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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 2775428220.

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PAURA PRIMA Ogni angolo [...] momento è buono per il killer che [...] volta notte e giorno da anni. [...] -gli dico offrendomi alla mira [...] fronte di fianco di spalle [...] finita [...] fuori. E nel [...] mi avvedo che a me [...] sto parlando. Ma non serve, non [...]. Da solo non ce la [...] a far giustizia di me. VITTORIO SERENI (da Stella [...] Poesie, Mondadori) SOLDATI Si sta come [...] sugli alberi le foglie GIUSEPPE UNGARETTI [...] in Poesie, Mondadori) Forza [...] Novecento VITTORIO SPINAZZOLA [...] di buon senso, sembra [...] plausibile che qualsiasi normale ragaz-zo [...] provi un interesse o [...] più vivi per la cul-tura letteraria contemporanea, [...] delle età passate. Il secolo ventesimo sta per [...] è naturale che le ultime generazioni desiderino [...] messe in grado di [...] e [...] qualcosa. Queste constatazioni elementari già potrebbero [...] per dichia-rarsi [...] col proposito [...] ministro Berlinguer di am-pliare lo [...] concesso allo stu-dio del Novecento nei programmi [...] delle medie supe-riori, come [...] delle facoltà universitarie di Lettere. È uno stra-no concetto [...] quello di chi ritenga che la scuola [...] grado debba far del suo meglio per [...] del giovane a farsi [...] del mondo in cui [...] di vivere: senza rimandare [...] così legittima a quando [...] suo itine-rario formativo. Come orientarsi Bisogna però aggiungere [...] considerazione. Insegnare il Nove-cento è tanto [...] necessario in quanto si tratta di [...] complessa, più di ogni al-tra [...]. La modernità è se-gnata [...] di disconti-nuità rispetto ai connotati tipici del-la [...] presenta dinamismi di sviluppo intricati, tu-multuosi come [...] sto-ria. [...] è laborioso, [...] gli autori e le opere [...] significative richiede una prepara-zione adeguata. Le difficoltà sono anzitutto [...] testuale. Buona parte della grande [...] sperimentato forme di linguaggio elette, sofisticate, esote-riche. È irrealistico pensare che [...] munito solo della [...] buona volontà, possa accostar-si [...] libri come Le occa-sioni, La cognizione del [...]. Se non [...] chi provve-de a [...] compiere un addestra-mento serrato e [...] durante gli anni scolastici, testi del genere non sarà [...] grado di [...] mai. Ci sono poi le difficoltà [...] contestuale. In epoca moderna, [...] enorme del numero delle [...] la possi-bilità di esprimersi con la parola [...] come riscontro la crescita di un pubblico [...] dal mondo delle lettere, e che ha [...] di [...] portatore di menta-lità e [...] da quelli degli umanisti coltivati. Il quadro della letterarietà [...] più ricco e artico-lato, ma anche più [...] rispetto a quelli delle [...]. I rischi di smarrimento [...]. In-dispensabile perciò è [...] a distinguere le tendenze di [...] delle mode di superficie; e deli-neare una scala di [...] attendibile, a cui rife-rirsi nel [...] sui singoli feno-meni. Responsabilità Certo, ciò impone [...] di responsabilità più delicate in [...] a quelle richieste per [...] della letteratura antica. In primo luogo, si [...] in-dulgere ma nemmeno demonizza-re le ovvie preferenze [...] le letture più accessibili, più piacevoli, ed [...] occasioni di rapporto dialogico e verifica critica [...]. So-prattutto però si tratta [...] la complessità, mostrando come la caoticità [...] panorama caleidoscopico sia in [...] linee di scorrimento, risponden-ze simmetriche, omologie struttu-rali [...]. Si può obiettare che [...] il ceto docente non è abbastanza preparato. È ve-ro; ma [...] è rovesciabile. Siamo di fronte a [...] per rivedere, nella prassi di-dattica, una somma [...] diffusi, anche in ambito spe-cialistico. Il maggiore forse è [...] in età moderna delle [...] gene-ri letterari, che hanno sempre costi-tuito [...] di qualsiasi sistema di [...] e pubblici. I generi sussistono ancora, [...] inedite: e non so-lo [...] intrattenimen-to, come il poliziesco, il rosa, la [...] ai livelli supe-riori, della poesia tecnologica a [...] romanzo di forma-zione al romanzo saggistico allo [...]