Brano: [...]è una repubblica democratica [...] e «La repubblica tutela la salute. E così gratta gratta, [...] furore di Giordano, spuntano vecchi e meno [...] «spiriti animali» della destra. E quelli liberisti. Lionello [...] introduzione a questi Scritti [...] Rousseau, suggerisce una lettura a «testo dispiegato», che [...] nelle «più diverse direzioni, e anzi si [...] molteplici» che strutturano il testo di Rousseau [...] tra le opere costitutive della modernità. E dunque suggerisce di [...] di Rousseau con la Rivoluzione francese; con [...] usare le parole di Leopardi, incendia e [...] invece di [...] con il suo annuncio [...] quello che, dopo Kant, coglierà appieno il [...] valore costruttivo [...] con la valenza antropologica [...] che ha portat[...]
[...]rancese; con [...] usare le parole di Leopardi, incendia e [...] invece di [...] con il suo annuncio [...] quello che, dopo Kant, coglierà appieno il [...] valore costruttivo [...] con la valenza antropologica [...] che ha portato [...] a dichiarare Rousseau «nostro [...]. Ovviamente, tra le stratificazioni [...] quella emergente è legata a una scrittura [...] come inesausta «esplorazione dello spazio interiore», che [...] forse la «più bella e la più [...] la letteratura occidentale conosca». Il «patto[...]
[...]sa, come [...] Sozzi, su un «patto con il lettore»: io [...] la sincerità di questo racconto dovrà convincere [...] sincerità di tutto quanto gli viene proposto. E [...] comincia il vero e proprio [...] della confessione [...] e delle confessioni di Rousseau [...] particolare. Una confessione risponde a una [...] precisa e inequivocabile: «Chi sono io?», e non può [...] della risposta generica «io [...] questo uomo, di questo «io», [...] modo per [...] e per [...] è quello di ripercorrere la [...] tutta[...]
[...]mina il senso complessivo della vita. Ma la confessione risponde [...] altro obiettivo: è rivolta al mondo ma [...] stessi, [...] et in cute, sulla [...] la pelle: nel corpo scorticato e messo [...] ogni nudità pensabile. [...] che ne uscirà, scrive Rousseau, [...] senza precedenti», unica, una «pietra [...] per quello studio degli uomini che certamente si [...] ancora cominciare». E [...] emerge un altro paradosso, [...] incentrerà la riflessione di [...]. Se questo è vero, [...] assoluta e intransitiv[...]
[...]un altro paradosso, [...] incentrerà la riflessione di [...]. Se questo è vero, [...] assoluta e intransitiva singolarità essere il fondamento [...] in generale? Baudelaire cercherà [...] difficoltà offrendoci il suo Cuore messo a [...] e frammenti. Rousseau procede invece con una [...] continua e unitaria. Racconta miserie, perversioni, debolezze, [...] le persecuzioni a cui è stato o [...] stato sottoposto. Ma la [...] narrazione si spezza di [...] non dicono tutto, ma rinviano via via [...] a dossier[...]
[...]menti che dovrebbero [...]. Giunto alla fine, a una [...] che vedremo essere provvisoria, legge, tra [...] generale, le sue Confessioni nei [...] parigini. Deluso [...] decide di deporre [...] di [...] un altro testo autobiografico: [...] giudice di Rousseau. Trovando [...] sbarrato da un cancello, consegna [...] manoscritto a [...] che lo accoglie con comprensibile [...]. Ma le confessioni non [...]. Proseguono nelle Fantasticherie di [...] che Rousseau scrive ospite a [...] del Marchese [...] al quale dobbiamo non [...] dei manoscritti [...] ma anche la diffusione [...] derivato appunto dalle Fantasticherie, [...] moderna. Le «belle favole» Con [...] Fantasticherie [...] nel vero paradosso delle C[...]
[...]te a [...] del Marchese [...] al quale dobbiamo non [...] dei manoscritti [...] ma anche la diffusione [...] derivato appunto dalle Fantasticherie, [...] moderna. Le «belle favole» Con [...] Fantasticherie [...] nel vero paradosso delle Confessioni. Rousseau scopre che il [...] del tempio di [...] non «è una massima [...] seguire», come aveva invece pensato scrivendo le Confessioni. [...] più a fondo, lui [...] scendere addirittura più a fondo, lui che [...] scendere addirittura [...] et in cute, scopre[...]
[...] che viene / come viene. Al di là di ogni [...] con il [...] della propria identità e del [...] io, che si affaccia già in [...] opere [...] Edipo re, è il limite [...] confine a cui ci si può affacciare, ma che [...] si può mai interamente varcare. Rousseau è sincero non [...] i suoi piaceri masochistici, o il rapporto [...] la signora di [...] o gli episodi di [...] Torino, ma soprattutto quando, confessando la necessaria insincerità [...] Confessioni, [...] affaccia a questo limite estremo come prima[...]
[...]go) [...] il sestetto si stava presentando in quella [...]. La mamma avrebbe fatto [...] piccolo con il rito cattolico per poi [...] dopo in Germania la cerimonia protestante e [...] Johannes [...] se fosse nato ad [...] il 7 maggio del [...]. [...] Rousseau in vacanza a [...] Scritti autobiografici [...]. Rousseau a cura di L. Sozzi Einaudi Gallimard [...]. /// [...] /// Sozzi Einaudi Gallimard [...].