei riconoscimenti ufficiali e il [...] Mir» presentò la [...] candidatura al premio Lenin. [...] assolutamente incapace di qualsiasi [...] irritato e da allora definì spesso Solzenicyn [...]. Nel 1963 parla ironicamente [...] si affretta a ritrarre [...] per non arrivare in [...]. /// [...] /// Nel 1963 parla ironicamente [...] si affretta a ritrarre [...] per non arrivare in [...].


Brano: Nella conclusione Solzenicyn deplora [...] della diaspora, quei venticinque milioni di russi [...] repubbliche. Perfino [...] dei russi gli sembra [...] «Il [...] dovrà essere o non essere. In questo saggio, in [...] Solzenicyn [...] «la nostra infausta passione panslavistica», serpeggiano molti [...] e nazionalistici. Una delle tesi principali [...] imperniata su «un unico punto di vista: [...] dello sviluppo interno e lo sperpero impietoso [...] nazione per scopi inutili[...]

[...]ta: [...] dello sviluppo interno e lo sperpero impietoso [...] nazione per scopi inutili ed estranei alla Russia; [...] preoccupò più degli [...] europei che del nostro [...]. Senza addurre altra motivazione [...] ricchezza e [...] del [...] russo», Solzenicyn [...] panorama seducente del periodo che precedette la Prima Guerra [...] rapido sviluppo [...] e dei trasporti, libera [...] e libera scelta della residenza («eccezion fatta [...] domiciliari imposte agli ebrei, le quali però [...] essere abrogate»[...]

[...]iodo che precedette la Prima Guerra [...] rapido sviluppo [...] e dei trasporti, libera [...] e libera scelta della residenza («eccezion fatta [...] domiciliari imposte agli ebrei, le quali però [...] essere abrogate»). Chissà a quale periodo allude Solzenicyn con [...] disinvolta formulazione? Non sembra però [...] le «zone di residenza» per ebrei, sanzionate da Caterina [...] con un [...] nel 1781, [...] una fonte di preoccupazione per [...] ultimi zar. /// [...] /// Gli ebrei russi, Torino, Einaudi, [.[...]

[...]risi segnata [. Le tesi di [...] docente alla [...] University di Gerusalemme, e le [...] di Stalin (basta citare, per [...] documentazione, lo studio di [...] Stalin [...] New York, Alfred A. [...] 1994) sono in netto contrasto [...] la risposta di Solzenicyn, quando Strada nella [...] intervista menziona [...] di antisemitismo rivolta allo scrittore: «E vero, i miei avversari mi hanno mosso spesso [...]. Ma è caratteristico che [...] sempre di articoli giornalistici, i quali rimandavano [...] stesso tip[...]


Brano: Va poi osservata la [...] le idee dello storico revisionista tedesco Ernst Nolte: [...] differenza tra totalitarismo comunista e nazista, anche Solzenicyn [...] «La differenza è assai piccola: il comuniSmo è [...] classe, un fascismo di classe, usando il [...] senso corrente e improprio, poiché non ci [...] italiano, ma al nazismo, che è stato [...] razza, un comuniSmo di razza. Inoltre il nostro tota[...]

[...].] italiano, ma al nazismo, che è stato [...] razza, un comuniSmo di razza. Inoltre il nostro totalitarismo [...] quello nazista, ed è [...] di modello». [...] a questa intervista, nello stesso [...] il [...] Mir» pubblica due racconti inediti [...] Solzenicyn, destinati [...] si legge nella nota redazionale [...] a celebrare il cinquantenario della vittoria nella Grande Guerra [...]. Tradotti entrambi da Sergio Rapetti, [...] racconti sono ora usciti [...] Einaudi. Il primo è intitolato, [...] in russo, [...]

[...]uno pseudonimo del protagonista Pavel [...]. Converrà dire subito che [...] pagine, brulicante di sottintesi, accenni, insinuazioni, è [...] un gioco perverso, chiaro per la maggior [...] ma probabilmente oscuro per gli altri lettori. Come spesso in Solzenicyn, [...] costruita su uno sfondo storico. Siamo negli anni 192021, nella [...] provincia di [...]. I contadini sono vittime [...] saccheggi, estorsioni, requisizioni [...] di apposite squadre formate [...] quali per giunta inseguono e fucilano i [...][...]

[...]», [...] un villaggio dove sono accampati gli uomini [...] Antonov: Ego è noto come suo collaboratore e servirà [...] la falsa identità dei «cosacchi». La spedizione finisce [...] massacro dei contadini di [...] . In questo racconto vengono [...] di Solzenicyn a Strada: sciovinismo, xenofobia, slavofilismo [...] serpeggiano, i personaggi negativi hanno in gran [...] ebrei. È poi significativo che [...] chiamino [...] [neri] i bolscevichi saccheggiatori, [...] o da «cort» [diavolo] o «dal fatto [...] molti[...]


Brano: [...]gi sono un uomo [...]. LA SCENA E LA STORIA Si [...] schierato in difesa dei dissidenti e gli [...]. /// [...] /// E si schierò con [...] Quando disse: «Quel Muro [...] due la mia vita e il mio [...] del Muro di Berlino [...] nella foto in basso con Solzenicyn [...] immagine che tutti ricorderanno [...] novembre 1989, suona Bach [...] al muro di Berlino mentre viene sgretolato [...] (il video è su www. [...] detto «Slava» («gloria» in [...] ha lasciato, e occorre ripartire da questa [...] dei regimi del E[...]

[...]e di grigio il paese. Il suo amico più [...] ben sapeva come il [...] dittatura staliniana, ogni volta che sembrava aprirsi, [...] stringersi anche più saldamente, e negli anni [...] la [...] firma venisse apposta sotto [...] denuncia contro [...] e Solzenicyn: invece [...] li difendeva e al [...] asilo in casa [...]. Un atto che, [...] nel 1974, dividerà radicalmente in [...] la [...] esistenza come uomo e come [...]. Nel 1927 era nato nella [...] Baku, capitale [...] in una famiglia di musicisti [...] s[...]

[...]o ma anche qualche frecciata [...] contro la [...] congruità stilistica. [...] prive [...] ma in fondo [...] eseguiva le Suite [...] il [...] cantava davvero, magari non come [...] riteniamo cantassero nel Settecento. A causa della solidarietà [...] Solzenicyn, nel 1970 gli viene impedito di uscire [...] in Urss: la sopravvivenza è legata alla [...] amici come [...] e Richter. Nel 1974 finalmente arriva [...] espatrio e, nel 1979, mentre si trova [...] Stati Uniti, gli è revocata la cittadinanza sovietica[...]


Brano: [...]Analoga severa condanna, a [...] con la condizionale, alla fidanzata, definita [...] «complice». A Praga sì pensa [...] giorni si avranno ancora processi e condanne, [...] un potere che non riesce a «domare» [...] ne) paese. Giallo in Urss per [...] Solzenicyn Aleksandr Solzenicyn (nella foto), lo scrittore sovietico [...] «Una giornata di Ivan [...] non avrebbe ancora chiesto [...] cittadinanza [...] sovietica. Lo rilevano fonti dello [...] viet supremo che si [...] della cittadinanza. Il premio Nobel, espulso [...] quindici[...]


Brano: Mentre agli zar, anche [...] mare di colpe, qualche gesto positivo pur [...] Gorbacév, [...] che restituì ogni diritto [...] Solzenicyn, [...] commesso, secondo lo scrittore, sbagli imperdonabili a [...] menzogne, caos, tentativo di mantenere il comuniSmo, [...] sopiti. A parziale illustrazione della [...] perestrojka serve il breve racconto [...] [Non fa differenza] scritto [...] i[...]

[...]e pubblicistico di [...] anche se non tutto [...] suo sacco, riuscì invece ad aprire una [...] pubblica occidentale, a diffondere [...] per il nostro secolo, del Gulag. E cosi, dopo essere [...] con gli esponenti della dittatura negli anni [...] ora Solzenicyn si atteggia a guida morale [...] Russia. A quanto sembra, però, [...] . /// [...] /// A quanto sembra, però, [...] .


Brano: [...]nte di tutti [...] nel discorso tenuto da [...] nel [...] quando ha sostenuto che il Ventesimo secolo non è stato un secolo di progresso [...] i peggiori crimini e orrori. Certo [...] di questi orrori è [...] sviluppo delle armi belliche: quello che Solzenicyn [...] è che siamo peggiori di prima, ma [...] illuderci di essere migliori. Abbiamo purtroppo la facoltà di [...] troppo tardi di ciò che facciamo, e in fondo [...] sola replica a ciò, la sola lezione che possiamo [...] è [...] Solzenicyn quella [...] della responsabilità individuale: [...] che nessuna Chiesa, nessuna Nazione, [...] Partito possono prendersi al nostro posto le nostre responsabilità». [...] è tuttavia un progetto che [...] perno proprio [...] del progresso di una civi[...]


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