. Del resto, an-che a [...] caratteri-stici della modernità sono i generi misti, [...] dalla fusione di due o più componenti [...] con una identi-tà specifica, come nelle leghe [...]. Se poi il nuovo [...] a durare, questo è altro discorso. Fuori dalla tradizione Il punto [...] è che la letteratura moderna, per [...] stessa natura in-trinseca, pone una [...] di pro-blemi di teoria e di metodo che non [...] essere compressi nella prospettiva [...] letteraria tradizionale. Ov-viamente, non si tratta [...] inquadrare ogni evento, nella [...] genesi e vicenda irripetibile, [...] di appartenenza: lo storicismo è iscritto nel [...] modernità. E tanto più assurdo sarebbe [...] per una cultura letteraria che abbia alle spalle un [...] illustre come quella italiana. Resta tuttavia il fatto [...] letteratura, così duttilmente pluralistica, così aperta alle [...] così nutrita di riflessioni sui suoi stessi [...] essere capita un insieme di compe-tenze tecniche [...] sede di trattazione autonoma. Urgenze particolari Esigenze consimili, [...] anche per le indagini su qualsia-si passato; [...] le avanza con urgenza particolare. Ciò implica un cambiamento [...] sia per le scuole medie superiori e [...]. Nella facoltà di lettere, [...] una cene-rentola delle materie: esiguo il ma-nipolo [...] e irrilevante la loro presenza sia negli [...] negli organismi di categoria, come la neonata Asso-ciazione [...]. Eppure in sede universitaria [...] una necessità primaria: elaborare e trasmettere degli [...] di lavoro aggiornati, affinati, indispensabili al futuro [...] utili a chiunque abbia interessi letterari, quali [...] scelte professionali che in-tenderà effettuare. È banale [...] ma una specifica lacuna [...] è re-lativamente agevole da rimediare. [...] che non sappia o non [...] bene chi fosse Guido [...] o Dino Campana, può ri-correre [...] consultazione di un [...] o voce [...]. Ma se non ha mia [...] co-sa siano la metrica del verso libero o la [...] o la configurazione [...] narrante [...] concetti generali analoghi, gli sarà [...] arduo [...] a capo. E ciò gli renderà [...] meno pro-ficuo il confronto coi testi, di [...] di ieri e di domani. Le in-dagini statistiche concordano [...] di lettura subi-sce un [...] giovane conclude il periodo di apprendi-mento scolastico, [...] qualcosa ha pur letto: ma sotto la [...] disciplinare. Questa mancata interiorizzazione [...] e del piacere per la [...] è una prova grave delle [...] dei nostri percorsi [...]. Sarebbe davvero opportu-no cercare [...] riparo. Vagando nel buio STEFANO VE LOTTI Erano settimane che convivevo con un libro difficile, [...] di capire sì e no la metà, [...] come [...] o almeno [...] notizia; quan-do -improvvisamente e [...] -ho saputo che sarebbe stato an-che [...] volta che [...] avreb-be pubblicato queste pagine [...] «Libri»: pagine a cui mi so-no affezionato, e [...] persone (Grazia, Oreste, Antonel-la, Giorgio, Bruno. La terza volta [...] di cui intendevo parlare, [...] anni di collabora-zione avevo parlato già due [...] il «tre» numero perfetto, ho pensato che [...] au-tore sarebbe stata una coincidenza felice. Per [...] volta avrei fat-to del mio [...] brancolando nel buio: non è questo, [...] più nobile che ci offro-no [...] libri? Farci brancolare nel buio agognando a una nuova [...] di vedere, [...] sentire, capire: suc-cede così che [...] sorprendiamo a ipo-tizzare verità che altrimenti non avremmo avvertito, [...] formulare in-terrogativi che non avremmo mai posto, scoprire una [...] comu-nanza di sentimenti e [...] tutte cose che ci aiutano [...] vivere più de-gnamente. Ma per quanto mi [...] appunti e sottoli-neature, il «pezzo» proprio non [...]