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Il vocabolo Serbia si trova nei "vocabolari":
- Lingua Italiano - Sottosistema simbolico: Toponimi geografico/politici, in uso nella lingua italiana contemporanea →di toponomi geografici/politici(ExItGA0+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 4072 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]to [...] la Slovenia e la Croazia sono stati [...] come confini di Stato. Anche nel 1991, prima [...] guerra, i rappresentanti del Kosovo non sono [...] dagli altri sei presidenti delle repubbliche jugoslave, [...] considerati parte integrante della Serbia. La comunità internazionale è [...] questo punto [...]. A un certo punto [...] sulla base di richieste del governo considerato [...] Bosnia. In Kosovo [...] non è richiesto dal [...]. Imporre che tutti vadano [...] ha significato, da parte [...] vio[...]

[...]sime della democrazia. Nessuno ha sollevato una [...] al fatto che [...] di Belgrado è stata [...] di un documento di solidarietà al governo, [...]. È una cosa che ricorda [...] fascismo e le discriminazioni [...]. Il fatto che il Kosovo [...] della Serbia rende meno penetrante la possibilità [...] di giudicare [...] «Il tribunale [...] è competente per crimini [...] in tutta la ex Jugoslavia. Il problema è che [...] non è un conflitto internazionale solo i [...] possono essere giudicati. La situazion[...]

[...]no [...] ampio di accuse. Questo però anche perché [...] un ricatto, chi non è nazionalista è [...] patria. Il cortocircuito avviene perché, [...] non può che essere transnazionale, e se [...] ricatto nazionalista si smette di essere democratici. In Serbia è scattato [...] ciò vale anche per gli albanesi. Se gli albanesi, invece [...] politica di [...] avessero votato nelle elezioni [...] avrebbe perso. E quando era in [...] di [...] se [...] avesse perso molte cose [...] avrebbero potuto rimettersi i[...]

[...]i lavorerà sul filo [...]. Io sono scettico . Alla fine, attraverso [...] militare, la conclusione potrebbe [...] costituzione di fatto della grande Albania, io [...] intervento militare, come che sia giustificato, riuscirebbe [...] Kosovo dentro la Serbia e, quindi, se gli [...] lo Stato nazionale, perché non tutti gli [...]. Ma ciò significa riaprire tutto, [...] tutto, sino al mar Nero. Rischia di entrare in [...] inteso come cittadinanza, in nome della ambiguità [...] dello stato nazione». /// [..[...]


Brano: [...]uesta la nuova [...] line». C'è [...] politico, ma manca [...] quello militare. Hubert [...] ministro degli Esteri francese, [...] peli sulla lingua: «Io la vedo così: [...] quello che riguarda [...] sostanziale del Kosovo e [...] territoriale della Serbia, le parti hanno compiuto [...]. Ma sul capitolo militare, [...] integrante [...] degli accordi, è la [...] rifiuta di fare le concessioni e prendere [...] noi riteniamo indispensabili». [...] è dunque [...]. Rifiuta il dispiegamento in Kosovo [...] [...]

[...]pubblica jugoslava. Anche se questioni come [...] di autodeterminazione che i [...] chiedono si tenga alla [...] anni di «occupazione» sembrano rimaste nei cassetti [...]. E altrettanto vaga rimane [...] un eventuale ritiro delle sanzioni e di [...] Serbia negli organismi internazionali in cambio della [...] Nato in Kosovo. Ma ieri a [...] non si poteva chiudere alle [...] capestro. Lo si fosse fatto [...] conferenza di pace sarebbe fallita. E sarebbe passata alla storia [...] una conferenza generatri[...]

[...]ilitare [...] sarà riuscita nella [...] prima, vera prova sul terreno [...] e della politica estera comune. I padrini di [...] i due che hanno [...] di casa, sono stati il francese [...] e [...] Cook. La Francia, va ricordato, [...] un debole per la Serbia. Gli inglesi, dal canto loro, [...] si discostano mai di una virgola dagli atteggiamenti di Washington. Anche questo è un [...]. Jacques [...] al contrario di [...] Francois [...] non pare abbia alcuna particolare [...] verso [...]. Permane semmai u[...]

