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LA NOTTE LAVA LA MENTE La [...] lava la mente. Poco dopo si è [...] come sai bene, fila [...] lungo la cornice, chi pronto [...] balzo, chi quasi in catene. Qualcuno sulla pagina del [...] segno di vita, figge un punto. Raramente qualche gabbiano appare. MARIO LUZI (da Il [...] Garzanti) Ognuno a turno porta il genetliaco, [...] muore la propria età. Gennaio, il mio, la [...] quando porto la salma al valico, alla [...] e strettoia, angina che mi allontana il [...] a tutela del gelo. VALERIO MA GRELLI (da Poesie [...] altre poesie, Einaudi) Mondo continuo MARCO SANTAGATA Il [...] n. È un [...] ciclico, ma passeggero. Scoppia violento, ma in [...]. Ben altra cosa da [...] insistente, che per de-cenni ha aduggiato senza [...] rapporti con i giornalisti. Quel tormentone si chiamava «il [...] di pannunzio». È da quando ho rag-giunto [...] della ragione che «il mondo di pannunzio» mi ossessio-na. I lettori della mia [...] avere dimenticato. Io quel mondo non [...] mai visto. Da molto tempo ormai [...] stato un giornale. Ma quando avevo [...] dei miei figli fantasticavo [...] invisibile e pure onnipresente, e mi chiedevo [...] potesse esse-re. Anche perché doveva essere [...] tutta la gente che ci era passata [...]. E poi la cosa [...]. Eravamo invasi dai [...] e nessuno se ne [...]. Un giorno mio fratello [...] fa: «il mondo di [...] Fontana ha battuto il [...] tre a zero! /// [...] /// Da allora ho smesso [...] e un [...] alla volta si è [...] di Pannunzio. Oggi penso con una [...] miei poveri bambini, che ancora per trenta [...] parlare del giornalista Tizio, [...] in Lotta Continua, del [...] Caio, [...] di Lotta Continua era stato il direttore [...] Ics, che di Lotta Continua era stato [...] dello scrittore Ipsilon che di Lotta Continua [...] e si chiederanno, i miei bambini, che [...] quella Lotta Continua citata di continuo. Ma di processo in [...] fi-niranno per uscire dalla [...]. Non è detto, invece, [...] bambini potranno liberarsi facil-mente del tormentone estivo [...]. Questo, che si chiama Gruppo [...] un tormentone dal fiato lunghissi-mo. [...] Gruppo 63 evoca alla mia [...] il ricordo sbiadito di alcune foto [...] a un convegno tenuto a Palermo. Ma ero ancora piccolo [...] cosa avessero discusso in quel convegno. Poi non ho più [...] voglia di [...]. Ma tuttavia, mentre [...] 84 si è sciolta [...] Jack Fru-sciante è uscito dal gruppo, la pro-mozione [...] 63 si è fatta sempre più martellante [...]. Guardi la Tv, e [...] buona viene (veniva) dal Grup-po 63; pensi [...] verrà, e già ti dicono che non [...] Siciliano era nemico del Gruppo 63; dicono [...] redazioni delle case editrici e delle testate [...] linea la det-ta il Gruppo 63; il [...] Associazione dei profes-sori universitari (della mia asso-ciazione) [...] Gruppo 63. Uno dei capi ha [...] hanno salvato il romanzo due vol-te: la [...] avanguardisti, nel [...] lo hanno salvato dai Metel-li [...] ragazze di [...] la se-conda volta, appena [...] scrive difficile. Prima hanno salva-to la [...] i datori di lavoro. Non è chiaro se Michael Crichton [...] Stephen King abbiamo fatto o facciano tuttora [...] Gruppo. È certo che la [...] Tamaro era tesserata, Lalla Romano lo era senza [...]. Un loro [...] in rapidi ma succosi [...] caso su una decina di quotidiani ha [...] letteratura consiste (o consiste-va?) nel binomio Ricerca [...] Pro-gresso. /// [...] /// Facevo que-sto lavoro e [...] Storia mi passava sotto il naso, e nemmeno [...]. La faccenda in sé [...] più di tanto, se non fosse che [...] Palermo me lo rinfacciano ormai quotidianamente, cioè [...] un quotidiano. Perché il tor-mentone, loro, [...] modo scientifico. Mi consola sol-tanto il [...] un acca-demico, uno che per definizione è [...]. Mi consola, avrebbe detto Leopardi, [...] es-sere consolabile. A riprova che da [...] se le capita di passare, la Storia [...]