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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1996»--Id 1705525975.

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Il ricovero [...] scritto in un [...] stato disposto dai medici [...] hanno in cura. Non si hanno molti altri [...] sui motivi che hanno spinto i sanitari a decidere [...] in ospedale. Dovrebbe [...] -di una «ricaduta dovuta alle [...] del diabete». La notizia, in Italia, [...] fax alle agenzie, tramite la [...] segretaria. E subito dopo il [...] che annunciava il ricovero, è arrivato sugli [...] notizia. La nascita di un [...] organizzato da Franco Corbelli, [...] un movimento che si chiama «Diritti civili». Che dice: «Mentre in Italia [...] con decine di omicidi sulla coscienza pontificano [...] carnefice delle Fosse Ardeatine [...] i pentiti criminali di mafia vengono rimessi [...] liquidati con miliardi di buonuscita, [...] leader socialista viene addirittura [...] di rientrare in Italia per essere curato». Un «fatto inaudito e [...] Corbelli, reso «ancora più paradossale dalla riabilitazione degli [...]. La titolazione di Repubblica [...] a Enzo Siciliano, presidente [...] Rai, [...] reazioni [...] anche se lo stesso Siciliano [...] di [...] detto che la Rai [...] causa [...] del Parlamento», mentre lamenta [...] la presidenza della commissione di Vigilanza non [...] nominata. Il [...] si riunirà il 9 [...] le nomine dei direttori di rete e [...]. Enzo Siciliano, [...] della Rai, rilascia [...] a Repubblica (apparsa sul giornale [...] ieri), che esce con il titolo: «La Rai? È [...] grazie [...] del Parlamento». Nella stessa giornata di ieri Siciliano dichiara che lui quella frase non [...] mai pronunciata, e che quella [...] una delle solite forzatu-re applicate agli articoli dai gior-nalisti [...] curano le pagine. Ma, come se il [...] proprio parlato, sono arrivate una raffica di [...] giorni ancora caldi per [...] di viale Mazzini, essen-do [...] le nomine dei direttori di rete e [...]. La parola va data [...] interessato. È soprattutto su questo [...] reazioni. Non penso che la Rai [...] della com-missione di Vigilanza debba ri-nunciare ad [...] ri-maneggiamento della struttura dirigenziale. Ma certo procedere a [...] irridendo le difficoltà politiche e parlamenta-ri sarebbe [...]. Il [...] si dice invece preoccupato [...] Siciliano e il [...] abbiano ben chiaro il [...] direttori attuali vadano rimossi, mentre appare loro [...] della rete federale: «i [...] rete sono tutti scritti e ben de-finiti [...] legge sulle telecomunicazioni. Al contrario, la rimozione [...] può avvenire per mezzo di [...]. La responsabile informazione del Pds Giovanna [...] at-tacca invece il Polo [...] della commis-sione: «Non è il Parlamento che [...] Rai, è il Polo, che ora pretenderebbe di [...] dei direttori di rete e te-state [...]. Se è vero che [...] deve rispon-dere al Parlamento, è altrettanto vero [...] essere messo in condizione di operare». Intanto il 9 agosto ci [...] la riunione del [...] della Rai che deciderà delle [...] mentre in una riunione di ieri con il di-rettore [...] Iseppi, il [...] ha proseguito la discussione sul [...] editoriale [...]. Ol-tre al fatto che [...] è stato anche ricevuto dal presi-dente della Repubblica [...]. E sulle nomine ha [...] il senatore di An Riccardo De Corato: «Siciliano [...] Sac-chi. Se il [...] cambierà i direttori di una Rai vincente vorrà dire che saremo tornati [...] politica [...] per cui prima di tutto [...] la tesse-ra o [...] partitica dei [...] e poi in secondo pia-no [...] interessi della Rai». Nonostante quel che è accaduto [...] la Rai ha diffuso una velina in cui ci [...] sapere che il 9 agosto ci sarà lo show [...] è una provocazione im-monda. Vorrà dire che potremo [...] Parlamento quan-do si discuterà di decreti e dise-gni [...] o meno federa-li». Il senatore della sinistra [...] (anche lui in commissione [...] Vigilanza) [...] invece al presidente della tv pubblica, «pur [...] scrupoli», di fare quello che già fece [...] Moratti: pro-cedere alle nomine prima di qualunque [...] com-missione di Vigilanza e nono-stante che la [...] il piano editoriale presen-tato dal [...]. ///
[...] ///
[...] La regista fa il punto [...] partecipazione nel nuovo consiglio [...] Cavani: [...] una tv senza volgarità» [...]. Altro che teatro, altro [...] star [...]. ///
[...] ///
