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Il vocabolo Proust si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 1726 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...][...] Du coté de chez Swann potè [...] gli avantesti. [...] dei fatti testuali accertabili [...] traduzione che prescindesse dallo studio degli avantesti [...]. In questo ambito egli [...] di Giovanni Raboni nel rendere in italiano [...] del periodo proustiano o la felice intuizione [...] Natalia Ginzburg la quale ha saputo [...] fedele al [...] orai di Proust, comprendendo [...] per le connotazioni troppo letterarie. In questo stesso ambito [...] traduzione accerterebbe subito la leziosa espressività di Bruno [...] o [...] della Nessi [...]. A taluni, per dimostrare [...] sintattica di [...] basterà cita[...]

[...]ccerterebbe subito la leziosa espressività di Bruno [...] o [...] della Nessi [...]. A taluni, per dimostrare [...] sintattica di [...] basterà citare [...]. Ma è nei [...] che noi vediamo confermate [...] critico tedesco. E nei [...] che osserviamo Proust passare [...] di annotazioni paratattiche alla costruzione di complesse [...]. È nei [...] che vediamo lo scrittore [...] isomorfe alla visione del mondo che vuol [...]. E solo dai [...] il critico della traduzione [...] per un giudizio non infondat[...]


Brano: [...]] virtù catartica; ha il dono di esorcizzare [...] inconsapevole, al pastiche involontario, che [...] distogliere [...] dalla verità interiore cui deve [...] senza riserve. Ci troviamo cosi di fronte [...] una delle molte epifanie della predilezione proustiana per [...] soltanto attraverso [...] sottomissione mimetica è dato conquistare [...] spontaneità, punto [...] e non punto di partenza [...] vocazione artistica e [...] che la realizza. Molti altri fili collegano [...] la pratica quanto la teoria [...]

[...]ttoria della gratuità [...] degradata a tecnica strumentale, la gratuità assoluta [...] la [...] più luminosa profezia, il [...] persuasivo. Che questo annuncio si [...] effimeri della cronaca e dei caduchi scenari [...] non ha nulla [...] nel mondo proustiano, che [...] più consapevole e straziata della caducità lascia [...] della resurrezione. Radicati nella concezione, proustiana della [...] sospesi come giustamente evidenzia Merlino [...] tra lettura e scrittura nascente, [...] di Proust guardano alla [...] che li continuerà: sul terreno [...] pastiche nasceranno le [...] fisionomie linguistiche di personaggi come Bloch, [...] Madame de [...] a un pastiche dei Goncourt [...] nella finzione, però, non dobbiamo [...] non è un pastiche[...]

[...]nzione, però, non dobbiamo [...] non è un pastiche ma [...] testo autentico) sarà affidato il compito di condurre [...] a un fertile disincanto nei [...] della letteratura fondata su osservazioni e notazioni. È dunque alla luce del [...] maggiore di Proust che conviene leggere le sue godibili [...] del 1908; in [...] la rete di corrispondenze, allusioni [...] analogie che predispone, nella [...] introduzione e nelle sue note, Giuseppe Merlino, non è soltanto un aiuto alla comprensione del [...] ma un [...]

[...] [...] la rete di corrispondenze, allusioni [...] analogie che predispone, nella [...] introduzione e nelle sue note, Giuseppe Merlino, non è soltanto un aiuto alla comprensione del [...] ma un invito a [...] nel più ampio orizzonte [...] produzione proustiana, che gli conferisce [...] spessore di un piccolo e multiforme «capolavoro sconosciuto». /// [...] /// È dunque alla luce del [...] maggiore di Proust che conviene leggere le sue godibili [...] del 1908; in [...] la rete di corrispondenze, allusioni [...] analogie che predispone, nella [...] introduzione e nelle sue note, Giuseppe Merlino, non è soltanto un aiuto alla comprensione del [...] ma un [...]

[...] [...] la rete di corrispondenze, allusioni [...] analogie che predispone, nella [...] introduzione e nelle sue note, Giuseppe Merlino, non è soltanto un aiuto alla comprensione del [...] ma un invito a [...] nel più ampio orizzonte [...] produzione proustiana, che gli conferisce [...] spessore di un piccolo e multiforme «capolavoro sconosciuto».


Brano: Va bene che Proust e [...] agli occhi dei profani un tossicodipendente con la madeleine [...] una mano e la penna [...] (e guai se non trovava [...] thè ogni mattino, addio [...] nervoso», addio [...] addio Recherche! Ma insomma, Pavese è [...] cosa (e Guglielminetti [...]