. Classico e pratico GIOVANNI GIUDICI Non [...] presumo così colto da citare di prima [...] Imma-nuel Kant. Posso [...] soltan-to per [...] via di un passo di [...] Lukács che dal filosofo di [...] deriva a [...] volta il concet-to di «società [...] socievole»: quella dove, egli dice, [...] uma-nistica non riesca ad essere [...] educazione alla vita. A [...] è stata forse la [...] mezza estate sul liceo classico: credo che, [...] più [...] abbia perso una buona [...] per esempio chi si è domandato se [...] «di destra» o «di sinistra». Correrò lo stesso rischio, [...] essendo stato iscritto alla prima liceo [...] scolastico 1939-40, ho ap-partenuto [...] studenti che andarono al «classico» avendo alle [...] anni di ginnasio della riforma Gentile. La riforma Bot-tai (già [...] attuazione) assorbì in una scuola media unica, [...] tre anni del ginnasio in-feriore che, pur [...] pleto-rici in materie come il latino, erano [...] complementari ri-spetto agli indirizzi futuri. Il «classico» aveva già [...] radici che le suc-cessive riforme della scuola [...] a poco a poco svuotate in nome [...] «primato del pratico» e di una mania [...] assai meno moderna di quanto pre-tendesse apparire. Chi ha detto, in-fatti, [...] deve compor-tare fatica o sacrificio? O che [...] tornare a dividere e scernere [...] di cui si sia [...] un fascio? e che la causa prima [...] un siste-ma scolastico non vada ricercata [...] umana e in defini-tiva [...] italiana «so-cietà non socievole»? P. Era già in prima [...] ginnasio che traducevamo le «Vite» di Cornelio Nepote? E [...] in seconda, o ancora in terza insieme [...] «De [...] gallico», i [...] di Ovidio? Sia pure [...] noia. Spendere secondo [...] Rousseau e lo scambio [...] ERMANNO BENCIVENGA [...] giorno ho letto un [...] del marxismo scritto da Robert [...] pro-fessore a Santa Cruz. Lo spunto per [...] era una domanda rivolta [...] dal suo collega Norman Brown, [...] una certa notorie-tà anche in Italia molti [...] libri come La vita contro la morte [...] Corpo [...]. Che cosa sa-rebbe successo, [...] Brown, [...] i tedeschi fossero riusciti a co-struire una [...] Per chi non se [...] era la macchina che [...] Germania [...] contava di offrire a buon mercato ad [...]. Di fatto si rivelò [...] se il progetto avesse funzionato a do-vere [...] soddi-sfare il proprio bisogno di un soli-do [...] di trasporto. Con quali conseguenze? Al fondo [...] domanda di Brown e [...] di [...] una tesi semplice e non [...] su cui però occorre conti-nuare a riflettere in [...] di new [...] alla Clinton e generali ridefinizioni [...] sinistra un [...] dappertutto. Il marxismo era basato [...] secondo la quale il comportamento umano è [...] tendenza alla soddisfazione di alcuni biso-gni elementari; [...] una so-vrastruttura, ideologia, illusione. La stessa antropologia aveva [...] passi del liberalismo classico, ma già John Stuart Mill, [...] la [...] distinzione tra qualità e [...] aveva in-trodotto maggiore complessità nel meccanismo utilitaristico. E comunque, più che [...] stata la pratica degli stati liberali -ossia [...] -a dimostrarsi raffinata e sottile: a capire [...] esseri umani i fenomeni di perdita e [...] importanti quanto le necessità «primarie» di sfamarsi, [...] e proteggersi dai pericoli. Così, mentre i paesi [...] si arrabattavano con ambiziose e radicali «soluzioni» [...] i cittadini trasformati in [...] i loro problemi moltiplicarsi in modo esponenziale, [...] bi-sogno finalmente soddisfatto ne apparivano decine di [...]. Corruzione e inefficienza da [...] e prepotente propaganda [...] hanno cer-to avuto un [...] esiti simili, ed è bene [...] e [...]. Ma senza esagerare: anche [...] politica dei paesi occidentali so-no corrotte e [...] che spesso ci si chiede stupiti co-me [...] funzionino. Quanto poi alla propaganda, [...] anche [...] par-te: se non ha [...] ragione va forse cercata non nei suoi [...] suo contenuto -cioè in quel che tentava [...]. [...] sostiene che il marxi-smo [...] finora il profon-do significato [...] di spen-dere, non come [...] oggetti che una volta acquisiti calmeranno la [...] in modo del tutto indi-pendente. Uomini e donne che [...] luogo si spen-dono: sacrificano se stessi per [...] cadere quel che sono e si trasformano [...]. Se [...] un rapporto di mezzi [...] esattamente [...] di come immaginava la [...] gli og-getti il mezzo, la scusa che [...] a questo processo. Purchè la scusa sia cre-dibile, [...] saremo in grado di re-sistere [...] attrattiva del [...] in sé. E forse il processo [...] in modo meno stolto e distruttivo di [...] consumismo sfrenato dei nostri tempi, in modo [...] solo le casse dei mer-canti. Ma nessuna utopia sociale [...] minima possibilità di realizzazione se non fornisce [...]. È arri-vato il momento [...] ma-re, anche a sinistra, [...] che un essere umano [...] di raggiungere la quiete. FULVIO PAPI Presentato da [...] dello scrittore Beppe Se-baste, torna, in edizione [...] di [...] Rousseau, Le passeggiate del [...] del titolo ori-ginale che non sopporta il [...]