E la nuova consigliera [...] Liliana Cavani, regista prestigiosa, premette che lei gli [...] che parlano del [...] di viale Mazzini non [...] non sa che in uno degli articoli [...] è stata definita «cattoli-ca di sinistra». Va bene, signora Cavani, [...] di «cattolica di sini-stra» non le calza. Come si defini-rebbe in [...] Penso [...] essere laica ma non laicista. E di sinistra: quello [...] più moderno del termine, più democra-tico e [...]. E dunque non sente [...] incarico che ha accettato da poco la [...] della lottizza-zione? Assolutamente no, non ho mai [...] che me stessa. Lei ha detto che [...] una tv pubblica che desse voce alle [...]. Penso a una Rai [...] pen-siero più articolato di quello di oggi, [...] solo in senso [...] ma anche riferito alle [...] abbrac-ci più visioni del mondo. Per secoli abbiamo pensato [...] centro del mondo antico. Poi abbiamo sco-perto che [...] di indiani, di cinesi, e che esisteva [...] che si affacciava sul Pacifico, mentre oggi [...] facciamo è paragonarci solo [...]. Le tv tutte, anche [...] che comunicano più ve-locemente delle parole, devono [...] e avere maggiore coscienza che [...] ha un ruolo fortemente [...]. Deve di conseguenza esserci [...] riguardi anche le tv commer-ciali e quella [...] Stato deve anche essere [...]. In questi primi giorni da [...] si sarà fatta [...] delle cose che peggio funzionano [...] Rai. Ce [...] chiaramente dalla prima esperienza [...] pubblica, quan-do vinsi un concorso nei primi [...] Sessanta [...] rifiutai un posto di funzio-naria. Dovevo realizzare la storia [...] Reich: non ne sapevo nulla, ma con questo [...] mira-vo a [...] di più e far [...] sempre attraverso [...] libera e individuale. Una cosa molto importante, [...]. Ma nelle lotte intestine [...] lottizzazione, [...] ha perso la capacità [...] pluralità delle opinioni, [...] in lottizzazioni e aggra-vando [...] sulla te-levisione, con conseguente appiatti-mento degli individui. Ecco, penso che oggi [...] in Rai sia [...] del pluralismo. E cosa le ha [...] in-carico così difficile e delicato? Questo pensiero: [...] azienda anche solo una briciola di li-bertà [...]. Poi vedremo se sarà possibile. E il nuovo [...] mi sembra fatto da individui [...] una bella novità, speriamo di [...] ad esprimere, anche per dare [...] chi la-vora dentro la Rai lo smalto [...] che è andato perduto. Tre donne nel [...] di viale Mazzini. Che ruolo avrà il [...] femminile? Prima degli uomini e delle donne [...] anche se credo [...] femminile quando si tratta [...] scelte. E tre donne sono tre [...] alla pari degli altri due uomini che fanno parte [...] se [...] non è questa, diventi un [...] femminile, [...] del quotidiano. La Rai avrà presto una [...] federa-le. Non pensa che questa [...] come dicono in molti, in una sorta [...] che la Rai rinuncia, o fa finta [...] un rete perchè ne perda una anche [...] La Rai dovrà dare [...] leg-ge un apporto attivo, servendosi del-le migliori [...]. La rete fede-rale rischia [...] più com-plessa, ma anche la più importante, [...] le varie parti del paese. Ecco perché si deve [...] farla nascere senza equi-voci, laddove esiste un [...] necessità di ricevere una cultura civica che [...]. Una mancanza che porta [...] di volgarità. Noi del [...] stiamo molto attenti in [...] ascoltare idee e pareri di quelli che [...] fanno da sempre. A proposito di volgarità. La tv ne è [...] ultime vicende giudi-ziarie la dicono lunga su [...] impazzito intorno al pic-colo schermo. Non crede che oc-corra [...] di pulizia? Lo spero quanto prima. Ma è vero anche [...] non è un mondo di santi e [...] dal rilievo dato a certe notizie. Bene, ma la nostra [...] ragazzine seminude che si agitano ballando e [...] che questa sia [...] strada del successo. È questa [...] che arriva nelle case di [...]. Creare divi è infatti [...] cui meditare, perché la gente tende a [...] come al cinema con i divi dello [...] tv non deve mai diventare vittima e [...] che crea. Noi consigliere abbiamo comunque [...] ministra per le pari opportunità Finocchiaro e [...] rassicurazioni perché cer-cheremo di rispettare maggiormen-te in [...] delle donne. Crede che la Rai [...] specifica funzione culturale nel pensare a una [...] che stanno per esse-re varate le nuove [...] di rete e ai tg? Intanto per [...] lavo-rare sul presente e su progetti già [...]. Per il futuro penso [...] insistere sulle «rubriche cultu-rali», quello è un [...] fa-re tv. Tutto è comunicazione forma-tiva, [...] tg: riqualificando i palinsesti nel loro insieme [...] un nuovo modo di fare coscienza, non [...]. La nostra tv rimarrà [...] il pubbli-co paga ancora il canone e [...] ma potrà essere democra-tica, fatta da individui, [...]. La nuova consigliera della Rai, [...] Liliana Cavani, ri-fiuta ogni etichetta [...] politica e non legge [...] parlano di questo [...]. Crede che sia [...] servizio pubblico a dover [...] «formare coscienze oltre che cultura», che la [...] mai di-ventare vittima dei divi che crea» [...] la nuova rete federale del servizio pubblico [...] grande at-tenzione. ///
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Crede che sia [...] servizio pubblico a dover [...] «formare coscienze oltre che cultura», che la [...] mai di-ventare vittima dei divi che crea» [...] la nuova rete federale del servizio pubblico [...] grande at-tenzione.

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .