Brano: [...]ù efficace [...] nostra mobilitazione nel Paese, la nostra opposizione [...] Parlamento, [...] nostre proposte alternative presso [...] pubblica. Bisogna cambiare rotta, dicendo [...] i nostri alleati e quali sono i [...] che parte stanno i [...] la sinistra, [...] quale partito intendiamo ricostruire. Bisogna rinnovare con coraggio [...] dirigenti, aprendo le fila a nuove generazioni [...] donne, di lavoratori, di intellettuali e combattendo [...] cooptazione, di notabilato, di carrierismo politico. I [...]
[...]severo sui [...] visibili scelte quotidiane concrete, [...] e sul sentimento che [...]. Per tornare a vincere [...] la distanza che si è creata tra [...] e la società italiana [...] capacità di interpretare i problemi di oggi [...] della crisi della sinistra [...] è il suo rapporto [...] italiana, la latitanza dai conflitti che hanno [...] il Mezzogiorno, la condizione femminile, [...] giovanile, il mondo degli [...] e nuove povertà. Troppo spesso ha prevalso [...] o neutrale della globalizzazione e del[...]
[...]mi della vita individuale e collettiva. La solitudine sociale dei lavoratori [...] e [...]. La crescente inquietudine nei [...] competitiva che tutto riduce e riconduce tanto [...] quanto nella sfera pubblica alla dimensione della [...] consumo. Una sinistra dei lavori, [...] sostenibilità ambientale [...] non è un paese [...]. [...] stato detto, a giustificazione di [...] silenzio sulle laceranti contraddizioni della globalizzazione, che [...] è un Paese organicamente di [...]. Il compito della sinistra [...] aggiunto perciò [...] non può che essere [...] politicamente e culturalmente sul terreno del modernismo. Queste idee si sono [...] fondamento. Sul piano politico Berlusconi ha [...] il centrodestra, realizzando una inedita sintesi di populismo[...]
[...]] sbarramento, il [...] fallisce, il voto è [...]. Un riformismo forte, fondato [...] valore politico e sociale del lavoro Oggi [...] un riformismo forte: di una riforma della [...] del mercato, della politica, della democrazia e [...]. Noi siamo la sinistra [...] valori e della sostenibilità ambientale. Per la sinistra non [...] e condiviso della modernizzazione senza una chiara [...] politica e sociale del lavoro. E senza una [...] indicazione: economia, mercato e competitività [...] strumenti e non fini ultimi della politica e [...] collettiva. La sinistra ha un [...] suo orizzonte strategico è la costruzione di [...] giusta, libera, egualitaria, partecipativa, inclusiva e fondata [...] specie. Una comunità, cioè, con [...] di mobilità sociale, di coesione economica, di [...] di qualità ambientale, di[...]
[...]tà sociale, di coesione economica, di [...] di qualità ambientale, di civismo, di tolleranza. In definitiva una comunità con [...] reale crescita di libertà politica, con una più alta [...] del valore [...] e [...] delle persone che lavorano. Per la sinistra il [...] e dignità, liberazione e diritti: il primo, [...] sociali e politici. Senza esitazione, quindi, va [...] sinistra non esiste senza riconoscimento di un [...] che pone al suo centro il valore [...]. Tutte le grandi organizzazioni [...] di rinnovarsi e aprirsi [...] cambia. Avere però indicato i [...] in particolare, come agenti [...] stato sbagliato e autolesion[...]
[...]versali e 1) La [...] gravemente sconfitta dal confronto elettorale. Perde consensi e voti [...] in questi anni ha avuto una importante [...] e quella di opposizione fondata [...] e sulla cultura di [...]. Quella italiana è oggi, [...] Europa, [...] sinistra con minor peso e consenso, la [...] più incerta nei riferimenti sociali da assumere [...] e nei programmi. [...] una sinistra che rischia il [...] ancor prima che sul piano del risultato elettorale, sul [...] della cultura, dei valori e dei simboli e su [...] della comunicazione. Questo giudizio va espresso [...] e rigore. E non solo perché [...] vi sono errori e responsab[...]
[...]ovalutare [...] una ricerca e un percorso di pura [...] un cambiamento di fase, non offrirebbe nessuna [...] fuoriuscita dalla crisi e finirebbe per rendere [...] irrilevante il ruolo e la funzione della [...] situazione. [...] invece bisogno di una sinistra [...] plurale, in grado di definirsi [...] con le altre forze [...] un compiuto progetto politico e [...] un progetto che abbia [...] di realizzare il governo delle [...] attraverso un modello forte di coesione sociale. Un progetto fondato sul [...][...]
[...]o forte di coesione sociale. Un progetto fondato sul [...] delle libertà individuali ed estensione dei diritti, [...] quelli di cittadinanza; tra assunzione del principio [...] scelta e [...] delle possibilità e dei [...] autonomia e conoscenza. Una sinistra di governo, [...] moderna e rigorosa nelle proposte, deve essere [...] propri valori tradizionali e al tempo stesso [...] vivere passioni, idee, impegno. Tutto ciò rappresenta una grande [...] che non può essere sprecata. Per parte nostra, non [...][...]
[...]sulla [...] di un progetto, deve partire dal riconoscimento di questo [...] e delle sue soggettività concrete di uomini e donne, [...] riconoscibilità e rappresentanza politica compiuta. Il lavoro resta uno [...] delle persone e della [...]. Per una sinistra moderna, [...] deve rinnovarsi partendo dai valori antichi e [...] giustizia sociale ed emancipazione, di libertà e [...] progetto presuppone una scelta esplicita: innovare difendendo [...] diritti, includere continuamente tutti coloro che vengono [[...]
[...] e senza regole; affermare la [...] occupazione a partire dal Mezzogiorno, dare risposte [...] vecchi bisogni di donne e uomini; aiutare [...] autonomia, formazione, libertà di scelta. Nel lavoro e nella [...]. Se non si assume [...] vista, anche la sinistra finisce per avere [...] fondo i concetti di competizione e mercato [...] e come tali [...] rispetto ai diritti, alla [...] libertà eguale delle persone, dei cittadini, dei [...] lavoratrici. Negli scenari globali, anche [...] molte persone, organizz[...]
[...] [...] di vista nelle questioni mediterranee e mediorientali. Proprio questa contemporaneità di scenario, [...] ancora più urgente [...] del valore sociale del lavoro, [...] tutte le sue articolazioni, come elemento centrale [...] dei Democratici di Sinistra. Noi non abbiamo alcuna [...] autosufficiente del lavoro nella [...] forma di lavoro dipendente, [...] distinguere tra un lavoro che può avere [...] autonomia, anche se dipendente, e un lavoro [...] non nella sostanza. Come non ci sfugge [...] attiv[...]
[...]esto valore e [...] autonomia, partecipazione e democrazia dei lavoratori, che [...] e [...] del fondamentale diritto di [...] che li riguardano. Questa, quindi, è la [...] a cui rispondere: quale responsabilità e rappresentanza [...] Democratici di Sinistra intendono assumere verso le ragioni [...] percorsi concreti di chi lavora, di chi, [...] ne reclama il diritto o la possibilità, [...] vuole sempre più per sé una vita [...] dignità? Quale rappresentanza diretta, quale radicamento sociale, [...] Anc[...]
[...]verso le ragioni [...] percorsi concreti di chi lavora, di chi, [...] ne reclama il diritto o la possibilità, [...] vuole sempre più per sé una vita [...] dignità? Quale rappresentanza diretta, quale radicamento sociale, [...] Anche i Democratici di Sinistra devono avvertire [...] la responsabilità, di promuovere e sostenere scelte [...] di dare forza alle ragioni e ai [...] che può essere messa in discussione da [...] corporativo, populistico, illiberale. La discussione che nei Democratici [...] Sinistra si è aperta dopo il voto, le [...] mille perché della sconfitta e i tentativi [...] e convincenti percorsi di lavoro politico sono [...] una reale svolta di indirizzi e di [...] per questo al di qua di una [...] domande. Per quello che è [...] più g[...]
[...] dopo il voto, le [...] mille perché della sconfitta e i tentativi [...] e convincenti percorsi di lavoro politico sono [...] una reale svolta di indirizzi e di [...] per questo al di qua di una [...] domande. Per quello che è [...] più grande della sinistra italiana, il tema [...] essere eluso, e va affrontato con un [...] rigoroso confronto di posizioni. Guido Abadessa, Mario Agostinelli, Aldo Amoretti, [...] Armuzzi, Giorgio Asuni, Danilo Barbi, Oscar Barchiesi, Giacomo Berni, Stefano Bianchi, Marco [...]