. Va bene vivere più [...] pure concludere qual-cosa. Ma è che ogni [...] assumeva un colorito elegiaco, o polemico, quasi [...] domanda, indiscreta ma insopprimibile, [...] indi-gerita sullo sfondo: come mai si è [...] finita con queste pagine di «Libri»? Faccio [...]. Mi dicevo: pa-zienza, queste iniziative [...] effime-re: ne muore una e se ne fa [...] migliore e più fresca, più [...]. È un [...] come tagliarsi i capelli. Poi prendevo in mano il [...] libro e trovato che lì la «pazienza» [...] intesa come la tolleranza per [...] del conoscere, come una capacità negativa che consiste nel [...] nelle incertezze senza lasciarsi andare a [...] ricer-ca di fatti e ragioni. E che il contra-rio [...] le droghe: «sostituti che vengono impiegati da [...] sanno aspettare». E un sostituto «è [...] può dare soddisfacimento senza di-struggere la capacità [...] vero dal falso»: quel che si im-piega [...] reale» di-venta «veleno per la mente». Il fatto è che la [...] ha bisogno di cibo adeguato: food [...] si dice. E [...] ancora: la pazien-za non [...] non si mangia, le droghe e i [...] hanno in-fatti un fiorente mercato, anche se [...] destinate ad elimi-nare i loro consumatori: se [...]. E così mi ritrovavo [...] stavo facendo una recensione, perché non facevo [...] impropriamente frasi suggestive sradicate dal loro contesto [...] stavo rispondendo alla do-manda relativa alla chiusura [...]. A chi o che [...] la definizio-ne di «pazienza» in cui mi [...] E che lo chiudano proprio perché ha ammesso [...] questo? O [...] su autori come il [...] hanno mai venduto una copia? (Se non [...] del pensiero e delle e mo-zioni umane, [...] specialistici e antieconomici). In-somma, ho contribuito a [...] O a [...] O è pro-prio nella [...] «supple-mento Libri» di essere «sostituto» (supplemento) di [...] «realtà» (realtà?) ? Dro-ga di droghe? E [...] si sa, vanno e vengono, seguono le [...] droghe restano. Pazienza o droga: che [...] capziosa! Sarebbe bastato un [...] di senso comune. Ecco che ne dice [...] «Senso comune è il termi-ne comunemente impiegato [...] esperienze per le quali [...] sente che i suoi [...] che egli conosce, manterrebbero senza alcuna esitazione [...] vista che egli ha espresso e messo [...] gli altri». Definizio-ne sensata e comunemente [...]. Prendiamo i libri: il [...] vista è che sono cibo per la [...] cui la mente deperisce e muore, lasciandosi [...] fantasma, pieno [...] veleni e droghe. Quando la mente deperi-sce, [...] la contiene si in-golfa di risposte belle [...] di-venta insofferente e sdegnoso di ogni domanda [...]. Non esi-stono domande, ma [...]. No [...] è il nostro mot-to. Si direbbe, infatti, che [...] diventa ignorante, più au-menta il terrore [...] che viene cacciata da [...] superstite e sostituita con tutte le risposte [...] i quiz televisivi. Senso comune In questo [...] ci si è accorti che molti non [...]. E così si producono [...] di colmare questa lacu-na. E vanno fortissimo. E chi si per-mette [...] tendenza di mercato è accusato di snobismo, [...] piagnonismo, veterocomuni-smo, sessantottismo: tutti termini che sostituiscono [...] quella di essere «fuori mercato», e quindi [...] senso comune. Ciò che non vende, [...] privo. Ma mi viene in [...] Kundera. Per decenni fu auto-re [...] privo di senso comune, illeggibile e invendi-bile; [...] Tv «Quelli della notte», e Kundera divenne [...] del più maturo senso comune. I suoi libri, oggi, [...] gli arredatori ne consigliano [...] omnia per copri-re, in [...] spiritosa, un termosifone che stona. Il senso comune vende. È un fatto (non [...]. Ma abbiate pazien-za: perché [...] Non vedete? Il senso comune è ancora [...]. Aggiungo, per gli interessati, [...] e assai impervio li-bro che non ho [...] di [...]. [...] (Ar-mando, 397 [...]. [...] di sè è una bella [...] ANTONIO FAETI Una sensazione di [...] verso [...] è quella da cui si [...] presi quando si è termina-to il libro di Duccio Demetrio, [...]. [...] come cura di sé, appena [...] da Raffaello Cortina. E sono varie le [...] questo sentimento. [...] per esempio, il piacere suscitato [...] una scrittura nitida, chiara, ma anche affettuosa, partecipe. E poi [...] ma ferma difesa che Demetrio [...] confronti di un oggetto inquietante, e vilipe-so, [...]