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Il vocabolo Proust si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 1726 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]] letteratura [...] da [...]. [...] del Canone c'è Shakespeare, [...] per tulli quelli venuti prima e dopo [...] poi [...] Molière, Milton, Samuel Johnson, Goethe, [...] Jane Austen. Whitman, Emily [...] Dickens, George [...]. Tolstoj, Ibsen, Freud, Proust, Joyce, Virginia [...] Kafka, Borges, [...] Pessoa e Beckett. Dalla [...] casa [...] sguardo triste e ironico alla Zero Mostel, eloquio lento ma inarrestabile, Harold Bloom parla del [...] libro come di un bitter [...] uno [...] amaro. Spiega che gl[...]

[...]ne, è anche lo scrittore che ha [...] cambiamento». La «scuola del risentimento» [...] (ulto più semplice, fare della letteratura un [...] sociale e invece: «Leggere i grandi scrittori. Omero, Dante, Shakespeare, [...] non ci renderò cittadini [...] Proust, si chiede polemicamente Bloom, o affrontare [...] di tutti i maschi, bianchi e neri, [...] Alìce Walker? E [...] può essere letto soltanto [...] proprie radici ispaniche? Hanno ragione i profeti [...] stèsso plano Shakespeare e Madonna? «La [...] e[...]


Brano: [...]tà: «Interi anni della nostra vita rimangono [...] macigni [...] e, come contropartita, momenti [...] tutta la loro solidità". Ma questo tribunale non [...] etici positivi o negativi, e opera come [...] istinto della coscienza In realtà, come sapeva Proust, [...] ribadisce, non si tratta [...] totale. Si (ratta piuttosto della [...] tempo normativo che determina la nostra quotidianità», [...] contrassegnato «da violente discontinuità, con bruschi salti [...] aggrediscono [...] comunemente accettata de[...]

[...]utte [...] cui si articola la nostra storia segreta». La nostra autentica autobiografia appartiene [...] . La memoria autentica e [...] «fugaci contatti con [...] Il tentativo cosciente di [...] con [...] e [...] è destinato a fallire: [...] come in Proust, alla delusione, al fallimento. La resurrezione di quel [...] del tutto casuale. Un evento ci rende, [...] memoria e la [...] coscienza. Ci fa capire che [...] che può essere detto solo da una [...] possiamo padroneggiare con [...]. Proust dirà nella Prigioniera che [...] è una lingua che non può essere [...] neanche [...] al maestro, [...]. È appunto la lingua [...]. Proust nel Tempo ritrovato [...] che solo l'opera d'arte [...] darci il tempo complessa [...] carica di pieni e [...] luce e di ombra, di memoria e [...]. [...] non starebbe dunque nella [...] Eros che resuscita un attimo delia nostra storta [...] rapporto[...]


Brano: [...] [...] 360 gradi: classici e nuova ] drammaturgia, rassegna di [...] e [...] pamphlet e Hollywood, [...] e i cortometraggi cinematografici. Un bel po'; , [...] fuoco. Troppa? [...] ; [...] Questa sera salutiamo comunque il [...] del Caffè del signor Proust che Lorenzo [...] e Gigi " Angelino propongono [...] ; mente per il quinto anno: una f proposta [...] con il pubblico [...] chiamato a seguire ricordi e [...] corsi della devota governante di : Proust, Céleste [...]. A seguire f arriverà Una [...] galline [...] che sedute a conversare [...] per una commedia di [...] John Noonan portata a New York [...] in scena da Susan Sarandon, storia ; [...] di grande [...] forza inutile non pensare [...] ma e[...]


Brano: [...]logo Zitti tutti! Cosi, coniugando il discreto [...] e terreno snodarsi delle vite qualunque con [...] negli abissi delle solitudini, questa poesia perviene [...] interrogazione Citati, in volo con la «colomba» FRANCO MILL AGitati è un grande [...]. Proust e la Recherche, Mondadori). /// [...] /// Ama le vie che [...] o talvolta sembrano aprire verso la verità. Da Omero, da [...] dalle cronache dei Mongoli, [...] più recenti: verso tutti c'è uno sguardo [...] una scrittura che sembra trasformare il te[...]

[...]. In esse c'è anche [...] ; quando a tratti ci [...] conto della [...] vità con cui ci concediamo [...] fascinazione: «Immaginando che la verità [...] una cosa materica, "deposta fra i fogli dei libri [...] un miele preparato da altri"». Con avidità Proust si è [...] a queste : pagine, [...] nei [...] , vero in quelle «ricreazioni [...] che hanno proposto non solo una forma indiretta, istintiva, [...] discreta, breve ed elegante» della [...]. Con avidità, con pena [...] gioia Citati si è avvicinato al[...]

[...]ste : pagine, [...] nei [...] , vero in quelle «ricreazioni [...] che hanno proposto non solo una forma indiretta, istintiva, [...] discreta, breve ed elegante» della [...]. Con avidità, con pena [...] gioia Citati si è avvicinato alle pagine [...]. Proust, facendosi lui stesso [...] Proust, facendo intravedere nella [...] scrittura la polii fonia [...]. Eppure le pagine di Citati [...]. Non sono nemmeno critica [...]. Citati sa che un [...] segreti da svelare. Come diceva Marina Cvetaeva [...] della Gioconda è la risposta [...] della [...]

[...]di immagini, [...] di persone che intessono, sotto la [...] direzione, una trama [...] preziosa, incredibilmente variegata con queste [...] ; [...] La Recherche diventa per Citati [...] «ricerca», ; la [...] di questa mente. La posta in gioco [...]. Proust è un autore [...] immensa. È [...] enigmatica e in; ! Penetrare in lui e [...] significa certo percorrere la via «funesta e [...] dolorosa» [...] che lui stesso ha [...]. Significa anche, però, sfiorare il [...] sapere, quel sapere che è [...] come [...]


Brano: [...] bassissima malinconia, deluso [...] lontano, cerco il suicidio [...] e mi lascio naufragare di palude in [...]. [...] sera sono incappato in [...] riconoscendo subito, grazie a un sapiente [...] il conduttore, Arnaldo Bagnasco. Poi ho intuito [...] Proust e la Recherche, [...] che [...] e [...] ne ha dato uno [...] valenti critici, Pietro Citati, nel suo La [...]. Dal primo piano al [...] ammirare in panoramica lo stuolo degli Ospiti, [...] (qualcuno compariva in contemporanea altrove, miracoli delle[...]

[...] in tanto Bagnasco [...] onda spezzoni di [...] a Citati, che rispondeva [...] Dio comanda su una bella poltrona [...] salotto di casa [...]. Rispondeva saggiamente e con [...] gran signore, gentile e intelligente, spiegando con [...] del suo lavoro proustiano, mentre gli altri [...] alla natura del testo, senza mai considerare [...] Citati [...] è Proust e che il libro di Citati [...] pregio straordinario: se lo si comincia non [...] di [...] per passare a Proust. Bagnasco aveva pazienza e [...] prendere maledettamente sul serio tutto quello che [...] delle sue orecchie. [...] era tarda e questa [...] una benedizione. Sarà stato un servizio [...] tv culturale, a! La casa editrice [...] ne pubblica la scenegg[...]


Brano: Einaudi pubblica in una [...] «Trilogia» dello scrittore irlandese D racconto del [...] Secondo tradizione critica consolidata, [...] la narrativa del Novecento: Alla ricerca deI [...] di Marcel Proust, Ulisse (1922) di James Joyce [...] Trilogia (19511953) di Samuel Beckett. In progressione cronologica, rappresentano [...] del canone narrativo ottocentesco in direzione del [...]. [...] critico, quindi, queste opere sono [...] messe sempre in rela[...]

[...] limitato [...] e [...] sul terreno della narrazione. Non è solo un [...] dei tagli degli anni Cinquanta, non è [...] di adeguamento [...] è un problema di [...] Beckett raccontatore di fatti di raccontatore della disperazione, [...] accordo più con Proust che con Joyce, [...] grande romanzo [...] che con lo sperimentalismo [...]. Grazie a questa «premessa [...]. Un motivo in più [...] non rileggere, Beckett. Era il 1970 e io [...] avevo ancora [...] anni. Perché comprai quel libro [...] avevo sentito[...]


Brano: [...]manuali che pretendono di insegnare [...] scrivere romanzi corretti, se non proprio dei [...]. Dai suggerimenti ironici di [...] di Manganelli e Longanesi agli odierni seriosi «Consigli» [...] Cerami. La mitica intuizione [...] la «traspirazione» di Proust [...] dello scrittore boliviano. Un ondata di giovani [...] chi saranno i futuri letterati [...] sa scrivere, e bene, [...] saputo resistere alla tentazione di completare la [...] e poco celebrativa, della quarta di copertina (La [...] Einaudi, 1996[...]

[...]eatro, [...] sbrigativamente e con qualche ovvietà la parte [...]. Cerami sostiene tra [...] che il 9096 del [...] libro sta nella mitica intuizione [...] la magica prima illuminazione, [...] lavoro di routine. Esattamente [...] di ciò che affermava Proust [...] il [...] stava [...] e il restante [...] nella traspirazione, come ci ricorda Garda Marquez che ne sposa la tesi [...] di Peter [...] pubblicata da minimum fax, Roma). In un punto sostanziale Cerami [...] Marquez concordano, il primo equiparan[...]


Brano: [...]otesi di ricerca, saggi, una lezione o [...]. Un sollievo poi per [...] giornali, sempre alle prese con tabelle, statistiche, [...] con cui corredare i pezzi. E chissà quanti politologi, [...] media», cominceranno a navigare proprio con [...] CdRom. Proust e Saba, Freud [...] Croce. Sotto queste [...] letterarie, quasi delle combinazioni [...] la moderna, modernissima critica letteraria di Giacomo Debenedetti. A [...] dalla morte, avvenuta il 20 [...] del 1967, le sue opere saggistiche costituiscono a[...]

[...] italiana, prima [...] di Messina e poi [...] Roma. Fu caporedattore di «Epoca» [...] collana «Il Saggiatore» di Alberto Mondadori. È morto il 20 [...]. Tra le sue opere [...] «Saggi critici», «Il romanzo del Novecento», saggi [...] Verga, Pascoli e Proust; e poi libri di racconti [...] come «Amedeo», «Otto ebrei», «16 ottobre 1943». Da intendere quasi come [...] vaticini che gli erano cari per sorprendere [...] del loro destino. Come potremmo non leggere allora [...] questa nascita giusto [...] del s[...]

[...]sta, si negò ad una cordiale [...] Pirandello e Tozzi, ai quali volle anteporre [...] e capzioso, un [...] arcade come Antonio Pizzuto. Stelle fisse Basta considerare [...] suo firmamento letterario furono le stelle fisse, [...] suoi [...] più [...] Proust e Saba. Ci si renderà subito conto [...] come, tramite questi due autori, Debenedetti si sia precocemente [...] di [...] almeno bifronte del secolo, il [...] nevrastenico degli orrori ideologici, [...] che gli poteva [...] mobilissima, musicale [...[...]

[...] insieme e forse di tutte le altre [...]. [...] da [...] in quel lontano 1925, la [...] dello straordinario personaggio che nella Ricerca del tempo perduto [...] «io», dovette essere [...] con la scoperta di una [...] incerta, fibrillante modernità. Proust, insomma coincise con [...] alle verità molteplici del Novecento. Fu [...] della Ronda , di [...] il grande salto epistemologico, fatto in quasi [...]. Le tentazioni [...] La lettura di Saba [...] importante, né meno precoce. Lo garantì, [...] tutto[...]


Brano: [...]lli, uno spettacolo nel quale [...] un anziano somiglia sempre più a una [...] con problemi alla valvola. È il desiderio di [...] che sembra portatore di un desiderio inconscio [...]. Uno spettacolo cult degli [...] invece [...] da oggi fino a [...] Proust, ispirato al romanzo di Marcel Proust Alla [...] perduto, riproposto 30 anni dopo da Giuliano [...]. La prima volta la [...] scena nel 1976 al Teatro Beat 72 [...] Roma [...] ora torna in questo nuovo allestimento in [...] con le sue componenti [...]. I protagonisti dello spettacolo evo[...]


Brano: [...]casuali ma dedotti da un progetto. Nel libro di Demetrio si [...] molto bene come una facile intolleranza accolga [...] che sperimenta fasi della [...] ricerca, raccontando momenti della [...] vita ad amici sempre in [...]. E si nota come [...] come Proust, Canetti, [...] abbiano costruito un paradigma [...] alla salvezza perchè hanno saputo potentemente guardare, [...]. Il vuoto, a cui [...] è la figura dominante del nostro vivere. [...] non accetta il vuoto, recupera [...] cose, volti. E acquisisce [...]

[...] alla salvezza perchè hanno saputo potentemente guardare, [...]. Il vuoto, a cui [...] è la figura dominante del nostro vivere. [...] non accetta il vuoto, recupera [...] cose, volti. E acquisisce la possibilità [...] memoria ritrovata, proprio come Proust nella settima, [...] proprio itinerario. Anni [...] anni di piombo, [...] recenti, stragi lontane, grandi [...] luna, uccisioni ripetute, di innocenti: questo ci [...] che muore. Se potesse essere [...] di se stesso, il [...] termine di un percorso [...]


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