[...]a, Pavese è [...] cosa (e Guglielminetti anche, spero) [...]. Se facciamo di ogni [...] del passato attraverso immagini e sensazioni infantili [...] fascio («immaginazione, fantasia», «agio nervoso») non si [...]. Con una sola eccezione: la [...] di Proust e il «caffè» di Pavese. Quanto a possibili [...] «concordanze» per le altre [...] e le può trovare anche lui se [...]. Lo capisco, ma appunto [...] i commenti intelligenti. Se Guglielminetti vuole proprio [...] « [...] per avere sonni tranquilli, [.[...]


Brano: [...][...] giù [...] boccone amaro, anzi il più [...] di tutti. Ha rimuginato per settimane [...] la solita ossessività), ma nulla è cambiato: [...] riesce a credere che un critico raffinato [...] Giovanni Raboni, poeta fra i più noti e apprezzati, [...] proustiana si sia messo [...] zero, mesi fa, contro il defunto Bernhard [...] nota sul «Corriere della Sera». Diceva che è snob [...] snobismo gli serve per esecrare la grandezza [...]. Ma non sarà Bernhard [...] lenti di Proust? Dal Jean [...] alla [...] i peccati intellettuali non [...] tacere della mondanità e dello spazio dato [...]. Del resto, sbotta il [...] Proust stesso a ricordarci che la vita [...] superiore spesso non è che la coesistenza [...] e di uno snob. /// [...] /// Eppure anche [...] non tornano. /// [...] /// Eppure anche [...] non tornano.


Brano: Controversie sulla lirica moderna, Torino, Bollati Boringhieri, 1994, [...]. Nel 1909, in un [...] saggio incompiuto Contro [...] Proust annotava, in margine [...] sulla deprecabile, eppure attraente, «volgarità» di Balzac, [...] forse un [...] troppo sazi della verità [...] vista di Flaubert, Mallarmé, ecc. [...] errore opposto» è quello [...] Balzac, [...] non concede al discorso l[...]

[...]è al servizio [...] per accedere alla rarefatta atmosfera [...] una sfera superiore. In questa sfera, grazie [...] stile assoluto, la parola raggiungerà [...] analoga a quella della [...] e garantita da una legalità tutta immanente. [...] teorica di Proust a [...] non lascia adito a dubbi: il [...] della Ricerca dovrà rinunciare [...] consacrarsi al suo libro futuro, «morire al [...] creare quel misterioso «stile sostanziale» in cui [...] verità della letteratura. /// [...] /// [...] teorica di Proust a [...] non lascia adito a dubbi: il [...] della Ricerca dovrà rinunciare [...] consacrarsi al suo libro futuro, «morire al [...] creare quel misterioso «stile sostanziale» in cui [...] verità della letteratura.


Brano: Nella notazione del Contre [...] che ho riprodotto sopra, [...] Proust a diagnosticare precocemente questo scollamento: consapevole [...] iposodica» di quella poesia pura con cui [...] solidale [...] in qualche modo stremato, [...] in una sorta di crisi di carenza, [...] sale vivificante del realismo, anche a costo [..[...]

[...]a con cui [...] solidale [...] in qualche modo stremato, [...] in una sorta di crisi di carenza, [...] sale vivificante del realismo, anche a costo [...] di Balzac, [...] compromesso con la «prosa [...]. Il romanzo balzachiano incarna, agli [...] di Proust, [...] antitetico [...] secessione esoterica della poesia pura: [...] un romanzo che si avventa sul mondo reale per [...] i suoi segreti, lo riproduce [...] lo sfida con le sue [...] e, alla fine, celebra la propria vittoria non in [...] sfera di se[...]

[...]fermarmi su queste righe del Contro [...] né di [...] una sorta di emblema [...] romanzo, divisa tra opposti [...] lettura del libro di Alfonso Berardinelli La [...] prosa. E una raccolta di [...] molto marginalmente e di sfuggita si riferisce [...] Proust. Il suo autore traccia [...] tra poesia e prosa [...] della modernità [...] cosi convincente, da sollecitare [...] a [...] discorso avvalendosi degli esempi [...] più familiari; per questo ho ceduto alla [...] in argomento accennando [...] della poe[...]

[...]suo autore traccia [...] tra poesia e prosa [...] della modernità [...] cosi convincente, da sollecitare [...] a [...] discorso avvalendosi degli esempi [...] più familiari; per questo ho ceduto alla [...] in argomento accennando [...] della poetica proustiana tra [...] romanzesca impurità. Cercherò ora di seguire [...] i contorni frastagliati di questo libro ricchissimo [...] da Baudelaire [...] da Whitman a Giudici, [...] Penna, [...] Zanzotto, è attraversato con continuità da [...] preoccupazione d[...]


Brano: [...]] 1955), impresa tanto più [...] Peter [...] pur convinto del valore [...] previsto la scarsa popolarità iniziale. Funzione di pioniere egli [...] campo della letteratura europea. Si deve a un [...] in Germania [...] di Samuel Beckett e [...] Marcel Proust. Del primo, conosciuto personalmente a Parigi in occasione di una messinscena del [...] ammira la personalità e comincia [...] a pubblicare [...] appare nel 1953. Di Proust esisteva una parziale [...] infelice traduzione tedesca e [...] quale lettore appassionato della Recherche, [...] ben lieto di farsi consigliare da Ernst Robert [...] il nome della traduttrice, quella Èva [...] che avrebbe compiuto in maniera [...] [...]

[...]raduzione tedesca e [...] quale lettore appassionato della Recherche, [...] ben lieto di farsi consigliare da Ernst Robert [...] il nome della traduttrice, quella Èva [...] che avrebbe compiuto in maniera [...] di presentare nella [...] interezza il Proust tedesco [...] der [...] der [...] Zeit, 195357). Nel complesso, le linee [...] culturale appaiono chiare. [...] contraddizione tra spirito conservatore e [...] del moderno è risolta in un brano della [...] forse maggiore opera, quel Diario [...] spe[...]


Brano: [...] Morreale Margherita Una palestra [...] traduzione italiana ed il commento del «Don [...] 76/6 1191 Politi Due [...] di [...]. Eliot 51/21192 [...] Rosita (a cura) Tradurre [...] (C. Russo 85/1) 1193 Lawrence [...] di Lady [...] (C. Russo 46/1) 1194 Proust Alla [...] tempo perduto, traduzione di G. Raboni (Bertini 84/3) 1195 Quasimodo [...] Il Fiore delle Georgiche, [...] carmina (La Penna 46/1) [...] Raboni [...] Proust (84/3) 1197 Shakespeare La tempesta, traduzione [...] E. De Filippo [...] 85/4)16. Vittorini] 91/5 1202 Falaschi La [...] di Vittorini 72/4 1203 Falaschi Vittorini senza [...] Ferretti vedi Vittorini, [...] 79/6 1205 Fioravanti Preistoria [...] «Con[...]


Brano: Questo movimento di cui [...] le varianti puramente filosofiche [...] rivelarsi relativamente presto anche nella letteratura. Walter Benjamin descrive come [...] rappresentato e il modo di rappresentare di Proust: [...] sa che Proust non ha descritto, nella [...] vita come è stata, ma una vita [...] vissuta, si ricorda di [...]. E anche questo è [...] ancora impreciso e assai troppo grossolano. Poiché la funzione principale, [...] ricorda, non è già svolta da ciò [...] ma dal te[...]


Brano: [...]...] attraverso teorie critiche. [...] i singoli riconoscono la loro [...] immediatamente, [...] mutilata, che annega nel flusso [...] attività convenzionali ». Sono parole che possono [...] preludio critico [...] di Kafka o di Mann [...] Musil o di Proust, i quali hanno [...] forma del romanzo. Insidiata perché il film [...] giornalistico hanno eroso il terreno della narrativa, [...] impiegata nella pubblicità rischia di scalzare ed [...] romanziere. Quale il carattere che accomuna [...] così diversi[...]

[...]rnalistico hanno eroso il terreno della narrativa, [...] impiegata nella pubblicità rischia di scalzare ed [...] romanziere. Quale il carattere che accomuna [...] così diversi? Rispose Adorno:« È spesso stato obiettato che [...] romanzo, non solo in Proust, [...] nel Gide dei [...] Mann; in Musil la riflessione [...] della forma. /// [...] /// Quale il carattere che accomuna [...] così diversi? Rispose Adorno:« È spesso stato obiettato che [...] romanzo, non solo in Proust, [...] nel Gide dei [...] Mann; in Musil la riflessione [...] della forma.


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