. Un recente snobismo, che [...] letterari, li spinge a disprezzare tutte le [...] autobiografico. Spes-so, quando si è a [...] del-la loro biografia, si comprende be-nissimo perchè desiderino [...] amplian-do la condanna oltre ogni [...] perchè il giustificato silenzio su se stessi nasce anche [...] una genera-le vocazione alla perdita di memo-ria. Fra le prime scoperte che [...] fa mentre inizia il suo lavoro, [...] dei molti io che compongono [...] pro-prio io. Vanno tutti ascoltati e [...] questo fra [...] migliora il rapporto del [...] società complessa e va-riegata, a cui si [...] mettendo in luce una accattivante simmetria. Per narrare la propria [...] anche salvifiche distan-ze da essa. La si vede come [...] però dota-ta di stile, quindi riconoscibile e [...]. Il libro di Demetrio [...] di un pedagogista mentre la pedagogia muore [...] di laurea specifici. Proprio da questo ambito specifico, [...] rifini-to anche per mezzo di una scelta, squisita bibliografia, [...] va diritti ver-so una malattia sociale che [...] nel libro, trova davvero una [...]. Si sa quanto implacabile [...] rigido imperativo che, dalle discoteche alle rubriche [...] vieta di [...] appunto, di rammentare, di [...] in un ardito. La figura molteplice del [...] nel libro di Demetrio, che naturalmente ana-lizza [...] scrive, chi collega ricordi a labili tracce [...]. [...] nazionale, prodotto dalla colonizzazione americana [...] ottimo alibi per chi vuole [...] ritornando da eroe su una [...] politica che abban-donò fornito di [...] ma-nette, è oggi più che [...] coltivata, mai come adesso si invitano i gio-vani a [...] rammentare. Gli infiniti errori di [...] di episo-di, di riferimenti, che costellano i [...] non casuali ma dedotti da un progetto. Nel libro di Demetrio si [...] molto bene come una facile intol-leranza accolga [...] che sperimenta fasi della [...] ricerca, raccontando momenti della [...] vi-ta ad amici sempre in [...]. E si nota come [...] come Proust, Canetti, [...] abbiano costruito un paradi-gma [...] alla salvezza perchè hanno saputo potentemen-te guardare, [...]. Il vuoto, a cui [...] è la figura dominante del nostro vivere. [...] non accetta il vuoto, recupera [...] cose, volti. E acquisisce la possibilità [...] memoria ritrovata, proprio come Proust nella settima, [...] proprio itinera-rio. Anni [...] anni di piombo, [...] recenti, stragi lontane, grandi [...] luna, uccisioni ri-petute, di innocenti: questo ci [...] che muore. Se potes-se essere [...] di se stes-so, il [...] termine di un percorso terrificante, forse troverebbe [...] tracce na-scoste per tornare nei brevi spazi [...] furono anche gioie, estasi, dolcezze. Da un verso di Montale, [...] anni fa, Vasco Pratolini ricavò il titolo, Lo Scialo, [...] una va-sta autobiografia della città di Fi-renze, [...] addolo-rato fervore. Ci lessi, ventenne, un [...] quotidianità fascista, di cui fino ad allora [...] nulla. Mi sembrò che, rac-contando [...] Prato-lini avesse proprio posto in essere quel [...] Demetrio of-fre ai suoi lettori. Da pedagogista, io, però, [...] libro guadagnasse spazio e lettori nei li-cei, [...] sente derubati della propria vita, e per [...] guardando [...] di [...]. La presente ru-brica, nata [...] del 1987, muore con la presente puntata. Anche la rubrica ha, naturalmente, [...] potenziale autobiografia, non sa quante [...] le puntate, sa che sono più di duecento. Nel prendere congedo definitivo [...] seguita, nel [...] decisamente, penso a un [...] autobio-grafia che mi è molto caro. Ho avuto la fortuna [...] Da-niele [...] raffinato creatore di centinaia [...] libri con lo [...] struzzo [...]. Quando mi salutava, Daniele usa-va [...] una formula sapiente e scherzosa. Mi diceva: «Tutto ha [...] Faeti». ///
[...] ///
Mi diceva: «Tutto ha [...] Faeti».

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .