Brano: In serata riunione con i [...] «In questi anni anche voi avete rischiato molto» Prodi: [...] italiani «Per tutti questo è [...] di una nuova era» ROMA Eccolo il presidente del Consiglio Romano Prodi, di fronte ai [...]. È in piedi, nella [...] primo piano di palazzo [...]. Al suo [...] Veltroni, Enrico Micheli e [...] Carlo Azeglio [...]. Sono passati 41 anni [...] Roma, in Campidoglio, vennero firmati i trattati [...] Cee. Questa è [...] giorn[...]
[...]rnata storica: il Paese [...] il treno della moneta unica, ha preso [...] ci è salito sopra, [...]. È il momento [...]. Obiettivo raggiunto: [...] è stata promossa fra [...] che faranno parte della moneta unica fin [...]. Un discorso sobrio e [...]. Prodi parla [...]. Abbiamo proposto una linea [...] ci sono stati vicini». Ma ringrazia anche il Parlamento, [...] opposizione (che al momento opportuno ha messo [...] tensioni e differenze»), i sindacati, gli imprenditori, [...] è emerso più di altri. Ci[...]
[...](che al momento opportuno ha messo [...] tensioni e differenze»), i sindacati, gli imprenditori, [...] è emerso più di altri. Cita il presidente della Commissione [...] Jacques [...] «Con [...] si conclude un processo storico». Un processo, aggiunge Prodi, [...] è stato «arduo e impegnativo». Anzi, «per nessuno degli undici [...]. [...] con la memoria. E da tutti era [...]. Abbiamo lavorato duro per [...]. Il 6 settembre ho scritto [...] lettera a Kohl e a [...] per comunicare la nostra ferma [...] a[...]
[...] la memoria. E da tutti era [...]. Abbiamo lavorato duro per [...]. Il 6 settembre ho scritto [...] lettera a Kohl e a [...] per comunicare la nostra ferma [...] a entrare [...]. Ora i giudizi positivi [...] Commissione [...]. Nessuna enfasi però. A Prodi interessa puntualizzare [...]. Innanzitutto, dice, bisogna «dimenticare [...] gli sbagli» di chi [...] moneta» (dei banchieri). Perché moneta unica, significa [...] politica europea («armonizzazione nel costo [...] produttivi, siano essi il [...] ca[...]
[...]egli investimenti e occupazione». La sfida è quella di [...] «una [...]. La comunicazione ai giornalisti [...]. Le luci delle telecamere [...]. E il gruppo di [...] si concede, in separata [...] brindisi con un bottiglione di [...]. È solo il primo. Prodi pensa a festeggiamenti [...] 3 maggio, magari a piazza Santi Apostoli [...] Roma [...] dove [...] dopo la vittoria [...]. La giornata del premier, cominciata [...] una telefonata al presidente [...] per [...] del giudizio positivo ottenuto [...] sta[...]
[...]glio risponde: «Ci ho sempre creduto». Tanto è vero che, [...] Ciampi, da tempo ha fatto organizzare tutto sul [...]. Infine, a sera, per [...] un altro brindisi. Questa volta con [...] di sinistra riuniti per una [...] sul tema del [...] da giorni. Prodi e Veltroni passano [...] 22. Ma il nostro governo [...] sempre sicuro perché ci avete sostenuto molto [...]. Ora abbiamo gli strumenti per [...] la disoccupazione e abbiamo di fronte una nuova sfida: [...] un [...]. Luana Benini Camera, primo [...] [...]
[...]azie alla sforzo serio di [...] compiuto dal governo. Uno sforzo che ha fatto [...] su una politica di [...] tra le parti sociali, [...] del riordino della finanza pubblica [...] su una politica monetaria volta alla stabilità». E così, ecco il [...] Prodi. Hanno voglia gli avversari [...] disprezzo «mortadella», ieri il capo del governo [...] tutti che il suo vero soprannome dovrebbe [...]. Lui [...] Europa ci ha creduto subito [...] più di tutti. È vero, [...] seguito e assecondato con [...] il sost[...]
[...] una lezione fondamentale della storia: negli [...] con forza, e i paesi alla fine [...] al volo le grandi occasioni. /// [...] /// Più di tutti, e [...] della Germania e per anni ha goduto [...] quel vantaggio. A scenari diversi, potrebbe [...] per Prodi, che adesso può affrontare le [...] lo affliggono, da una posizione molto più [...]. Il capo del governo, [...] suo meritato trionfo, ricorda a tutti che [...] del successo non lo distoglierà [...] un altro obiettivo a [...] dimostrare a tutti che [[...]
[...] molto più [...]. Il capo del governo, [...] suo meritato trionfo, ricorda a tutti che [...] del successo non lo distoglierà [...] un altro obiettivo a [...] dimostrare a tutti che [...] non è più il [...] di vincere tante battaglie ma mai la [...]. Prodi non vuole fermarsi [...] partita. È in vantaggio ma [...] guerra. E [...] vuol dire restare protagonisti, «a [...] alta», [...]. Come? Il capo del [...] già accennato ieri nel suo messaggio. Bisogna accettare [...] che [...] è una vera e propria [..[...]
[...]politicamente, la coerenza [...] che la politica di rigore e di [...] ha perseguito con lacrime e sangue in [...] che gli ha permesso di superare un [...] due anni fa, incolmabile. In queste righe [...] più di quel che sembra. E gli interlocutori di Prodi [...] governo non tarderanno a [...]. [...] alla «rivoluzione [...] è una risposta a quanti, [...] e nella stessa maggioranza, a cominciare da [...] di fronte alla sconfitta del [...] rilanciano lo spettro [...] dei banchieri. Ma quali banchieri, di[...]
[...]..] governo non tarderanno a [...]. [...] alla «rivoluzione [...] è una risposta a quanti, [...] e nella stessa maggioranza, a cominciare da [...] di fronte alla sconfitta del [...] rilanciano lo spettro [...] dei banchieri. Ma quali banchieri, dice Prodi, [...] sarà ben di più e ben altro. Quando davvero [...] entrerà e uscirà dai nostri [...] dovrà cambiare nel profondo e [...] meglio. È e sarà una sfida [...] tutti, forze politiche e sociali, ma anche per gli [...]. Non ci saranno scorciatoie [...[...]
[...]rà e uscirà dai nostri [...] dovrà cambiare nel profondo e [...] meglio. È e sarà una sfida [...] tutti, forze politiche e sociali, ma anche per gli [...]. Non ci saranno scorciatoie [...] il capo del governo. Quanto al rigore, [...] è molto chiaro. Prodi parla alla [...] maggioranza, ai sindacati, a Rifondazione [...] sindaci. Se si pensa che [...] la via del risanamento e riprendere la [...] degli interventi non produttivi e finalizzati, non [...] nessuna parte. Insomma la filosofia del [...] esser[...]
[...]l lavoro, sa che ci sono dei [...]. E, pare di capire, sono [...] anche quei sindaci che, sotto [...] e la drammaticità degli appelli, [...] essere indotti a chiedere cose che con la filosofia [...] risanamento non [...] nulla. La cosa certa è [...] Prodi e il suo governo hanno più [...] contrattare con tutti da una posizione più [...]. La vittoria [...] ancorchè annunciata, può essere [...] nella partita con la Confindustria? Tutti lo pensano. E Prodi ieri lo [...] quando ha ringraziato i sindacati, [...] e la stessa Confindustria [...] raggiunto [...]. Con gli industriali, dice Prodi, [...] stata spesso diversità di vedute. Come dire: non ci [...] avuto ragione io. Anche nella [...] maggioranza il capo del governo [...] molte spine. [...] non è sempre una cosa [...] e il contenzioso non è poco. In fondo, basterebbe pensare [...][...]
[...]o. In fondo, basterebbe pensare [...] è successo per le ferrovie, dove la [...] un [...] per conto suo e [...] sotto pressione, ha dovuto chiedere un vertice [...] alle forze che dovrebbero [...]. Da ieri ha qualche [...]. Forse a tutte queste [...] Prodi [...] pensava, ieri mattina, Ma aveva [...] di dire: ho la [...] che mortadella. Bruno Miserendino Se avessi [...] certamente dimesso Quante bugie. /// [...] /// Ha tirato fuori una bottiglia [...] il commissario Mario Monti. Vuol brindare con i cor[...]
[...]il commissario Mario Monti. Vuol brindare con i corrispondenti [...]. Sembra davvero un altro [...] che è stato, di sovente, un inflessibile [...] anche con un sovraccarico di aggettivi, dei [...] di Roma verso [...]. Parla di una politica del [...] Prodi fatta di «grande determinazione, tenacia [...]. Poi, quasi a negare [...] passato, accenti polemici o di critica ma [...] con una risata, la responsabilità [...] del «Il [...] Ore»: «Quando ho letto [...] ho capito che anche lei aveva ceduto [...] l[...]
[...]in mano, la politica di [...] diventa più facile, non più difficile. Diventa realistico fare una [...] senza la strada della spesa facile. Non vedo [...] del futuro [...] e lo [...]. Il professor Monti ricorda [...] decisiva la svolta che il governo Prodi [...] settembre del 1996 quando modificò il [...] del [...] dal 1998 al 1997. [...] è stato solo uno dei [...] di [...]. Qual è stato il rischio [...] «Pensate solo un momento se [...] nome [...] non fosse compreso oggi (ieri, [...]. /// [...] /// Q[...]