Brano: [...][...]. Contro [...] scende in campo anche [...] deputati forzisti, Beppe [...]. Una voce favorevole [...] invece si leva dentro An, [...] presidente dei senatori Giulio [...] il quale propone che [...] aperte fino al diciassette di aprile. Perché vi sia convergenza [...] è necessario un accordo della stragrande parte [...]. Ci sono da parte [...] Forza Italia, ma anche da parte di altre forze [...] dubbi o delle chiare ostilità al riguardo». Quanto alle intese elettorali [...] Lega, Fini di fronte [...]
[...]ecessario un accordo della stragrande parte [...]. Ci sono da parte [...] Forza Italia, ma anche da parte di altre forze [...] dubbi o delle chiare ostilità al riguardo». Quanto alle intese elettorali [...] Lega, Fini di fronte ai suoi puntualizza: «Sia [...] Lega che vota per il Polo e [...]. Ma stavolta si dice [...] che la Lega ripudierà la secessione. Intanto, An prepara la [...] marzo a Roma per «riaffermare i valori [...] cui il quattro marzo verrà presentato un [...]. Ma stavolta il leader [[...]
[...] di cui ci occupiamo non [...]. [...] ma perché la legge [...] Camera è troppo blanda? «Nel merito si vedrà, [...] perché non è materia di mia competenza. Politicamente il messaggio che [...] che noi auspichiamo non si crei un [...] ma anche che non siamo spaventati dalle [...] Fini. Se siamo convinti che [...] corrisponde al bisogno di giustizia e di [...] che il presidente di An minacci fuoco [...] ci spaventerà. Noi abbiamo già subito [...] in questi anni, non è [...]. Il Polo minaccia una [...] conflitto [...] e intanto per le [...[...]
[...]biano [...] accordi seri sul piano programmatico. Invece coalizioni che abbiano [...] per vincere, ma [...] sono superate. Il centrodestra, che sembrava avesse [...] le carte per vincere, ora non [...] condizioni, dimostra invece una [...]. [...] vi sia una coalizione ampia [...] ha vinto, ma che ha difficoltà [...]. Alla rottura con [...] è seguito un governo [...] iniziato un percorso con la stessa chiarezza [...] precedente. [...] legislatura si vedrà che [...] cambiato il Paese, nonostante le f[...]
[...]lio, che [...] la spina nel fianco, non [...] più, [...] con grande coraggio nel centrosinistra. Rifondazione ha fatto un [...] par condicio, che forse varrà qualcosa [...]. Un pezzo di Lega [...] contro. Morale: il [...] di avere i numeri [...] ora siamo noi ad avere i numeri [...] partita delle elezioni. Bisogna però mettere al [...] le grandi questioni del Paese, perché ciò [...] è messo [...] vicenda [...]. Se ci occupiamo più [...] meno di litigi e dei problemi di [...] e dei piccoli gruppi la[...]
[...].] di 20 anni fa (mercoledì 10 dicembre 1980) per [...] di John Lennon, si scopre [...] il [...] lo dedica alla seguente notizia: [...] si dimette». I caratteri tipografici sono scuri [...] grossi, come si conviene a una notizia importante, [...] (ossia la riga sopra il [...] col suo lavoro di assicuratore». /// [...] /// Un corsivo anonimo, dal titolo «Una decisione opportuna», chiosa così [...] «Si dimette il ministro [...] Antonio [...]. Che dirà questa mattina [...] questa notizia? Che se [...][...]
[...][...] bizantinismi, ambiguità. /// [...] /// I personaggi [...] fatti [...] i parallelismi improponibili. Ed era anche la [...]. Prendiamo il tutto come [...] riflessione. /// [...] /// IL CORSIVO Quando [...] si fece da parte NATALIA LOMBARDO ROMA «Siamo arrivati al punto nodale, il conflitto [...] non mi stupiscono i toni esasperati che [...] Polo». Il giurista Ettore Gallo, [...] Corte Costituzionale, ora presidente emerito, non si [...] al fuoco di fila sparato da Forza Italia [...] An: dalle d[...]
[...]Gianfranco Fini [...] una reazione, anche da parte di An, [...] quella avuta sulla par condicio se nella [...] di interessi sarà «resa impossibile la candidatura [...] Berlusconi». Cosa vuol dire questo? Sempre [...] sembra che il Polo non riconosca sia [...] Parlamento che le regole e le leggi [...]. Ettore Gallo non si [...] infuocati, dicevamo: [...] da aspettarsi che la [...] più alta e più forte di quella [...] condicio, perché per il Polo questa è [...]. In tanti anni non [...] andati a fondo[...]
[...]te del Consiglio nonostante tutto. Non ha dismesso la [...] prima suo fratello, poi il suo uomo [...] in pratica è rimasto il padrone, con [...] mano». E ora vorrebbe [...] la metà ai figli. Ma la perplessità del [...] fatto che questo argomento non sia mai [...] nemmeno dalla sinistra. Per quale motivo? «I [...] in quel senso: [...] la speranza che con [...] Bicamerale [...] possibile fare delle riforme, e allora sarebbe [...] di mezzo il conflitto di interessi. Confesso che non me [...] tirato fu[...]