Brano: [...]uo «timore». Ma ogni anno, quando [...] penso ai giovani di allora. Io so che anche [...] nessuno ne parla in tante famiglie la [...] il ricordo di chi non è mai [...]. Soltanto [...] nella provincia di Cuneo, [...] sono stati dichiarati dispersi in Russia. Una generazione mandata al [...]. Fra i vecchi della [...] i reduci dalla Russia, e [...] ancora qualche anziano che [...] visto tornare il figlio. La neve che cade [...]. Nuto Revelli è innamorato [...] in tutti i suoi bellissimi libri della [...]. Ho imparato a conoscere [...] quelle donne durante i venti mesi di [...]. Eravam[...]
[...].]. Nuto Revelli è innamorato [...] in tutti i suoi bellissimi libri della [...]. Ho imparato a conoscere [...] quelle donne durante i venti mesi di [...]. Eravamo ospiti della montagna, quindi [...] gente. Guardavo tutto con occhi [...] campagna di Russia. Era da quelle case [...] baite, così simili alle [...] russe, che arrivavano gli [...] crepare in Russia. Quello era il loro [...] vita. Guardavo le povere case, [...] impossibile che li avessero strappati proprio da [...] a fare la guerra male armati e [...] rotte, a fare una guerra di aggressione [...] ed altri disgraziati. Per questo ho parlato [...[...]
[...] Rosselli, [...] partigiani, in valle Stura. I tedeschi avevano avviato [...] combattemmo per tre giorni. La neve era rimasta [...] 1. E fu lì che [...] mezzo alla neve, dove i tedeschi non [...] mezzi pesanti. Ci siamo salvati. Io ero tornato dalla Russia [...] del 1943, ferito ad un braccio, congelato, [...] brutta pleurite. Uccidere e salvare Ero [...] settembre mi sono messo [...] partigiano. A [...] la nostra base, dovevo [...] calcio Non parlavo mai, ai miei ragazzi [...] in Russia. Solo una volta o due, [...] accenno, quando li vidi demoralizzati. Anche in valle Stura, [...] fra il [...] ed il [...] un freddo da galera. Ricordo una marcia di una [...] ed un giorno, per andare a Vernante a fare [...] i ponti. Ricordo le notti [...]
[...]are [...]. Avevano [...] alcuni anche meno. Il freddo [...] si doveva convivere. E quando arrivava la nevicata [...] si era contenti, perché quasi sempre voleva dire che [...] una tregua». Il racconto della guerra [...] un confronto con la guerra in Russia. La Russia è stata [...] estrema». Nuto Revelli racconta la [...]. Ma era infida. Sul terreno ondulato il [...] neve in ogni [...] ed [...] dopo avere pestato il [...] immerso uomini e muli in due metri [...]. Ma non era la [...] nemico. I russi, se noi [...] [...]
[...]re pestato il [...] immerso uomini e muli in due metri [...]. Ma non era la [...] nemico. I russi, se noi [...] aggrediti, avrebbero passato il loro inverno nelle [...] nostri montanari sarebbero rimasti nelle loro baite. E invece ci hanno [...]. In Russia, capisce, con [...]. Si sfasciavano in due [...] di cammino, ed allora [...] rubava la paglia dai [...] e se la metteva attorno ai piedi [...] strisce di coperta. Camminando, paglia e neve [...] di ghiaccio, ed il piede si rattrappiva, [...]. Non ha[...]
[...]lpino ha gridato [...] tutti sono corsi a bere, anche gli [...]. Era liquido anticongelante. Spettacolo orribile: la piana [...] appare punteggiata di macchie [...]. Ogni cinque metri [...] un alpino che geme, che [...]. Lo scrittore mostra il [...] Russia, con la copertina nera, di cartone. È [...] del 1943, scritta prima con [...] stilografica e poi con una matita. Il diario della ritirata [...] retro di fogli con [...] dei soldati del battaglione. A Cuneo [...] dove tutto è morte, [...] una distors[...]