Brano: [...]e, sulla base della [...] che dovrebbe essere approvata nelle [...] ore, verrà imposta al Kosovo. Sarà coinvolto anche un [...] Organizzazione degli stati islamici. Un ponte sul fiume Sava [...] bombardamenti della Nato [...] Via alla ricostruzione, Serbia [...] Varato [...] Patto di stabilità. Altissimi i costi: 6 miliardi [...] euro [...] PAOLO SOLDINI COLONIA «Abbiamo avuto [...] fortuna», dice [...] Fischer. Fortuna perché questa riunione [...] convocata da tempo, ha [...] fine della guerra. La co[...]
[...]conclusioni non della riunione del [...] perché le vie della [...] tortuose ma quelle della conferenza ministeriale sul Patto [...] per [...] del sudest che, con [...] ministri della Ue, degli Usa, del Giappone [...] Canada, dei paesi [...] (meno la Serbia ma [...] Montenegro), della Banca mondiale e di una quantità [...] di cui si perde il conto, si [...] pomeriggio a Colonia, appena terminati i lavori [...]. Il Patto è nato [...] grande ambizione e una grave contraddizione che [...] ora come ora, qu[...]
[...]...] politico della democratizzazione e dello [...] nella stabilità [...] che è, non da oggi, [...] instabile. La contraddizione è che [...] deciso come questo obiettivo possa essere raggiunto [...] il paese più disastrato e problematico della [...] Serbia. La Serbia, per ora, [...] nel Patto e lo sarà solo quando [...] si saranno liberati di [...] quintessenza fatta uomo di [...] i Balcani non dovranno essere se vorranno [...] parte [...] del suo sistema di [...] opportunità economiche e, fra molti anni, del [.[...]
[...][...] Nella conferenza, con varie sfumature, si sono confrontate [...] più intransigente, [...] da Washington e Londra, [...] semplicemente ogni rapporto con Belgrado finché non [...] dal dittatore. Americani e britannici intendono usare [...] della Serbia come [...] per costringere il paese a [...] dirigenza. Una linea mediana prevede, [...] di concedere aiuti umanitari («gli aiuti umanitari [...] mai», ha detto Fischer), ma [...] in proprio ed escludendo [...] Serbia, [...] non sarà democratizzata, da ogni piano di [...]. Una terza linea è [...] ritiene, per usare le parole del sottosegretario [...] Esteri [...] Umberto Ranieri, che «non ci si può [...] problema» delle condizioni in cui si trovano [...] Serbia, i quali non possono essere condannati [...] la loro leadership. È certo indispensabile agire [...] creare, anche [...] le condizioni di uno [...] Belgrado, anche facendo appello [...] perché si muova, ma, [...] Ranieri, [...] deve evitare che «sett[...]
[...]mmercio Estero e del Tesoro. Nel frattempo le aziende [...] a partecipare in massa al business della [...] ghiotto stimato in almeno 2030 miliardi di [...] circa 4060 mila miliardi di lire, di [...] miliardi di euro per il Kosovo e [...] euro per la Serbia. Un potenziale motore di sviluppo [...] e per [...] Italia, proprio mentre cominciano ad [...] i primi segnali di una timida ripresa [...] produttiva, finora stagnante. E la torta della [...] gola: sia alle piccole e medie imprese [...] loro colloca[...]
[...]danni e degli interventi [...] a rilanciare lo sviluppo. La fine del conflitto nei Balcani, comunque, innescherà una domanda di beni di settore per [...] residenziale e per le grandi costruzioni, spiega Antonio Pollano, [...] della task force per la Serbia costituita [...] e dal ministero per il Commercio estero. Si va dalla richiesta [...] e infissi, alle grandi infrastrutture: strade, ponti, [...] e telefonici, ma anche i grandi conglomerati [...] farmaceutici e raffinerie. Gli organismi comunitari [...]
[...]stabile, [...] la fine delle operazioni [...] a costruire la pace [...] tempo. Gli accordi [...] dimostrano che, rispetto a ciò [...] stato a [...] sarebbe [...]. Accogliere più russi e [...] ruolo [...] limitare [...] militare al Kosovo, escludendo Serbia [...] Montenegro che invece erano negli accordi di [...] erano tutti temi che [...] lì. Oggi la situazione è [...] e la [...] ha combattuto in nome [...] formalmente può [...] a essere connivente della [...] Kosovo, e ci sono tutti i segni [...] si [...]
[...]ulmani di Bosnia ma anche per [...] i serbi. Una pace [...] globalità il problema del sudest [...]. [...] «Può [...] di stabilità si fonda su [...] cultura [...]. Sulla base di questo [...] un grande programma di ricostruzione economica che [...] la Serbia. Non si può pensare [...] Kosovo e non la Serbia, sarebbe un [...] per i paesi vicini. Un esempio concreto, se non [...] ristabilisce la navigabilità del Danubio ci [...] la Romania, [...]. Si sono create le condizioni [...] la [...] molto movimento sotterraneo, [...] che [...] dia i suoi frutti. [...]
[...]eo, [...] che [...] dia i suoi frutti. Questo dipende anche dalla capacità [...] di [...] di [...] esattamente ciò che nonè stato [...] nel periodo che va dalla firma del trattato di Dayton ai bombardamenti, avere una strategia per il cambiamento in Serbia, che sinora [...]. La Nato è stata [...] piano militare, ma fra Gran Bretagna e Usa da [...] parte, Europa continentale [...] non [...] «La trattativa è stata voluta [...] tre paesi [...] europea, Italia, [...] e dalla Russia. [...] stata avversata [...]