Brano: [...]zzi giallo ocra, perforati da finestre [...]. In primo piano, tre [...] spalle, le altre ci guardano, con sospetto. È la scena rappresentata [...] Via Toscanella, la celebre tela del 1922, che costituisce [...] della retrospettiva dedicata ad Ottone Rosai, curata [...] Luigi Cavallo in collaborazione con Giovanni Faccenda, organizzata presso [...] Galleria Comunale d'Arte Contemporanea di Arezzo. Insieme con una selezione [...] i quadri più famosi [...] fiorentino, è stata ordinata [...] disegni, nei[...]
[...]te iscrivibile [...] italiana del Novecento, il [...] di formazione, si accostò con entusiasmo al [...] però, a salvaguardare la propria cifra stilistica [...]. Avanguardia per lui significa [...] sperimentazione incessante. Muovendo da queste idee, Rosai, [...] con Boccioni, impagina sinteticamente le tele eseguite [...] e il 1919 si pensi a Scrittore [...] 1918) , per tracciare in maniera scarna [...] cose. A differenza dei futuristi [...] non vuole pervenire mai alla dissoluzione figurale. Iscrive[...]
[...] dissoluzione figurale. Iscrive le proprie immagini [...] sul rispetto dei valori costruttivi. Come i cubisti, tutela [...] volumi e delle masse. Le sue composizioni esibiscono una [...] con piani illuminati da lampi [...] ad alterare le situazioni. Rosai non ricerca il [...] compenetrazione; non vuole raffigurare le metamorfosi della [...]. È lontano [...] ottimistica nei confronti delle [...] progressive» cara a Marinetti. Il suo è un [...]. Servendosi di un «gergo» [...] verità delle cose. Distant[...]
[...]..]. Per questa ragione, nei Ricordi [...] fiorentino (del 1955), dice di [...] imparato a conoscere gli [...] strade, nei più riposti luoghi di vizio [...] tra giocatori e ruffiani, tra vagabondi e [...] di sopra o al di fuori di [...] educazione». Rosai vuole dare voce [...] massa dei vinti, raccontare [...] varietà della [...] terra, adottando articolazioni linguistiche diverse. Insegue [...] della percezione, attento a [...] dialettica tra arte e vita. Da erede dei poeti [...] di [...] e di [...][...]
[...]simili a mura infrante. I volti sono irriconoscibili; [...]. Eppure, in quadri come Caffè Bottegone [...] 1920) o come Via Santa Margherita a [...] (del 1933), c'è qualcosa [...]. Gli ambienti sono sfiorati da [...] magia metafisica. I personaggi di Rosai sembrano [...] in una dimensione senza tempo, in attimi sospesi, sotto [...] flash di una luce pallida e inquietante. Assistiamo a una sorta di [...]. Il mondo oscuro degli «omini» [...] si tinge di una imprevista carica visionaria; acquista una [..[...]
[...]e pallida e inquietante. Assistiamo a una sorta di [...]. Il mondo oscuro degli «omini» [...] si tinge di una imprevista carica visionaria; acquista una [...] nobiltà, un misterioso incanto. [...] Torino Castello di Rivoli fino [...] 5 maggio Ottone Rosai. /// [...] /// [...] Torino Castello di Rivoli fino [...] 5 maggio Ottone Rosai.