Brano: [...]neo, [...] ricorda come un coraggioso capo partigiano nel [...] da Feltrinelli, Partigiani della montagna, testimonianza, a [...] di quegli anni di ribellione, di sofferenza, [...] da tanti giovani. Nuto salì in montagna [...] anni, era già stato in Russia, aveva [...] alpini nella più tragica delle ritirate. Aveva [...] e un diploma di [...] era alle porte, quando con entusiasmo chiese [...] militare di Modena, «severa [...] diceva lui. Con il grado di [...] al secondo reggimento alpini della divisio[...]
[...].]. Per tornare, per lavorare [...] fare legna. Qualcuno di guerre ne [...] tenendo negli occhi la terra, che era [...] soltanto terra da arare, coltivare, per sopravvivere. Con loro, nel luglio [...] quinto reggimento della Tridentina, partì per la Russia, [...] diventato un aggressore, vide gli ebrei deportati, [...] linea, sul Don. Poi, nel disastro del [...] dei comandi, [...] dei generali, cominciò la [...] «Maledii [...] fascismo, la monarchia, le gerarchie militari, la [...]. Avevo capito tutto[...]
[...]ca. [...] qualche cosa che gli [...] voleva raccontare quei casi e quelle esperienze, [...] era per giustizia che si doveva ridare [...] mondo disperso dei suoi alpini, dei suoi [...] dei poveri, degli ultimi. /// [...] /// Diario di un alpino [...] Russia [...] La guerra dei poveri (1962), La strada [...] sono, insieme, le [...] della guerra, qualche cosa [...] letteratura italiana che cerca il [...] e lo trova in [...] sono documenti, cronaca e dolore insieme, e [...] e pietà. Come ci è capitato [..[...]
[...]erché non è Calvino [...]. Perché è [...] non lui vivo ma [...]. Perché è «fuori commercio». E perché Calvino è [...] culto, del quale, come in tutti i [...] religiosamente ogni reliquia. Il suo primo libro [...] Mai [...]. Diario di un alpino [...] Russia, [...] della propria esperienza nel corso della guerra [...] Russia [...] in particolare della tragica ritirata. Il libro venne pubblicato nel [...] Panfilo di Cuneo. Ne scrisse Carlo Galante Garrone: «Semplice, [...] asciutto è lo stile del diario». Il secondo volume di Revelli [...] La guerra dei poveri (1962), de[...]
[...]à davanti al monumento alla Resistenza e [...] il cimitero di Spinetta dove avverrà la [...] di famiglia, dove già riposa la moglie, Anna Delfino. Nuto Revelli (in realtà Benvenuto) [...] a Cuneo nel 1919. Fu ufficiale degli Alpini [...] campagna di Russia, e poi divenne uno [...] della Resistenza armata nel Cuneese contro i [...]. Chiamò «Compagnia rivendicazione Caduti» [...] partigiana da lui messa insieme, prima di [...] uomini nelle formazioni di Giustizia e Libertà. Dopo [...] condotto numerose [...]