[...]scondersi [...] ad uno Stato sovrano la presenza di [...] proprio territorio. Occorre tuttavia che Belgrado intenda [...] una tale presenza è una condizione indispensabile per il [...] dopo un conflitto aspro e [...]. Essa non avrebbe alcun [...] la Serbia. La presenza militare consentirebbe [...] più delicate [...] quali il definitivo ritiro [...] serbe, il disarmo delle milizie [...] e delle strutture paramilitari [...] elemento inquietante per il futuro della regione. Una presenza militare che [...[...]

[...]regione. Una presenza militare che [...] nella Nato. Essa comporterebbe [...] da tutti considerato essenziale [...] Russia [...] di altri paesi non membri [...]. Proseguirebbe inoltre, in questo [...]. /// [...] /// Il suo rifiuto ricaccerebbe [...] Serbia [...] un vicolo cieco. Non le consentirebbe di [...] della riabilitazione nelle comunità internazionale né di [...] oppressivo delle sanzioni. Esporrebbe un paese già [...] di un uso della forza che potrebbe [...]. In queste ore decisive [...] a [..[...]


Brano: [...]ina approvvigionamento [...]. Restano perché non saprebbero [...] hanno amici o parenti [...] e in Kosovo dove [...] Altri, che hanno, o credono di avere, [...] sicura sono partiti. Gli ultimi ieri mattina, [...] la macchina e dirigendosi o verso la Serbia [...] la vicina Macedonia. Un convoglio di sei [...] venti macchine, carichi di donne e bambini, [...] la Bulgaria. Ieri mattina, raccontano alcuni testimoni, [...] che taglia a metà [...] albanese, era il caos. Tante le paure che [...] gente a part[...]

[...]ricevuto [...] di un [...]. Va ricordato che di [...] preoccupazioni espresse dalle autorità macedoni, più volte [...] i comandanti della Nato avevano garantito che [...] il possibile per difendere il territorio [...] possibili attacchi decisi dalla Serbia [...]. Secondo [...] «Radio Skopje», il presidente [...] ha ricevuto proprio ieri dal [...] generale [...] a Bruxelles [...] sulla futura integrità territoriale e [...] della nazione macedone. Altra preoccupazione più volte espressa [...] governo di[...]

[...] cui [...] rifiutare ostinatamente anche solo la [...] sarebbe che punta ad [...] assoluto di una parte del Kosovo, quella [...] occidentale, relegando la guerriglia [...]. Le zone su cui [...] e la conseguente «pulizia etnica», grosso modo [...] la Serbia sino a Pristina, sono in [...] la maggior parte delle risorse della provincia, [...] centrali elettriche, le linee ferroviarie e le [...]. Una linea immaginaria tracciata [...] questo corridoio comprenderebbe anche quasi tutti i [...] nazionalismo s[...]

[...]volti alle [...] scenari di pacificazione sinora concepiti. Il mutare della posta [...] spiegare tra [...] perché sono stati cambiati [...] i piani del blitz Nato. Originariamente [...] dei cruise e dei bombardieri [...] fossero le [...] militari in Serbia. E invece [...] di ieri si è concentrato [...] sulle forze [...] operano in Kosovo. Con tutti i rischi [...] massacrare soldati di leva, inferocire contro la [...] esercito regolare che sinora si era astenuto [...]. [...] malgrado Clinton gli [...] [...]


Brano: [...]asciando la città [...] come prima. Ma sono pochi istanti [...] respiro di Belgrado, prima che il ritmo [...] auto per le strade e i passanti [...] alla fermata. Come se niente fosse [...]. Eppure non è così. [...] Nato ha lambito la [...] guerra in Serbia per la prima volta [...] deflagrata la Jugoslavia di Tito. Serbia che ha dichiarato [...] guerra, incassando però un secco no da Milo [...] presidente del Montenegro, che [...] politica «insensata di confronto con il mondo [...]. I notiziari spiegano il [...] la gente incollata alla [...] del pericolo, impara a ch[...]

[...]ra persa. Nel braccio di ferro [...] Nato potrebbe essere ancora lui il vincitore, coagulando [...] un nemico esterno tutte le energie di [...] da anni di guerra e di embargo. Molto dipenderà da quanto [...] quanto profondamente i raid colpiranno la Serbia, [...] si amalgamerà la difficile alchimia diplomatica tra Stati Uniti [...] Europa, divisi sul metodo e [...]. E da come la Russia [...] un ruolo sul palcoscenico di una crisi, [...] angolo di mondo sconosciuto e devastato dalla [...] a dimensioni [...]

[...]macchine in coda davanti ai distributori [...] le borse della spesa di acqua, candele [...]. Senza panico è vero [...] è una ruga preoccupata, [...] i propri figli, per quello che sarà. Chi può, allontana la [...] veramente [...] un posto sicuro. La Serbia si sente [...]. La carenza di informazioni [...] sa che cosa la Nato intenda fare [...] bombardamento a tappeto, che rada al suolo [...] militari ma [...]. [...] è un quartiere alle [...] contadino, le casette ad [...] il tetto spiovente, come le di[...]

[...].] siete [...]. [...] scuola, una frase in bella [...] scritta con [...] «Non lasceremo il Kosovo. Puzzano di disumanità le [...] applica la legge delle armi». I bambini corrono nei [...]. Che cosa succederà? Mai forse [...] così grave ha toccato la Serbia. Inevitabilmente lo sguardo si [...] aspettando. La retorica del regime può [...] ma anche tra chi non fa sconti a [...] chi legge [...] Nato [...] orchestrata sullo spartito di [...] dal «complesso [...]. E in una punizione severa [...] vede [...] [...]


Brano: [...]piccola Macedonia. Il presidente macedone [...] ha chiesto alla Nato »garanzie [...] «per [...] del suo paese». Pochi giorni nel corso [...] stampa a Skopje il generale Clark comandante [...] Nato [...] Europa ha ammonito che «sarebbe un grave [...] Serbia attaccasse le truppe Nato schierate in Macedonia». E appena al di [...] ha schierato truppe corazzate [...] possono agevolmente colpire Skopje, distante meno di [...]. Appena al di qua [...] 4 chilometri dal confine» dice un ufficiale, [...] soldati[...]

[...] momento [...]. [...] LUIGI BONA N A TE, [...] di relazioni internazionali [...] umanitaria? Un dovere» [...] 1. È il caso del Kosovo». A [...] è il professor Luigi [...] docente di Relazioni internazionali [...]. Professor [...] con [...] Nato alla Serbia siamo ad [...] svolta nel campo delle relazioni e [...] «Vede, sia nel diritto che [...] politica il problema è sempre quello di chi sia [...] primo a determinare una nuova situazione di conflitto. Ed è sempre una individuazione [...] complessa. Se [...]

[...]on la maggior parte [...] caffè, scuole ed altri uffici chiusi. Unica «distrazione» [...] la partenza forzata [...] «Grand» di tutti i giornalisti [...]. [...] della popolazione, serba ed albanese, [...] continuato anche ieri soprattutto [...] della Serbia e della Macedonia, [...] vive una numerosa comunità di etnia albanese. Fonti bene informate hanno sostenuto [...] alcuni albanesi [...] sono perfino fuggiti [...] vicina Bulgaria per evitare eventuali [...]. Le bombe della Nato hanno [...] ieri [...[...]


Brano: Lavoriamo insieme per restituire [...] Serbia [...] ruolo che merita come grande nazione europea, [...] isolata dalla [...] internazionale. Una nazione rispettata per [...] forza di costruire la pace». Con queste alate parole Bill Clinton [...] da par suo concluso il messaggio che, [...] e dire[...]

[...]ese [...] una nuova stagione di investimenti internazionali che [...]. Si tratta, in ogni [...] regione a basso potenziale di rischio per [...]. [...] è cominciata subito con un [...] negativo, [...] delle notizie sugli attacchi della Nato contro la Serbia sono stati seguiti con scarso allarme [...] operatori e a due ore dalla chiusura [...] Jones era fermo a quota [...]. In Europa le cose sono [...] peggio con Milano a [...] Parigi a [...] Francoforte a [...]. In parte ha [...] pesato la convinzione [...]