. Romanticismo La traduzione ha [...] della lette-ratura romantica e [...] che il luogo, per quello che significano [...] ancora frequentabile. Anche se è molto [...] riduttivo, ascoltare queste pagine solo dopo [...] ripercorso il boulevard Rousseau [...] ricco di focalizzazioni potenti, ma non arbitrarie. Alla fine le Passeggiate [...] in cui Rous-seau è stato autore, in [...] ha avuto al fondo una vocazione alla [...] come trasparenza (ri-cordare [...] è più che un [...] della scrittura alla propria identità in-dividuale, al [...]. Frequentando gli ultimi tratti [...] Rousseau, chi non ricorda [...] come testo prin-cipe di [...] del [...] che [...] sulla spontaneità del fanciullo [...] della scuola ricca e signorile, pedago-gia che [...] quel-la idealistica locale in [...] un poco retorica [...] E il Contratto sociale, [...] del sogno della democrazia di-retta, dimenticando la [...] che poteva guardare, nel suo platonismo, sia [...] verso destra? Antropologia E il Rousseau fondatore [...] secondo Lévi Strauss (e in Tristi Tropici [...] scritturale per il re-cente dispetto del grande [...] e ispiratore degli allievi [...] maestro francese? E, negli stessi anni il Rousseau [...] lin-gue esplorato da [...] e trova-to simile, nel [...] occidentale, al vecchio Platone. Le passeggiate del sognatore solitario [...] spec-chio [...] che emerge co-me verità di [...] vita, visibile nel-la solitudine delle passeggiate, quando il paesaggio, [...] agli occhi, svela la più pro-fonda scrittura del cuore [...] «il sentimento di se stessi» diviene centrale, [...] e [...] fedel-tà cui è dovuta devozione. Il gioco della re-cezione [...] di Jean Jacques) è [...] si chiude su se stesso e si [...] del raddoppio con trionfo sul mon-do, sottrazione [...]. [...] (così in-stabile in ogni [...] al punto da far affermare [...] è «un altro») si percepisce e si svela in [...] doppio movimento: la rag-giunta indifferenza nei confronti del mondo [...] («libero, iso-lato, oscuro»), al quale [...] riconosce di non essere mai [...] adatto, e [...] nella natura che appare come [...] stratificazione di paesaggi di cui [...] il vivente naturale, diviene oggetto [...] un collezioni-smo teorico come la conoscen-za botanica. Mostro orrendo Nelle Passeggiate, a [...] vi è ancora po-tente [...] del complotto, della trama, dei [...] della co-struzione sociale della [...] figura come quella di un [...] or-rendo», [...] miscono-scimento della verità della [...] esistenza. È [...] ossessiva che risuona proprio laddove [...] dello scritto era costruita per [...]. [...] è la percezione della [...] mentre Rousseau conferma che «pensa-re è stato [...] penosa e priva di [...]. Modernità Sono due linee [...] desiderano integrarsi, ma la scrittura inevitabilmente conduce [...] chiusura di questo cerchio, perfetto come lo [...] verso altre sponde del mondo. [...] della modernità, non può riuscire [...] sottrarsi a qualsiasi forma di scambio, anche nel silenzio [...] e [...] co-me ciò che di proprio [...] ritiene di possedere, quasi un segreto. Continua con quattro [...] collana Due punti, edita da il Saggiatore, [...]. Cominciamo con Cervello destro [...] cui Jean Louis de Mendo-za, professore di [...] problema dei fondamenti biologici e culturali che [...] di quella straordinaria macchina che è il [...]. In [...] Piero Coppo, uno dei [...] europei, con una [...] esperienza maturata in numerose [...] Africa e in Asia (coppo è stato anche [...] della Sanità, spiega ideali di salute, tipi [...] della loro cura, a seconda delle culture, [...] tradizio-ne eurocentrica, indagando inve-ce differenze e analogie [...] diversi paesi e le diverse cul-ture. Dedicato alla musica jazz [...] breve saggio di Franco [...] giornalista, intitolato ap-punto La [...] lungo un secolo di storia, durante il [...] musicale ha assunto una posizione di rilievo [...] del Nove-cento. Infine ne [...] atmosferico, Gerard [...] do-cente di chimica [...] e di [...] sperimentale [...] di Parigi VII, analizza le [...] di fragilità [...] atmosferico. Di prossima pubblicazione Sesso [...] genere di Maria Nadotti, Tv [...] bambini di Ma-rina [...] Capire Tangentopoli di Piero [...]. /// [...] /// Di prossima pubblicazione Sesso [...] genere di Maria Nadotti, Tv [...] bambini di Ma-rina [...] Capire Tangentopoli di Piero [...]. (0) (0) ![]()
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