Brano: [...]me il sole e qualche grigio, [...] e poi a te si nasconde. In fondo, Roma è [...] uno dei suoi gatti. E di notte, quando [...] corporazioni tacciono, è anche [...]. [...] «È la mia città, [...] prende a schiaffi chi [...]. /// [...] /// Eppure? Enzo Siciliano gira [...] pareti del suo studio, coperte di quadri. Lo scrittore ex presidente [...] Rai, [...] dello Strega con «I bei momenti» è [...] Roma, e a Roma da sempre vive. Ama questa città, ma [...] se la sente sfuggire dalle mani. Vede il lavoro e [..[...]
[...]mano alle corporazioni, le resistenze burocratiche, [...]. Non so se si [...] ad esempio, di cosa ha significato la [...] del [...]. Voglio dire che Roma [...] di chi c'è nato [...] ci abita. Spesso c'è solo una sublime [...]. Rimpianto del passato? Siciliano [...]. Certo, Roma di quando [...] molto più piccola, e dunque più facile [...]. Ma [...] la città di "capitale [...] con i palazzinari che facevano il bello [...] tempo. Certe iniziative di questa [...] quel passato, costituiscono un evento. Basta [...]
[...] come una psicologia [...]. In qualche modo la [...] nei piccoli rapporti. Una volta aveva dei lati [...] ma una [...] civiltà, ora è come se [...] senso di indifferenza e di insopportabilità corresse nelle sue [...]. Affondato nella [...] poltrona, Siciliano allinea mentalmente [...] e la fatica quotidiana di vivere nella [...] è diventata la capitale. Ma che fatica, [...]. E non parliamo della [...] autobus spariscono. Si va in macchina? E [...] parcheggi? E poi [...] del traffico, orrendo». /// [...] [...]
[...] gli interessi dei cittadini. Pensi [...] demagogia di certe iniziative [...] si possono neanche definire tali, come gli [...] dei bus. Non fanno che legare [...] la città. E i romani portano una [...] infinita pazienza. Scruta [...] della capitale, Siciliano, e [...] positivi [...] di Mario Martone al Teatro [...] Roma, di Giuseppe Sinopoli al Teatro [...]. [...] una giunta di qualità, se [...] giorno per giorno essa deve fare i conti con [...] queste corporazioni consolidate, che si muovono ormai solta[...]
[...]: lo temo. Voglio [...] credito ai manifesti del [...] che lavorano oggi perché domani andrà meglio, [...]. Forse, bisognava razionalizzare la [...]. È [...] questa, che ha fatto [...] che mi [...] po' incagliata nella gestione [...]. E lo scrittore Siciliano [...] Roma, oggi, possa ancora essere raccontata? «C'è moltissimo [...] non c'è da raccontare la piacevolezza e [...] qualche decennio fa». In un angolo desolato, [...] Roma, c'è il monumento a Pasolini, nel [...] poeta, amico di Siciliano, fu massacrato. Monumento abbandonato, immondizia intorno. Se penso che a Moravia, [...] un certo senso a Roma, con la [...] fatto un monumento, non è stato dedicato [...] di angolo di strada. E quindi, ci si [...] di Pasolini». Sarà possibile torna[...]