[...]o soddisfacenti i [...] dal [...]. Secondo la Merrill Lynch [...] farebbe male a prendere la guerra balcanica [...] la ragione che il prezzo del petrolio [...] 40 dollari al barile come accadde ai [...] con [...]. Due i motivi: dal [...] militare la Serbia è meglio armata di [...] e nulla fa pensare che, nonostante [...] non riuscirà a trovare [...] armi; le probabilità di un [...] superiori a quelle considerate [...]. Le [...] lavorano per la Difesa americana [...] estremamente sensibili [...] di una[...]

[...] penso che sia [...] questa maniera. Sbagliava [...] prima, sbagliano loro adesso [...]. Io ho [...] quindi me compreso, pensa che [...] non debba firmare [...] proposto. E sinceramente credo che per [...] cento anni non sarà firmato, dato che [...] Serbia. Certamente [...] si sta dando fare per [...] la [...] sostenitrice di una trattativa». Dalla Spagna, invece, molti [...] di non giocare in campionato. Ne, in segno di [...] gli altri giocatori jugoslavi nelle rispettive squadre». [...] jugoslavo de[...]


Brano: [...]ito dietro, tra centinaia [...] striscioni, spiccava [...] bandiera serba. Bisogna finire la guerra [...]. [...] da 36 anni in Italia, [...] da Belgrado sabato scorso, dove ha lasciato [...] cugini con i quali è riuscita a [...] poche volte. Grida: «Serbia, Serbia». E poi spiega chi [...] del Kosovo, per convincerci che un [...] di pulizia etnica non [...]. La Nato deve andare [...] sono armati dagli Stati Uniti». Poco dietro i neocomunisti [...] con striscioni del tipo: [...]. Ma [...] più bersagliato è Mass[...]

[...] lista fai [...] te e [...] casa cinquemila voti. Tipo avventuroso ma potente, che [...] Belgrado conta e porta [...] una [...] personale «diplomazia». Il [...] di Campobasso non ha [...] «Non [...] sono massacri, [...] verità è che la Nato [...] la Serbia». Nutre una fiducia cieca in [...] «Le bombe [...] e [...] non riuscirete a fermare i [...] e forte, stretto intorno al suo leader». Inutile [...] di [...] e delle voci di una [...] delle tristemente famose milizie: «Balle, tutte balle messe in [...[...]


Brano: [...]ea la Commissaria europea [...] operato una rimozione storica, cancellando ciò che è accaduto [...] ultimi [...]. [...] etnici, le fosse comuni, le [...] di massa. Crimini contro [...] perpetrati in nome di un [...] disegno [...] quello della Grande Serbia». E a quanti temono [...] conflitto a tutta [...] balcanica, Emma Bonino replica [...] «I [...] ci sono sempre. Ma si sono momenti [...] lusso del dubbio non è più accettabile». Inferno a Belgrado, ripresa [...] Kosovo, il rischio di [...]. Di front[...]

[...].] sono proprio loro. Ai [...] ad [...] dico: ma cosa abbiamo [...] dieci anni se non dialogare con [...] Il risultato sono le [...] centinaia e i [...] profughi [...]. /// [...] /// Chi è davvero [...] ostinato che dal 1989 [...] progetto di Grande Serbia. Un progetto che fu avviato [...] in Kosovo: fu infatti [...] nel 1989, a cancellare ogni [...] albanese [...]. Quello della Grande Serbia [...] completamente anacronistico, [...] che [...] intende imporre in [...] che è un caleidoscopio [...] religioni. Un progetto [...]. [...] chi sostiene che [...] ha avuto troppa fretta ad [...]. [...] intervenire nel [...]. Cosa si voleva? Replica[...]

[...]rchia, ma la risposta è facile, e [...] della Nato, e degli stessi maggiori Stati [...] Germania in testa) [...] con il regime [...] turco. Curdi o non curdi. [...] che si vorrebbe ha [...] Kosovo (come, prima, in Bosnia) non ora, perché [...] sulla Serbia, ma negli tanti anni scorsi, [...] momento di prevenire o arginare un disastro [...]. Era allora, come sempre, [...] cui le organizzazioni umanitarie e i militanti [...] pacifici (pacifisti o no), provavano ad agire, [...] che cosa sarebbe avvenuto.[...]


Brano: [...]cani. Si ricomincerà a trattare, se [...] avverrà, da zero. [...] del Kosovo dopo la [...]. Sono passati sei giorni [...] aerei Nato contro la Bosnia. Sul piano politico, [...] «Finora gli effetti che si [...] riscontrare sono il compattamento della Serbia attorno a [...] lo scatenamento delle bande irregolari [...] contro [...] e la popolazione civile in [...] virtualmente fuori dalla Federazione con [...] Serbia, una Macedonia [...] della disintegrazione e [...] che alza i toni bellicisti. /// [...] /// [...] «Le cose non migliorano affatto. Abbiamo un gelo tra Russia [...] Usa senza precedenti dagli anni di Breznev, [...] Atlantica per ora relativamente [.[...]

[...]embrano oggi legate alla missione a Belgrado [...]. Ma alla [...] è un capitolo chiuso. Si [...] da zero. [...] già perduto. [...] dopo la guerra non ha [...] senso. Finiremo o con una sconfitta [...] Nato o, più probabilmente, [...] sconfitta della Serbia che porterà [...] militare del Kosovo. Prepariamoci fin da ora ad [...] una [...] dopo la Bosnia». Ma una prospettiva di questo [...] prevede una «fase 3» [...] Nato: [...] di [...]. Bisognerà vedere se servirà a [...] i serbi sul terreno oppure a o[...]


Brano: [...]rmato [...]. È un rimedio peggiore del [...] un [...] cieco. Bisogna trattare, [...]. Tratti affini di analisi in Macaluso, discorde però da [...] nella guerra: «Non credo nelle [...] umanitarie [...] nè in un rischio sistemico [...] incarnato dalla Serbia. Ma non [...]. [...] crollo [...] e il trionfo [...] Usa». E allora? «Né straccioni, [...]. Ma attori di diplomazia, [...]. Ed è grave, in questo [...] della socialdemocrazia europea. [...] « Non viene dal nulla. È frutto di [...] autoritaria, dove [...]

[...] sin [...] regno serbo ottocentesco, in assenza [...] grande e democratica federazione [...] era del resto stata meramente [...] vale a dire in grado di trovare [...] in funzione successivamente [...] antisovietica. Le sue realtà (Slovenia, Croazia, Serbia con [...] e Kosovo, Montenegro, Macedonia) stavano [...] soprattutto per [...] contro una minaccia esterna. Alla morte di Tito (1980) [...] lungo tutto il decennio successivo, [...] Europa orientale. La «seconda» Jugoslavia, a [...] resistendo nella[...]

[...]omania di [...] la carta sostitutiva, ed [...]. Ma il nazionalismo «politico» [...] stessa terribile storia dei conflitti interni precedenti, [...]. Potevano esistere solo i [...] dispersi delle singole comunità. E in particolare, [...] quello della Serbia, che scatenò [...] gli altri nella forma efferata [...] nazionalismo possibile, a sfondo talvolta [...] in questa fine secolo e [...] della globalizzazione. Ogni guerra diventa cioè sanguinosamente [...] «santa» [...] profana in cui domina il Mc Mon[...]

[...], vale a dire il mondo [...] cosmopolitica. Così come tutto termina [...] Kosovo, tutto cominciò nel Kosovo, dove sin dal [...] disordini degli anni precedenti, il governo di Belgrado [...] strada della radicalizzazione [...]. [...] del Kosovo dalla Serbia divenne [...] morta. Il [...] riassunse, come già negli anni [...] il volto del [...]. Cominciò allora la reazione [...]. Era contestualmente sorta la [...] Jugoslavia [...] XX secolo, quella [...] e segnata dal comunismo [...] di [...]. Con [...] a[...]


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